Non ho sonno
Non ho sonno è un film thriller di Dario Argento girato interamente a Torino, città molto amata dal regista. Presenta molte analogie con Profondo rosso, il più grande successo del regista. Ha ricevuto due nomination ai nastri d'argento: per il miglior montaggio (Anna Rosa Napoli) e per la migliore colonna sonora (Goblin). La "Filastrocca del Fattore" usata nel film è stata scritta dalla figlia di Dario, Asia Argento.
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[modifica] Trama
La storia ha inizio a Torino nel marzo del 1983, quando un ragazzo di nome Giacomo Gallo assiste all'omicidio della madre, senza riuscire a vedere il viso dell'assassino. Dopo 17 anni, due prostitute vengono brutalmente uccise per aver erroneamente raccolto una busta di un "cliente", contenente foto e articoli di omicidi commessi in passato. Del caso si occupa Ulisse Moretti (Max Von Sydow), come 17 anni prima, date le analogie con le morti attribuite ad un serial killer denominato "il nano" e considerato responsabile di almeno tre omicidi. Le morti riprendono, con caratteristiche simili e bizzarre: il killer lascia sul luogo del delitto ritagli di cartone con la forma di un animale ogni volta diverso. Alla notizia, Giacomo Gallo (Stefano Dionisi) torna a Torino nella speranza di capire chi ha ucciso la madre molti anni prima. Cruento omicidio perpetrato con l'ausilio di un corno inglese, a cui il giovane ha assistito. Insieme a Moretti, tenta di fermare l'assassino, attraverso le tracce lasciate dal misterioso killer. Scoprono che gli omicidi e gli animali lasciati sul posto seguono le strofe di una vecchia filastrocca. Questa filastrocca era contenuta nel libro "la fattoria della morte", scritta da un nano ritenuto ai tempi l'assassino e che, a quanto pare si suicidò gettandosi nel Po. Ed il nano è solo uno strumento di una mente più raffinata, che lascerà spiazzati Moretti e Gallo. E così "è arrivata mezzanotte, con il letto faccio a botte...ora inizia la mia guerra con le bestie della terra..."
[modifica] Curiosità
- Anche in questo film, come in Profondo rosso, Gabriele Lavia interpreta il presunto colpevole.
- Anche in questo film, come in Profondo rosso, c'è una scena girata al Teatro Carignano, quella dell'omicidio della ballerina[1].
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[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Non ho sonno dell'Internet Movie Database
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