Shisha Pangma

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Shisha Pangma
Shisha Pangma 2006.jpg
Stato Cina Cina
Provincia Tibet
Altezza 8.027 m s.l.m.
Catena Himalaya
Coordinate 28°21′N 85°47′E / 28.35°N 85.783333°E28.35; 85.783333Coordinate: 28°21′N 85°47′E / 28.35°N 85.783333°E28.35; 85.783333
Altri nomi e significati Gosainthan
Data prima ascensione 2 maggio, 1964
Autore/i prima ascensione Spedizione cinese
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Cina
Shisha Pangma

Lo Shisha Pangma (Gosainthan), è la quattordicesima montagna più alta della Terra con i suoi 8.027 m s.l.m., la più bassa dei 14 ottomila. È situato in Tibet all'interno della catena dell'Himalaya.

È stato l'ultimo ottomila ad essere conquistato a causa della sua posizione e delle restrizioni imposte dalla Cina.

Conformazione[modifica | modifica sorgente]

Lo Shisha Pangma è costituito da tre cime principali:

  • Shisha Pangma, 8.027 m
  • Shisha Pangma Centrale, 8.008 m
  • Shisha Pangma Ovest, 7.966 m

Ascensioni[modifica | modifica sorgente]

Prima ascensione[modifica | modifica sorgente]

La prima ascensione dello Shisha Pangma fu compiuta il 2 maggio del 1964 ad opera di una spedizione cinese guidata da Xǔ Jìng. La spedizione che raggiunse la vetta era costituita anche da Zhāng Jùnyán, Wáng Fùzhōu, Wū Zōngyuè, Chén Sān, Soinam Dorjê (Suǒnán Duōjí), Chéng Tiānliàng, Migmar Zhaxi (Mǐmǎ Zháxī), Dorjê (Duōjí) and Yún Dēng.[1]

Prima ascensione femminile[modifica | modifica sorgente]

La prima ascensione femminile fu compiuta il 30 aprile 1981 da Junko Tabei, facente parte di una spedizione giapponese. Per Tabei si trattò della seconda prima femminile dopo l'Everest nel 1975.[2][3]

Prima ascensione invernale[modifica | modifica sorgente]

La prima salita invernale è stata realizzata il 14 gennaio 2005, da Piotr Morawski e Simone Moro. L'italiano è stato il primo non polacco a compiere una prima invernale di un ottomila.[4]

L'11 dicembre 2004 Jean-Christophe Lafaille aveva raggiunto la cima in condizioni invernali e in solitaria. Questa salita gli era valsa la candidatura al Piolet d'Or 2004.[5]

Record[modifica | modifica sorgente]

Il 17 aprile 2011 Ueli Steck ha raggiunto la vetta per la parete sud-ovest in solitaria, nel tempo record di 10 ore e mezza dal campo base avanzato a 5.800 m.[6]

Discese in sci[modifica | modifica sorgente]

  • Il 28 Settembre1999 Edmond Joyeusaz compie la prima discesa con gli sci dalla cima centrale.[7]

Su questa montagna, il 14 ottobre 2009 ha perso la vita lo scalatore bergamasco Roberto Piantoni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Chou Cheng, The ascent of Shisha Pangma in Alpine Journal, 1964. URL consultato il 21 marzo 2013.
  2. ^ Messner, op. cit., p. 96
  3. ^ (EN) Eberhard Jurgalski, Ascents - Shisha Pangma, 8000ers.com, 28 gennaio 2010. URL consultato il 18 aprile 2013.
  4. ^ Shisha Pangma, prima invernale per Moro e Morawski, planetmountain.com, 14 gennaio 2005. URL consultato il 21 marzo 2013.
  5. ^ Piolet d'or 2004, le schede delle candidature, planetmountain.com, 10 febbraio 2005. URL consultato il 21 marzo 2013.
  6. ^ Ueli Steck top speed sullo Shisha Pangma, planetmountain.com, 18 aprile 2011. URL consultato il 21 marzo 2013.
  7. ^ Valentina d'Angella, Everest, occhi puntati sull’Hornbein Couloir, montagna.tv, 31 agosto 2010. URL consultato il 21 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]