Ottomila

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Gli 8000
« Un Ottomila è tuo solo quando ne sei sceso, prima sei tu che gli appartieni »
(Kurt Diemberger)

Con il termine ottomila si indicano comunemente le 14 vette della Terra che superano gli 8.000 metri di altitudine sopra il livello del mare (s.l.m.).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Questa lista ha assunto un elevato significato simbolico nei paesi in cui è in vigore il sistema metrico decimale (in Gran Bretagna o in alcuni paesi asiatici, ad esempio, ha un significato meno evocativo poiché, nella pratica, tale soglia perde di significato). La sua notorietà è comunque divenuta col tempo planetaria, dacché raggruppa ugualmente le quattordici montagne più alte del mondo.

Di queste vette, tutte in Asia centro-meridionale, nove sono collocate nella catena dell'Himalaya e quattro in quella del Karakorum. Il Nanga Parbat è invece l'unica cima che non fa parte di queste due catene.

Molte di queste cime hanno segnato la storia dell'alpinismo moderno d'alta quota nella seconda metà del XX secolo (himalayismo), avendo rappresentato delle vere e proprie sfide per gli alpinisti più esperti di tutto il mondo. La prima ascesa di un ottomila è stata compiuta da Maurice Herzog e Louis Lachenal, che hanno conquistato la vetta dell'Annapurna il 3 giugno 1950, mentre il primo uomo ad aver scalato tutte le cime è stato l'italiano Reinhold Messner.

Lista delle 14 vette superiori a 8000 metri[modifica | modifica sorgente]

La lista seguente contiene l'elenco delle 14 vette superiori agli 8000 metri e i rispettivi primi scalatori.[1]

Nome Altezza Collocazione geografica Prima scalata Primo scalatore Prima invernale Primo scalatore invernale Scalate* Decessi* Percentuale di decessi* Percentuale di decessi prima del 1990* Percentuale di decessi dal 1990*
Everest 8.848 m Cina/Nepal 29 maggio 1953 Edmund Hillary e Tenzing Norgay 17 febbraio 1980 Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy 1924 179 9.30% 37% 4.4%
K2 8.611 m Cina/Pakistan 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli 198 53 26.77% 41% 19.7%
Kangchenjunga 8.586 m India/Nepal 25 maggio 1955 George Band e Joe Brown 11 gennaio 1986 Jerzy Kukuczka e Krzysztof Wielicki 185 40 21.62% 21% 22%
Lhotse 8.516 m Cina/Nepal 18 maggio 1956 Fritz Luchsinger e Ernst Reiss 31 dicembre 1988 Krzysztof Wielicki 243 11 4.53% 14% 2%
Makalu 8.463 m Cina/Nepal 15 maggio 1955 Jean Couzy e Lionel Terray 9 febbraio 2009 Simone Moro e Denis Urubko 206 22 10.68% 16% 8.5%
Cho Oyu 8.201 m Cina/Nepal 19 ottobre 1954 Joseph Joechler, Pasang Dawa Lama, e Herbert Tichy 12 febbraio 1985 Maciej Berbeka e Maciej Pawlikowski 1400 35 2.50% 7% 2%
Dhaulagiri 8.167 m Nepal 13 maggio 1960 Kurt Diemberger, Peter Diener, Nawang Dorje, Nima Dorje, Ernst Forrer, e Albin Schelbert 21 gennaio 1985 Jerzy Kukuczka e Andrzej Czok 313 56 17.89% 31% 11%
Manaslu 8.163 m Nepal 9 maggio 1956 Toshia Imanishi e Gyalzen Norbu 14 gennaio 1984 Maciej Berbeka e Ryszard Gajewski 240 52 21.67% 35.16% 13.42%
Nanga Parbat 8.125 m Pakistan 3 luglio 1953 Hermann Buhl 216 61 28.24% 77% 5.5%
Annapurna 8.091 m Nepal 3 giugno 1950 Maurice Herzog e Louis Lachenal 3 febbraio 1987 Jerzy Kukuczka e Artur Hajzer 130 53 40.77% 66% 19.71%
Gasherbrum I 8.068 m Cina/Pakistan 5 luglio 1958 Andrew Kauffman e Peter Schoening 9 marzo 2012[2] Adam Bielecki e Janusz Golab 195 21 10.77% 15.5% 8.75%
Broad Peak 8.047 m Cina/Pakistan 9 giugno 1957 Hermann Buhl, Kurt Diemberger, Marcus Schmuck, e Fritz Wintersteller 5 marzo 2013[3] Maciej Berbeka, Adam Bielecki, Tomasz Kowalsk e Artur Malek 255 18 7.20% 5% 8.6%
Gasherbrum II 8.035 m Cina/Pakistan 8 luglio 1956 Josef Larch, Fritz Moravec e Hans Willenpart 2 febbraio 2011[4] Simone Moro, Denis Urubko e Cory Richards 650 17 2.62% 7.8% 0.44%
Shisha Pangma 8.027 m Cina 2 maggio 1964 Dieci scalatori, guidati da Hsu Ching 14 gennaio 2005[5] Piotr Morawski e Simone Moro 201 20 9.95% 2% 16.8%

Difficoltà di scalata[modifica | modifica sorgente]

Rappresentano di fatto le montagne più rischiose da scalare al mondo sia per le difficoltà tecniche sia soprattutto per l'elevata altitudine che si raggiunge e i dislivelli da superare. Comunemente la quota altimetrica al di sopra degli ottomila metri è nota infatti agli alpinisti come la zona della morte a causa del freddo intenso, del forte vento e dell'estrema rarefazione dell'aria, che rendono difficile la respirazione polmonare anche a riposo e lo smaltimento della stanchezza psico-fisica accumulata nella precedente ascesa.

Durante la scalata gli alpinisti possono ricorrere o meno all'uso di bombole di ossigeno a supporto della respirazione: in principio si è fatto sempre uso delle bombole e solo successivamente si è passati a scalate senza di esse, caratteristica questa facente parte dello stile alpino. Tipico è inoltre l'allestimento di uno o più campi base a varie quote durante la scalata che si effettua normalmente in più giorni. Tutte le vette possiedono un loro indice di mortalità inteso come rapporto tra vittime e tentativi totali di scalata, a testimonianza dell'estrema difficoltà e pericoli nell'ascesa.

L'ascesa di un ottomila richiede un'accurata preparazione psico-fisica e un’esperienza di alta quota alle spalle, oltre a una procedura di acclimatamento per evitare di incorrere nel pericoloso mal di montagna. Altri rischi sono l'ipotermia e il congelamento oltre ovviamente a quelli dovuti agli aspetti morfologici dell'alta montagna (valanghe, crepacci, dirupi, frane...).

Scalatori di tutte le vette[modifica | modifica sorgente]

La lista seguente contiene l'elenco degli alpinisti che hanno effettuato con successo la scalata di tutte le vette superiori agli 8000 metri,[6] l'uso o meno di ossigeno supplementare è riportato con apposita numerazione e colore.

N. Senza O2 Nome Genere Periodo Anni Età Nazionalità
1 1 Reinhold Messner M 1970/1986 16 42 Italia Italia
2 [7] Jerzy Kukuczka M 1979/1987 8 39 Polonia Polonia
3 2 Erhard Loretan M 1982/1995 13 36 Svizzera Svizzera
4 [8] Carlos Carsolio M 1985/1996 11 33 Messico Messico
5 Krzysztof Wielicki M 1980/1996 16 46 Polonia Polonia
6 3 Juanito Oiarzabal M 1985/1999 14 43 Spagna Spagna
7 [7] Sergio Martini M 1976/2000 24 51 Italia Italia
8 Hong-Gil Um M 1988/2000 12 38 Corea del Sud Corea del Sud
9 Park Young Seok M 1993/2001 8 40 Corea del Sud Corea del Sud
10 4 Alberto Iñurrategi M 1991/2002 11 33 Spagna Spagna
11 Han Wang Yong M 1994/2003 9 37 Corea del Sud Corea del Sud
12 5 Edmond Viesturs M 1989/2005 16 46 Stati Uniti Stati Uniti
13 6 Silvio Mondinelli M 1993/2007 14 49 Italia Italia
14 7 Ivan Vallejo M 1997/2008 11 49 Ecuador Ecuador
15 8 Denis Urubko M 2000/2009 9 35 Kazakistan Kazakistan
16 Ralf Dujmovits M 1990/2009 19 47 Germania Germania
17 9 Veikka Gustafsson[9] M 1994/2009 15 41 Finlandia Finlandia
18 Andrew Lock M 1993/2009 16 48 Australia Australia
19 10 João Garcia[10] M 1993/2010 17 43 Portogallo Portogallo
20 Piotr Pustelnik[11] M 1990/2010 20 58 Polonia Polonia
21 [12] Edurne Pasaban F 2001/2010 9 36 Spagna Spagna
22 [13] Abele Blanc[14] M 1992/2011 19 56 Italia Italia
23 Mingma Sherpa[6] M 2000/2011 11 33 Nepal Nepal
24 11 Gerlinde Kaltenbrunner F 1998/2011 13 40 Austria Austria
25 [7] Vassili Pivtsov M 2001/2011 10 36 Kazakistan Kazakistan
26 12 Maksut Zhumayev M 2001/2011 10 34 Kazakistan Kazakistan
27 Kim Jae-Soo M 2000/2011 11 50 Corea del Sud Corea del Sud
28 13 Mario Panzeri M 2001/2012 10 48 Italia Italia
29 Hirotaka Takeuchi M 1995/2012 17 41 Giappone Giappone
30 Chhang Sherpa M 2003/2013 10 30 Nepal Nepal

La lista seguente contiene una serie di casi contestati in una o più scalate, per le quali non sono state fornite prove incontrovertibili di raggiungimento della vetta (si riporta anche il numero di posizione qualora fossero accettati).

N. Senza O2 Nome Genere Periodo Anni Età Nazionalità
6 [7] Fausto De Stefani M 1983/1998 15 46 Italia Italia
13 5 Vladislav Terzyul M 1993/2002 9 49 Ucraina Ucraina
15 Alan Hinkes M 1987/2005 18 53 Regno Unito Regno Unito
24 Oh Eun-Sun F 1997/2010 13 44 Corea del Sud Corea del Sud

Il primo uomo ad aver conquistato tutti i quattordici ottomila è stato l'italiano Reinhold Messner, che ha completato l'impresa il 16 ottobre 1986. L'anno seguente Jerzy Kukuczka (in competizione con lo stesso Messner) fu il secondo uomo a scalare le quattordici vette (conquistandole però in un lasso di tempo molto più breve). Solo un totale di circa venti persone ha completato con successo tutte le scalate. Pochi di questi scalatori non hanno mai usato l'ossigeno supplementare durante le scalate o hanno effettuato l'impresa in stile alpino. Il primo a salire tutte gli ottomila senza ossigeno fu lo stesso Messner.

Un certo numero di scalatori non incluso nelle classifiche ufficiali afferma di aver scalato con successo tutte le cime, ma non avrebbero fornito prove indiscutibili del raggiungimento di talune vette. Per esempio, la scalata del 1998 del Lhotse di Fausto De Stefani e Sergio Martini è stata contestata e non convalidata (il primo, quindi, non avrebbe completato tutte e 14 le vette; il secondo le avrebbe completate solo nel 2000 con una seconda spedizione).

La prima donna a scalare tutte le 14 vette è stata la coreana Oh Eun Sun, detta miss Oh, che ha completato l'ultima ascensione il 27 aprile 2010.[15] Il suo primato è stato però contestato, la scalata del 2009 al Kangchenjunga infatti, non è stata confermata per l'assenza di prove inconfutabili.[16][17]

Il 17 maggio 2010 la spagnola Edurne Pasaban ha completato le 14 cime senza contestazioni, ed è perciò considerata la prima donna ad aver ottenuto tale traguardo. Pasaban ha raggiunto tutte le 14 cime senza ossigeno supplementare ma ha fatto uso dell'ossigeno in discesa dall'Everest e dal Kangchenjunga. Ha inoltre fatto uso sovente di grosse spedizioni di supporto e portatori sherpa.[18]

Il 23 agosto 2011 l'austriaca Gerlinde Kaltenbrunner, raggiungendo la vetta del K2, ha completato la salita di tutti i 14 ottomila, effettuando tutte le scalate senza l'uso di ossigeno supplementare, la prima donna a raggiungere tale risultato (utilizzando però in alcuni casi il supporto di sherpa).

L'italiana Nives Meroi ha scalato 11 ottomila tutti in puro stile alpino (senza ossigeno supplementare, senza portatori).[19] Altrettanti ne aveva scalati la sudcoreana Go Mi Sun, detta miss Go, morta nel 2009 in discesa dal Nanga Parbat.[20]

Per quanto concerne le scalate invernali, le prime 7 sono state portate a termine da scalatori polacchi; il primo scalatore non polacco che ha compiuto una prima invernale è stato l'italiano Simone Moro nel 2005.

Il primo portatore a scalare tutte le vette è stato lo sherpa nepalese Mingma Sherpa, completando le ascensioni nel 2011. Il secondo portatore a scalare tutte le vette è stato suo fratello sherpa nepalese Chhang Sherpa, completando le ascensioni nel 2013. A 30 anni e nove mesi è il più giovane scalatore ad aver concluso con successo la salita a tutte le 14 cime.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Chinese National Geography, agosto 2006, pag. 77 con aggiornamenti successivi (2011).
  2. ^ Gasherbrum I, storica prima invernale per i Polacchi e dramma per Göschl, Hussain e Hahlen, planetmountain.com, 12 marzo 2012. URL consultato il 5 marzo 2013.
  3. ^ Prima invernale al Broad Peak per la spedizione polacca!, planetmountain.com, 5 marzo 2013. URL consultato il 5 marzo 2013.
  4. ^ Vinicio Stefanello, Gasherbrum II storica prima invernale: è vetta per Moro, Urubko e Richards!, planetmountain.com, 2 febbraio 2011. URL consultato il 5 marzo 2013.
  5. ^ Shisha Pangma, prima invernale per Moro e Morawski, planetmountain.com, 14 gennaio 2005. URL consultato il 5 marzo 2013.
  6. ^ a b (EN) Eberhard Jurgalski, Climbers - First 14, 8000ers.com. URL consultato il 21 marzo 2013.
  7. ^ a b c d Ha usato l'ossigeno durante la scalata dell'Everest
  8. ^ durante la discesa dal Makalu ha fatto uso di ossigeno
  9. ^ Veikka Gustafson e tutti i 14 ottomila, planetmountain.com, 27 luglio 2009. URL consultato il 21 marzo 2013.
  10. ^ (ES) Joao Garcia: "No sólo hay montañas de 8.000 metros", desnivel.com, 26 aprile 2010. URL consultato il 21 marzo 2013.
  11. ^ Sara Sottocornola, Vetta: 14 ottomila per Piotr Pustelnik, montagna.tv, 28 aprile 2010. URL consultato il 21 marzo 2013.
  12. ^ La salita all'Everest e la discesa dal Kangchenjunga sono state compiute con l'uso di ossigeno supplementare
  13. ^ ha usato ossigeno supplementare durante la scala del Kangchenjunga
  14. ^ Abele Blanc Update, up-climbing.com, 27 maggio 2011. URL consultato il 21 marzo 2013.
  15. ^ Oh Eun-Sun è la regina delle vette ha scalato tutti gli ottomila, corriere.it, 28 aprile 2010. URL consultato il 21 marzo 2013.
  16. ^ Sara Sottocornola, Miss Oh e i 14 ottomila: ombre sul primato, montagna.tv, 27 aprile 2010. URL consultato il 21 marzo 2013.
  17. ^ Sara Sottocornola, Miss Oh interrogata. E sul primato resta il dubbio, montagna.tv, 4 maggio 2010. URL consultato il 21 marzo 2013.
  18. ^ Sara Sottocornola, Shisha: è cima! 14 per Edurne, 11 per Panzeri, montagna.tv, 17 maggio 2010. URL consultato il 21 marzo 2013.
  19. ^ Mondinelli: la differenza tra Gerlinde e le altre, montagna.tv, 5 agosto 2009. URL consultato il 21 marzo 2013.
  20. ^ Miss Go precipitata nel canale Messner, montagna.tv, 13 luglio 2009. URL consultato il 21 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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