Saparmyrat Nyýazow

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Saparmyrat Nyýazow
Saparmurat Niyazov.jpg

Presidente del Turkmenistan
Durata mandato 27 ottobre 1991 –
16 dicembre 2006
Predecessore Carica creata
Successore Gurbanguly Berdimuhammedow

Primo segretario del Partito Comunista del Turkmenistan
Durata mandato 21 dicembre 1985 –
16 dicembre 1991
Predecessore Muhammetnazar Gapurow
Successore carica abolita

Presidente del Partito Democratico del Turkmenistan
Durata mandato 16 dicembre 1991 –
21 dicembre 2006
Predecessore partito creato
Successore Gurbanguly Berdimuhammedow

Dati generali
Partito politico Partito Comunista del Turkmenistan (1962-1991)
Partito Democratico del Turkmenistan (1991-2006)

Saparmyrat Ataýewiç Nyýazow (russo: Сапармурат Атаевич Ниязов Saparmurat Atayevich Nijazov o Niyazov; Aşgabat, 19 febbraio 1940Aşgabat, 21 dicembre 2006) è stata la personalità più potente del Turkmenistan dal 1985 al 2006.

Per 15 anni ha ricoperto il ruolo di Presidente e capo del governo del suo paese. Indicato come "Sua Eccellenza Saparmyrat Nyýazow", aveva anche il titolo di Türkmenbaşy (padre di tutti i turkmeni) essendo il fondatore e presidente dell'Associazione dei turkmeni nel mondo. Gli è succeduto Gurbanguly Berdimuhammedow. Annoverato dagli organi di informazione occidentali tra i dittatori più autoritari e repressivi, era noto per imporre le sue eccentricità all'intero paese ma in patria molti lo hanno appoggiato considerandolo il "Grande condottiero del Turkmenistan". Global Witness, organizzazione con base a Londra che si occupa di diritti umani, afferma che sotto il diretto controllo di Nyýazow sono stati portati all'estero ingenti somme, valutate in 3 miliardi di dollari. 2 di questi miliardi sarebbero depositati nel Foreign Exchange Reserve Fund della Deutsche Bank in Germania.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre di Nyýazow morì combattendo contro la Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale e il resto della famiglia morì nel Terremoto di Aşgabat del 1948. Nyýazow passò il resto dell'infanzia in un orfanotrofio prima di essere adottato.

Nel 1962, Nyýazow si unì al Partito Comunista della RSS Turkmena. Scalò rapidamente i vertici del Partito, fino a divenirne primo segretario nel 1985, dopo che il nuovo leader sovietico Michail Gorbačëv ebbe silurato il suo predecessore Muhammetnazar Gapurow. Nonostante le riforme operate da Gorbačëv, il partito turkmeno rimase uno fra i più inflessibili e non mostrò segni di apertura. Nel 1990, Nyýazow venne eletto anche presidente del Soviet Supremo del Turkmenistan, cioè capo di Stato.

Essendo un oppositore di Gorbačëv, il cui allentamento del potere dell'oligarchia sovietica attraverso la perestrojka rappresentava un pericolo per il suo stesso potere, Nyýazow sostenne il colpo di Stato del 1991, ma a seguito del fallimento accelerò la separazione del Turkmenistan dall'URSS in disgregazione. Questo processo gli permise di restare al potere e non subire il processo di democratizzazione avvenuto in altri paesi ex sovietici.

Il 27 ottobre 1991 il Soviet Supremo dichiarò il Turkmenistan indipendente e il Partito Comunista venne trasformato nel Partito Democratico del Turkmenistan, che rimase l'unico partito consentito dalla legge. Il 21 giugno 1992, unico candidato, Nyýazow venne eletto presidente. Un anno dopo, egli consolidò il suo potere e si autoproclamò Türkmenbaşy.

Nel 1994 un plebiscito farsa estese il mandato di Nyýazow fino al 2002, ufficialmente per permettergli di portare a termine un programma di sviluppo economico decennale. Ormai "battezzato" come capo assoluto del paese, nel 1999 Nyýazow fece svolgere "regolarmente" le elezioni parlamentari dopo avere eliminato i candidati dell'opposizione; il 28 dicembre dello stesso anno venne eletto presidente a vita dal parlamento stesso.

Oltre che per il suo culto della personalità e per la sua eccentricità, Nyýazow è conosciuto anche per avere implementato un'attenta politica di neutralità, specialmente fra la Russia e gli Stati Uniti, che gli ha permesso di assumere una posizione bilanciata e non pericolosa per il proprio governo.

Nyýazow e sua moglie Muza hanno un figlio e una figlia, rispettivamente Murat e Irina.

Morte ed eredità[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 dicembre 2006 la televisione di Stato turkmena annunciò la morte di Nyýazow a seguito di arresto cardiaco. In seguito, l'ambasciata turkmena a Mosca confermò la notizia al mondo intero. L'opposizione ha comunque sostenuto l'ipotesi dell'avvelenamento o del fatto che Nyýazow fosse morto ben prima del 21 dicembre.

Secondo la Costituzione, il presidente del parlamento Öwezgeldi Ataýew avrebbe dovuto sostituirlo provvisoriamente, ma il vice primo ministro, Gurbanguly Berdimuhammedow, preferito dall'oligarchia dominante, ottenne l'appoggio dei vertici del governo nell'escludere Ataýew accusandolo di azioni criminose. Lo stesso 21 dicembre il Consiglio di Stato elesse Berdimuhammedow presidente ad interim.

Al funerale di Nyýazow, il 24 dicembre, erano presenti rappresentanti di 13 paesi esteri, e precisamente: Cina, Stati Uniti d'America, Iran, Kazakistan, Tajikistan, Uzbekistan, Afghanistan, Russia, Turchia, Georgia, Pakistan, Ucraina e Armenia.

Nyýazow è sepolto nel villaggio natio di Gypjak.

Culto della personalità[modifica | modifica wikitesto]

Nyýazow è conosciuto in Occidente non tanto per il suo governo autoritario, quanto per lo smodato culto della personalità che lo circonda. Non appena proclamatosi "padre dei turkmeni", rinominò Türkmenbaşy varie città, scuole, aeroporti, piazze e addirittura un meteorite. Cambiò il nome dei mesi dell'anno e dei giorni della settimana con quelli della sua famiglia. L'effigie di Nyýazow apparve sulle banconote turkmene, mentre i suoi ritratti vennero esposti ovunque negli edifici pubblici e nelle piazze. In tutto il paese vennero costruite statue dorate sue e di sua madre (circondata a sua volta da un alone divino), in particolare quella posta sulla cima dell'arco della neutralità ad Aşgabat, che gira seguendo la rotazione del sole. Venne inoltre insignito dell'onorificenza di Eroe del Turkmenistan dal governo.

Nyýazow si adoperò molto per dare una identità nazionale al Turkmenistan indipendente. Tuttavia, lo fece in accordo con le proprie idee per il consolidamento del potere. Infatti, implementò l'Islam (pur perseguitandone l'attività politica) e la cultura nazionalista, ma scrisse anche una specie di "bibbia", il Ruhnama, poema epico misto di rivisitazione della storia e di insegnamenti morali che venne gradualmente ma perentoriamente introdotto nella vita pubblica dei turkmeni.

Ben presto il Ruhnama venne accostato al Corano e venne insegnato a scuola. Si arrivò perfino a stabilire degli esami sugli insegnamenti di Nyýazow. Il Ruhnama venne così definito la "guida spirituale della nazione". Un complesso in memoria della madre di Nyýazow, costruito a Gypjak, sua città natale, è tappezzato di frasi estratte tanto dal Corano quanto dal Ruhnama.

A Nyýazow è dedicata la Moschea Turkmenbashi Ruhy, la principale del Turkmenistan.

Politica interna[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il Turkmenistan era la seconda riserva di gas naturale dell'URSS e attualmente ciò è il più alto ricavo dello Stato. Fondamentalmente, Nyýazow non ha mutato la politica economica dai tempi dell'URSS, continuando a condurre una politica di pianificazione e a mantenere il controllo statale sulle riserve di gas, anche per evitare influenze straniere.

Nel 1991, un decreto del governo di garantire l'uso libero di acqua, gas ed elettricità per il popolo del Turkmenistan non fu un allentamento del controllo statale, che anzi continuò a fornire ai turkmeni il minimo indispensabile.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Nyýazow tenne in grande considerazione la cultura e tentò di adattarla alla nuova cultura nazionale che voleva dare al Turkmenistan. Elaborò un alfabeto misto fra quello latino e il cirillico e proclamò la lingua turkmena lingua di Stato. Cambiò il nome dei mesi e dei giorni in accordo al proprio culto della personalità e diffuse il Ruhnama come libro sacro per la nazione.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Il governo turkmeno mostrò sempre il pugno di ferro verso gli oppositori. Il 25 novembre 2002, un fallito tentativo di assassinio contro Nyýazow portò all'arresto di decine di sospetti cospiratori e delle loro famiglie. L'opposizione sostenne che l'assassinio era stato inventato ad arte dal governo per poter eliminare gli oppositori.

Nel 2002 il governo ritirò le licenze per internet con l'eccezione di quelle controllate dalla filo-governativa Telecom turkmena e nel 2001 chiuse tutti i forum di discussione. Nel 2005, gli usufruitori di internet erano solo 36.000 persone, lo 0,7% della popolazione.

Nell'estate del 2004, circolarono per tutta Aşgabat dei volantini che chiamavano la popolazione a ribellarsi, a rovesciare il governo di Nyýazow e a processare il Türkmenbaşy. L'incapacità delle forze dell'ordine di scovare i responsabili dei volantini mandarono su tutte le furie Nyýazow, il quale silurò il ministro degli Interni e il capo dell'accademia di polizia accusandoli di incompetenza.

Politica estera[modifica | modifica wikitesto]

Nyýazow promosse una politica di assoluta neutralità, non entrando a far parte né della NATO né di altre organizzazioni internazionali locali, e non partecipando neppure alle missioni dell'ONU.

Nel 2005 annunciò che il Turkmenistan avrebbe alleggerito i contatti con la Comunità degli Stati Indipendenti, con la quale aveva ancora stretti legami.

Poco prima della morte di Nyýazow, nel 2006, l'Unione Europea si mostrò interessata a intavolare delle trattative con il Turkmenistan per le sue risorse di gas naturale. Nyýazow sembrò disponibile a portare avanti queste trattative, ma la morte gli impedì di farlo.

Le stranezze di Nyýazow[modifica | modifica wikitesto]

  • Ha scritto il Ruhnama, il libro dello spirito o dell'anima. Nyýazow lo ha reso obbligatorio in tutte le scuole, negli uffici pubblici. Brani del libro vengono periodicamente letti nella tv turkmena.[2]
  • Il mausoleo di famiglia che Nyýazow si è fatto costruire si trova nel villaggio natale di Kilpchak
  • Nell'agosto 2002 ha cambiato il nome dei giorni e dei mesi dell'anno, mettendo il suo, quello di sua madre e degli eroi mitici del Turkmenistan (vedi sotto).
  • La sua statua sopra l'Arco della Neutralità, nella capitale, è placcata in oro e ruota di 360 gradi ogni giorno, sempre rivolta verso il sole. Le sue statue e immagini sono ovunque nel paese.
  • Una delle sue massime priorità era ripristinare la cultura turkmena, così ha introdotto l'alfabeto turkmeno (simile a quello latino) al posto dell'alfabeto cirillico.
  • Tutti i monti del Turkmenistan hanno preso il nome di eroi, poeti e leader turkmeni.
  • Ha dichiarato il Turkmenistan stato neutrale e ha detto che non parteciperà ad alcuna operazione di peacekeeping ONU.
  • Nell'aprile del 2001 ha vietato il balletto e l'opera descritti da lui come "non necessari" e "non facenti parte della cultura turkmena" .
  • Nel 2004 ha vietato agli uomini giovani di portare capelli lunghi e barba.
  • Nel marzo 2004 ha licenziato dottori, medici, dottoresse e istruttori di ginnastica, sostituendoli con coscritti militari.
  • Nell'aprile 2004 ha incoraggiato i giovani a preservare i propri denti rosicchiando ossa invece di incapsularli o sostituirli con denti d'oro.
  • Nell'aprile 2004 ha ordinato la costruzione di un palazzo del ghiaccio fuori dalla capitale, in pieno deserto.
  • Nel 2004 sono state ritirate tutte le patenti di guida, che sono state restituite solo dopo il superamento di un test per la moralità.
  • Nel 2004 ha vietato a presentatori e presentatrici televisivi di truccarsi.
  • Nel febbraio 2005 ha ordinato la chiusura di tutti gli ospedali fuori dalla capitale (perché i malati potevano venire in città a curarsi), e delle biblioteche (perché i Turkmeni comunque non leggono).
  • Dal novembre 2005 i medici non devono più effettuare il giuramento di Ippocrate, ma giurano al Presidente.
  • Nel dicembre 2005 ha vietato i videogiochi.
  • Ha cambiato il nome del pane, in onore di sua madre, in Gurbansoltan Edzhe.
  • Ha vietato le autoradio.
  • Tutti i palazzi pubblici sono stati provvisti di monitors.
  • Nyýazow non ha mai amato i cani, così li ha vietati nella capitale.

I giorni e i mesi in Turkmenistan[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 agosto 2002 Nyýazow ha cambiato il nome di giorni e mesi.

Mesi dell'anno[modifica | modifica wikitesto]

Nome italiano Vecchio nome turkmeno Nome turkmeno adottato Spiegazione
Gennaio Ýanwar Türkmenbaşy Ha adottato il nome di Saparmyrat Nyýazow, presidente del Turkmenistan e autore di Ruhnama, significa "Il Padre dei Turkmeni".
Febbraio Fewral Baýdak Bandiera - Il giorno della bandiera del Turkmenistan è celebrato in febbraio nel giorno della nascita di Nyýazow.
Marzo Mart Nowruz Il capodanno tradizionale iraniano, celebrato a marzo.
Aprile Aprel Gurbansoltan Gurbansoltan Eje - Il nome della madre di Nyýazow.
Maggio Maý Magtymguly Magtymguly Pyragy - poeta turkmeno, considerato da Nyýazow una delle guide spirituali del popolo turkmeno.
Giugno Iýun Oguz Oguz Khan - il fondatore del Turkmenistan.
Luglio Iýul Gorkut L'eroe del "Gorkut-Ata" storie epiche turkmene.
Agosto Awgust Alp Arslan Il fondatore dell'Impero selgiuchide.
Settembre Sentýabr Ruhnama Il libro di Nyýazow, definito come una guida spirituale per la nazione turkmena.
Ottobre Oktýabr Garaşsyzlyk Indipendenza - Il giorno dell'indipendenza turkmena è festeggiato in ottobre.
Novembre Noýabr Sanjar Ahmed Sanjar, l'ultimo sovrano dell'Impero selgiuchide.
Dicembre Dekabr Bitaraplyk Neutralità - Turkmenistan si è proclamato stato neutrale, e il Giorno della Neutralità è celebrato a dicembre.

Giorni della settimana[modifica | modifica wikitesto]

Nome italiano Vecchio nome turkmeno Nome turkmeno adottato Spiegazione
lunedì Duşenbe Başgün Giorno principale
martedì Sişenbe Ýaşgün Giorno giovane
mercoledì Çarşenbe Hoşgün Giorno favorevole
giovedì Penşenbe Sogapgün Giorno della giustizia
venerdì Anna Annagün È stato aggiunta la parola turkmena gün (giorno) al vecchio nome di origine persiana
sabato Şenbe Ruhgün Giorno dello spirito
domenica Ýekşenbe Dynçgün Giorno del riposo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze sovietiche[modifica | modifica wikitesto]

Ordine dell'Amicizia tra i Popoli - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia tra i Popoli
Medaglia commemorativa per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Vladimir Il'ich Lenin - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Vladimir Il'ich Lenin

Onorificenze del Turkmenistan[modifica | modifica wikitesto]

immagine del nastrino non ancora presente Mezzaluna d'Oro (5)
immagine del nastrino non ancora presente Ordine di Galkynysh
immagine del nastrino non ancora presente Ordinanza del Presidente del Turkmenistan "Bitaraplyk"

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di San Mashtots (Armenia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di San Mashtots (Armenia)
immagine del nastrino non ancora presente Ordine del Santo Principe Daniele di Mosca di I Classe (Patriarcato di Russia)
Ordine di Jaroslav il Saggio di I Classe (Ucraina) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Jaroslav il Saggio di I Classe (Ucraina)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.globalwitness.org
  2. ^ Ad Asgabad è presente, addirittura, una statua che rappresenta il libro scritto dal leader

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Turkmenistan Successore Flag of Turkmenistan.svg
1991-2006 Gurbanguly Berdimuhammedow

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