La sindrome di Stendhal
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| La sindrome di Stendhal | |
| Titolo originale: | La sindrome di Stendhal |
| Paese: | Italia |
| Anno: | 1996 |
| Durata: | 120' |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | thriller, horror |
| Regia: | Dario Argento |
| Soggetto: | Dario Argento, Franco Ferrini |
| Sceneggiatura: | Dario Argento |
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| Fotografia: | Giuseppe Rotunno |
| Montaggio: | Angelo Nicolini |
| Effetti speciali: | Sergio Stivaletti |
| Musiche: | Ennio Morricone, |
| Scenografia: | Massimo Antonello Geleng |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
La sindrome di Stendhal è un film thriller del 1996, diretto da Dario Argento e da lui scritto con l'abituale collaboratore Franco Ferrini. Del cast fanno parte la figlia Asia, Thomas Kretschmann, Marco Leonardi, Luigi Diberti e, in una breve partecipazione, Paolo Bonacelli. La colonna sonora è di Ennio Morricone, che per Argento ha già composto le musiche per la Trilogia degli animali, mentre la fotografia è del noto cineoperatore italiano Giuseppe Rotunno.
[modifica] Trama
La poliziotta Anna Manni (Asia Argento), della squadra romana antistupro, viene mandata dal suo superiore Manetti (Luigi Diberti) da Roma a Firenze per trovare un pericoloso serial killer che ha già stuprato e ucciso molte donne. Alla galleria degli Uffizi la ragazza sviene davanti a un'opera di Bruegel in preda alla Sindrome di Stendhal. È un ragazzo biondo, Alfredo (Thomas Kretschmann), a prestare soccorso per primo ad Anna. In realtà questi non è altri che il maniaco omicida: in seguito infatti s'introduce nell'albergo dove la detective alloggia e la violenta. Anna si risveglia in una macchina, dove lo psicopatico violenta e uccide un'altra vittima. Anna riesce però a fuggire e viene ritrovata dai colleghi. Il trauma subito pare non scomparire dalla sua mente e Manetti le consiglia di rivolgersi ad uno psichiatra, Cavanna (Paolo Bonacelli). A casa la ragazza riceve la visita di Marco (Marco Leonardi), il suo fidanzato, che è preoccupato per lei e le mette le mani addosso, ma Anna, ancora scioccata, lo respinge. Nel frattempo l'assassino trova un'altra vittima, la commessa di un negozio che, ignara, si fa sedurre da lui e viene uccisa. Anna poi racconta a Cavanna di avere dei gravi problemi e di essere masochista, quindi il dottore le consiglia di tornare da suo padre (John Quentin) e dai suoi fratelli a Viterbo, dov'è nata. Lì lei ha un flashback sulla sua infanzia e su sua madre, prematuramente scomparsa, ma anche a Viterbo Alfredo la raggiunge e la cattura nuovamente. Anna si risveglia vicino a una cascata, ma stavolta riesce a vendicarsi e ferisce a morte l'aggressore, che cade in acqua. Tuttavia le ricerche della polizia non hanno alcuna svolta: il corpo dell'uomo non viene rinvenuto. Intanto Anna torna a Firenze, dove incontra un ragazzo francese, Marie (Julien Lambroschini), con il quale vive una storia d'amore. Ma l'ombra di Alfredo perseguita Anna che, entrata in uno stato di sdoppiamento della personalità, uccide sia lui che Cavanna. Marco scopre tutto, ma fa anche lui la stessa fine. Il film termina con la poliziotta che, scesa per strada, è ritrovata dai colleghi.
[modifica] Note
I film recenti di Argento hanno ricevuto reazioni miste dagli appassionati ma, tuttavia, si pensa ampiamente che La sindrome di Stendhal sia uno dei suoi film più forti di questo periodo. I fan erano anche lieti di vedere Argento di nuovo collaborare con Ennio Morricone - che non aveva composto le musiche per i film di Argento dai tempi di Quattro mosche di velluto grigio (1971) - come pure un ritorno alle ambientazioni italiane dopo le due trasferte americane di Due occhi diabolici, co-diretto con George A. Romero, e Trauma. Molti sono stati colpiti dal tono del film, che è molto più oscuro di quanto siano il giallo precedente di Argento e i suoi film soprannaturali: La sindrome di Stendhal infatti si concentra di più sugli aspetti psicologici della violenza che sulla violenza stessa. La scelta di Argento di dirigere una scena di violenza carnale che ha per vittima sua figlia Asia ha anche creato qualche controversia.
[modifica] Curiosità
- Argento ebbe anche l'idea di girare un altro film che avesse come protagonista il personaggio di Anna Manni. Poiché sua figlia Asia non era disponibile, il nome del personaggio fu mutato in Anna Mari ed interpretato da Stefania Rocca. Il film in questione è Il Cartaio (2004), giudicato da molti come il peggior film mai diretto dal regista.
- Questo è il secondo dei quattro film in cui Dario ha diretto la figlia Asia; gli altri tre sono Trauma (1993), Il fantasma dell'opera (1998) e l'ultimo La terza madre (2007). L'attrice fu anche nel cast di Demoni 2 (1986) di Lamberto Bava e La chiesa (1989) di Michele Soavi: entrambi i film furono prodotti da Argento.
| I film di Dario Argento |
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| Anni '70 L'uccello dalle piume di cristallo | Il gatto a nove code | Quattro mosche di velluto grigio |
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