Poltergeist - Demoniache presenze

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Poltergeist - Demoniache presenze
Poltergeist Film.jpg
Logo del film
Titolo originale Poltergeist
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1982
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Tobe Hooper
Soggetto Steven Spielberg
Sceneggiatura Steven Spielberg, Michael Grais e Mark Victor
Produttore Frank Marshall e Steven Spielberg
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer e SLM Production Group
Fotografia Matthew F. Leonetti
Montaggio Michael Kahn e Steven Spielberg (uncredited)
Effetti speciali Industrial Light & Magic
Musiche Jerry Goldsmith
Scenografia James H. Spencer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Sono intorno a noi »
(Tagline del film)

Poltergeist - Demoniache presenze è un film horror statunitense del 1982, diretto da Tobe Hooper. È stato distribuito in Italia nel mese di novembre del 1982.

Possiede due sequel: Poltergeist II - L'altra dimensione (1986) e Poltergeist III - Ci risiamo (1988); nel 1996 è stata realizzata la serie televisiva Poltergeist, consistente in uno spin-off di questo film.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nella tranquilla cittadina californiana di Cuesta Verde vivono i Freelings, una famiglia composta da Steve e Diane, con i loro tre figli, Dana, Robbie e la piccola Carol Anne.

La loro quieta esistenza viene turbata una notte, quando Carol Anne viene sorpresa a parlare, da sola, rivolta allo schermo del televisore, e poco dopo annuncia ai genitori: "Sono arrivati!".

Da quel momento strani fenomeni di natura soprannaturale iniziano a manifestarsi nella loro casa. La famiglia non sembra particolarmente spaventata, almeno finché, durante un violento temporale, Robbie non viene catturato da un albero del giardino i cui rami lo strappano a forza dal proprio letto, quasi animati di vita propria. Mentre la famiglia cerca di trarre in salvo il ragazzino, Carol Anne, rimasta sola nella sua cameretta, viene risucchiata da un vortice luminoso apparso dal nulla e scompare senza lasciare traccia. Quando ormai i familiari disperano di trovarla, la sua voce si fa sentire appena percettibile attraverso l'audio del televisore, soffoccata dai rumori di fondo.

Steve non ha più scelta, e seppure scettico, decide di rivolgersi ad un gruppo di studiosi di parapsicologia, che non tardano a convincersi che la casa dei Freelings è teatro di sorprendenti fenomeni paranormali. A questo punto non resta che invocare l'intervento di una medium, che offre una spiegazione convincente di quello che sta accadendo, anche se inevitabilmente irrazionale. Carol Ann è stata misteriosamente strappata dalla realtà quotidiana, ed è prigioniera in un ineffabile ed invisibile limbo, collocato a metà strada tra il mondo concreto dei vivi e quello eterno dell'aldilà. In questa sorta di territorio intermedio si raccolgono anche le anime dei trapassati che non hanno ancora potuto convincersi di non essere più vive, e vagano inquiete senza rassegnarsi ad imboccare il sentiero di luce che li porterebbe verso un nuovo stadio dell'esistenza.

In questo territorio imtermedio si è insediata tuttavia anche una paurosa entità demoniaca, una sorta di parassita psichico che si approfitta e si nutre dell'energia spirituale delle anime dei fantasmi sue prigioniere, ma che in seguito ha trovato in Carol Ann una preda più vivida e più forte di cui servirsi. Questo mostruoso avversario tiene vicina a sé la bambina, nonostante lei non sia morta e non appartenga dunque a quella dimensione, e se ne serve come esca per trattenere anche tutte le anime dei morti.

Con un rito esoterico, la medium permette a Diane, la madre, di avventurarsi a sua volta fisicamente attraverso questa dimensione eterea, di trovare la bambina e di riportarla all'esistenza concreta. Non solo: la donna riesce a guidare spiritualmente le anime disperse dei defunti che sono raccolte intorno alla casa ad avviarsi verso la luce eterna, lasciando quel luogo intermedio in cui per tanto tempo sono rimaste intrappolate. Nel frattempo Steve ha scoperto che l'impresa edile che ha edificato la loro casa, presso cui anche lui lavora, per bieche ragioni di risparmio ha costruito il complesso edilizio sul terreno di un vecchio cimitero, senza curarsi di trasportare altrove le tombe. In altre parole, l'amena abitazione dei Freelings è stata costruita su un camposanto abbandonato.

Quando tutto sembra risolto per il meglio, i Freelings si preparano a traslocare. Ma mentre sono già pronti a lasciare la casa, gli strani fenomeni riappaiono con forza ancora più spaventosa. La famiglia assiste impotente alla furiosa vendetta della creatura demoniaca dell'altra dimensione. Il mostro invisibile, rimasto privo della compagnia delle anime perdute, scatena contro di loro una rabbiosa serie di attacchi, arrivando persino a far emergere le bare sepolte sotto le fondamenta della villetta.

Di fronte all'esplosione di tutte queste tremende forze soprannaturali, che hanno preso il totale controllo della casa, la povera famiglia si dà ad una fuga precipitosa e trova rifugio in un vicino motel... non prima di aver sbattuto fuori il televisore della stanza.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il regista Tobe Hooper sostiene di aver avuto esperienze con dei poltergeist quando era giovane. Durante la sua adolescenza, Hooper perse il padre, e dopo la sua morte Hooper aveva la sensazione di sentire "porte che si spalancavano, piatti che volavano per la casa, ed altri bizzarri avvenimenti". Il regista commentò che questi avvenimenti sono stati la sua ispirazione per il film.

Effetti speciali[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002, in un episodio del documentario I Love the 80s, la protagonista JoBeth Williams ha rivelato che la produzione utilizzò scheletri autentici per girare la scena finale nella piscina.

Craig Reardon, tecnico degli effetti speciali che lavorò al film, spiegò che all'epoca risultava più economico acquistare ed utilizzare scheletri autentici, piuttosto che scheletri di plastica, difficili da rendere realistici.

Sul set del film, molti si rivelarono turbati e impauriti all'idea che venissero utilizzati scheletri reali. Da questo episodio sarebbe sorta la convinzione che la pellicola fosse gravata da una sorta di "maledizione", destinata ad estendersi anche alle pellicole successive.

JoBeth Williams non era impaurita tanto dalla presenza degli scheletri, ma era piuttosto nervosa all'idea di dover lavorare nell'acqua, con molte luci elettriche tutto intorno. Steven Spielberg (il produttore) volle rassicurarla a suo modo, rimanendo anch'egli in acqua durante le riprese: se una lampada fosse caduta, sarebbero morti fulminati entrambi.

Durante la sequenza in cui uno dei ricercatori, in preda alle allucinazioni, vede il proprio volto decomporsi orribilmente e poi infrange lo specchio con la propria testa, furono le mani dello stesso Spielberg a graffiare e lacerare la finta carne del manichino usato. L'attore che interpretò la scena, Martin Casella, era già stato assistente di Spielberg nel film I predatori dell'arca perduta, e lavorò anche nel film Used Cars di Robert Zemeckis, in cui Steven Spielberg figurava come produttore esecutivo.

Location[modifica | modifica sorgente]

I location manager degli studios decisero su Roxbury Street, Simi Valley, California dopo essersi assicurati che questa possedeva tutti i requisiti. La casa era nuova e la terra dietro la strada era libera, permettendo l'accesso ad una gran quantità di camion degli studios. Gli studios non dissero ai residenti che la strada sarebbe stata usata per una produzione di Spielberg per evitare che chiedessero più soldi. Al contrario ad essi fu detto che si trattava di un B movie a basso costo, e come pagamento ai residenti della strada furono offerte progettazioni gratuite dei giardini all'ingresso. Le case, nuove di zecca, non avevano prato all'epoca così tutti i residenti accettarono. La prima casa sulla strada, che somigliava alla stessa nella quale viveva Freelins, era disabitata. Osservazioni ravvicinate suggerirono che nessuna progettazione fosse fatta li. La casa utilizzata nel film (4267 Roxbury) fu seriamente danneggiata da un terremoto nel 1994. Il garage fu distrutto dalle fondamenta, la strada di accesso dovette essere ricostruita, il muro sotto la finestra principale e il muro del giardino si mostravano cadenti e collassati. La bambola clown che tortura il giovane Robbie può essere vista al Planet Hollywood di Las Vegas.

Accoglienza del pubblico[modifica | modifica sorgente]

Poltergeist è stato un successo di botteghino mondiale. Il film ha guadagnato $76,606,280[1] negli Stati Uniti, diventando l'ottava distribuzione di sempre e il film horror dal più elevato guadagno del 1982.[2]

Diverse critiche hanno investito il ruolo della famiglia nel film. Douglas Brode riconduce i "valori famigliari" di Poltergeist alla campagna elettorale di Bush/Quayle del 1992 In L.A. Herald Examiner Peter Rainer scrive:

Nascosto nella trama di Poltergeist c'è lo schema di una elementare, splendida favola: la storia di una piccola ragazza che mette i suoi genitori nelle più scandalose vicissitudini per dimostrare il loro amore per lei. Fondamentalmente la maggior parte delle favole hanno un tema comune: il conforto della famiglia. Virtualmente tutte le favole iniziano con uno sconvolgimento dell'ordine famigliare, e si concludono solitamente con il ritorno all'ordine iniziale.

Il film è stato riproposto nei cinema per una sola notte, il 4 ottobre 2007. Questo speciale eventi incluse anche un inedito "sguardo" di 15 minuti nel mondo reale dei poltergeist. Ciò faceva parte di una campagna promozionale per una nuova versione restaurata e rimasterizzata del venticinquesimo anniversario del DVD rilasciata il 9 ottobre.

Impatto culturale[modifica | modifica sorgente]

Poltergeist viene citato in diversi film, show televisivi e video musicali.

Un episodio del 2006 dei Griffin è una diretta parodia degli eventi racconati in Poltergeist. Peter costruisce un cinema multisala nel cortile di casa e vi scopre un cimitero indiano. Quando prende il teschio di un capo indiano, un poltergeist invade la casa dei Griffin. Nell'episodio si sentono alcune battute musicali usate nel film e vengono ricreate almeno 4 scene memorabili, compreso il piccolo Stewie che dice "Sono qui".[3]

Nei Simpsons alla fine della prima puntata di La paura fa novanta I-X, "La casa dell'incubone", si scopre che la casa in cui si trasferiscono i Simpson è infestata dai fantasmi. Dopo il fallimento di numerosi tentativi di farli scappare la casa, piuttosto che passare la vita con i Simpson, implode in modo simile alla casa alla fine di Poltergeist. In un altro episodio di "La paura fa novanta VI", dopo essere entrato nella terza dimensione Homer comunica con la famiglia con una voce riverberante simile a quella di Carol Ann quando parla attraverso la televisione. Nel tentativo di salvare Homer, Bart entra nella dimensione legato a una corda, similmente al modo in cui Carol Ann viene recuperata da Diane.

In South Park ci sono diversi riferimenti al film. In "Le mie più sentite scuse a Jesse Jackson", Cartman crea Dr. Nelson, un nano, dice "Carol Anne - non andare verso la luce" durante una battaglia con lui. nell'episodio "Spookyfish", un negozio di animali viene costruito su un corpo in un precedente cimitero, ciò causa un vortice dietro una porta chiusa simile alla voragine nell'armadio della camera da letto di Carol Anne. Nell'episodio "Il più grande buffone dell'universo", La madre dello Chef esorcizza l'anima di Kenny fuori da Cartman, che dichiara "Questo bambino è pulito", chiara parodia de "Questa casa è pulita" tratta dal film. Nell'episodio "Arriva il Wall-Mart", i riferimenti riguardano sia il primo film che Poltergeist III. In Poltergeist III, Tangina manda un messaggio a Carol Anne dicendo di "rompere lo specchio" per fuggire da Kane. Così come ai ragazzi viene detto di buttare giu il Wall-Mart. Una volta che Stan e Kyle rompono lo specchio, il negozio implode e scompare in un'altra dimensione alla stessa maniera della casa di Freeling nel finale di Poltergeist.

Nell'episodio di The X-Files "Come un'ombra", Mulder e Scully stanno discutendo su cosa ha causato il loro incidente in auto. Mulder crede che una giovane donna che hanno appena visitato abbia causato l'incidente con i suoi poteri psicocinetici. Quando Scully domanda a Mulder in cos'altro crede, Mulder risponde che potrebbe essere un poltergeist. Scully lo canzona dicendo "Sono intorno a noi!" Mulder risponde: "Si, loro potrebbero esserci".

In Scary Movie 2 viene parodiata in gran parte del film come la scena del clown pupazzo assassino, quello dell'albero che fuma o quello della ragazza che fa sesso col fantasma nel soffitto.

In Wonderfalls episodio "Il ritorno di Heidi", il fratello di Jaye dichiara: "Questo rimorchio è pulito".

In Chilly Beach episodio "Polargeist", in una parodia del primo film, Dale scopre fantasmi nella propria casa e raggiunge il mondo degli spiriti tramite una porta nel suo frigo delle birre.

Nel videoclip delle Spice Girls Too Much Emma Bunton ricrea una scena del film.

In Ace Ventura: Pet Detective, Jim Carrey dice che lui ha "esorcizzato i demoni" e dopo dichiara che "la casa è pulita". La prima parte proviene da L'esorcista e la seconda è una citazione diretta di Poltergeist.

In un episodio di Supernatural, Dean spiega a suo fratello la maledizione del set di Poltergeist.

Nel fumetto Dylan Dog numero 30, La casa infestata, sono presenti dei riferimenti al film di Hooper.

Remake[modifica | modifica sorgente]

La Metro-Goldwyn-Mayer ha annunciato un rifacimento nel 2008 con Gil Kenan (Monster House, Ember il mistero della città della luce) alla regia, Sam Raimi con Rob Tapert della Ghost House Pictures come produttori e con protagonista Jared Harris. Le riprese del film sono iniziate a settembre 2013 a Ontario in Canada. Il film dovrebbe uscire negli USA entro il 2015.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • A inizio film, i protagonisti fanno dispetti (ricambiati) ai vicini di casa, cambiando canale sui rispettivi televisori; i telecomandi (dalla inconfondibile rumoristica) sono i prototipi dei telecomandi moderni, con una serie di piccolissimi martelletti che vanno a picchiare su delle barrette di acciaio che producono ultrasuoni a frequenze predeterminate.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Poltergeist (1982)
  2. ^ POLTERGEIST in BOX OFFICE MOJO. URL consultato il 6 gennaio 2008.
  3. ^ Petergeist in TV.com. URL consultato il 25 giugno 2007.

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