The Game (Queen)

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The Game
Artista Queen
Tipo album Studio
Pubblicazione 30 giugno 1980[1]
Durata 35 min : 43 s
(album originale)
53 min : 03 s
(deluxe edition 2011)
Dischi 1
Tracce 10 (album originale)
15 (deluxe edition 2011)
Genere[1] Hard rock
Art rock
Arena rock
Dance rock
Heavy metal
Album-oriented rock
Etichetta EMI
Produttore Queen, Mack
Registrazione giugno - luglio 1979 e febbraio - maggio 1980, Musicland Studios, Monaco, Germania
Certificazioni
Dischi d'oro Austria Austria (1)[2]
(vendite: 25 000+)

Germania Germania (1)[3]
(vendite: 250 000+)

Paesi Bassi Paesi Bassi (1)[4]
(vendite: 50 000+)
Dischi di platino Polonia Polonia (1)[5]
(vendite: 20 000+)

Regno Unito Regno Unito (1)[6]
(vendite: 300 000+)

Stati Uniti Stati Uniti (4)[7]
(vendite: 4 000 000+)
Queen - cronologia
Album precedente
(1979)
Album successivo
(1980)
Singoli
  1. Crazy Little Thing Called Love
    Pubblicato: 5 ottobre 1979
  2. Save Me
    Pubblicato: 25 gennaio 1980
  3. Play the Game
    Pubblicato: 30 maggio 1980
  4. Another One Bites the Dust
    Pubblicato: 22 agosto 1980
  5. Need Your Loving Tonight
    Pubblicato: novembre 1980

The Game è l'ottavo album in studio dei Queen, pubblicato per la prima volta il 30 giugno 1980. Fu il primo album dei Queen a raggiungere la posizione numero 1 nella classifica degli album più venduti per cinque settimane negli Stati Uniti ed in Canada ed in Gran Bretagna per due settimane. In altri paesi è arrivato primo in Olanda, secondo in Norvegia e Germania, quinto in Austria e Giappone, settimo in Svezia e decimo in Italia.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua uscita, l'album suscitò notevoli perplessità nella critica, sia dal punto di vista strettamente musicale sia per l'immagine che il gruppo forniva di sé (e l'immagine, fondamentale nella musica Rock, lo era ancora di più in un gruppo come i Queen). Effettivamente la copertina del disco ci presentava quattro personaggi in pelle nera che ricordavano più un gruppo di motociclisti degli anni '50 (era infatti uscito un paio di anni prima il film Grease) che non il gruppo ambiguo e decadente degli album precedenti. A questo si aggiungeva la prima apparizione di Freddie Mercury nel nuovo look con capelli corti nella copertina dell'album (nei videoclip di Play the Game e di Another One Bites the Dust apparirà anche coi suoi celebri baffoni). Ma è ovviamente nel contenuto musicale che The Game rappresenta un elemento di svolta nella carriera dei Queen, al di là del giudizio che ognuno ne voglia dare.

Il primo elemento nuovo è la comparsa dell'elettronica. Fino a quel momento i Queen avevano disdegnato l'uso di computer e sintetizzatori nelle loro incisioni, e avevano sottolineato il loro rifiuto con esplicite dichiarazioni nelle note di copertina dei loro album. Con The Game cambiarono opinione e lo dichiararono esplicitamente nelle note, citando addirittura la marca del sintetizzatore usato.

Il secondo elemento è l'incursione del gruppo nel funky e nella disco. A cavallo tra gli anni settanta e gli ottanta, molti gruppi Rock misero a dura prova la fedeltà del loro pubblico inserendo nei loro album dei brani disco o vicini alla black music, con risultati a volte semplicistici, altre volte addirittura geniali. Persino i Pink Floyd avevano, pochi mesi prima dell'uscita del disco dei Queen, sconvolto positivamente i loro fans con Another Brick in the Wall Parte II. Mercury e compagni fecero la loro parte con due brani: Dragon Attack (scritta da Brian May) e soprattutto Another One Bites the Dust (firmata da John Deacon), con il suo famoso giro di basso, uno dei pezzi simbolo del gruppo inglese.

Gli altri brani dell'album riflettono maggiormente le tematiche consuete dei Queen: Crazy Little Thing Called Love, omaggio di Mercury al Rock and roll composta nella vasca da bagno del Bayerischerhof Hotel di Monaco, testimonia il suo gusto per le citazioni musicali di gusto retrò, mentre canzoni come Sail Away Sweet Sister, l'intrigante Save Me e Play The Game ci riportano ai classici brani corali e classicheggianti che hanno reso celebre il gruppo.

Pur non rappresentando forse il vertice creativo dei Queen, The Game influenzò comunque tutti i loro successivi lavori e si può perciò considerare una tappa fondamentale della loro carriera in quanto introdusse i Queen ad una fase commerciale dal punto di vista artistico, fase che sarebbe durata per tutti gli anni '80 fino ad interrompersi nel '91 con l'album Innuendo.

Nel 2011 l'album è stato rimasterizzato in digitale dalla Island/Universal ed è stato distribuito in due formati:

  • standard edition, contenente l'album originale
  • deluxe edition 2 CD, contenente l'album originale ed un EP bonus

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Play the Game - 3:33 (Freddie Mercury)
  2. Dragon Attack - 4:19 (Brian May)
  3. Another One Bites the Dust - 3:36 (John Deacon)
  4. Need Your Loving Tonight - 2:49 (John Deacon)
  5. Crazy Little Thing Called Love - 2:48 (Freddie Mercury)
  6. Rock It (Prime Jive) - 4:33 (Roger Taylor)
  7. Don't Try Suicide - 3:52 (Freddie Mercury)
  8. Sail away sweet sister (To the sister I never had) - 3:33 (Brian May)
  9. Coming Soon - 2:51 (Roger Taylor)
  10. Save Me - 3:49 (Brian May)

Durata totale: 35:43

Bonus EP (ri-edizione CD 2011 della Island/Universal)
  1. Save Me (Live In Montreal, November 1981) - 4:18
  2. A Human Body (B-Side) - 3:44
  3. Sail Away Sweet Sister (To The Sister I Never Had) (Take 1 With Guide Vocal) - 2:34
  4. It's A Beautiful Day (Original Spontaneous Idea, April 1980) - 1:30
  5. Dragon Attack (Live At Milton Keyness Bowl, June 1982) - 5:14

Durata totale: 17:20

Rock It (Prime Jive)[modifica | modifica wikitesto]

Rock It (Prime Jive), scritto e cantato da Roger Taylor, il batterista del gruppo, è comparso anche come B-Side del singolo Need Your Loving Tonight, uscito nel settembre del 1980, entrando in classifica solo nel Nord America.

Sail Away Sweet Sister (To The Sister I Never Had)[modifica | modifica wikitesto]

Sail Away Sweet Sister, il cui titolo completo è Sail Away Sweet Sister (To The Sister I Never Had), letteralmente "Salpa dolce sorella (alla sorella che non ho mai avuto)", fu scritta e interpretata dal chitarrista Brian May.
Certe volte nei concerti dei Guns N' Roses, Axl Rose interpretava alcuni versi della canzone, come intro al pezzo "Sweet Child O' Mine". Celebre l'esempio del "Live in Tokyo" nel 1992.

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  1. Crazy Little Thing Called Love
  2. Save Me
  3. Play the Game
  4. Another One Bites the Dust
  5. Need Your Loving Tonight (pubblicato solo in Canada, Stati Uniti, Giappone, Filippine e Nuova Zelanda)

B-Sides[modifica | modifica wikitesto]

  1. Human Body (B-Side di Play The Game)

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

  1. Crazy Little Thing Called Love
  2. Save Me
  3. Play the Game
  4. Another One Bites the Dust

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The Game in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ (DE) IFPI Austria, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 16 settembre 2011.
  3. ^ Template:Cite certification
  4. ^ (NL) NVPI de branchevereniging van de entertainmentindustrie. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  5. ^ Template:Cite certification
  6. ^ Template:Cite certification
  7. ^ Template:Cite certification