Giallo (film 2009)

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Giallo
Giallo Argento Torino.jpg
Titolo originale Giallo
Paese di produzione Italia, Stati Uniti, Spagna, Regno Unito
Anno 2009
Durata 89 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere thriller, poliziesco
Regia Dario Argento
Soggetto Dario Argento, Jim Agnew, Sean Keller
Sceneggiatura Dario Argento, Jim Agnew, Sean Keller
Produttore Adrien Brody, Rafael Primorac, Richard Rionda Del Castro
Produttore esecutivo Claudio Argento, Donald A. Barton
Casa di produzione Opera Film Produzione, Hannibal Pictures
Distribuzione (Italia) Dall'Angelo Pictures
Fotografia Frederic Fasano
Montaggio Roberto Silvi
Musiche Marco Werba
Scenografia Davide Bassan
Costumi Stefania Svizzeretto
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Giallo è un film del 2009 diretto da Dario Argento, ambientato a Torino.

Dopo vari problemi distributivi, il film è stato distribuito in Italia direttamente in home video il 3 novembre 2010 su distribuzione Dall'Angelo Pictures, solo in seguito Lumière Group Multimediale ha distribuito la pellicola nelle sale cinematografiche dal 1º luglio 2011, con il titolo Giallo/Argento[1].

Le riprese si sono svolte a Torino tra maggio e giugno 2008.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Torino. Fingendosi tassista un individuo misterioso rapisce in poco tempo due ragazze, Keiko e la giovane modella Celine. Celine viene sequestrata proprio mentre a bordo del taxi è al telefono con Linda, sua sorella. Questa, messa in allarme dalla telefonata interrotta e dal ritardo della sorella a rincasare, si rivolge alla polizia. In questura Linda viene mandata da Enzo Avolfi, giovane ispettore entrato nella polizia dopo aver accoltellato a morte il macellaio che assassinò sua madre sotto i suoi occhi. L'uomo in breve si convince di avere a che fare con il serial killer che insegue da tempo: il "Giallo", un maniaco che sfigura e poi uccide le sue vittime, sempre donne molto belle, straniere e giovani verso le quali sfoga la rabbia per la sua deformità. Era molto brutto con un neo sotto il naso

Quando Keiko viene trovata avvolta nella plastica e apparentemente cadavere proprio davanti l'entrata del convento della città, l'ispettore Avolfi nel frattempo sopraggiunto riesce a raccogliere le ultime parole della ragazza prima di spirare. Fattesele tradurre dal giapponese Avolfi scopre che la ragazza, dopo aver recitato la preghiera dei morti, dice ripetutamente "è giallo". Sarà un'intuizione di Linda a far convergere i sospetti di Avolfi su un possibile malato di fegato, da cui deriverebbe il colore giallo della pelle. Recatosi al Policlinico per farsi consegnare la lista dei pazienti in cura, Avolfi nota da lontano un uomo che capisce essere il "Giallo", il quale però messo in allarme riesce a fuggire. Avolfi risale però all'identità dell'uomo, Flavio Volpe.

Nel frattempo Celine approfittando dell'assenza del suo sequestratore riesce a liberarsi e a fuggire dalla prigione, ma proprio quando esce trovandosi sul vecchio gasometro della città viene nuovamente riacciuffata da Volpe. La ragazza, capiti i problemi psichici e fisici che affliggono il suo rapitore, lo convince a rivolgersi alla sorella per farsi curare all'estero in cambio della sua libertà. Volpe acconsente e da solo va a casa di Linda la quale decide di aiutarlo, ma proprio mentre stanno uscendo Linda riceve la visita di Avolfi, sicuro di aver individuato la prigione della sorella. Insospettito dal rifiuto di Linda ad aprire la porta e dal suo insolito disinteresse, Avolfi sale sul tetto del palazzo per cercare un altro accesso e si imbatte nei due che stanno scappando. Dopo una breve sparatoria e un'altrettanto breve colluttazione in cui Linda cerca inutilmente di spiegare ad Avolfi il suo patto con Volpe, il serial killer cade da una vetrata e muore rifiutandosi di rivelare dove si trovi Celine.

Poco dopo una squadra di agenti capitanati dall'ispettore Mori superiore e mentore di Avolfi, fa irruzione nel luogo in cui questi è convinto si trovi Celine, ma non trovano nessuno. Linda rimane disperata e inferocita verso Avolfi, il quale si allontana non meno avvilito. Ma in un parcheggio sotterraneo una guardia giurata sente dei rumori soffusi e nota una macchia di sangue che gocciola da un taxi posteggiato. Nel portabagagli della vettura c'è Celine, ferita ma viva.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Per scegliere i protagonisti del suo film, il regista Dario Argento si è affidato alle esperienze professionali e di vita del collega Roman Polanski, la cui moglie Emmanuelle Seigner ha partecipato come interprete secondaria della pellicola. Infatti, come attore principale è stato scelto Adrien Brody, protagonista de Il pianista (2002), film per il quale ha ricevuto l'Oscar al miglior attore e che lo ha lanciato definitivamente nel mondo del cinema.

In Giallo, Adrien Brody interpreta un doppio ruolo: l'ispettore Enzo Avolfi e l'antagonista, il serial-killer Flavio Volpe detto appunto "Giallo"; per il secondo ruolo, reso possibile dall'abile trucco di Sergio Stivaletti, l'attore è accreditato come Byron Deidra, anagramma del suo vero nome.

Le anteprime mondiali e le promozioni delle musiche[modifica | modifica sorgente]

Giallo viene proiettato per gli addetti ai lavori al mercato del Festival di Cannes il 13 e 14 maggio 2009. Il 27 maggio 2009 il compositore delle musiche del film, Marco Werba, partecipa con il regista Dario Argento ad un incontro presso l'Università per stranieri di Perugia, nell'ambito della rassegna "Perugia in giallo"; tema della discussione la colonna sonora di Giallo, con successiva proiezione di un paio di sequenze del film. Il 25 giugno, invece, è presentato al Festival del Cinema di Edimburgo. L'8 ottobre 2009 Marco Werba presenta la colonna sonora di Giallo ad Andria (Bari), al convegno "Io non ho paura", presentato da Giovanni Andreoli.

Giallo viene proiettato nel corso della 28ª edizione del Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles, che si tiene dall'8 al 20 aprile 2010 in Belgio. Marco Werba ha vinto nel 2010 il prestigioso premio Fanta-Horror Award per la migliore colonna sonora. Giallo viene proiettato nel corso della 30ma edizione del Fantafestival, a Roma (maggio 2010); nel corso della proiezione, il compositore Marco Werba esegue dal vivo, al pianoforte, i temi musicali del film in sincrono con le immagini.

Problemi distributivi[modifica | modifica sorgente]

L'uscita di Giallo nei cinema italiani era stata più volte annunciata per fine ottobre 2009 (nell'ambiente cinematografico vicino a Dario Argento si è parlato di scontri tra il regista e i produttori americani del film e di uno scarso interesse dei distributori italiani ad acquisire i diritti. Dario Argento ha inoltre girato due finali di Giallo ma alla fine ha dovuto montare quello impostogli dalla produzione).

Nell'aprile 2010 vengono acquistati in Italia i diritti per il doppiaggio e la distribuzione in dvd del film su scala nazionale. Giallo esce in Italia direttamente in home video il 3 novembre 2010 su distribuzione Dall'Angelo Pictures. Nell'ottobre 2010 l'attore Adrien Brody, protagonista del film, denuncia (presso la corte federale della California) la produzione per inadempienza contrattuale, frode e appropriazione indebita della propria immagine pubblica, chiedendo il blocco della distribuzione home video della pellicola.[2]

La denuncia dell'attore non compromette la distribuzione home video italiana del film perché gli effetti del contenzioso legale sono limitati al solo territorio americano. Qualche giorno dopo l'uscita della notizia della denuncia di Adrien Brody, il regista Dario Argento fa sapere (attraverso il sito internet italiano a lui dedicato) di essere totalmente estraneo alla vicenda che ha riguardato il protagonista di Giallo. Per dimostrargli massima solidarietà, Argento rinuncia a partecipare alla promozione italiana del dvd del film, che era stata prevista il 1º novembre a Milano e il 2 novembre a Roma.

Il 24 novembre 2010 si chiude il contenzioso legale tra Adrien Brody e il produttore americano Richard Rionda Del Castro; a vincere la causa è Brody. L'attore ottiene il pagamento della somma d'ingaggio del primo contratto (640 000 dollari) e il versamento di altri 2 milioni di dollari per "non adempimento del contratto-frode-appropriazione indebita della propria immagine pubblica". Per quanto riguarda il blocco della distribuzione home video sul territorio americano, Adrien Brody ha cercato di non impedire del tutto la circolazione negli Usa: i distributori americani possono mettere il film in vendita negli States ma eliminando le due immagini di Brody dalle copertine commerciali del dvd (poiché c'è stata "appropriazione indebita dell'immagine pubblica" dell'attore, reato riconosciuto dalla Corte federale della California).

Il 24 gennaio 2011 i distributori italiani del film confermano la soluzione del contenzioso legale.[senza fonte] Il 1º luglio 2011 il film, distribuito da Lumière Group Multimediale, è uscito nelle sale cinematografiche italiane con il titolo Giallo/Argento.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Marco Chiani, Tutti i colori del Giallo/Argento, MyMovies
  2. ^ (EN) Adrien Brody sues to stop release of horror film, Hollywood Reporter

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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