I Want It All

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I Want It All
I want it all screenshot.png
screenshot del video
Artista Queen
Tipo album Singolo
Pubblicazione 20 maggio 1989
Durata 4 min: 04 sec
(Single version)
4 min: 42 sec
(Album version)
Dischi 1
Tracce 2
Genere Hard rock
Arena rock
Etichetta EMI, Parlophone, Capital
Produttore Queen
Registrazione gennaio 1988 - febbraio 1989
Note
Queen - cronologia
Singolo precedente
(1986)
Singolo successivo
(1989)

I Want It All è una canzone del gruppo musicale rock britannico Queen, contenuta nell'album The Miracle del 1989. Il brano, prodotto da David Richards, fu il singolo con cui il gruppo tornò prepotentemente alla ribalta nelle classifiche musicali dopo tre anni di assenza. Risultò, infatti, una grande hit in tutto il mondo, posizionandosi alla posizione numero 3 nel Regno Unito[1], alla numero 50 della Billboard Hot 100[2], e raggiungendo la top ten di diverse classifiche in Europa.

In Italia, nei primi anni novanta, il brano fu utilizzato per lo spot pubblicitario della Seat Toledo e, successivamente, per la pubblicità della società petrolifera Q8. Inoltre, compare nella colonna sonora dei videogiochi musicali Guitar Hero: Van Halen e SingStar Queen.

Tracce del singolo[modifica | modifica wikitesto]

edizioni 7" 1989 e 2010 (The Singles Collection Volume 3)[modifica | modifica wikitesto]

  1. I Want It All (Single version) - 4:04 - (Queen)
  2. Hang On In There - 3:46 - (Queen)

edizione 12"/CD 1989[3][modifica | modifica wikitesto]

  1. I Want It All (Single version) - 4:04 - (Queen)
  2. Hang On In There - 3:46 - (Queen)
  3. I Want It All (Album version) - 4:42 - (Queen)

La canzone[modifica | modifica wikitesto]

I Want It All è stata spesso interpretata come uno slogan d'aiuto verso la gioventù nera africana[4], anche se ben altra è la sua vera origine: si dice sia stata ispirata da una frase che spesso un insicuro Brian May si sentiva ripetere dalla sua seconda moglie Anita Dobson, che lo invitava in modo veemente a prendere delle decisioni. Il brano è accreditato a tutta la band (come uso dei Queen a partire dall'album The Miracle), anche se fu composto qualche anno prima dallo stesso May. John Deacon, infatti, la definì una canzone "costruita", perché a differenza delle altre canzoni dell'album (scritte a più mani o con delle collaborazioni) questa era in realtà già stata ultimata dal chitarrista. Il ritmo del ritornello è simile a quello di The Show Must Go On, successiva canzone dei Queen. L'intermezzo, invece, è caratterizzato da uno scambio di battute tra May e Freddie Mercury.

È sicuramente tra i brani più hard rock e da concerto tra quelli composti dai Queen, ma nonostante ciò non è mai stato eseguito dal vivo con Mercury in vita. Nel DVD Greatest Video Hits 2, May dice:

« Sarebbe diventato un pezzo forte nei concerti dei Queen con Freddie. »

La prima esibizione live della canzone risale al Freddie Mercury Tribute Concert del 1992, quando i restanti tre membri del gruppo la eseguirono insieme a Roger Daltrey degli Who, come cantante, e Tony Iommi dei Black Sabbath, come secondo chitarrista.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Album version - 4:42 - versione contenuta in The Miracle.
  • Single version - 4:04 - in questa versione, inclusa anche nel Greatest Hits II, l'intro rock alla chitarra di Brian viene sostituito dal coro (a cappella) della band che recita le frasi del ritornello per poi passare subito al primo assolo di May. Anche nella parte centrale del brano vi è un pesante taglio tra il duetto Mercury/May e il terzo assolo di Brian. Il secondo assolo, infatti, è stato completamente eliminato.
  • Hybrid Single/Album versions - 4:30 - questa versione inclusa in Queen Rocks inizia come la versione singolo, ma nella parte centrale è identica alla versione album.

Lato B[modifica | modifica wikitesto]

Il lato B del singolo è Hang On In There, brano scritto dall'intera band ed incluso unicamente nella versione CD di The Miracle, come Bonus track. Nella canzone Brian May utilizza sia una chitarra elettrica che una acustica, mentre Freddie Mercury suona sia le tastiere che il pianoforte.

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Il videoclip di I Want It All, diretto da David Mallet nell'aprile del 1989[5], mostra la band esibirsi in uno studio che utilizza lampade alogene. È da notare come Freddie Mercury appaia con la barba e senza più i suoi celebri baffi, che lo avevano caratterizzato negli anni ottanta. Questo era stato probabilmente dettato dal fatto che il cantante voleva coprire i primi segni lasciatogli dal virus dell'HIV, a cui era risultato sieropositivo nella primavera del 1987. Nonostante ciò, Freddie appare ancora abbastanza in forma, anche se già si inizia a notare qualche cambiamento fisico dettato dalla malattia. Brian May ha affermato di come Mercury all'epoca stesse davvero male, seppur non essendo ancora a conoscenza della malattia contratta dal cantante (Freddie rivelò le sue condizioni di salute ai membri del gruppo solo verso la fine del 1989, quando il suo virus si trasformò in AIDS conclamato).

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1989) Posizione Settimane in classifica
Australian Singles Chart[6] 10 12
Austrian Singles Chart[7] 11 14
Canadian Singles Chart[8] 34 13
Dutch Singles Chart[9] 2 14
German Singles Chart[10] 9 17
Irish Singles Chart[11] 3 5
New Zealand Singles Chart[12] 3 10
Norwegian Singles Chart[13] 4 7
Swedish Singles Chart[14] 14 4
Swiss Singles Chart[15] 8 14
UK Singles Chart[16] 3 7
U.S. Billboard Hot 100[17] 50 10
U.S. Mainstream Rock Charts[18] 3 ?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Queen, Chart Stats. URL consultato il 7 maggio 2009.
  2. ^ Queen > Charts & Awards > Billboard Singles, allmusic. URL consultato il 7 maggio 2009.
  3. ^ (EN) Queenpedia-I Want It All (Single). URL consultato il 15 novembre 2011.
  4. ^ Note di copertina di , .
  5. ^ (EN) Queenpedia-I Want It All (videoclip). URL consultato il 9 dicembre 2010.
  6. ^ Australian charts portal. australian-charts.com. Retrieved on 2011-03-01.
  7. ^ Austria Top 40 – Hitparade Österreich. austriancharts.at. Retrieved on 2011-03-01.
  8. ^ Bienvenue au site Web BIBLIOTHÈQUE ET ARCHIVES CANADA | Welcome to the LIBRARY AND ARCHIVES CANADA website
  9. ^ Dutch charts portal. dutchcharts.nl. Retrieved on 2011-03-01.
  10. ^ Die ganze Musik im Internet: Charts, News, Neuerscheinungen, Tickets, Genres, Genresuche, Genrelexikon, Künstler-Suche, Musik-Suche, Track-Suche, Ticket-Suche. musicline.de. Retrieved on 2011-03-01.
  11. ^ The Irish Charts – All there is to know. Irishcharts.ie (1962-10-01). Retrieved on 2011-03-01.
  12. ^ New Zealand charts portal. charts.org.nz. Retrieved on 2011-03-01.
  13. ^ Norwegian charts portal. norwegiancharts.com (2006-06-15). Retrieved on 2011-03-01.
  14. ^ Swedish Charts Portal. swedishcharts.com. Retrieved on 2011-03-01.
  15. ^ Die Offizielle Schweizer Hitparade und Music Community. swisscharts.com. Retrieved on 2011-03-01.
  16. ^ UK Singles & Albums Chart Archive. Chart Stats. Retrieved on 2011-03-01.
  17. ^ Music News, Reviews, Articles, Information, News Online & Free Music. Billboard.com. Retrieved on 2011-03-01.
  18. ^ AllMusic. AllMusic. Retrieved on 2011-03-01.