Fausto Cornelio Silla

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Moneta di Fausto Cornelio Silla

Fausto Cornelio Silla (latino Faustus Cornelius Sulla; Grecia, 86 a.C.Tapso, 46 a.C.) fu il figlio del dittatore Lucio Cornelio Silla e della sua quarta moglie Cecilia Metella Dalmatica.

Nacque attorno all'86 a.C. durante il soggiorno in Grecia della madre. Nel 63 a.C. durante l'assedio di Gerusalemme da parte delle truppe di Gneo Pompeo Magno, fu il primo che ebbe il coraggio di oltrepassare le mura. L'assalto portò ad una vera carneficina. Morirono sia quelli che tentavano di rifugiarsi nel santuario, sia quelli che provavano a resistere.[1] Divenne questore nel 54 a.C., quindi ottenne la carica di pretore e fu candidato propretore in Mauritania.

Possedeva una villa a Cuma (Cic., Att. IV, 10) con una grande biblioteca spesso consultata dallo stesso Cicerone; sposò Pompeia, figlia di Pompeo e della sua terza moglie Mucia Terzia. Da questo matrimonio nacquero tre figli: Fausto Cornelio Silla, Lucio Cornelio Silla Enobarbo, Cornelia Silla, moglie di Lucio Scribonio Libone e madre di Scribonia, prima moglie di Ottaviano. Fausto Silla fu ucciso nel 46 a.C. durante gli scontri in Mauritania fra cesariani e pompeiani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]