The Game (Queen)
| The Game | |
|---|---|
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| Artista | Queen |
| Tipo album | Studio |
| Pubblicazione | 30 giugno 1980[1] |
| Durata | 35 min : 39 s |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 11 |
| Genere[1] | Hard rock Art rock Arena rock Dance rock Heavy metal AOR |
| Etichetta | EMI |
| Produttore | Queen, Mack |
| Registrazione | giugno - luglio 1979 e febbraio - maggio 1980, Musicland Studios, Monaco, Germania |
| Certificazioni | |
| Dischi d'oro | 1 (UK) |
| Dischi di platino | 4 (USA) |
| Queen - cronologia | |
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Album precedente
Album successivo
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The Game è un album discografico dei Queen, pubblicato il 30 giugno 1980. Fu il primo album dei Queen a raggiungere la posizione numero 1 nella classifica degli album più venduti sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna.
Indice |
Il disco [modifica]
Alla sua uscita, l'album suscitò notevoli perplessità nella critica, sia dal punto di vista strettamente musicale sia per l'immagine che il gruppo forniva di sé (e l'immagine, fondamentale nella musica Rock, lo era ancora di più in un gruppo come i Queen). Effettivamente la copertina del disco ci presentava quattro personaggi in pelle nera che ricordavano più un gruppo di motociclisti degli anni '50 (era infatti uscito un paio di anni prima il film Grease) che non il gruppo ambiguo e decadente degli album precedenti. A questo si aggiungeva la prima apparizione di Freddie Mercury nel nuovo look con capelli corti nella copertina dell'album (nei videoclip di Play the Game e di Another One Bites the Dust apparirà anche coi suoi celebri baffoni). Ma è ovviamente nel contenuto musicale che The Game rappresenta un elemento di svolta nella carriera dei Queen, al di là del giudizio che ognuno ne voglia dare.
Il primo elemento nuovo è la comparsa dell'elettronica. Fino a quel momento i Queen avevano disdegnato l'uso di computer e sintetizzatori nelle loro incisioni, e avevano sottolineato il loro rifiuto con esplicite dichiarazioni nelle note di copertina dei loro album. Con The Game cambiarono opinione e lo dichiararono esplicitamente nelle note, citando addirittura la marca del sintetizzatore usato.
Il secondo elemento è l'incursione del gruppo nel funky e nella disco. A cavallo tra gli anni settanta e gli ottanta, molti gruppi Rock misero a dura prova la fedeltà del loro pubblico inserendo nei loro album dei brani disco o vicini alla black music, con risultati a volte semplicistici, altre volte addirittura geniali. Persino i Pink Floyd avevano, pochi mesi prima dell'uscita del disco dei Queen, sconvolto positivamente i loro fans con Another Brick in the Wall Parte II. Mercury e compagni fecero la loro parte con due brani: Dragon Attack (scritta da Brian May) e soprattutto Another One Bites the Dust (firmata da John Deacon), con il suo famoso giro di basso, uno dei pezzi simbolo del gruppo inglese.
Gli altri brani dell'album riflettono maggiormente le tematiche consuete dei Queen: Crazy Little Thing Called Love, omaggio di Mercury al Rock and roll composta nella vasca da bagno del Bayerischerhof Hotel di Monaco, testimonia il suo gusto per le citazioni musicali di gusto retrò, mentre canzoni come Sail Away Sweet Sister, l'intrigante Save Me e Play The Game ci riportano ai classici brani corali e classicheggianti che hanno reso celebre il gruppo.
Pur non rappresentando forse il vertice creativo dei Queen, The Game influenzò comunque tutti i loro successivi lavori e si può perciò considerare una tappa fondamentale della loro carriera in quanto introdusse i Queen ad una fase commerciale dal punto di vista artistico, fase che sarebbe durata per tutti gli anni '80 fino ad interrompersi con l'album Innuendo.
Sail Away Sweet Sister (To The Sister I Never Had) [modifica]
Sail Away Sweet Sister, il cui titolo completo è Sail Away Sweet Sister (To The Sister I Never Had), letteralmente "Salpa dolce sorella (alla sorella che non ho mai avuto)", fu scritta e interpretata dal chitarrista Brian May.
Certe volte nei concerti dei Guns N' Roses, Axl Rose interpretava alcuni versi della canzone, come intro al pezzo "Sweet Child O' Mine". Celebre l'esempio del "Live in Tokyo" nel 1992.
Rock It (Prime Jive) [modifica]
Rock It (Prime Jive), scritto e cantato da Roger Taylor, il batterista del gruppo, è comparso anche come B-Side del singolo Need Your Loving Tonight, uscito nel settembre del 1980, entrando in classifica solo nel Nord America.
Tracce [modifica]
- Play the Game (Freddie Mercury) - 3:33
- Dragon Attack (Brian May) - 4:19
- Another One Bites the Dust (John Deacon) - 3:36
- Need Your Loving Tonight (John Deacon) - 2:49
- Crazy Little Thing Called Love (Freddie Mercury) - 2:42
- Rock It (Prime Jive) (Roger Taylor) - 4:33
- Don't Try Suicide (Freddie Mercury) - 3:52
- Sail away sweet sister (To the sister I never had) (Brian May) - 3:32
- Coming Soon (Roger Taylor) - 2:51
- Save Me (Brian May ) - 3:48
Singoli [modifica]
- Crazy Little Thing Called Love
- Save Me
- Play the Game
- Another One Bites the Dust
- Need Your Loving Tonight (Pubblicato solo in Canada, Stati Uniti, Giappone, Filippine e Nuova Zelanda)
B-Sides [modifica]
- Human Body (B-Side di Play The Game)
Videoclip [modifica]
- Crazy Little Thing Called Love
- Save Me
- Play The Game
- Another One Bites The Dust
Formazione [modifica]
- Freddie Mercury - voce, pianoforte, chitarra, sintetizzatore
- Brian May - chitarra elettrica ed acustica, pianoforte, voce, sintetizzatore
- John Deacon - basso, chitarra, pianoforte
- Roger Taylor - batteria acustica ed elettronica, chitarra, voce, sintetizzatore
Altri musicisti [modifica]
Voci correlate [modifica]
Note [modifica]
- ^ a b (EN) The Game. Allmusic.com