Ottomila

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Gli 8000

Con il termine ottomila si indicano comunemente le 14 vette della Terra che superano gli 8.000 metri di altitudine sopra il livello del mare (s.l.m.).

Indice

[modifica] Descrizione

Questa lista ha assunto un elevato significato simbolico nei paesi in cui è in vigore il sistema metrico decimale (in Gran Bretagna o in alcuni paesi asiatici, ad esempio, ha un significato meno evocativo poiché, nella pratica, tale soglia perde di significato). La sua notorietà è comunque divenuta col tempo planetaria, dacché raggruppa ugualmente le quattordici montagne più alte del mondo.

Di queste vette, tutte in Asia centro-meridionale, nove sono collocate nella catena dell'Himalaya e quattro in quella del Karakorum. Il Nanga Parbat è invece l'unica cima che non fa parte di queste due catene.

Molte di queste cime hanno segnato la storia dell'alpinismo moderno d'alta quota nella seconda metà del XX secolo (himalayismo), avendo rappresentato delle vere e proprie sfide per gli alpinisti più esperti di tutto il mondo. La prima ascesa di un ottomila è stata compiuta da Maurice Herzog e Louis Lachenal, che hanno conquistato la vetta dell'Annapurna il 3 giugno 1950, mentre il primo uomo ad aver scalato tutte le cime è stato l'italiano Reinhold Messner.

[modifica] Lista delle 14 vette superiori a 8000 metri

La lista seguente contiene l'elenco delle 14 vette superiori agli 8000 metri e i rispettivi primi scalatori.[1]

Nome Altezza Collocazione geografica Prima scalata Primo scalatore Prima invernale Primo scalatore invernale Scalate* Decessi* Percentuale di decessi* Percentuale di decessi prima del 1990* Percentuale di decessi dal 1990*
Everest 8848 m Cina/Nepal 29 maggio 1953 Edmund Hillary e Tenzing Norgay 17 febbraio 1980 Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy 1924 179 9.30% 37% 4.4%
K2 8611 m Cina/Pakistan 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli 198 53 26.77% 41% 19.7%
Kangchenjunga 8586 m India/Nepal 25 maggio 1955 George Band e Joe Brown 11 gennaio 1986 Jerzy Kukuczka e Krzysztof Wielicki 185 40 21.62% 21% 22%
Lhotse 8516 m Cina/Nepal 18 maggio 1956 Fritz Luchsinger e Ernst Reiss 31 dicembre 1988 Krzysztof Wielicki 243 11 4.53% 14% 2%
Makalu 8463 m Cina/Nepal 15 maggio 1955 Jean Couzy e Lionel Terray 9 febbraio, 2009 Simone Moro e Denis Urubko 206 22 10.68% 16% 8.5%
Cho Oyu 8201 m Cina/Nepal 19 ottobre 1954 Joseph Joechler, Pasang Dawa Lama, e Herbert Tichy 12 febbraio, 1985 Maciej Berbeka e Maciej Pawlikowski 1400 35 2.50% 7% 2%
Dhaulagiri 8167 m Nepal 13 maggio 1960 Kurt Diemberger, Peter Diener, Nawang Dorje, Nima Dorje, Ernst Forrer, e Albin Schelbert 21 gennaio, 1985 Jerzy Kukuczka e Andrzej Czok 313 56 17.89% 31% 11%
Manaslu 8163 m Nepal 9 maggio 1956 Toshia Imanishi e Gyalzen Norbu 14 gennaio 1984 Maciej Berbeka e Ryszard Gajewski 240 52 21.67% 35.16% 13.42%
Nanga Parbat 8125 m Pakistan 3 luglio 1953 Hermann Buhl 216 61 28.24% 77% 5.5%
Annapurna 8091 m Nepal 3 giugno 1950 Maurice Herzog, Louis Lachenal 3 febbraio, 1987 Jerzy Kukuczka e Artur Hajzer 130 53 40.77% 66% 19.71%
Gasherbrum I 8068 m Cina/Pakistan 5 luglio 1958 Andrew Kauffman, Peter Schoening 195 21 10.77% 15.5% 8.75%
Broad Peak 8047 m Cina/Pakistan 9 giugno 1957 Hermann Buhl, Kurt Diemberger, Marcus Schmuck, e Fritz Wintersteller 255 18 7.20% 5% 8.6%
Gasherbrum II 8035 m Cina/Pakistan 8 luglio 1956 Josef Larch, Fritz Moravec, Hans Willenpart 2 febbraio 2011[2] Simone Moro, Denis Urubko, Cory Richards 650 17 2.62% 7.8% 0.44%
Shishapangma 8027 m Cina 2 maggio 1964 Dieci scalatori, guidati da Hsu Ching 14 gennaio, 2005 Piotr Morawski e Simone Moro 201 20 9.95% 2% 16.8%

[modifica] Difficoltà di scalata

Rappresentano di fatto le montagne più rischiose da scalare al mondo sia per le difficoltà tecniche sia soprattutto per l'elevata altitudine che si raggiunge e i dislivelli da superare. Comunemente la quota altimetrica al di sopra degli ottomila metri è nota infatti agli alpinisti come la regione della morte a causa del freddo intenso, dell'estrema rarefazione dell'aria che rendono difficile la respirazione polmonare anche a riposo e della stanchezza psico-fisica accumulata nella precedente ascesa.

Durante la scalata gli alpinisti possono ricorrere o meno all'uso di bombole di ossigeno a supporto della respirazione: in principio si è fatto sempre uso delle bombole e solo successivamente si è passati a scalate senza di esse, caratteristica questa facente parte dello stile alpino. Tipico è inoltre l'allestimento di uno o più campi base a varie quote durante la scalata che si effettua normalmente in più giorni di ascesa. Tutte le vette possiedono un loro indice di mortalità inteso come rapporto tra vittime e tentativi totali di scalata, a testimonianza dell'estrema difficoltà e pericoli nell'ascesa.

L'ascesa di un ottomila richiede una accurata preparazione psico-fisica ed una esperienza di alta quota alle spalle, oltre ad una procedura di acclimatamento per evitare di incorrere nel pericoloso mal di montagna. Altri rischi sono l'ipotermia e il congelamento oltre ovviamente a quelli dovuti agli aspetti morfologici dell'alta montagna (valanghe, crepacci, dirupi, frane...).

[modifica] Scalatori di tutte le vette

La lista seguente contiene l'elenco degli alpinisti che hanno effettuato con successo la scalata di tutte le vette superiori agli 8000 metri,[3] l'uso o meno di ossigeno supplementare è riportato con apposita numerazione e colore.

N. No O2 Nome Genere Periodo Anni Età Nazionalità
1 1 Reinhold Messner M 1970/1986 16 42 bandiera Italia
2 [4] Jerzy Kukuczka M 1979/1987 8 39 bandiera Polonia
3 2 Erhard Loretan M 1982/1995 13 36 bandiera Svizzera
4 [5] Carlos Carsolio M 1985/1996 11 33 bandiera Messico
5 Krzysztof Wielicki M 1980/1996 16 46 bandiera Polonia
6 3 Juanito Oiarzabal M 1985/1999 14 43 bandiera Spagna
7 [4] Sergio Martini M 1976/2000 24 51 bandiera Italia
8 Hong-Gil Um M 1988/2000 12 38 bandiera Corea del Sud
9 Park Young Seok M 1993/2001 8 40 bandiera Corea del Sud
10 4 Alberto Iñurrategi M 1991/2002 11 33 bandiera Spagna
11 Han Wang Yong M 1994/2003 9 37 bandiera Corea del Sud
12 5 Edmond Viesturs M 1989/2005 16 46 bandiera Stati Uniti d'America
13 6 Silvio Mondinelli M 1993/2007 14 49 bandiera Italia
14 7 Ivan Vallejo M 1997/2008 11 49 bandiera Ecuador
15 8 Denis Urubko M 2000/2009 9 35 bandiera Kazakistan
16 Ralf Dujmovits M 1990/2009 19 47 bandiera Germania
17 9 Veikka Gustafsson[6] M 1994/2009 15 41 bandiera Finlandia
18 Andrew Lock M 1993/2009 16 48 bandiera Australia
19 10 João Garcia[7] M 1993/2010 17 43 bandiera Portogallo
20 Piotr Pustelnik[8] M 1990/2010 20 58 bandiera Polonia
21 [9] Edurne Pasaban F 2001/2010 9 36 bandiera Spagna
22 [10] Abele Blanc[11][12] M 1992/2011 19 56 bandiera Italia
23 Mingma Sherpa[11] M 2000/2011 11 33 Blank.pngbandieraBlank.png Nepal
24 11 Gerlinde Kaltenbrunner F 1998/2011 13 40 bandiera Austria
25 [13] Vassili Pivtsov M 2001/2011 10 36 bandiera Kazakistan
26 12 Maksut Zhumayev M 2001/2011 10 34 bandiera Kazakistan
27 Kim Jae-Soo M 2000/2011 11 50 bandiera Corea del Sud

La lista seguente contiene una serie di casi contestati in una o più scalate, per le quali non sono state fornite prove incontrovertibili di raggiungimento della vetta (si riporta anche il numero di posizione qualora fossero accettati).

N. No O2 Nome Genere Periodo Anni Età Nazionalità
6 [4] Fausto De Stefani M 1983/1998 15 46 bandiera Italia
13 5 Vladislav Terzyul M 1993/2002 9 49 bandiera Ucraina
15 Alan Hinkes M 1987/2005 18 53 bandiera Regno Unito
24 Oh Eun-Sun F 1997/2010 13 44 bandiera Corea del Sud

Il primo uomo ad aver conquistato tutti i quattordici ottomila è stato l'italiano Reinhold Messner, che ha completato l'impresa il 16 ottobre 1986. L'anno seguente Jerzy Kukuczka (in competizione con lo stesso Messner) fu il secondo uomo a scalare le quattordici vette (conquistandole però in un lasso di tempo molto più breve). Solo un totale di circa venti persone ha completato con successo tutte le scalate.

Le classifiche, però, non sono unanimemente accettate: alcuni scalatori, infatti, non avrebbero fornito prove indiscutibili del raggiungimento di talune vette. Per esempio, la scalata del 1998 del Lhotse di Fausto De Stefani e Sergio Martini è contestata (il primo, quindi, non avrebbe completato tutte e 14 le vette; il secondo le avrebbe completate solo nel 2000 con una seconda spedizione).

Pochi di questi scalatori non hanno mai usato l'ossigeno supplementare (stile alpino) durante le scalate: R. Messner, E. Loretan, J. Oiarzabal, A. Iñurrategi, (V. Terzyul?), E. Viesturs, S. Mondinelli, I. Vallejo, D. Urubko, V. Gustafsson[14], J. Garcia, G. Kaltenbrunner, M. Zhumayev.

La prima donna a scalare tutte le 14 vette è stata la coreana Oh Eun Sun, detta miss Oh, che ha completato l'ultima ascensione il 27 aprile 2010.[15] Il suo primato è però contestato, la scalata del 2009 al Kangchenjunga infatti, non è stata confermata con certezza.[16][17]

Il 17 maggio 2010 anche la spagnola Edurne Pasaban ha completato le 14 cime, senza contestazioni[18]. La Pasaban ha raggiunto tutte le 14 cime senza ossigeno supplementare, ma ha fatto uso dell'ossigeno in discesa dall'Everest e dal Kangchenjunga. Ha inoltre fatto uso sovente di grosse spedizioni di supporto e portatori (sherpa).[18]

Il 23 agosto 2011 l'austriaca Gerlinde Kaltenbrunner raggiungendo la vetta del K2 ha completato la salita di tutti i 14 ottomila effettuando tutte le scalate senza ossigeno supplementare (ma talune con l'aiuto di sherpa). L'italiana Nives Meroi ha scalato 11 ottomila tutti in puro stile alpino (senza ossigeno supplementare, senza portatori).[19] Altrettanti ne aveva scalati la sudcoreana Go Mi Sun, detta miss Go, morta nel 2009 in discesa dal Nanga Parbat.[20]

Per quanto concerne le scalate invernali, le prime 7 sono state portate a termine da scalatori polacchi; il primo scalatore non polacco che ha compiuto una prima invernale è stato l'italiano Simone Moro nel 2005. Il primo portatore a scalare tutte le vette è stato lo sherpa nepalese Mingma Sherpa, completando le ascensioni nel 2011.[21]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Chinese National Geography, agosto 2006, pag. 77 con aggiornamenti successivi (2011).
  2. ^ Gazzetta dello Sport - Con Moro al Gasherbrum II
  3. ^ Lista degli scalatori di tutti i 14 ottomila
  4. ^ a b c tutte le vette sono state scalate senza l'uso di ossigeno supplementare eccetto l'Everest
  5. ^ durante la discesa dal Makalu ha fatto uso di ossigeno di emergenza, tutte le restanti vette sono state scalate senza ossigeno supplementare
  6. ^ www.mounteverest.net Notizia della salita del 14° ottomila
  7. ^ ExplorersWeb Notizia della salita del 14° ottomila da parte di João Garcia
  8. ^ montagna.tv - Notizia della salita del 14° ottomila da parte di Piotr Pustelnik
  9. ^ La salita all'Everest e la discesa dal Kangchenjunga sono state compiute con l'uso di ossigeno supplementare
  10. ^ tutte le vette sono state scalate senza l'uso di ossigeno supplementare eccetto il Kangchenjunga
  11. ^ a b Climbers - First 14
  12. ^ Everest - Mount Everest by climbers, news
  13. ^ durante l'ascesa all'Everest ha fatto uso di ossigeno di emergenza, tutte le restanti vette sono state scalate senza ossigeno supplementare
  14. ^ montagna.tv - annuncio del 14° ottomila di Veikka Gustafsson
  15. ^ Oh Eun-Sun è la regina delle vette ha scalato tutti gli ottomila, aprile 2010
  16. ^ montagna.tv - "Miss Oh e i 14 ottomila: ombre sul primato"
  17. ^ montagna.tv - "Miss Oh interrogata: e sul primato resta il dubbio"
  18. ^ a b montagna.tv - Shisha: è cima! 14 per Edurne, 11 per Panzeri
  19. ^ montagna.tv - Mondinelli: la differenza tra Gerlinde e le altre
  20. ^ montagna.tv - annuncio della morte di miss Go
  21. ^ 'If we had not found her, she would have died. She started telling me to go down and leave her. I said that's not going to happen' - The Irish Times - Tue, May 31, 2011

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue