Partito Comunista del Vietnam

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Partito Comunista del Vietnam
Đảng Cộng sản Việt Nam
Communist Party of Vietnam flag.svg
Segretario Nguyễn Phú Trọng
Stato Vietnam Vietnam
Fondazione 3 febbraio 1930
Sede Hanoi
Ideologia Comunismo
Marxismo-Leninismo
Seggi Assemblea Nazionale del Vietnam
458 / 500
Testata Nhân Dân
Organizzazione giovanile Unione Giovanile Comunista Ho Chi Minh
Iscritti 3.600.000 (2011)
Colori rosso
Sito web cpv.org.vn

Il Partito Comunista del Vietnam (Đảng Cộng sản Việt Nam) è il partito politico dominante della Repubblica Socialista del Vietnam. È un partito comunista marxista-leninista supportato dal Fronte della Patria Vietnamita.

Indice

[modifica] Storia

Il Partito fu fondato da Hồ Chí Minh e da altri esuli residenti in Cina come il Partito Comunista del Vietnam, dopo che cambiò nome dal Partito Comunista di Indocina (Đảng cộng sản Đông Dương) dopo la sua conferenza fondativa a Hong Kong nel febbraio 1930. La Conferenza Fondativa è ricordata anche come la Conferenza dell'unificazione delle tre organizzazioni comuniste in Vietnam prima del 1930, chiamate Partito Comunista Indocinese (Đông Dương cộng sản đảng), Partito Comunista An Nam (An Nam cộng sản Đảng), e Lega dei Comunisti Indocinesi (Đông Dương cộng sản liên đoàn). Il primo Congresso nazionale del Partito si svolse in segreto a Macao nel 1935. In quel periodo, il congresso del Comintern a Mosca adottava la politica dei fronti nazionali contro il fascismo e stabilì l'alleanza dei movimenti comunisti del mondo con le forze anti-fasciste, nonostante il loro giudizio sul marxismo. Esso richiese al PCI di vedere i partiti nazionalisti in Indocina come potenziali alleati.

Il Partito fu formalmente sciolto nel 1945 durante la repressione dei comunisti, e le sue attività passarono nell'Associazione di Studio del Marxismo e nel Viet Minh, che era stato fondato quattro anni prima come fronte di liberazione nazionale. Il Partito fu riorganizzato come Partito dei Lavoratori del Vietnam (Đảng lao động Việt Nam) al secondo Congresso nazionale a Tuyen Quang nel 1951. Il Congresso si svolse nel territorio del Vietnam settentrionale controllato dai Viet Minh. Il terzo Congresso nazionale, svoltosi ad Hanoi nel 1960, formalizzò il compito di costruzione del socialismo in quello che era il Vietnam del Nord, o Repubblica Democratica del Vietnam (RDV), e impegnò il Partito nell'adempimento della rivoluzione di liberazione nel Sud. Al quarto Congresso nazionale, che si svolse nel 1976 dopo la fine della guerra del Vietnam con la riunificazione del paese, il nome del Partito fu cambiato in Partito Comunista del Vietnam.

[modifica] Organizzazione

Il PCV è un partito marxista-leninista basato sul centralismo democratico. Il supremo corpo direttivo è il Politburò guidato dal segretario generale. Il Politburò è eletto dal Comitato Centrale, ed il Comitato Centrale è eletto dal Congresso Nazionale. Nel 1976, dopo la riunificazione del Nord e del Sud del Vietnam, il Comitato Centrale fu esteso a 133 membri anziché a 77 e il Politburò crebbe da 11 a 17 membri mentre il Segretariato fu ampliato da 7 a 9 membri.

I membri del Partito passarono da 760.000 nel 1966, a 1.553.550 nel 1973, rappresentando il 3,1% della popolazione totale del paese.

Il titolo di presidente del Comitato Centrale, esistito da 1951 al 1969, fu ricoperto da Hồ Chí Minh. Questa posizione era considerata come la massima carica del Partito.

Il Congresso Nazionale del PCV ha luogo ogni cinque anni. A causa delle guerre combattute contro le truppe della Francia e degli USA, i primi 4 Congressi non si svolsero secondo il classico regolamento. Dopo il Congresso Fondativo, hanno avuto luogo altri 10 Congressi Nazionali.

  • I Congresso, Macao (Portogallo), 1935.
  • II Congresso, Tuyen Quang, 1951.
  • III Congresso, Hanoi, 1960.
  • IV Congresso, Hanoi, 1976.
  • V Congresso, Hanoi, 1982.
  • VI Congresso, Hanoi, 1986.
  • VII Congresso, Hanoi, 1991.
  • VIII Congresso, Hanoi, 1996.
  • IX Congresso, Hanoi, 2001.
  • X Congresso, Hanoi, 2006.
  • XI Congresso, Hanoi, 2011.

Dieci persone sono divenute Primi Segretari (1960-1976) e/o segretari generali (1930-1969 e dal 1976):

  • Trần Phú (1930-1931),
  • Lê Hồng Phong (1935-1936),
  • Hà Huy Tập (1936-1938),
  • Nguyễn Văn Cừ (1938-1940),
  • Trường Chinh (1941-1946 e 1986),
  • Lê Duẩn (1960-1986),
  • Nguyễn Văn Linh (1986-1991),
  • Đỗ Mười (1991-1997),
  • Lê Khả Phiêu (1997-2001),
  • Nông Đức Mạnh (2001-2011).
  • Nguyễn Phú Trọng (dal 2011)

Al sesto Congresso Nazionale del Partito, avvenuto nel dicembre 1986, Nguyen Van Linh fu eletto segretario generale, con un Politburò di 14 membri ed il Comitato Centrale ampliato a 173 membri.

Al nono Congresso Nazionale nel 2001, Nong Duc Manh fu eletto segretario generale. È stato riconfermato al decimo Congresso Nazionale del 2006.

L'attuale Politburò è stato eletto nel gennaio 2011, esso determina le linee guida del governo, e il Segretariato segue giorno per giorno l'esecuzione della politica. Anche se c'è stato un tentativo di evitare che le alte cariche del Partito occupassero posti di potere nello Stato, questa pratica continua. La Commissione Militare Centrale del Partito, composta da membri del Politburò e altri dirigenti militari, determina la politica militare.

Il Congresso Nazionale, comprendente 1.377 delegati al suo undicesimo raduno a gennaio 2011, si incontra ogni 5 anni per stabilire la direzione del Partito. Il Comitato Centrale si incontra solitamente due volte all'anno, il Politburò ancora più frequentemente e il Segretariato responsabile delle attività quotidiane sotto la direzione del segretario generale.

[modifica] Ideologia

Il Partito Comunista del Vietnam ha assunto il marxismo-leninismo e il pensiero di Hồ Chí Minh come base ideologiche proprie e della rivoluzione. Nonostante ciò, ha avviato e sostenuto riforme di mercato nel paese.

[modifica] Collegamenti esterni