Quinto Cecilio Metello Pio Scipione Nasica

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Quinto Cecilio Metello Pio Scipione Nasica
Roman SPQR banner.svg Console della Repubblica romana
Silver denarius of Metellus Scipio 47 46 BCE.jpg
Moneta raffigurante Quinto Cecilio Metello Pio Scipione Nasica
Nome originale Quintus Caecilius Metellus Pius Scipio Nasica
Gens Caecilii Metelli
Consolato 52 a.C.

Quinto Cecilio Metello Pio Scipione Nasica (in latino: Quintus Caecilius Metellus Pius Scipio Nasica; 98 a.C. circa – 46 a.C.) è stato un senatore e militare romano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu adottato da Quinto Cecilio Metello Pio. Il padre naturale era stato Publio Cornelio Scipione Nasica Serapione, console nel 111 a.C., scomparso verso il 93 a.C. Mutò pertanto il nome Publio Cornelio Scipione Nasica in Quinto Cecilio Metello Pio Scipione Nasica.

Venne eletto tribuno della plebe nel 59 a.C., edile nel 55 a.C., pretore nel 55 a.C. Fu eletto console assieme a Pompeo Magno nel 52 a.C., che appoggiò contro Gaio Giulio Cesare in virtù della sua posizione di conservatore aristocratico. Durante la guerra civile scatenata da Cesare, essendo ottimate, si alleò con i nemici di quest'ultimo. Nel 49 a.C. venne inviato come proconsole in Siria e l'anno seguente prese parte alla battaglia di Farsalo, dove comandò il reparto centrale dell'esercito repubblicano.
Dopo Farsalo si spostò in Africa, dove comandò un esercito insieme a Marco Porcio Catone Uticense. Sconfitto nella Battaglia di Tapso cercò di scappare, ma venne catturato e si suicidò.

Sposò Emilia Lepida, da cui ebbe un figlio, scomparso prematuramente, e una figlia di nome Cornelia Metella, che avrebbe sposato Pompeo Magno nel 52 a.C.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Manuel Dejante Pinto de Magalhães Arnao Metello and João Carlos Metello de Nápoles, "Metellos de Portugal, Brasil e Roma", Torres Novas, 1998

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Console romano Successore Consul et lictores.png
Marco Valerio Messalla Rufo,
Gneo Domizio Calvino I
52 a.C.
con Gneo Pompeo Magno III
Marco Claudio Marcello,
Servio Sulpicio Rufo