Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | |||
| Simboli: | Aquila | ||
| Dati societari | |||
| Città: | Roma | ||
| Paese: | |||
| Federazione: | |||
| Campionato: | Eccellenza | ||
| Fondazione: | 1927 | ||
| Presidente: | |||
| Allenatore: | |||
| Capitano: | |||
| Palmarès | |||
| Stadio | |||
| Acquacetosa Roma (5.000 posti) |
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| www.laziorugby.it | |||
La Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927 è un club di rugby a 15 italiano, sezione rugbistica della Società Sportiva Lazio. Nata nel 1927, vanta numerose partecipazioni nel massimo Campionato Nazionale di Serie A e A/1, della cui prima edizione nel 1929 fu Finalista.
Avendo vinto nella stagione 2009-10 il Campionato Nazionale di Serie A1, ha guadagnato il diritto a disputare il Campionato di Eccellenza Super 10 2010-11.
Indice |
[modifica] Cenni storici
La prima Società Sportiva di Rugby che si costituì a Roma ed in Italia fu nel 1927 la S.S. Lazio Rugby, Sezione Rugby della Società Sportiva Lazio. I fondatori furono i fratelli Vinci (Francesco, Piero, Eugenio e Paolo), insieme a Squadrilli, di Milano ed al romeno Balsch. Le "Aquile dell’Ovale" debuttarono (13 maggio 1928) allo Stadio Flaminio (Stadio Nazionale) davanti a circa 20.000 spettatori. La S.S. Lazio Rugby sconfisse la XV Legione Leonessa d'Italia - Brescia con il punteggio di 17 a 0.
Il 12 febbraio 1929 iniziò il primo Campionato Nazionale di Rugby al quale furono iscritte 6 squadre divise in due gironi, fra queste la S.S. Lazio Rugby di Roma. I bianco-celesti sconfissero tutti gli avversari del proprio girone ed arrivarono in finale contro l'Ambrosiana Milano. Nella finale di andata (7 aprile) a Roma vinse la S.S. Lazio Rugby per 5 a 0 con una meta di Vinci III trasformata da Bigi. La domenica successiva si disputò il ritorno all'arena di Milano, i bianco-celesti chiusero il primo tempo in vantaggio grazie ad una meta di Vinci IV, ma nel secondo tempo due mete di Bauman e Vistara (trasformate da Maffioli) vinsero per 10 a 3 all'Ambrosiana e per decretare i Campioni d'Italia ci volle una terza partita in campo neutro. La finalissima si disputò al Motovelodromo di Bologna (16 giugno). L'Ambrosiana Milano si aggiudicò l'incontro e lo scudetto con il minimo scarto (3 a 0), grazie ad una meta molto contestata di Clemente Caccianiga al 30' del secondo tempo.
Dopo varie vicissitudini ed alcuni campionati disputati anche con il nome di Amatori Lazio (1945), la S.S. Lazio Rugby si ricostituì definitivamente nel 1951 per volere di Francesco Vinci e fino al 1992 ha svolto attività agonistica senza interruzioni, giocando spesso in Serie A. Nel 1951 i bianco-celesti vincono il campionato di Serie C superando in finale la Veneziana con due mete del giovane Mario Ricciardi, che sarà poi molti anni il presidente della Società. Aldo Da Luca, che diventerà vice-presidente della Lazio Calcio, Buroni e Miloni sono i giocatori più rappresentativi nel periodo degli anni '50 insieme a Ugo Grangie, che sarà poi direttore sportivo.
Negli anni '60 si notano Guglielmo Colussi, Ivo Mazzucchelli, Mario "Polifemo" Di Tommaso; John Coots, sacerdote australiano, che diventerà campione del mondo di Rugby a 13 e poi cantante rock, porterà la Lazio in serie A nel 1966. Gli anni '70 rappresentano forse uno dei momenti migliori nella storia della S.S. Lazio Rugby, che resterà in Serie A per diversi anni. Alcuni giovani (Ancilotti, Bernabò, Cinti, Luchini e Paganelli), allievi di Aristide De Fazi, vengono convocati nella Nazionale A; Fabio Gianni è il Capitano di una nazionale Under 15 che ha in formazione ben 9 giocatori della Lazio di Alberto Raimondi; nel 1978 Rik Greenwood, ex nazionale inglese e poi Allenatore del XV della Rosa, è alla guida di una squadra che compete con le migliori del rugby italiano: Treviso, Petrarca, Rovigo, L'Aquila e Rugby Roma, che con 8 nazionali e 2 All Blacks perde due derby: la "Partita del Fango" allo Stadio Acquacetosa e quella della mancata vendetta allo Stadio Flaminio.
Nel 1979, nonostante la presenza del nazionale australiano Gary Pearse, la squadra retrocede in Serie B. È la fine di un ciclo e la Lazio si ritroverà in poco tempo addirittura in Serie C. Sarà la struttura portante della giovanile vice campione d'Italia, con i vari Davide Franco, Lorenzo Franco, Mazzetti, Mizzulinich, Peruzza, Vitellozzi, con i veterani Giancarlo Gìanni, Franco Paganelli, Oliviero Albini ed Alfredo Biagíni, a riportare la S.S. Lazio Rugby in A1 in soli due anni (1984). La guida tecnica è affidata a Ivo Mazzucchelli e Pierluigi Bernabò.
La Lazio è di nuovo in Serie A ed ha come sponsor la Birra Peroni. Ma le vicende della Lazio si complicano per una profonda crisi dirigenziale e per l'immediata retrocessione in A2 e poi in serie B. Si torna comunque in A2 e nel 1992 con Zinzan Brooke ed un giovane capitano Cristiano Ricciardi, la Lazio disputa la poule promozione. Nell'estate 1992 la Società è depennata per motivi economici dalla Serie A2 della stagione 1992-1993 e svolge solo attività di minirugby. Il Cus Roma Rugby assorbe alcuni tesserati delle varie categorie.
A settembre, su iniziativa di alcuni ex giocatori nasce la Lazio Rugby Club, che partecipa al campionato di C2 e svolge attività di propaganda. La presenza è salva, nel 1993-1994 anche la Lazio riprende l'attività seniores dalla C2 conquistando l'immediata promozione ed essendo promossa anche l'anno seguente vincendo tutte le partite, anche i due derby contro la Lazio Club. Non mancheranno le polemiche tra la due Società, che l'anno seguente si ritrovano in serie B. Una importante assemblea all'Hotel Summit di Aldo De Luca, ed una conferenza stampa al Circolo Canottieri Lazio sanciranno l’unificazione dei due club (ottobre 1998).
Nel 2000 si hanno le prime convocazioni nelle nazionali giovanili. Il Presidente della U.S. Primavera Rugby Gianni Leonardi ed alcuni suoi Dirigenti si accordano con il Vice Presidente della S.S. Lazio Rugby Pierluigi Bernabò ed i suoi Dirigenti, per la realizzazione di un progetto ambizioso che inizia dalla unificazione dei settori "Seniores" e "Giovanili Under 17 e Under 19" della S.S. Lazio Rugby e della U.S. Primavera Rugby. La S.S. Lazio Rugby assume così la denominazione S.S. Lazio e Primavera Rugby e conserva il codice di iscrizione alla Federazione Italiana Rugby della S.S. Lazio Rugby.
La formazione senior ottenne la Serie A, vincendo tutte le partite in Serie B, le Squadre giovanili si sono sempre distinte con risultati ragguardevoli, raggiungendo quasi tutti gli anni le semifinali Nazionali ed una volta la finale Nazionale Under 19.
Nel campionato 2002-2003 erano ben 23 gli atleti selezionati nelle varie Nazionali Giovanili di Categoria. Questo è stato un successo storico per il Rugby romano che solo pochi anni prima riusciva a proporre solo un paio di atleti giovanili di interesse nazionale.
Tra gli Atleti che sono stati o sono ancora di interesse nazionale ricordiamo: Valerio Bernabò, Ludovico Nitoglia, Michele Sepe, Gabriele Gentile, Emanuele Leonardi, Nicola Leonardi, Giovanni Manozzi, Simone Milazzo,Lorenzo Nardi, Michele Nitoglia, Massimo Pedretti, Pierpaolo Rota, Fabrizio Sepe , Diego Varani. Nel Gennaio 2007 Simone Milazzo è stato tra gli Atleti premiati in Campidoglio dalla S.S. Lazio, quale Atleta emergente di Roma. Valerio Bernabò (in forza alla Rugby Roma) ha calcato per la prima volta lo stadio di Twickenham in occasione del match del 6 Nazioni del febbraio 2007, con la Nazionale Maggiore ed ha partecipato alla Coppa del Mondo di Rugby 2007. Nel Maggio 2008 Edoardo Gargiullo, Simone Milazzo e Fabrizio Sepe diventano Campioni Italiani Universitari 2008, Rugby a 7, con il Cus Roma.
Renzo Nostini è stato il presidente della squadra fino alla sua scomparsa. Nel luglio 2006 gli è succeduto l'avvocato Alfredo Biagini, ex atleta e professionista di rilevanza nazionale, rilanciando il progetto iniziale che risultava ormai parzialmente esaurito. In occasione del Campionato di Rugby di Serie A 2006-2007 recupera il nome originale e, in accordo con la F.I.R., per ricordare la propria appartenenza alla Società Sportiva Lazio quale Sezione Rugby della stessa, si chiama Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927.
Milita nella Serie A stagione 2009-2010, con la denominazione di Mantovani Pol. Lazio 1927. La Lazio Rugby si qualifica per il terzo anno consecutivo ai PlayOff e nel doppio confronto batte il Mogliano e si qualifica per la Finale di Prato del 23 Maggio 2010 contro il Rugby Noceto. Gli avversari sono Squadra ostica e ben preparata, ma la forte motivazione degli Atleti della Lazio Rugby consente alla Squadra bianco-celeste di vincere la Finale realizzando ben 6 mete senza subirne una. Con il punteggio di 43 a 6 la Lazio Rugby e' Campione d'Italia Serie A 2009-2010 ed accede al Campionato di Eccellenza denominato Super 10.
Questi gli Atleti Campioni d'Italia 2009-2010, che hanno contribuito alla promozione nel Campionato di Eccellenza Super 10: Bonavolonta', Bruni L., Bruni M., Cannone, De Angelis, Di Laura Frattura, Fabiani, Garfagnoli, Gargiullo, Gentile, Giacometti, Giangrande, Jimenez, Lioj, Livraghi, Lorenzini, Mannucci, Manu, Marrano, Mastrodomenico, Milazzo S., Molaioli, Nardi, Nitoglia M., Orabona, Pelizzari, Pelosi, Pettinari, Ravajoli, Ricci, Riedi, Rota, Sepe F., Siddons, Sulpis, Ventricelli, Vivaldi, Zamboni.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Articolo su Wikinotizie: Serie A 2006-2007 (rugby)
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale della Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927
- Film Storico della prima partita della S.S. Lazio Rugby: S.S. Lazio Rugby Vs Leonessa Brescia 13 maggio 1928