Eriocraniidae

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Eriocraniidae
Eriocrania semipurpurella01.jpg
Eriocrania semipurpurella
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
(clade) Amphiesmenoptera
Ordine Lepidoptera
Sottordine Glossata
Infraordine Dacnonypha
Hinton, 1946
Superfamiglia Eriocranioidea
Rebel, 1901
Famiglia Eriocraniidae
Tutt, 1899
Generi

Gli Eriocranidi (Eriocraniidae Tutt, 1899) sono una famiglia di Lepidotteri, un tempo inclusa nei cosiddetti microlepidotteri a causa delle piccole dimensioni. Sono i soli rappresentanti dell'infraordine Dacnonypha Hinton, 1946 e della superfamiglia Eriocranioidea Rebel, 1901; viene considerata una delle famiglie più primitive dei Lepidotteri. Comprende solo una trentina di specie, diffuse soprattutto nelle regioni temperate dell’emisfero settentrionale, qualcuna vive anche nell’Asia tropicale e in Australia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L’apertura alare va da 8 a 15 mm. Hanno ali lunghe e strette, colori metallici, antenne filiformi relativamente corte. L’apparato boccale dell’adulto è una via di mezzo tra quello masticatore (con le mandibole presenti anche se non funzionanti) e quello succhiatore proprio dell’ordine.

Ciclo vitale ed abitudini alimentari[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle specie vola di giorno, ma alcune sono attive di notte. Le farfalle non visitano i fiori, ma succhiano la linfa dalle gemme.
Gli adulti compaiono molto presto in primavera, in modo che i loro bruchi possano nutrirsi delle foglioline giovani. La femmina presenta all’estremità dell’addome un ovopositore con il quale perfora l’epidermide delle foglie (soprattutto Betulacee e Fagacee), deponendo le uova al loro interno, dove le larve apode scavano delle mine, che inizialmente hanno la forma di gallerie lunghe e strette ma negli stadi larvali successivi si allargano e diventano ampie. Dopo 4-6 settimane le larve mature cominciano a incrisalidarsi all’interno delle mine, ma successivamente la pupa, provvista di appendici libere, scende al suolo dove costruisce il bozzolo. Completato lo sviluppo la pupa dectica lo perfora grazie alle sue mandibole articolate e ne fuoriesce, dopodiché avviene lo sfarfallamento.

Specie europee[modifica | modifica wikitesto]

In Europa sono presenti 9 specie, in Italia finora ne sono state trovate 5. Eriocrania sparrmannella può causare danni alle betulle.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Capinera, J. L. (Ed.), Encyclopedia of Entomology, 4 voll., 2nd Ed., Dordrecht, Springer Science+Business Media B.V., 2008, pp. lxiii + 4346, ISBN 978-1-4020-6242-1, LCCN 2008930112, OCLC 837039413.
  • (EN) Grimaldi, D. A.; Engel, M. S., Evolution of the insects, Cambridge [U.K.]; New York, Cambridge University Press, maggio 2005, pp. xv + 755, ISBN 978-0-521-82149-0, LCCN 2004054605, OCLC 56057971.
  • (EN) Kükenthal, W. (Ed.), Handbuch der Zoologie / Handbook of Zoology, Band 4: Arthropoda - 2. Hälfte: Insecta - Lepidoptera, moths and butterflies in Kristensen, N. P. (a cura di), Handbuch der Zoologie, Fischer, M. (Scientific Editor), Teilband/Part 35: Volume 1: Evolution, systematics, and biogeography, Berlino, New York, Walter de Gruyter [1998], 1999, pp. x + 491, ISBN 978-3-11-015704-8, OCLC 174380917.
  • Sbordoni V. & Forestiero S., 1984 - Il mondo delle farfalle. Arnoldo Mondadori Editore, 312 pp.
  • (EN) Scoble, M. J., The Lepidoptera: Form, Function and Diversity, seconda edizione, London, Oxford University Press & Natural History Museum [1992], 2011, pp. xi+404, ISBN 978-0-19-854952-9, LCCN 92004297, OCLC 25282932.

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