Pieridae
Le Pieridae Duponchel, 1832 sono, con oltre 1000 specie, una delle più ampie famiglie di farfalle diurne, appartenente alla superfamiglia Papilionoidea Latreille, 1802. Sono conosciute anche come "Cavolaie".
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Descrizione [modifica]
Sono caratterizzate da colorazione bianca, gialla o arancione, dovuta probabilmente alla presenza del pigmento pterina, ritrovato solamente in questa famiglia di farfalle. Alla colorazione di base si accompagnano spesso macchie di differente colore e posizione a seconda delle specie, e spesso, del sesso dell'individuo (dimorfismo sessuale).
Tutte le sei zampe sono ben sviluppate e funzionanti in ambo i sessi, con unghie tarsali bifide.
Le antenne sono molto sottili e dotate di clave antennali ben sviluppate, di forma oblunga, compresse sui lati, e talvolta di colorazione differente rispetto ai restanti segmenti antennali.
Le ali presentano una disposizione caratteristica delle venature, ed è in particolar modo evidente la nascita della VI venatura dell'ala anteriore direttamente dal ramo radiale uscente dalla cella (2' e 3' vene radiali dall'alto fuse assieme), invece che dalla base del ramo come nei Lycaenidae, o da un ramo differente uscente sempre dal lato della cella come nei Papilionidae, nonché la presenza sull'ala posteriore di una singola vena anale come nei Papilionidae, famiglia che infatti presenta notevoli affinità evolutive con i Pieridae.
Le uova sono allungate, a forma di birillo, di norma con scanalature accentuate, deposte singolarmente o a gruppi.
I bruchi sono di forma cilindrica, con diametro più o meno omogeneo, e dotati spesso di peluria più o meno sviluppata e diffusa. Le specie della regione paleartica si alimentano principalmente su piante appartenenti alle famiglie delle Cruciferae, Leguminosae e Capparidaceae .
Le pupe presentano una un'escrescenza corniforme antero-centralmente la testa. Sono generalmente succinte e si attaccano alla pianta ospite o ad altro tipo di supporto adatto all'uso, tramite una fascia serica. Nella regione Paleartica gli unici Pieridae che presenta pupe abbandonate a terra appartengono al genere Zegris.
Distribuzione [modifica]
I Pieridae hanno distribuzione mondiale, ma si registrano i taxa più numerosi nei Tropici, e nella fascia temperata. In Europa e in Italia sono presenti principalmente le sottofamiglie Pierinae e Coliadinae, con i generi Pieris, Pontia, Anthocharis e Colias e molti altri meno numerosi.
Tassonomia [modifica]
La famiglia viene suddivisa in 4 sottofamiglie, per un totale di 80 generi e circa 1100 specie:
- Sottofamiglia Coliadinae Swainson, 1827 (15 generi, circa 300 specie)
- Genere Anteos Hübner, 1819
- Genere Aphrissa Butler, 1873
- Genere Catopsilia Hübner, 1819
- Genere Colias Fabricius, 1807
- Genere Dercas Doubleday, 1847
- Genere Eurema Hübner, 1819
- Genere Gandaca Moore, 1906
- Genere Gonepteryx Leach, 1815
- Genere Kricogonia Reakirt, 1863
- Genere Leucidia Doubleday, 1847
- Genere Nathalis Boisduval, 1836
- Genere Phoebis Hübner, 1819
- Genere Prestonia Schaus, 1920
- Genere Rhabdodryas Godman & Salvin, 1889
- Genere Zerene Hübner, 1819
- Sottofamiglia Dismorphiinae Schatz, 1887 (7 generi, circa 60 specie)
- Genere Dismorphia Hübner, 1816
- Genere Enantia Hübner, 1819
- Genere Leptidea Billberg, 1820
- Genere Lieinix Gray, 1832
- Genere Moschoneura Butler, 1870
- Genere Patia Klots, 1933
- Genere Pseudopieris Godman & Salvin, 1890
- Sottofamiglia Pierinae Duponchel, 1832 (3 tribù, 57 generi, circa 700 specie)
- Tribù Anthocharidini Tutt, 1894 (6 generi)
- Genere Anthocharis Boisduval, Rambur, Duméril & Graslin, 1833
- Genere Eroessa Doubleday, 1847
- Genere Euchloe Hübner, 1819
- Genere Hesperocharis Felder, 1862
- Genere Leptosia Hübner, 1818
- Genere Zegris Boisduval, 1836
- Tribù Colotini Larsen, 1983 (6 generi)
- Genere Calopieris Aurivillius, 1898
- Genere Colotis Hübner, 1819
- Genere Eronia Hübner, 1823
- Genere Hebomoia Hübner, 1819
- Genere Nepheronia Butler, 1870
- Genere Pareronia Bingham, 1907
- Tribù Pierini Duponchel, 1832 (45 generi)
- Genere Aoa Nicéville, 1898
- Genere Aporia Hübner, 1819
- Genere Appias Hübner, 1819
- Genere Archonias Hübner, 1825
- Genere Ascia Scopoli, 1777
- Genere Baltia Moore, 1878
- Genere Belenois Hübner, 1819
- Genere Catasticta Butler, 1870
- Genere Cepora Billberg, 1820
- Genere Charonias Röber, 1908
- Genere Delias Hübner, 1819
- Genere Dixeia Talbot, 1932
- Genere Elodina Felder, 1865
- Genere Eucheira Westwood, 1834
- Genere Ganyra Billberg, 1820
- Genere Glennia Klots, 1933
- Genere Hypsochila Ureta, 1955
- Genere Infraphulia Field, 1958
- Genere Itaballia Kaye, 1904
- Genere Ixias Hübner, 1819
- Genere Leodonta Butler, 1870
- Genere Leptophobia Butler, 1870
- Genere Leuciacria Rothschild & Jordan, 1905
- Genere Mathania Oberthür, 1890
- Genere Melete Swainson, 1831
- Genere Mesapia Gray, 1856
- Genere Mylothris Hübner, 1819
- Genere Neophasia Behr, 1869
- Genere Pereute Herrich-Schäffer, 1867
- Genere Perrhybris Hübner, 1819
- Genere Phrissura Butler, 1870
- Genere Phulia Herrich-Schäffer, 1867
- Genere Piercolias Grote, 1903
- Genere Pieriballia Klots, 1933
- Genere Pieris Schrank, 1801
- Genere Pierphulia Field, 1958
- Genere Pinacopteryx Wallengren, 1857
- Genere Pontia Fabricius, 1807
- Genere Prioneris Wallace, 1867
- Genere Pseudomylothris Neustetter, 1929
- Genere Reliquia Ackery, 1975
- Genere Saletara Distant, 1885
- Genere Sinopieris Huang, 1995
- Genere Tatochila Butler, 1870
- Genere Theochila Field, 1958
- Tribù Anthocharidini Tutt, 1894 (6 generi)
- Sottofamiglia Pseudopontiinae (1 genere, 1 specie)
- Genere Pseudopontius Plötz, 1870
Alcune specie [modifica]
La Cavolaia minore o Rapaiola (Pieris rapae Linnaeus, 1758 e Pieris mannii (Mayer 1851)), rappresenta una delle specie di lepidotteri diurni responsabili dei danni economici inflitti alle colture di Cruciferae che vengono attaccate dal bruco.
La Cavolaia maggiore (Pieris brassicae Linnaeus, 1758), che presenta un bruco giallo e nero, è la più nociva per le coltivazioni infatti il suo nome deriva dalla famiglia di piante attaccate dal bruco (Brassicaceae = Cruciferae).
La Pieride del navone (Pieris napi Linnaeus, 1758), risulta di norma meno nociva, dal momento che il bruco predilige le malerbe della famiglia Cruciferae, rispetto alle varietà coltivate.
La Pieride del biancospino (Aporia crataegi Linnaeus, 1758), è abbastanza diffusa in Europa, e talora può attraversare il Canale della Manica. Questa specie è utilissima per gli studiosi alle prime armi in quanto le nervature nere su sfondo alare bianco sono molto evidenti.
La Pontia (gen. Pontia Fabbricius, 1807 s.l.) dalle tinte quasi mimetiche sono caratterizzate da voli potenti.
L'Aurora (Anthocharis cardaminensis Linnaeus, 1758), specie meravigliosa e con ben distinto dimorfismo sessuale. Il maschio presenta margini superiori delle ali anteriori arancioni, mentre la femmina presenta colorazione grigio-verde, nella stessa zona, e per questo si confonde facilmente con le specie del genere Euchloe.
La Cedronella (Gonepteryx rhamni Linnaeus, 1758), presenta un esempio di dimorfismo sessuale: il maschio è di un colore giallo brillante, mentre la femmina ha un colore tra il bianco e il verde chiaro, che appare bianco durante il volo. Gli adulti della specie vanno in ibernazione, e sono tra le prime farfalle a comparire agli inizi della primavera successiva. Simile a questa specie è anche la Cleopatra Gonepteryx cleopatra Linnaeus, (1767).
Alcune specie del vastissimo genere Colias hanno una generazione in primavera a sud delle Alpi, mentre all'inizio dell'estate migrano a nord verso le Isole Britanniche, dove sviluppano un'altra generazione verso luglio-agosto.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Pieridae
Wikispecies contiene informazioni su Pieridae
Collegamenti esterni [modifica]
- (DE) All about the Holoarctic Pieridae
- (EN) A modern classification of the Pieridae at Butterfly Net International
- Papilionoidea ed Hesperioidea italiane (tutte le specie)
- (EN) Fotografie di Pieridae europee
- Checklist della fauna italiana
- (EN) Fauna europea
- (EN) Tree of Life web project
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