Andrea Lo Cicero

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« Cinquantacinque punti in testa, di cui ventuno solo a un orecchio. Sei dita rotte. Quattro costole. Un gomito. Spalle lussate a volontà e una clavicola fratturata. Distorsioni varie alle gambe. Un collaterale rotto e una sublussazione del ginocchio. Uscite dal campo per infortunio: nessuna. »
(Il barone, un'autobiografia )
Andrea Lo Cicero
Andrea lo Cicero rugby.JPG
Andrea Lo Cicero
Dati biografici
Nome Andrea Lo Cicero Vaina
Nato 7 maggio 1976
Paese Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 112 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Pilone
Squadra 600px Celeste e Bianco (Strisce).png Racing Métro
Carriera
Attività giovanile
1993-1995 600px Bianco e Rosso (Strisce Orizzontali).png Amatori Catania
Attività di club¹
1995-1997 600px Bianco e Rosso (Strisce Orizzontali).png Amatori Catania 38 (5)
1997-1998 600px Blu e Rosso con striscetta bianca.png Bologna 19 (0)
1998-1999 600px Blu e Rosso con striscetta bianca.svg Rovigo 12 (0)
1999-2001 600px Bianco con bande Nere laterali.svg Rugby Roma 34 (50)
2001-2003 600px Rosso e Nero con striscia bianca.png Tolosa 13 (0)
2003-2004 600px Bianco e Celeste a strisce orizzontali con aquila.png Lazio&Primavera 17 (20)
2004-2007 600px Verde e Nero con striscia orizzontale bianca.png L'Aquila 40 (15)
2007- 600px Celeste e Bianco (Strisce).png Racing Métro 110 (30)
Attività da giocatore internazionale
2000-2013 Italia Italia 103 (40)
Attività da allenatore
2002-2004 600px Bianco e Celeste a strisce orizzontali con aquila.png S.S. Lazio

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 16 marzo 2013

Andrea Lo Cicero Vaina (Catania, 7 maggio 1976) è un rugbista a 15 e allenatore di rugby italiano, il cui ruolo è pilone sinistro. Milita nel club francese del Racing Métro 92, di Parigi; a tutto il Sei Nazioni 2013 è il recordman di presenze in Nazionale italiana (103).

Cenni biografici [modifica]

Nato a Catania da famiglia che vantava ascendenze nobiliari[1] (da cui il soprannome Barone con il quale viene tuttora chiamato), Andrea Lo Cicero, nipote di rugbista (suo zio Michele fu giocatore nell'Amatori Catania), fu avviato alla pratica da Pippo Puglisi, insegnante di educazione fisica e fratello di Antonio “Nino” Puglisi, già nazionale negli anni settanta, nonché allenatore.

Fu proprio con gli Amatori Catania, nelle cui giovanili entrò a 17 anni nel 1993, che Lo Cicero esordì in campionato (24 settembre 1995, avversario il Piacenza[2]); con il club etneo rimase fino al 1997, dopodiché si trasferì al Bologna per una stagione; nel 1998 fu la volta del trasferimento al Rovigo, squadra nella quale si impose quasi subito come titolare.

Ennesimo trasferimento dopo un anno, questa volta nella Capitale, al Rugby Roma, squadra con la quale Lo Cicero si laureò campione d'Italia al termine della stagione 1999-2000.

Nel frattempo giunse la chiamata in Nazionale: già Georges Coste, allora C.T., aveva convocato Lo Cicero per la Coppa del Mondo di rugby 1999 in Galles, competizione nella quale, comunque, il pilone non fu mai schierato in campo; nel 2000, sotto la conduzione tecnica di Brad Johnstone, esordì in maglia azzurra nel Sei Nazioni contro l'Inghilterra; dopo quell'incontro, giocò da titolare tutti i rimanenti impegni nel torneo, e prese parte al tour oceanico dell'estate successiva. Nel 2001 Lo Cicero si trasferì in Francia al Tolosa, compagine nella quale rimase poco più di una stagione prima di ritornare (febbraio 2003[2]) a Roma, questa volta nella S.S. Lazio, squadra della quale, nel biennio di permanenza, ricoprì il doppio ruolo di giocatore e allenatore[3].

Nel 2003 il nuovo C.T. della Nazionale John Kirwan inserì Lo Cicero nella rosa dei convocati alla Coppa del Mondo in Australia, che vide il pilone siciliano scendere in campo da titolare in 3 dei 4 incontri disputati dall'Italia.

Nel 2004 fu ingaggiato dall'Aquila e, a fine anno, durante un incontro allo stadio Ferraris di Genova contro la Nuova Zelanda, mise a segno una meta; poco meno di un mese dopo, giunse anche l'invito a giocare nei Barbarians: l'incontro si tenne il 4 dicembre 2004 a Twickenham e gli avversari furono di nuovo gli All Blacks, che contro il club a strisce bianconere terminavano il loro tour nell'Emisfero Nord. Entrato nel secondo tempo[4], Lo Cicero realizzò quasi subito una delle 3 mete totali della sua squadra, che tuttavia perse 19-47.

Dopo la chiamata del 2004 fece parte della selezione dei Barbarians anche nel 2005 e 2006[4]. Nel frattempo C.T. della Nazionale italiana era diventato il francese Pierre Berbizier, il quale si avvalse anch'egli del contributo di Lo Cicero: dopo i match di qualificazione alla Coppa del Mondo di rugby 2007, il giocatore fu convocato per il torneo in Francia, nel corso del quale disputò 4 incontri, due da titolare e due da subentrato.

Alla fine della Coppa del Mondo, seguì l'allenatore Berbizier in Francia al club parigino del Racing Métro 92, insieme al suo compagno di reparto, il tallonatore aquilano Carlo Festuccia; nel 2009 il club fu promosso in Top 14, la prima divisione francese.

Fu impegnato anche durante il quadriennio di Nick Mallett alla guida della Nazionale, prendendo parte anche alla Coppa del Mondo di rugby 2011; a disposizione del tecnico Jacques Brunel, durante il Sei Nazioni 2013 raggiunse e superò il precedente record di presenze di Alessandro Troncon (101) e si ritirò dal rugby internazionale il 16 marzo 2013, giorno del suo 103º incontro[5], una vittoria per 22-15 sull'Irlanda nell'ultima giornata di torneo; contemporaneamente all'annuncio della fine della carriera internazionale, è arrivato anche quello del suo definitivo ritiro al termine della stagione di campionato[5].

Palmarès [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Andrea Buongiovanni, Le regole del Barone Lo Cicero, Gazzetta dello Sport, 11 febbraio 2007. URL consultato in data 23 settembre 2008.
  2. ^ a b Volpe, op. cit., pag. 298
  3. ^ Andrea Lo Cicero: i club. URL consultato in data 7 gennaio 2010.
  4. ^ a b Andrea Lo Cicero: curriculum sportivo. URL consultato in data 7 gennaio 2010.
  5. ^ a b Massimo Calandri, Rugby, Lo Cicero dice addio alla nazionale: "Contro l'Irlanda ultima partita", la Repubblica, 15 marzo 2013. URL consultato in data 16 marzo 2013.

Bibliografia [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]