Pieris mannii

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Pieris mannii
Artogeia mannii M 1.jpg
Pieris mannii
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
(clade) Amphiesmenoptera
Ordine Lepidoptera
Sottordine Glossata
Infraordine Heteroneura
Divisione Ditrysia
(clade) Apoditrysia
(clade) Obtectomera
Superfamiglia Papilionoidea
Famiglia Pieridae
Sottofamiglia Pierinae
Tribù Pierini
Genere Pieris
Specie P. mannii
Nomenclatura binomiale
Pieris mannii
Mayer, 1851
Sottospecie
  • Pieris mannii mannii
  • Pieris mannii alpigena
  • Pieris mannii haroldi
  • Pieris mannii todaroana

Pieris mannii Mayer, 1851, è un lepidottero appartenente alla famiglia Pieridae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Adulto[modifica | modifica wikitesto]

È simile alla Cavolaia minore, dalla quale si differenzia per il fatto che la fascia scura apicale sulla parte superiore dell'ala anteriore si allunga verso il basso, fino a raggiungere almeno la IV nervatura. Le macchie post-discali, presenti in s3 delle parti superiori, hanno una forma a semicerchio e mai circolare; nelle femmine, in particolar modo nelle generazioni estive, le macchie post-discali appaiono collegate al margine da sottili strisce scure. In generale le generazioni estive hanno un'apertura alare maggiore rispetto a quelle primaverili, oltre a disegni scuri più ampi.

Uova[modifica | modifica wikitesto]

Si rinvengono da aprile a ottobre.

Larva[modifica | modifica wikitesto]

I bruchi sono verdastri, con bande gialle punteggiate. Sono presenti in ogni periodo dell'anno, per cui la specie si può ibernare in questa fase durante l'inverno.

Pupa[modifica | modifica wikitesto]

Le pupe sono biancastre e succinte; anch'esse, come i bruchi, si riscontrano in ogni periodo dell'anno; la pupa per tanto una delle due fasi con cui Pieris mannii può superare linverno in ibernazione.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Specie paleartica, con areale che si estende dalla Penisola Iberica (anche Pirenei) all'Europa Orientale (soprattutto Penisola Balcanica). Si spinge a nord fino ai dintorni di Parigi. Presente anche in Marocco, minacciata in Repubblica Ceca, vulnerabile e protetta in Ungheria.
È ampiamente diffusa in tutta l'Italia peninsulare e in Sicilia, assente da Corsica e Sardegna.

La specie si trova in terreni incolti e ben soleggiati, fino a 1600 metri di quota (1500 metri in Italia).

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo di volo[modifica | modifica wikitesto]

Da marzo a novembre, con 3-4 generazioni all'anno.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

I bruchi si alimentano su diverse specie di Brassicaceae selvatiche, tra cui:

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Vengono distinte 4 sottospecie, con differente distribuzione:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Capinera, J. L. (Ed.), Encyclopedia of Entomology, 4 voll., 2nd Ed., Dordrecht, Springer Science+Business Media B.V., 2008, pp. lxiii + 4346, ISBN 978-1-4020-6242-1, LCCN 2008930112, OCLC 837039413.
  • Chinery, Michael, 1989 - Farfalle d'Italia e d'Europa - De Agostini/Collins
  • Higgins, L.G, Riley, N.D, 1970; A Field Guide to the Butterflies of Britain and Europe
  • (EN) Kükenthal, W. (Ed.), Handbuch der Zoologie / Handbook of Zoology, Band 4: Arthropoda - 2. Hälfte: Insecta - Lepidoptera, moths and butterflies in Kristensen, N. P. (a cura di), Handbuch der Zoologie, Fischer, M. (Scientific Editor), Teilband/Part 35: Volume 1: Evolution, systematics, and biogeography, Berlino, New York, Walter de Gruyter [1998], 1999, pp. x + 491, ISBN 978-3-11-015704-8, OCLC 174380917.
  • Lewis, H. L., 1974; Butterflies of the World; ISBN 0-245-52097-X
  • Mazzei Paolo, Reggianti Diego and Pimpinelli Ilaria; Moths and Butteflies of Europe
  • Smart, Paul, 1976; The Illustrated Encyclopedia of the Butterfly World; ISBN 0-600-31381-6
  • Tennent, John, 1996; The butterflies of Morocco, Algeria and Tunisia; ISBN 0-906802-05-9
  • Verity, 1911; Rhopalocera Palaearctica Iconographie et Description des Papillons diurnes de la région paléarctique. Papilionidae et Pieridae Rhopalocera Palaearctica 1: 86+368pp, 2+12+72pls
  • Winhard, 2000, Butterflies of the world, 10: 28, pl. 45, f. 16

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]