Tagetes

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Tagete
Tagetes sp fiorito-01.jpg
Tagetes sp.
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Heliantheae
Sottotribù Pectidinae
Genere Tagetes
L.
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Tageteae
Sottotribù Pectidinae
Sinonimi

Adenopappus
Benth.
Diglossus
Cass.
Enalcida
Cass.
Solenotheca
Nutt.
Vilobia
Strother

Specie
  • Vedi testo

Tagetes L. è un genere di piante della famiglia delle Asteracee, originarie degli Stati uniti sud-occidentali, del Messico e del Sud America.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il tagete, detta anche garofano indiano, è una pianta fiorita erbacea. Appartiene al genere Tagetes, che comprende circa 50 specie di piante erbacee perenni e annuali, e alla famiglia delle Asteraceae, che è un gruppo molto vasto con più di 20.000 specie. Il tagete è originario dell’America centrale e dell’America del sud. In Italia è una delle piante più diffuse, grazie alla sua facilità di coltivazione. E’ piantato nei giardini per creare aiuole, bordure, macchie di colore o in vaso per abbellire balconi e terrazzi; è coltivato anche come pianta d’appartamento e, inoltre, alcune varietà che si sviluppano in altezza possono essere utilizzate per la produzione di fiori recisi. I tageti hanno un’altezza che varia dai 25 agli 80 cm, ma ci sono varietà che possono raggiungere anche i 3 metri; il fusto è cespuglioso e ramificato, le foglie sono pennate, lucide e di colore verde scuro; i fiori sono dei capolini semplici o doppi, simili alle margherite e ai garofani, di colori differenti, possono essere gialli, arancio, rossi.


Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Tagetes fa parte della sottotribù Pectidinae, raggruppamento che la classificazione tradizionale colloca all'interno della tribù Heliantheae e che recenti studi filogenetici attribuiscono alle Tageteae. [1][2]

Il genere comprende le seguenti specie:[3]

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Un uso rituale dei fiori di Tagetes è presente in diverse culture. Nel Messico pre-ispanico i fiori di Tagetes erecta erano considerati i fiori dei morti e al giorno d'oggi sono tuttora ampiamente utilizzati nel giorno della Commemorazione dei defunti.[4]. In Nepal, India e Thailandia grandi quantità di fiori sono utilizzate per la creazione di ghirlande e decorazioni in occasione di matrimoni, feste e altri eventi religiosi. A tal fine esistono estese coltivazioni in Andhra Pradesh, Tamil Nadu, West Bengal, Karnataka, etc.[5]

Le foglie, i fusti e i fiori di diverse specie di Tagetes hanno una lunga storia di utilizzo per la preparazione di bevande, decotti, e condimenti, spesso di uso rituale.[6] Tagetes erecta è usata per la preparazione di bevande in Sud Carolina[7] e in parte degli Stati Uniti meridionali.[8]. Con i fiori di Tagetes lucida si prepara una popolare bevanda in Messico e Guatemala, che è utilizzata anche in ambito rituale.[8] In Sud America Tagetes minuta è usata come condimento, e come rimedio fitoterapico.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robinson HE, A Revision of the Tribal and Subtribal Limits of the Heliantheae (Asteraceae), Washington, Smithsonian Institution Press, 1981.
  2. ^ Panero JL, Tribe Tagetaeae in: Kadereit & Jeffrey, 2007, pp. 420-431
  3. ^ Tagetes in Global Compositae checklist. URL consultato il 18.04.2011.
  4. ^ Tagetes erecta in Protabase.
  5. ^ Y.C. Gupta, Y. D. Sharma and N.S. Pathania, Let the flower of gods bless you in The Tribune, Chandigarh, India (web site), 9 settembre 2002. URL consultato il 1º settembre 2007.
  6. ^ Morton J.F., Atlas of medicinal plants of Middle America, Springfield, IL, Chas. C. Thomas, 1981..
  7. ^ Crellin J.K., Traditional medicine in Southern Appalachia and some thoughts for the history of medicinal plants in W.H. Hein (ed.). Botanical drugs of the Americas in the Old & New World, Stuttgart, Wissenschaftliche Verlagsgesellschaft, 1984, p. 65-78.
  8. ^ a b Linares E., Byem R.A., A study of four medicinal plant complexes of Mexico and adjacent United States in J. Ethnopharmacol. 1987; 19: 153.
  9. ^ Soule, J.A., Tagetes minuta: A potential new herb from South America in J. Janick and J.E. Simon (eds.), New crops, New York, Wiley, 1993, pp. 649-654.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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