Sheer Heart Attack

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Sheer Heart Attack
Artista Queen
Tipo album Studio
Pubblicazione 8 novembre 1974(UK)
12 novembre 1974 (USA)
Durata 38 min : 41 s
(album originale)
54 min : 20 s
(deluxe edition 2011)
Dischi 1
Tracce 13 (album originale)
18 (deluxe edition 2011)
Genere[1] Hard rock
Heavy metal
Glam rock
Arena rock
Art rock
Album-oriented rock
Etichetta EMI, Parlophone (UK)
Hollywood Records, Elektra (USA)
Island/Universal
Produttore Queen, Roy Thomas Baker
Registrazione luglio-settembre 1974 presso gli studi Trident, Wessex, Rockfield e Air
Note Nella riedizione del 1991 della Hollywood Records è stata inserita una nuova traccia, un remix di Stone Cold Crazy.
Certificazioni
Dischi d'oro 1 (USA)
Dischi di platino 1 (UK)
Queen - cronologia
Album precedente
(1974)
Album successivo
(1975)
Singoli
  1. Killer Queen
    Pubblicato: 11 ottobre 1974
  2. Now I'm Here
    Pubblicato: 17 gennaio 1975

Sheer Heart Attack è il terzo album in studio del gruppo musicale britannico Queen, pubblicato per la prima volta in LP nel novembre del 1974.

È stato il primo vero successo commerciale della band, dopo i due lavori d'esordio, Queen e Queen II, accolti tiepidamente.

L'album è stato ripubblicato prima nel 1991 negli USA dall' Hollywood Records con l'aggiunta di una bonus track, in seguito nel 1994 dalla Parlophone Records (senza alcuna traccia bonus) ed infine nel 2011 rimasterizzato in formato digitale dalla Island/Universal e distribuito in due edizioni:

  • standard edition, contenente l'album originale
  • deluxe edition 2 CD, contenente l'album originale ed un EP bonus

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Freddie Mercury, eccetto dove indicato.

  1. Brighton Rock – 5:08 (Brian May)
  2. Killer Queen – 3:01
  3. Tenement Funster – 2:48 (Roger Taylor)
  4. Flick of the Wrist – 3:19
  5. Lily of the Valley – 1:43
  6. Now I'm Here – 4:10 (Brian May)
  7. In the Lap of the Gods – 3:20
  8. Stone Cold Crazy – 2:12 (Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor, John Deacon)
  9. Dear Friends – 1:07 (Brian May)
  10. Misfire – 1:50 (John Deacon)
  11. Bring Back That Leroy Brown – 2:13
  12. She Makes Me (Stormtrooper in Stilettos) – 4:08 (Brian May)
  13. In the Lap of the Gods... Revisited – 3:42

Durata totale: 38:41

Bonus track (riedizione CD del 1991 della Hollywood Records)
  1. Stone Cold Crazy (1991 Remix by Michael Wagener) – 2:15
Bonus EP (riedizione CD del 2011 della Island/Universal)

Testi e musiche di Freddie Mercury, eccetto dove indicato.

  1. Now I'm Here (Live at Hammersmith Odeon, December 1975) – 4:25 (Brian May)
  2. Flick of the Wrist (BBC Session, October 1974) – 3:24
  3. Tenement Funster (BBC Session, October 1974) – 2:58 (Roger Taylor)
  4. Bring Back That Leroy Brown (A Cappella Mix 2011) – 2:17
  5. In the Lap of the Gods ... Revisited (Live at Wembley Stadium, July 12th 1986) – 2:35

Durata totale: 15:39

Brighton Rock[modifica | modifica wikitesto]

Brighton Rock, primo brano dell'album, è stato scritto da Brian May già nel 1973 ma non riuscì a trovare posto nel secondo album della band. Il titolo fa riferimento ad un dolce a base di zucchero candito tipico dei luna park ed infatti all'inizio del brano si possono udire varie componenti tipiche di una festa popolare quali la banda e gente che chiacchiera. Inoltre, se si ascolta attentamente, si può notare tra il chiacchiericcio e il frastuono qualcuno che fischietta I Do Like to Be Beside the Seaside, canzone che fa da coda a Seven Seas of Rhye.

La canzone, che parla di due ragazzi che si sono incontrati proprio durante una festa popolare, era inizialmente pensata per essere cantata come un duetto, ma Farrokh "Freddie Mercury" Bulsara interpretò entrambe le voci, parte in falsetto e parte in "voce maschile", per mimare musicalmente il dialogo tra i due protagonisti (Jimmy e Jenny).

Il brano è tuttavia noto per il suo lungo interludio di chitarra, costituito da riff che May ha ottenuto sfruttando l'effetto delay. Durante i successivi tour, l'assolo è stato via via eseguito sia come parte integrante del brano Brighton Rock sia unito in medley col brano The Prophet's Song o riadattato (alla fine degli anni settanta) aggiungendo parti di basso e di batteria (in particolare timpani).

Brighton Rock diverrà uno dei brani più noti della band, ed è divenuto oggetto di studio da parte di famosi chitarristi contemporanei, tra cui Joe Satriani, Steve Vai e Eddie Van Halen.[2]

Killer Queen[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Killer Queen.

Scritta da Freddie Mercury, Killer Queen è il primo grande successo internazionale dei Queen, oltre essere uno dei pezzi più eclettici e con lo stile glamour tipico dei Queen. Il singolo infatti entrò direttamente al secondo posto nella classifica britannica ed irlandese, e nelle prime posizioni in diversi paesi europei.

Tenement Funster[modifica | modifica wikitesto]

Brano scritto e cantato da Roger Taylor con Mercury al pianoforte e Deacon al basso e alla chitarra, registrato mentre May era in ospedale. Tipico brano di Taylor sui giovani e la ribellione si fonde nel finale con Flick of the Wrist. La canzone è apparsa in una versione a sé stante nel Queen's First EP.

Flick of the Wrist[modifica | modifica wikitesto]

Brano pubblicato anche come b-side di Killer Queen ma che non ha raggiunto la stessa notorietà. Primo brano a cui ha collaborato Brian May dopo essere guarito dall'epatite e dimesso dall'ospedale. Si tratta di una canzone pesante con un testo molto scuro ed un tono aggressivo, decisamente insolito per i Queen. Si può considerare una sorta di preludio alla ben più nota e dura Death On Two Legs.

Lily of the Valley[modifica | modifica wikitesto]

Composizione al pianoforte di Mercury il cui testo riprende il tema di Seven Seas of Rhye. La band Progressive metal newyorchese dei Dream Theater nel secondo CD del loro album Black Clouds & Silver Linings (un CD che contiene solo cover, anche di altri gruppi come Zebra, Rainbow o Iron Maiden) hanno registrato una cover di questa canzone alla fine di una piccola suite dei Queen che contiene anche Tenement Funster e Flick of the Wrist, per una durata totale di 7 minuti, senza "metallizzare" troppo il sound delle canzoni.

Now I'm Here[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Now I'm Here.

Secondo singolo estratto dall'album, questo brano è stato scritto da Brian May mentre era ancora ricoverato in ospedale e registrato poi durante l'ultima settimana di registrazioni. La canzone è caratterizzata dall'effetto eco del parlato, effetto ripreso e maggiorato nell'album successivo nel brano The Prophet's Song. La canzone si distingue dalle altre per essere un omaggio alla band "Mott the Hoople", gruppo a cui fecero da spalla nel 1973,questo lo si deduce dalla frase "down in the city/just Hoople and me".

In the Laps of the Gods[modifica | modifica wikitesto]

Descritto da Mercury stesso come preludio diretto di Bohemian Rhapsody e di tutto A Night at the Opera in generale, questo brano è caratterizzato da veloci arpeggi di pianoforte e da armonie elaborate con tanto di acuti di Roger Taylor.

Stone Cold Crazy[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stone Cold Crazy.

Brano ritenuto precursore dell'heavy metal,[2] Stone Cold Crazy fu composto da Freddie Mercury nei primi anni settanta per il gruppo nel quale militava prima di unirsi ai Queen, i Wreckage. Stone Cold Crazy è noto per essere stato reinterpretato nel 1990 dai Metallica, che un anno dopo vinceranno il premio Grammy Best Metal Performance proprio con questo brano. A dimostrazione dell'affetto che la band nutriva per questo brano è anche l'interpretazione di James Hetfield al concerto del 20 aprile 1992, in occasione del "Freddie Mercury Tribute Concert", affiancato in quell'occasione, oltre che dai componenti dei Queen, anche da Tony Iommi dei Black Sabbath.

Dear Friends[modifica | modifica wikitesto]

Breve brano di Brian May in cui suona il pianoforte con la voce di Freddie.

Misfire[modifica | modifica wikitesto]

Il brano è stato scritto dal bassista del gruppo John Deacon. Fu il primo brano interamente scritto da John per la band. Nel brano inoltre Deacon suona quasi tutte le chitarre, sebbene sia presente la Red Special. Questo probabilmente perché al momento della registrazione del brano, Brian era ancora malato.

Bring Back That Leroy Brown[modifica | modifica wikitesto]

Scritto e cantato da Mercury, questo è uno dei brani più sperimentali dell'intero album. Composto da un arrangiamento base di pianoforte, ukulele-banjo (per l'occasione, suonato da May), basso e batteria, con un cambio di tempo nel mezzo della canzone, appare chiaramente ispirato alla musica tradizionale americana e ad alcuni balli afroamericani come il ragtime o il charleston.

Verrà eseguita in versione accorciata e strumentale in alcuni dei primi tour dei Queen.

She Makes Me (Stormtrooper in Stilettos)[modifica | modifica wikitesto]

Secondo brano in cui May canta tutte le parti soliste, è una sua lenta composizione dove lui e John Deacon si dividono il compito delle chitarre acustiche. Costruito su una semplice ripetizione di accordi, il finale presenta molti effetti ottenuti con la batteria e con la chitarra.

In The Lap of the Gods... Revisited[modifica | modifica wikitesto]

A dispetto del titolo, il brano condivide con In The Lap of the Gods solo parte del testo. Il brano, composto da Mercury, vede il pianoforte come protagonista assoluto e nel ritornello assume l'andatura di un inno, quasi a voler precedere la famosissima We Are the Champions. Alla fine è possibile sentire un'esplosione.

Il brano verrà cantato nel concerto a Wembley ed è contenuto in Live at Wembley '86. Il titolo, però, è stato erroneamente tagliato e indicato semplicemente come In The Lap Of The Gods.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sheer Heart Attack in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ a b Michele Primi. Queen. Giunti, 2006