Red Special

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Red Special
Queen 2005 1010016.JPG
Brian May con la sua Red Special
Produttore Produttori vari (repliche dell'originale costruita da Brian May e Harold May)
Periodo 1970 — presente (repliche dell'originale del 1963)
Caratteristiche tecniche
Tipo del body Hollow body
Unione del manico Bolt-on
Legni
Body Listellare, Quercia, impiallacciatura di Mogano
Manico Mogano
Tastiera Quercia verniciata di nero e laccata
Hardware
Ponte Artigianale a rulli
Pick-up 3 single coil Burns Tri-Sonic modificati
Colori disponibili
Rosso Mogano Vintage

Altri colori: Verde, Oro, Nero, Bianco, Sunburst, Miele Sunburst.

La Red Special, chiamata anche Fireplace[1] o Old Lady, è una chitarra elettrica costruita nel 1963 da Brian May, storico chitarrista della rock band britannica Queen, e suo padre, ingegnere appassionato di modellismo. Si presuppone che il costo totale della chitarra risultò, al tempo, di 8 sterline, anche se a quei tempi valevano più della attuale valuta.

Storia della Red Special[modifica | modifica sorgente]

Brian May si appassionò alla musica molto presto: dai dieci anni iniziò a suonare il pianoforte, ma poi scoprì di preferire la chitarra. La sua prima chitarra fu una chitarra flamenca, ma ben presto ebbe il desiderio di suonare una chitarra elettrica. La sua famiglia era molto povera, e non avendo possibilità di acquistare una costosissima Fender Stratocaster o una Gibson Les Paul, Brian decise di costruirsi la sua chitarra personale. Nel giro di due anni all'incirca riciclò del materiale inusuale per fare il più della chitarra, e con l'aiuto del padre Harold installò il circuito elettrico.

Il nome "Red Special" deriva dalla colorazione rossastra del mogano e dall'unicità dello strumento. Il sistema di circuitazione inventato da Brian May permette una gamma di 13 diverse combinazioni di suono. La timbrica più caratteristica è quella di un suono abbastanza cupo e profondo, aggressivo ed autorevole. Alcuni amici di Brian la chiamarono "The Fireplace" (dall'inglese, "Caminetto") in quanto il manico della chitarra fu costruito usando la cornice in mogano di un vecchio caminetto.

Da allora la Red Special ha accompagnato l'intera carriera musicale di Brian May divenendo un marchio di fabbrica sia per i Queen che per il chitarrista. Molti liutai ed aziende si sono lanciati nella produzione di repliche di questa chitarra, come numerosi sono i fan di Brian May che hanno voluto costruire la propria replica personale.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Struttura della Red Special

Corpo[modifica | modifica sorgente]

Per risparmiare sul materiale Brian usò due blocchi di listellare per farne il corpo: li ritagliò, incollò e avvitò l'uno sull'altro in modo da ricavarne due camere tonali (una nella parte sinistra e una nella parte destra contenente l'elettronica) e, nel centro, l'alloggiamento del tremolo. Questo sistema di "cavità rese la chitarra più leggera di una normale solid body. Per irrobustire la struttura, la parte centrale dove si avvita il manico e il blocco del tremolo fu sostituita con due blocchi di quercia ricavati da un vecchio tavolo (col tempo il listellare non avrebbe retto le continue sollecitazioni del tremolo). La parte posteriore e anteriore del corpo furono chiuse da due lastre di compensato, e il tutto fu impiallacciato con del mogano per nobilitare la scarsa qualità dei legni adottati. Il binding (bordi del corpo) fu costruito in plastica bianca ABS (Brian e suo padre avevano utilizzato un paraspigoli per mensole). Ai lati del gancio posteriore per la tracolla furono infine applicati due fori che sbucano all'interno della cavità del tremolo, nei quali è possibile inserire un giravite per aumentare o diminuire la tensione delle molle del tremolo senza dover smontare la copertura.

Manico[modifica | modifica sorgente]

Il manico è un unico pezzo di mogano ricavato da un pezzo di camino dell'800 (stagionato quindi di almeno 100 anni), che presentava anche dei buchi da tarli, ricoperti con dello stucco dai May. È più spesso e largo rispetto ai soliti manici che si trovano in giro (26 mm al tasto zero compresa tastiera) ma non per questo scomodo da suonare. Ha una sezione a V che va dal tasto zero al quinto, diventa poi a C e gradualmente a D verso la fine del manico (in prossimità del tacco). ha un'inclinazione di 2°, mentre la paletta ha un'inclinazione di 4° che non comincia subito dopo il capotasto in Bakelite. È un manico avvitato composto da un bullone da 8 mm nella parte alta del tacco (nascosto dalla tastiera incollata sopra) che sbuca nella parte posteriore del corpo e che viene stretto con una rondella e un dado. Le due viti nella parte bassa del tacco formano un triangolo insieme al bullone, scelta a detta di molti non casuale dato che il triangolo è una forma geometrica perfetta. Il truss rod è autocostruito e sbuca nel tacco del manico e si avvolge al bullone di fissaggio (Brian non lo ha mai regolato per via dello spessore del manico che resiste alla tensione delle corde).

Sulla paletta delle meccaniche, fin dagli inizi, ci fu la scritta adesiva "BHM" di colore bianco (visibile occasionalmente nei video musicali di Keep Yourself Alive e Liar), che poi rimosse.

Tastiera[modifica | modifica sorgente]

La tastiera è in quercia (I May non potevano permettersi una tastiera in ebano) dipinta di nero con segnatasti in madreperla bianca (ricavati da bottoni presi dalla cesta per il cucito della madre) e sono stati sagomati a mano dandogli una circonferenza di 6 mm. Ha 24 tasti più un tasto zero (più alto del resto dei tasti e costituisce il vero capotasto della chitarra). Il capotasto è in bakélite marmorizzata marrone degli anni '60; in realtà non è un vero capotasto ma piuttosto una guida per le corde, mentre il vero capotasto, come si diceva prima, è il tasto zero. Il diapason è di 610 mm (24") e il radius è di 7,25".

Ponte[modifica | modifica sorgente]

Il ponte è artigianale, costruito da Brian nell'officina della scuola. È formato da sei piccoli blocchi indipendenti di alluminio con un'altezza che segue la raggiatura della tastiera. I blocchi di alluminio sono avvitati al corpo tramite delle viti. Nella parte superiore di ogni blocco vi è un piccolo rullo e cinque scanalature in cui il rullo va incastrato, spostandolo avanti o indietro per trovare la giusta intonazione. I rulli consentono alle corde di tornare nella posizione originale anche dopo l'utilizzo pesante del tremolo annullando l'attrito. Questo sistema ha contribuito a minimizzare al meglio la scordatura dello strumento.

Blocco cordiera-tremolo[modifica | modifica sorgente]

Anch'esso è costruito artigianalmente da Brian nelle officine della scuola.
È formato da una lama, presa da un coltello della madre, avvitata all'inserto in quercia (rappresenta il fulcro su cui il tremolo oscilla), da un blocco in acciaio anch'esso avvitato alla quercia che serve a bloccare i bulloni, e da un altro blocco basculante in acciaio al quale vengono inserite le corde. La tensione delle corde viene controbilanciata da due molle prese da una vecchia motocicletta, e infine la leva del tremolo presa dal sellino di una bicicletta che metterà in movimento il blocco basculante. Il tappo sulla leva del tremolo è stato ricavato da un ferro da calza della madre.

Pickup[modifica | modifica sorgente]

La Red Special di May in via di restauro, chiaramente visibile il circuito

Inizialmente i May costruirono da sé i pickup (Harold era appassionato di elettronica e Brian seguiva molto incuriosito la passione del padre). Principalmente erano dei normali single coil che differivano per il modo in cui si collegavano al circuito. Infatti essi presentavano due cilindri di metallo sotto la base del pickup che si inserivano nei rispettivi fori nel corpo della chitarra. Da quei fori uscivano dei fili conduttori che andavano a collegarsi al circuito. Quando i pickup erano nelle loro sedi, i fili presenti nei fori e i cilindri di metallo dei pickup erano in contatto e quindi si chiudeva il circuito. Questo espediente consentiva la possibilità di togliere i pickup dalla chitarra ogni volta lo si volesse, senza togliere la saldatura dei fili. Però i pickup non funzionavano a dovere per via dei 3 poli magnetici con cui erano fatti. Infatti, facendo dei bending, la chitarra andava in feedback e, quindi, la scelta ricadde sui Burns Tri-Sonic, che Brian vide un giorno in una vetrina di un negozio musicale, modificati da Harold che riavvolse i fili delle bobine e mise della resina epossidica all'interno per diminuire l'effetto microfonico. Particolare è la scelta di montare i pickup in serie per avere un segnale di uscita alto e permettere di combinare con gli switch (13 combinazioni) i single coil, facendoli diventare degli humbucker.

Circuito elettrico e switching[modifica | modifica sorgente]

Controlli dei pick-up (modello replicato)
Particolare delle manopole volume e tono (modello replicato)

I controlli principali sono una manopola per il volume, una per il tono e un sistema di switching esclusivo di questa chitarra: la Red Special monta sei piccoli switch (deviatori bipolari a due posizioni ON-ON), di cui due per ogni pickup: la prima fila di switch permette di attivare i pickup indipendentemente tra di loro (sono collegati in serie), la seconda fila permette a ciascun pickup di passare da fase in contro-fase, modificando il suono fra tonalità tipiche degli humbucker (2 o 3 pickup in fase) e suoni brillanti e cristallini (qualunque combinazione in controfase). Quando i pickup sono in contro-fase, infatti, la loro caratteristica è quella di eliminare certe frequenze dando in risposta un suono tipicamente nasale e ottenibile solo da pickup con controllo di fase. Altre chitarre elettriche montano questo sistema, ad esempio la Fender Jaguar o la Fender Mustang.

Esempi della versatilità tonale della Red Special si trovano in tutta la discografia dei Queen, dal solo fuori fase di Bohemian Rhapsody ai toni aggressivi di I Want It All o Hammer to Fall, passando per il blues sofisticato di Sleeping on the Sidewalk e le bizzarrie sonore di I'm Going Slightly Mad e Brighton Rock.

In origine Brian installò un distorsore (fuzz), il quale interruttore (uno switch identico ai controlli dei pickup) si trovava poco sopra i controlli dei pickup e perpendicolarmente. Non si sa di preciso se il circuito sia stato successivamente rimosso per scelta oppure abbia subito un difetto, ma aveva ricoperto il foro dell'interruttore con un pezzo di nastro isolante rosso, poi nero; dopo l'ultimo restauro ci ha fatto intarsiare la caratteristica stellina di madreperla. Nei video musicali di Keep Yourself Alive e Liar è possibile vedere, anche se non chiaramente, lo switch del distorsore prima che venisse coperto.

Meccaniche[modifica | modifica sorgente]

La scelta di Brian per quanto riguarda le meccaniche all'epoca cadde su delle economiche meccaniche con meccanismo aperto. Nei primi anni '80 Brian ruppe la meccanica del Sol e la sostituì con una simile. Più tardi cambiò svariate volte le meccaniche, non si sa di preciso quali modelli, dalle foto possiamo dire che a metà degli anni '80 montava delle Schaller mentre negli anni '90 montava delle Gotoh. Dopo il restauro avvenuto nel 1997, il liutaio australiano Fryer decise di montare delle Schaller autobloccanti modificati con bottoncini madreperlati tipo Gotoh che riproducono la stessa estetica delle prime meccaniche montate all'epoca della costruzione.

Battipenna[modifica | modifica sorgente]

Il battipenna è in perspex (metacrilato) nero. lo spessore del battipenna principale è di 3 mm e comprende i fori per i pickup, per gli switch e per i potenziometri ma non comprende il ponte. Infatti il battipenna sottostante al ponte è separato dal resto del battipenna, per consentire lo smontaggio dello stesso senza togliere le corde e il ponte. La mezzaluna che copre la cavità del tremolo ha anch'essa spessore 3 mm. Le cornici dei pickup e il copri truss rod hanno spessore 2 mm.

Finitura[modifica | modifica sorgente]

Tutta la chitarra è stata colorata con una mistura di mordenti fino ad ottenere il colore desiderato, un rosso particolare leggermente vicino al marrone che con i riflessi della luce assume una colorazione tendente all'arancione. La finitura è stata data su tutta la chitarra, tastiera inclusa, con la Rustin's Plastic Coating, una vernice poliuretanica che dà un effetto vetrato e che non ingiallisce col tempo.

Il suono della Red Special[modifica | modifica sorgente]

Amplificazione ed effetti[modifica | modifica sorgente]

Una caratteristica fondamentale per il suono della Red Special è costituita dall'amplificazione e dagli effetti usati.

Gli amplificatori scelti da May sono dei valvolari VOX AC-30, in numero variabile fra 9 e 12, messi l'uno sull'altro nell'inconfondibile disposizione a muro.

Fra essi e la Red Special trovano posto un piccolo amplificatore push pull da circa 1w di potenza, progettato e costruito artigianalmente con materiale prelevato da un vecchio fonografo Philips dal bassista dei Queen John Deacon (e chiamato per questo Deacy Amp) ed un pedale di enfatizzazione delle frequenze medio-alte (il treble booster), il cui scopo è quello di saturare lo stadio finale di amplificazione costituito dai quattro pentodi el84. Il treble booster è in grado di amplificare il suono in ingresso fino a 20 dB e quando collegato ad un amplificatore valvolare è perciò in grado di saturarlo.

Col passare degli anni Brian May adoperò vari tipi di treble booster (i primi erano costruiti con transistor al germanio) come è possibile sentire nei primi due album dei Queen, per poi passare ad altri pedali che, non essendo al germanio, davano un timbro più secco ed aggressivo. Brian May era solito inoltre usare il Deacy Amp in concomitanza al treble booster per registrare le sovraincisioni e le armonizzazioni, mentre usava il Vox per registrare le altre tracce. Negli ultimi album adoperò anche effetti più tecnologici e particolari come il wah, delay, echo, flanger, riverbero. Il loro uso ha permesso ai Queen di creare effetti molto innovativi per una chitarra, al punto da rifiutare per lungo tempo (fino all'album The Game) l'uso dei sintetizzatori che andavano allora prendendo piede.

È da ricordare l'uso del delay e dell'echo che Brian fece per le esibizioni live: essendo presente una sola chitarra nel gruppo, che doveva occuparsi sia dell'accompagnamento sia delle parti soliste, Brian May era solito utilizzare tre banchi di amplificatori secondo il seguente schema:

  1. segnale dry (senza ritardo)
  2. segnale con ritardo
  3. segnale con un ritardo doppio rispetto al banco 2

Quello che si otteneva era dunque un suono che si ripeteva tre volte con un ritardo equidistante per ogni banco di amplificatori. Brian con questo sistema era in grado di suonare dei riff e sovraincidersi in tempo reale (come nel celebre pezzo Brighton Rock).

Un altro tratto sicuramente imprescindibile per il suono è il chorus: Brian adoperò sempre il Ce-1 della Boss (totalmente analogico) introdotto negli anni settanta, in grado di fornire un chorus molto profondo e anche un particolare effetto di vibrato.

Plettro[modifica | modifica sorgente]

Altro segno distintivo di Brian May è il plettro usato: una moneta da 6 pence, scelta per il suo profilo caratteristico e l'attacco particolarissimo conferito alle note suonate, che permette la creazione di effetti sonori molto particolari variando leggermente inclinazione, forza e posizione (del "plettro") sulle corde. Nei casi in cui sia necessario un suono dotato di minore attacco e tendenzialmente più morbido, Brian suona utilizzando il dito indice per pizzicare le corde al posto del plettro.

Red Special di riserva usate da Brian May[modifica | modifica sorgente]

La "Yellow Special" di John Birch[modifica | modifica sorgente]

La "Yellow Special", costruita da John Birch

Brian si è sempre sentito necessitato di avere con sé una chitarra di ricambio: avrebbe potuto procurarsi una Stratocaster o una Les Paul, delle quali non ne sarebbe stato dispiaciuto se si fosse accontentato di un suono diverso e caratteristico di tali chitarre, ma negli anni '70, chiese a un certo liutaio inglese di nome John Birch di esaminare la sua chitarra e di costruirne un modello simile. Questa chitarra fu la prima copia dell'originale prima ancora di avviare una produzione in serie di copie firmate ufficialmente, ma rispetto all'originale era assolutamente disuguale per diversi aspetti:

  • manico in betulla anziché mogano, e più assottigliato;
  • corpo in betulla anziché listellare impiallacciato di mogano;
  • tastiera in ebano anziché quercia;
  • configurazione delle camere tonali differente;
  • colorazione legno naturale anziché rosso-arancio (infatti veniva definita "Yellow Special");
  • guida per le corde bianca anziché nera;
  • paletta delle meccaniche più angolata e di colore nero anziché in tinta con il resto della chitarra;
  • aveva il binding pure sul manico oltre che al corpo;
  • tastiera sul 24° tasto squadrata anziché ricurva;
  • manopole più piccole e interruttori neri anziché bianchi;
  • ponte a rulli differente da quello customizzato da Brian e pick-up non circondati dalla bordatura nera.

Secondo Brian, esteticamente sarebbe venuto fuori un buon lavoro, ma per quanto riguarda il suono non ne fu mai compiaciuto nonostante l'avesse preferito al suono di una chitarra di prestigio, poiché si avvicinava di più alla sua. Come se non bastasse pare che la chitarra non tenesse bene l'accordatura a causa del ponte a rulli che non annullava completamente l'attrito con le corde e allora, nel 1982, durante una delle prime serate del tour Hot Space a Chicago, in un momento di frustrazione Brian la ruppe in tre pezzi dietro le quinte. Brian usò questa chitarra nei video musicali We Will Rock You e Spread Your Wings. Secondo alcune fonti la Yellow Special sarebbe stata riparata dal liutaio Andrew Guyton, attualmente produttore di repliche esatte della Red Special.[senza fonte]

Le Guild BHM[modifica | modifica sorgente]

Un primo piano del primo modello prodotto in serie della Red Special

Fin dalla fine degli anni '80, Brian usò due chitarre replicanti l'originale, sia per le registrazioni in studio sia per i concerti. Questi prototipi hanno avuto un tale successo da avviare una prima e ufficiale produzione in serie per il pubblico.
Il primo modello aveva le seguenti caratteristiche:

  • ponte-tremolo di tipo Kahler e di colore nero, con capotasto bloccacorde;
  • manopole più piccole e nere;
  • tastiera in ebano;
  • pickup di tipo DiMarzio BHM;
  • colorazione in tinta più unita.

Se non altro, è usata nel video di The Miracle dal ragazzino che impersona Brian May.

Il secondo modello aveva alcune differenze:

  • ponte a rulli personalizzato;
  • cordiera con tremolo con stesso meccanismo dell'originale;
  • controlli dei pickup avvitati direttamente al battipenna;
  • "mezzaluna" della cordiera più grande dell'originale;
  • guida-capotasto bianca anziché nera;
  • battipenna la cui forma non comprende il ponte.

Guyton e Fryer[modifica | modifica sorgente]

Dal momento in cui conobbe i liutai Andrew Guyton e Greg Fryer, Brian sostituì le sue copie Guild e acquisì diversi modelli sempre più vicini all'originale, e che usa tuttora:

  • le Red Special Guyton, le uniche ufficiali in commercio identiche all'originale in qualità di estetica e timbro sonoro;
  • le Red Special Fryer, suddetto liutaio, fin dal momento der restauro della Red Special, ha costruito tre prototipi noti come John, George:
    • John, un modello quasi identico in qualità di estetica e timbro sonoro;
    • George Burns, un modello fatto tutto di palissandro, con un suono più duro e moderno;
    • Paul, modello quasi identico all'originale, in possesso di fryer.
  • la Red Special B.M. Signature Special, modello prodotto dall'azienda fondata da May dopo aver sciolto il contratto con la Guild e rilevato la produzione delle repliche ufficiali dalla Burns;
  • la Red Special B.M. Signature Super, modello in commercio quasi identico all'originale e curato nei minimi dettagli.

Restauro della Red Special[modifica | modifica sorgente]

Dopo trent'anni di successo, la chitarra artigianale di Brian dava segni di deterioramento: l'intera chitarra mostrava scalfiture e ammaccamenti, in particolare sul retro, che dell'impiallacciatura se ne era andata buona parte mostrando il legno grezzo sottostante; come si può notare in alcuni live degli anni '90 Brian aveva messo dei pezzi di nastro adesivo sul binding che si stava staccando in diversi punti. Anche il manico non era messo bene, in quanto la tastiera era molto consumata.
Il liutaio Greg Fryer costruì delle repliche molto fedeli a quella originale e così, nel 1997 Brian prese spunto da questi modelli e decise di far restaurare la Red Special, dallo stesso Fryer e dal liutaio Andrew Guyton. Non restò comunque senza chitarra e prese uno di questi modelli in sostituzione per i live.
Poiché Brian fu molto schizzinoso nel toccare la sua chitarra per paura di modificarne il sound, dovette comunque far sostituire diverse parti usurate come la presa del jack, il tasto zero, il binding intero; per quanto riguarda i vecchi fili elettrici del circuito e i tasti non li ha mai sostituiti, la schermatura in rame originale del 1964, fu rimossa per rifinire la cavità dell'elettronica, ma non fu sostituita con la schermatura spray. Il foro sul battipenna è stato chiuso dalla caratteristica stella di madreperla intarsiata.
I pickup furono smascherati e tenuti in bagno di resina, i segnatasti di madreperla furono accuratamente rifiniti in quanto all'epoca della costruzione non ci fu una precisione maniacale e, i pezzi come il ponte a rulli e la cordiera-tremolo furono smontati pezzo per pezzo per essere rilucidati. Inoltre, Fryer applicò le caratteristiche cornici che circondano i pickup.

Buona parte dell'impiallacciatura fu rimpiazzata e le ammaccature riparate, alla fine la chitarra è stata riverniciata e laccata con gli stessi identici prodotti usati all'epoca.

La Red Special, prima e dopo il restauro

Repliche in produzione[modifica | modifica sorgente]

Case di liuteria che producono repliche della Red Special, in serie o su ordinazione:

Guyton (Regno Unito) - Brian May official product -[modifica | modifica sorgente]

Su richiesta di Brian May in occasione dei 40 anni di vita della Red Special Andrew Guyton, liutaio inglese della Contea del Suffolk, ha costruito una replica in serie limitata (50 pezzi) il cui costo, il più alto del mercato delle Red Special, è di 7.180 sterline (pari a 8.700,00 euro circa). Ha usato gli stessi materiali dell'originale, di cui ha potuto prendere visione personalmente, anche grazie all'aiuto dei raggi X per scoprire la forma esatta delle cavità interne, impiegando meccaniche Schaller M6 e pickup Burns Tri-Sonic completamente modificati, che replicano perfettamente gli originali anche nell'impedenza.

La replica, considerata da molti la migliore in assoluto, è firmata da Brian May che ne ha apprezzato l'eccellente fattura, tanto da definirla identica alla sua chitarra.[2]

RS Custom (U.S.A.)[modifica | modifica sorgente]

La RS Custom è un'azienda statunitense fondata dal liutaio Everett Wood che produce repliche della Red Special costruite a mano, fornendone tre modelli: 64 Standard, 64 Special, 64 Supreme. I costi, che variano in ordine all'accuratezza del modello, vanno dai 4.499 dollari U.S.A. (3.500 euro circa) ai 6.900 dollari U.S.A. (5.300 euro circa).[3]

SGL (Regno Unito)[modifica | modifica sorgente]

La SGL è un'azienda del Galles meridionale (Swansea, West Glamorgan) fondata da Simon Jones, considerato da molti il miglior liutaio in attività. La sua replica della Red Special, costruita con cura con materiali di alta qualità, è fedele all'originale. È senza dubbio una delle migliori repliche ed il suo costo, naturalmente tra i più alti del mercato delle Red Special, è di 3.950 sterline (pari a 4.800,00 euro circa).[4]

Sei (Giappone)[modifica | modifica sorgente]

La Sei è un'azienda costruttrice di chitarre giapponese. Le sue repliche della Red Special, ad opera di Seiji matsumura, hanno caratteristiche tecniche simili ai modelli della Kz e sono costruite con materiali di alta qualità, riproducendo fedelmente l'originale. Le repliche sono due: la SGFR, il cui costo supera ampiamente i 4.000,00 euro, e la SGFRⅡ, che raggiunge i 3.500,00 euro.[5]

G.Art (Italia)[modifica | modifica sorgente]

La liuteria G.Art di Bologna presenta una replica dettagliata (legni, ponte, switching, ecc.) e di alta classe della Red Special originale. Lo stesso Brian May ne possiede due: la prima è identica all'originale, mentre la seconda è una versione "Silver" rivisitata nel colore da G.Art.

Il percorso dei liutai Max Vasi & Davide Cavicchi è iniziato nel 2006 e li ha visti coinvolti in mesi e mesi di ricerca per arrivare alla realizzazione della prima chitarra-prototipo, nel 2008, che ancora oggi è presente in laboratorio ed è a disposizione dei clienti. Il costo della Red Special G.Art si aggira intorno ai 3.500 euro con custodia rigida.[6]

CQuadro (Italia)[modifica | modifica sorgente]

CQuadro Guitar Works è un laboratorio di liuteria artigianale italiano nato nel 2010 che, oltre a produrre chitarre Custom e dal proprio design, si è specializzato nella costruzione di repliche fedeli della Red Special, prodotte in tre modelli: Red Special Basic (versione semplificata dell'originale, con ponte a rulli Wilkinson e corpo interamente in mogano), Red Special Extreme (versione identica in tutto all'originale) e Gold Special (riproduzione migliorata della chitarra, tutta in acero, che il liutaio John Birch costruì per Brian May negli anni '70 e che venne distrutta nei primi anni '80).

Le repliche della CQuadro, considerate da diversi esperti le migliori in Italia e tra le migliori al mondo, sono costruite interamente a mano dal liutaio Corrado Carpinteri, che dal 2005 conduce incessanti ricerche riguardanti la Red Special nel suo laboratorio di Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa, determinate dalla sua grande passione per la Old Lady. I costi delle repliche, oggi non più pubblicizzate ed eventualmente costruite su richiesta, vanno dai 1.800 € per la Basic, ai 4.500 € per la Extreme.[7]

Brian May Guitars (Regno Unito) - Brian May signature -[modifica | modifica sorgente]

L'azienda è gestita direttamente da Brian May, che dopo aver rilevato la produzione Burns London ha iniziato, a luglio del 2004, a produrre repliche della sua Red Special con caratteristiche praticamente identiche ai modelli Burns. Successivamente le repliche Brian May Guitars hanno subito leggere modifiche ed oggi le versioni standard, cioè la Brian May Special (chitarra elettrica) e la Brian May Rhapsody (chitarra acustica), sono proposte in diversi colori, per un costo che oscilla tra gli 800,00 e i 900,00 euro.

Dopo l'estate del 2008 Brian May ha lanciato sul mercato un'altra replica, con la collaborazione tecnica del liutaio australiano Greg Fryer e del liutaio giapponese Kazutaka Ijuin, che hanno rispettivamente firmato e marchiato sul retro della paletta il modello: una Red Special di alta qualità, tutta in mogano con tastiera in ebano, denominata Super e prodotta in serie limitata (100 pezzi all'anno). Il costo di questa replica è di 3.200,00 € circa.[8]

Diquattro (Australia)[modifica | modifica sorgente]

La replica di questa azienda costruttrice di chitarre che ha sede a Melbourne, Australia, è opera di Ralph Diquattro. Proposta dal 2002, è costruita con materiali di qualità ed è praticamente fedele all'originale (nonostante monti un ponte un po' più grande ed in posizione leggermente obliqua). Il suo costo è pari a 2.800,00 euro circa.[9]

Legg (Italia)[modifica | modifica sorgente]

La Legg è una casa costruttrice di chitarre italiana. La sua replica della Red Special, frutto dell'appassionato lavoro del liutaio Giuseppe Gobbi, come per la CQuadro oggi non è più pubblicizzata. Fedele all'originale in tutte le sue parti, è una delle migliori repliche in circolazione. I modelli di queste chitarre, costruite solo su richiesta, possono essere due: la Red Special con manico avvitato, switch bianchi e ponte roller in alluminio w e la Red Special Pro, con un particolare sistema di incollaggio del manico brevettato dalla casa ed il ponte, come l'originale in ottone massiccio, completamente costruito dalla Legg. Il costo delle repliche è di oltre 2.000,00 euro.[10]

Dillion (U.S.A.)[modifica | modifica sorgente]

Azienda statunitense, da non confondere con l'omonimo marchio canadese, la Dillion produce repliche di chitarre vintage costruite a mano in Corea, tra cui la Red Special ad un costo di 700,00 euro circa. L'attuale versione della Old Lady, la DBM-10T, ha sostituito le repliche precedenti, di cui la versione più accurata era la DBM04, simile alla replica della Burns.[11]

Jim Reed (Italia)[modifica | modifica sorgente]

La ditta italiana Jim Reed, dopo la dismissione della produzione della Red Special da parte della Guild, ha iniziato la produzione delle repliche della chitarra di Brian, equipaggiate con pickup Burns Tri-sonic della Kent Armstrong. Le prime Red Special erano allestite con due diverse unità tremolo: Vintage, con il sistema vibrato americano della "Fender Jaguar" e Floyd Rose, che ha conferito alla replica un aspetto più moderno.

Oggi l'azienda produce due nuove repliche: la Red Special HM, venduta a poco più di 500,00 euro, che nonostante monti un'unità tremolo costruita da Jim Reed, che riproduce l'originale, presenta alcune differenze con la chitarra di Brian come la diversa leva vibrato, le manopole e gli switch di colore nero, la tastiera in palissandro chiaro e la Red Special LP Tail, venduta a meno di 400,00 euro, con ponte modello Les Paul. Della replica HM la Jim Reed ha costruito, su richiesta, qualche modello Custom molto più simile all'originale.[12]

JJ Scott (Sud-Est Asiatico)[modifica | modifica sorgente]

Ditta del Sud-Est Asiatico che produce repliche della Red Special a basso costo (400,00 euro circa) clonando, in realtà, il modello della Burns London.

Repliche fuori produzione[modifica | modifica sorgente]

Case di liuteria che hanno interrotto la produzione di repliche della Red Special:

Kz (Giappone)[modifica | modifica sorgente]

Kazutaka Ijuin è un liutaio giapponese che ha prodotto, in passato, esclusivamente Red Special. Il modello denominato Red Special Pro, costruito fedelmente all'originale con i migliori materiali, è considerato da alcuni la migliore replica, nonostante quella della Guyton risulti, per accezione comune, più accreditata. Il costo, circa 7.000,00 euro, scende alla metà nella versione denominata Red Special Jr., replica più accessibile affiancata alla Pro e prodotta da luglio 2006, anch'essa fedele all'originale ma con ponte a rulli Wilkinson regolabile.

Dal 2008 Kazutaka Ijuin, quando ha iniziato insieme a Greg Fryer (restauratore della Red Special di May) e per conto della Brian May Guitars la lavorazione della Super (una replica più semplificata della sua Pro e molto simile alla Jr.) , ha smesso di produrre le sue repliche.[13]

RS Guitars (U.S.A.)[modifica | modifica sorgente]

L'azienda statunitense RS Guitars fondata da Steve Turpin, chitarrista solista dei Broken Romeo, produceva esclusivamente Red Special, costruite con materiali di qualità ed estremamente curate nelle finiture. Tra i suoi modelli, per i quali impiegava pickup Burns Tri-Sonic prodotti dalla Adeson, la RS Classic in versione customer provided bridge è una riproduzione fedele dell'originale. Il costo di queste repliche era di poco superiore ai 2.000,00 euro.[14]

Guild (U.S.A.) - Brian May signature -[modifica | modifica sorgente]

La Guild, storica fabbrica di strumenti musicali statunitense, attuò la prima vera produzione ufficiale delle chitarre Red Special. Brian May seguì da vicino la progettazione. Nella linea Guild sono stati offerti diversi modelli firmati Brian May, anche in svariate colorazioni oltre al rosso canonico (verde, bianco...). Nel catalogo del 1984 veniva offerta la BHM1: una replica dotata di 3 single coil "DiMarzio Brian May", sei mini-interruttori di commutazione e vibrato Kahler. Il corpo in mogano con piano in acero sagomato. Di queste chitarre, che costavano circa 1.200,00 sterline, ne furono realizzate 316 esemplari. Il modello fu messo fuori produzione nel 1986. In un'intervista dell'epoca Brian May dichiarò: L'hanno costruita in mogano pieno, mentre la mia era di compensato. Le Guild sono quindi un po' più pesanti della mia e hanno il manico più sottile, perché il mio è veramente spesso e largo, e non piacerebbe a molta gente oltre a me. Hanno anche cambiato i vecchi pick-up Burns Tri-Sonic con dei DiMarzio, che hanno un suono molto simile. Poi hanno montato un sistema di tremolo Kahler alterato in modo da avere lo stesso tocco del mio. È stato grande avere una chitarra di ricambio dopo tutto questo tempo. Nel 1993 fece il suo debutto il modello Brian May Signature. Questo modello era una riproduzione perfino più accurata della chitarra fatta in casa da Brian, e disponeva delle riproduzioni autentiche dei pickup esoterici e delle meccaniche da lui usate all'epoca. Questo particolare modello - ed altre variazioni con elettroniche e meccaniche più comuni - fu prodotto ad una tiratura limitata di 1.000 esemplari. La produzione completa delle 1.000 chitarre previste fu raggiunta nel giro di qualche mese ed il modello fu quindi messo fuori produzione ben prima dell'acquisto della Guild Guitars da parte della Fender Musical Instruments Corporation nel settembre del 1995.[15]

Kid's (Giappone)[modifica | modifica sorgente]

L'azienda giapponese Kid's, del liutaio Hiroshi Kido, creò repliche differenti della Red Special. Fatta eccezione per la BM-260, simile alla chitarra di Brian soprattutto esteticamente, ognuno degli altri modelli (BM-Special, BM-Standard e BM-Dragon) si allontanò sempre più dal progetto originale, diventando quasi irriconoscibile.

Watson[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 apparvero sul mercato le repliche della Watson e, tra i modelli proposti, uno in particolare riproduceva abbastanza fedelmente l'originale. Costruita con materiali di buona qualità e con i pickup Tri-Sonic della Burns London, questa replica aveva un costo accessibile pari a 1.300,00 euro circa. Da diverso tempo le Red Special della Watson non sono più in produzione ed i suoi esemplari in circolazione sono difficili da reperire.

Burns (Regno Unito) - Brian May signature -[modifica | modifica sorgente]

L'azienda inglese produttrice dei famosi pickup Tri-Sonic usati da Brian May per la sua originale Red Special, decide, più o meno in concomitanza con la produzione Jim Reed, di contattare il chitarrista e produrre una replica ufficiale autorizzata. La replica della Burns è del tipico color rosso ciliegia scuro (ma sono disponibili anche versioni sunburst), con un doppio binding che avvolge la cassa sia frontalmente che posteriormente. Il corpo, diversamente dalla versione originale in quercia, è in mogano. La tastiera è in ebano, larga e lievemente bombata con 24 tasti delimitati da frets di spessore medio. Meccaniche Grover auto bloccanti cromate. I pickup sono la replica dei Tri-Sonic della Burns London montati sulla Red Special originale, anch'essi cromati. Tramite i ben sei switch presenti sono possibili svariate combinazioni di suono e di pickup. Il ponte è in stile Strato e non è una replica dell'originale, troppo costoso da riprodurre. Le manopole del tono e volume sono "a cappello", in metallo cromato. Il suono dei pickup, anche se usati singolarmente, è corposo e pieno di sfaccettature: ora tagliente, ora pastoso. Gli switch aggiuntivi servono ad inserire suoni in contro fase. I primi esemplari di questa replica avevano un costo che raggiungeva i 1.000,00 euro. Da luglio 2004 la Burns non produce più la replica, che da quel momento è commercializzata con il marchio Brian May Guitars in quanto prodotta direttamente da Brian May (senza il logo Burns, sebbene costruita nella stessa fabbrica).[16]

Greco (Giappone)[modifica | modifica sorgente]

L'azienda giapponese Greco costruì, nel 1970, la prima replica della Red Special. Denominato BM900, questo modello era una replica non ufficiale, somigliante esteticamente all'originale ma scadente di qualità. Brian, che usò la copia Greco in suo possesso per il promo video del brano dei Queen Good old fashioned lover boy, cercò invano di contattare il costruttore per creare una versione qualitativamente migliore ed "ufficiale".

Red Special "Brian May - Guyton" Custom a due manici[modifica | modifica sorgente]

La nuova Red Special a due manici di Brian May

Andrew Guyton, fondatore della casa musicale omonima, nonché costruttore della serie di repliche praticamente esatte dell'originale di May, ha costruito per lui la prima Red Special a doppio manico, con la quale si è esibito nel tour "Queen + Adam Lambert" del 2012, nel brano Under Pressure cantato da Roger Taylor e Adam Lambert.
Il manico superiore ha dodici corde mentre quello inferiore ne ha sei; la configurazione dei pick-up è controllata indipendentemente dai due manici e sono di marca "Adeson" sul manico a dodici corde e della "Burns Tri-Sonic" su quello a sei. Le meccaniche sono di tipo autobloccante e i ponti sono entrambi a rulli.
La marca ufficiale è Guyton, ma è presente anche la firma di May sulla paletta delle meccaniche, dietro alla paletta c'è scritto in lingua inglese "prototipo 12/6 fabbricato da Andrew Guyton per Brian May".

Naturalmente, si stanno producendo diverse repliche custom da liutai ufficiali e non.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hey, what's that sound: Homemade guitars | Music | guardian.co.uk
  2. ^ Fonte sito ufficiale Guyton
  3. ^ Fonte sito ufficiale RS Custom
  4. ^ Fonte sito ufficiale SGL
  5. ^ Fonte sito ufficiale Sei
  6. ^ Fonte sito ufficiale G.Art
  7. ^ Fonte sito ufficiale CQuadro
  8. ^ Fonte dettagli tecnici da Greg Fryer
  9. ^ Fonte sito ufficiale Diquattro
  10. ^ Fonte MySpace ufficiale Legg
  11. ^ Fonte sito ufficiale Dillion
  12. ^ Fonte sito ufficiale Jim Reed
  13. ^ Fonte sito ufficiale Kz
  14. ^ Fonte sito ufficiale RS Guitars
  15. ^ Fonte Brian May Central
  16. ^ Fonte Brian May Central

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]