Estremo (rugby)

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L'estremo (ing. Fullback) è un ruolo del rugby.[1] Ha il compito di rimanere in posizione arretrata per difendere gli attacchi che superano la prima linea di difesa. Come ultimo giocatore di difesa, l'estremo, deve avere buone capacità di placcaggio. Gli estremi devono anche prendere i palloni che vengono calciati e che vengono denominati "up and under", "garryowen" o "bombe". Una volta presi questi palloni, l'estremo può anche calciare a sua volta, motivo per cui sono necessarie buone capacità di visione del gioco e nei calci.

Sempre più spesso gli estremi vengono chiamati in causa in azioni di contrattacco che partono da dietro la linea di difesa. Per questo gli estremi devono anche possedere buone capacità di attacco, velocità ed esplosività nella corsa in campo aperto. Nelle azioni di attacco, l'estremo può anche raggiungere velocemente la linea di difesa, sia per aumentare il numero di giocatori schierati nella prima linea difensiva, sia per agire da esca per gli avversari, sia per permettere, grazie alla superiorità numerica, la formazione di un varco per portare l'attacco. Quindi l'estremo deve possedere tutte le qualità di un buon trequarti: un esempio è offerto da Percy Montgomery, estremo della nazionale sudafricana che era abile in tutti i fondamentali, specialmente nel gioco al piede che utilizzava per calciare punizioni di chirurgica precisione che hanno portato il Sud Africa alla conquista della sesta coppa del mondo di rugby svoltasi in Francia nell'autunno 2007.

Alcuni estremi annoverati nella International Rugby Hall of Fame sono: Don Clarke (Nuova Zelanda), George Nepia (Nuova Zelanda), JPR Williams (Galles e Lions), Gavin Hastings (Scozia e Lions), Serge Blanco (Francia) e Andy Irvine (Scozia e Lions).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'estremo - Numero 15 del Rugby - (fullback, custodian, sweeper)


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