Massimo Sarchielli

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Massimo Sarchielli (Firenze, 9 aprile 1931Roma, 12 maggio 2010) è stato un attore cinematografico, mimo e pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce da una famiglia povera. Il padre faceva lavori saltuari: non trovò mai un impiego fisso per il fatto che non volle mai iscriversi al partito fascista. La mamma era sarta, tradizione tramandata da diverse generazioni. Era lei che pensava al sostentamento della famiglia. Massimo da piccolo impara con un artigiano a lavorare il metallo e impara a cucire nella bottega del nonno, piccoli lavoretti che fruttavano qualche soldo.

Frequentò un Istituto Tecnico a Firenze ma usò il suo diploma in una sola occasione: quando diventò un disegnatore di cartine topografiche per l’Istituto Geografico Militare (IGM) in un paesino della Basilicata. La sua missione durò solamente qualche mese. Ritornato a Firenze decise di frequentare l’Accademia delle belle Arti solamente come auditore nonostante fosse pronto per affrontare l’esame di ammissione, si convinse comunque ad abbandonare l’idea.

Iniziò un commercio di pellame e artigianato destinato soprattutto ai turisti. Siamo nel periodo del boom del turismo americano a Firenze e Massimo, d'accordo con i commercianti, recluta potenziali compratori prendendo una percentuale sugli acquisti. In poco tempo diventò un vero e proprio mestiere e dopo aver messo da parte un po’ di soldi, riuscì ad aprire un piccolo negozietto di pellame insieme ad un suo amico. Ma ad un certo punto lasciò stare tutto.

Iniziò poi l’attività di mimo. Frequentò la scuola di Etienne De Croux a New York dove visse per circa quattro anni. Poi si trasferì a Parigi per qualche mese seguendo il suo maestro. Lavorò in giro per la Francia per poi tornare in Italia, dove continuò a girare facendo spettacoli in molte regioni della penisola. Decise di lasciare il mimo e frequentò a Milano la scuola di teatro di Giorgio Strehler. Da qui iniziò una lunga serie di collaborazioni con grandi nomi del cinema italiano e internazionale.

A 31 anni si sposò in America con Giudy da cui ebbe un figlio. Durante un viaggio in Italia per lavoro fu fermato alla dogana per non aver dichiarato dei gioielli che portava con sé e fu interdetto dall’America per 5 anni. Fu in questo periodo che girarono il film “Anna” con Alberto Grifi. Giudy quindi tornò in Italia perché era l’unico modo per potersi ricongiungere col marito ma dopo poco tempo fu costretta a ripartire per gli States a causa delle gravi condizioni di salute della mamma. Massimo impegnato in una collaborazione con Carlo Lizzani a Como, non ebbe molto tempo per occuparsi del figlio e di lì a poco vi fu il divorzio. Fu all’uscita della proiezione del film Anna fatta al Filmstudio di Roma, che conobbe Dodi Moscati. La folk-singer, nata a Pontassieve, dopo breve tempo diventò la sua compagna. Vissero insieme per circa vent’anni fino a quando nel febbraio del 1998 morì.

Massimo Sarchielli morì a Roma, dove viveva, il 12 maggio 2010 all'età di 79 anni[1].

Carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Il suo esordio cinematografico fu in un film Giulietta degli spiriti, del grande maestro del cinema italiano, Federico Fellini dove fece un piccolo ruolo. Lavorò a fianco di Pier Paolo Pasolini nel film Requiescant di Carlo Lizzani. Molto apprezzato anche all’estero, lavorò a fianco di Jeanne Moreau e Orson Welles nel film “Il marinaio di Gibilterra”.

Nel 1966 lavorò ad un progetto sperimentale diretto da Alberto Grifi Transfert per Kamera verso Virulentia, un esperimento di cui fecero parte anche Aldo Braibanti, Lou Castel, Ermanno Agatti, Cale Cogik, Patrizia Vicinelli, Anita Masini.

Successivamente fu diretto da Roberto Faenza nel film H2S del 1968, che ebbe la distribuzione solo tre anni dopo a causa della censura. Lavorò con Franco Giraldi per alcuni film western, per poi passare al cinema impegnato lavorando con Citto Maselli, con Bernardo Bertolucci ne Il conformista e con Sergio Rossi in Policeman.

Nel 1970 lavora con Marcello Mastroianni nel film Correva l'anno di grazia 1870 e prende parte, nel ruolo dello scultore Massimo, a Lettera aperta a un giornale della sera di Francesco Maselli. Venne diretto da Vittorio Gassman nel film Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto; poi lavora con Mauro Bolognini per il dramma giudiziario Imputazione di un omicidio di uno studente per poi passare ai primi polizieschi italiani come Il poliziotto è marcio del 1974.

Nel 1975 gira con l’amico Alberto Grifi il film Anna, che diviene un caso cinematografico. Lavora poi accanto a Terence Stamp nel film Morte in Vaticano del 1982 e nello stesso anno viene diretto dai fratelli Taviani per il film La notte di San Lorenzo.

Lo troviamo poi in America a lavorare a fianco di Michelle Pfeiffer in Ladyhawke e a fianco di Richard Gere in King David. Nel 1987 fu chiamato da Michael Cimino per una parte ne Il Siciliano. Nel 1998 ha una parte nel film Prima la musica, poi le parole di Fulvio Wetzl. Lavorò anche in diversi film del regista italiano Pupi Avati come Ultimo minuto del 1987, Storia di ragazzi e di ragazze del 1989, Magnificat del 1993, Dichiarazioni d'amore del 1994 e La via degli angeli del 1999.

Nel 1989 prese parte al progetto di remake televisivo de La ciociara diretto da Dino Risi dove fece una delle sue migliori interpretazioni. Recita anche in diversi film di Dario Argento tra cui La terza madre.

Nel 2003 ebbe una piccola parte nel film Buongiorno, notte di Marco Bellocchio e sempre nello stesso anno lavora nel film di Ettore Scola Gente di Roma. L’ultima sua collaborazione è con il regista americano Spike Lee, Miracolo a Sant'Anna, che ha girato in Italia alla fine del 2007.

Nel 2009 viene scelto per interpretare il ruolo di Pietro Pacciani in una fiction sui delitti del mostro di Firenze diretta da Antonello Grimaldi[2].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morto a Roma l'attore Massimo Sarchielli
  2. ^ Io Pacciani. Sarchielli: "Interpretarlo è fare a botte coi fantasmi", La Repubblica Firenze, 9 aprile 2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]