Birra Peroni

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Birra Peroni
Birra Peroni Logo.jpg
Categoria Birra
Tipo Lager chiara
Marca Birra Peroni (azienda)
Anno di creazione 1846
Nazione Italia Italia
Slogan Peroni. Per Noi dal 1846.
Valori nutrizionali medi in 100 g
Valore energetico Valore energetico in cal e KJ
Colore Giallo oro
Gradazione alcolica 4.7% vol.
Tipo di fermentazione a bassa temperatura
Gusto Moderatamente amaro, equilibrato di luppolo e malto
Temperatura di servizio 4° - 6 °C
Sito www.peroni.it

Birra Peroni è un'azienda italiana produttrice di birra, fondata da Francesco Peroni a Vigevano nel 1846. La sede è a Roma e dal 2003 fa parte del gruppo SABMiller.

Azienda[modifica | modifica wikitesto]

La Ditta Francesco Peroni nasce a Vigevano, nell’ allora Regno Sabaudo, nel 1846. Meno di ventennio dopo, nel 1864, Francesco avvia l’attività di una seconda fabbrica di birra a Roma, che delega al figlio Giovanni Peroni, intuendo le potenzialità del mercato della futura Capitale d’Italia.

All’ inizio del nuovo secolo, l’integrazione del business del ghiaccio con quello della birra facilita una diffusione capillare del marchio Peroni in tutte le pieghe del mercato cittadino.

Forti investimenti sulle dotazioni industriali attribuiscono a Birra Peroni una posizione leader nel settore birrario in Italia già nel 1913.

Parte così, dopo il primo conflitto mondiale, la fase gloriosa delle acquisizioni e dell’apertura di nuovi stabilimenti: Bari nel 1924; Napoli nel 1929; Livorno nel 1939. Molti marchi locali vengono assorbiti e le rispettive fabbriche trasformate in centri di imbottigliamento.

Alla base di tale sviluppo c’è un' intuizione: la conquista dei mercati inesplorati del Centro e del Sud Italia, dove Birra Peroni diventa protagonista della storia sociale, culturale ed umana del territorio.

Dopo la II guerra mondiale vengono costruiti i nuovi stabilimenti produttivi seguendo il modello organizzativo americano, all’insegna di efficienza e razionalità organizzativa, standardizzazione qualitativa, innovazione del packaging e dell’immagine complessiva del prodotto.

All’inizio degli anni Cinquanta, in pieno boom economico, la rete distributiva di Birra Peroni arriva a contare oltre 400 ditte concessionarie, di cui 14 dotate di impianti di imbottigliamento. Le acquisizioni di aziende continuano fino agli anni Ottanta (1953 Dormisch; 1960-1970 Itala Pilsen; 1961 Faramia e Raffo; 1988 Wührer).

La fine degli anni Sessanta segna anche l’inizio del mito della bionda Peroni, che nasce nel 1967, da una geniale idea del creativo Armando Testa. Il mitico motto “Chiamami Peroni sarò la tua birra” entra nella storia della pubblicità e consegna il marchio Peroni alla leggenda: d’ora in poi, Peroni è sinonimo di birra in Italia.

Tra il 1963 e il 1964, in pieno boom dei consumi birrari, nasce Nastro Azzurro, la birra premium con cui Birra Peroni viene incontro ad un nuovo target di consumatori.

Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta Birra Peroni diviene veicolo del Made in Italy nel mondo e ambasciatrice dell’Italian style, conquistando con Nastro Azzurro mercati importanti negli Stati Uniti, nel Regno Unito ed in Australia.

Negli anni Novanta Birra Peroni, grazie a mirate campagne di marketing, consolida la sua leadership sia nel settore delle birre premium, sia nella commercializzazione di prodotti destinati alla grande distribuzione. La capacità produttiva dell’azienda si espande ulteriormente grazie agli investimenti sugli impianti dei tre birrifici.

Nel 2003 Birra Peroni assume definitivamente i tratti di un’azienda globale, entrando a far parte del gruppo SABMiller plc, il secondo produttore mondiale di birra con una diffusione in 80 paesi su cinque continenti.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La birra Peroni viene prodotta con la ricetta originale Peroni, battezzata dal fondatore come i "4 Ingredienti":

Gli stabilimenti produttivi si trovano a Roma, Padova e Bari, mentre per il malto si appoggia alla Malteria Saplo di Pomezia.

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

  • Peroni - Marchio principale, Lager chiara disponibile in Bottiglia da 75, 66 o 33 cl., lattina (50 o 33 cl.), ed alla spina (4,7%).
  • Peroni Gran Riserva Doppio Malto - Bock ideata dal fondatore Giovanni Peroni con retrogusto speziato-fruttato, creata per festeggiare i 150 anni di attività; disponibile in bottiglia da 33 cl.(6,6%).
  • Peroni Gran Riserva Rossa - Vienna lager doppio malto di varietà Monaco, dal gusto corposo e retrogusto di caramello; disponibile in bottiglia da 33 cl.(5,2%).
  • Peroncino - Lager premium dal gusto secco e con aggiunta di mais; ideato inizialmente per i locali, è oggi distribuito anche nei supermercati. Disponibile in bottiglia da 25 cl.(4,9%).


Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Una bottiglia di Peroni.

Già nei primi anni del secolo la Peroni promuove il suo prodotto tramite mascotte popolari, personaggi come il ciociaretto, che cercano di avvicinare anche i ceti meno abbienti al mondo della birra. Inoltre viene inventato un formato piccolissimo, detto peroncino: una bottiglia da 20cc che equivaleva ad un piccolo bicchiere, tradizione ripresa di recente con bottiglie di nuovo disegno. Negli anni sessanta nasce la Bionda Peroni, una affascinante ragazza, impersonata nel tempo da diverse modelle, che con lo slogan Chiamami Peroni, sarò la tua birra (ideato da Nicola Lepore) ha accompagnato il prodotto fino ai giorni nostri.

Testimonial[modifica | modifica wikitesto]

La prima Bionda Peroni è stata la tedesca Solvi Stubing nel 1965, seguita dalla statunitense Jo Whine nel 1973, l'inglese Michelle Gastar (1974), la sudafricana Anneline Kiel (1977), l'americana Lee Richard (1981), l'italiana Milly Carlucci (1984), la svedese Filippa Lagerbäck (1993), la slovacca Adriana Sklenarikova (1997), l'americana Jennifer Driver (1997) e ultima la danese Camilla Vest.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

La birra Peroni è stata premiata nel 2001 con la Medaglia d'oro dell'American Tasting Institute. Nel 2006, a Bruxelles, è stata conferita la medaglia d'argento dal Monde Selection Organizing Committee.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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