Mehmet VI

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Maometto VI
Sultan Mehmed VI of the Ottoman Empire.jpg
Sultano dell'Impero Ottomano
In carica 3 luglio 1918 –
1 novembre 1922
Incoronazione 4 luglio 1918
Predecessore Mehmet V
Nome completo Mehmet Vahdettin
Nascita Istanbul, 14 gennaio 1861
Morte Sanremo, 16 maggio 1926
Luogo di sepoltura Moschea di Tekkiye, Damasco
Dinastia ottomana
Padre Abdülmecid I
Madre Gülüstü
Firma Tughra of Mehmed VI.svg

Mehmet VI (محمد السادس in arabo, nome completo Mehmet Vahdettin o Mehmet Vahideddin; Istanbul, 14 gennaio 1861Sanremo, 16 maggio 1926) in italiano conosciuto come Maometto VI, fu il trentaseiesimo e ultimo sultano dell'Impero ottomano dal 1918 al 1922. Fu inoltre il centesimo Califfo dell'Islam.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mehmet nacque al palazzo di Dolmabahçe o nel Palazzo di Beşiktaş, ad Istanbul. Nel nono giorno successivo alla sua nascita egli venne ufficialmente circonciso con una cerimonia ufficiale che si tenne nella Sala della Circoncisione (Sünnet Odasi) del Palazzo Topkapı. Suo padre era il sultano Abdülmecid I, mentre sua madre era Gülüstü (1831 – maggio 1861), una circassiana.

Come fratello minore di Mehmet V Resad, Mehmet gli succedette a causa del suicidio dell'erede al trono Yusuf Izzetin. Venne incoronato il 4 luglio 1918 come il 36° padishah.

La prima guerra mondiale si era risolta in un completo disastro per l'impero ottomano: le forze britanniche avevano occupato Baghdad e Gerusalemme e gran parte dell'impero doveva essere diviso tra gli alleati europei. Alla conferenza di Sanremo dell'aprile 1920, ai francesi era stato dato un mandato o fiduciario sulla Siria e agli inglesi su Palestina e Mesopotamia. Il 10 agosto 1920 gli ambasciatori di Mehmet VI firmarono, senza opporre resistenze alla durezza dell'accordo, il Trattato di Sèvres, con il quale si riconoscevano i mandati, si aboliva il controllo ottomano sull'Anatolia e Smirne, venivano considerevolmente ridotti i confini della Turchia, e si riconosceva l'indipendenza di Hijaz.

L'accettazione del trattato da parte del sultano provocò forti agitazioni e fece mobilitare i nazionalisti turchi. Un nuovo governo, la Grande Assemblea Nazionale turca, guidato da Mustafa Kemal, con base ad Ankara, si era formato contemporaneamente allo svolgersi della conferenza, nell'aprile 1920. Dopo duri scontri, il 23 aprile l'esercito del Califfo si arrese e il governo di Mehmet fu sconfessato e venne promulgata una costituzione temporanea.

Il successo dei nazionalisti dopo una brillante campagna militare contro truppe di guerriglieri armeni in Anatolia orientale, di francesi in Cilicia e di greci, portò all'abolizione del sultanato il 1 novembre 1922 (mantenendo nella dinastia ottomana la sola carica di califfo). Il 17 novembre Mehmet lasciò Istanbul a bordo di una nave da guerra britannica. Condannato all'esilio a Malta, Mehmed in seguito passò gli ultimi anni della sua vita sulla riviera ligure. Il 19 novembre 1922, dopo essere stato dichiarato decaduto, suo cugino venne eletto califfo col nome di Abdul Mejid II, divenendo la nuova guida della dinastia. Morì il 16 maggio 1926 a Villa delle Magnolie in Sanremo, venendo sepolto a Damasco.

Matrimoni e figli[modifica | modifica wikitesto]

Primo matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Il primo matrimonio di Mehmet VI fu con l'abkaza Emine Nazikedâ Marjim-Abaza Kadın Efendi (Sukhumi, Abkhazia, 9 ottobre 1866 - Maadi, Cairo, 1944 e ivi sepolta) tenutosi nel Palazzo Ortaköy di Istanbul, l'8 giugno 1885. La coppia ebbe i seguenti figli:

  • Principessa Münire Sultan (nata e morta nel 1888).
  • Principessa Fatma Ulviye Sultan (11 settembre 1892, Palazzo Ortaköy, Istanbul, – 25 gennaio 1967, İzmir e sepolta a Çengelköy, Üsküdar, Istanbul, sposata in prime nozze con S.E. Damat Ismail Hakki Okday Beyefendi (Atene, 28 ottobre 1881 - Istanbul, 11 ottobre 1977) al Palazzo Kurucheshme, Istanbul, il 10 agosto 1916, senza eredi; in seconde nozze sposò Damat Ali Haidar Beyefendi (Göztepe, Istanbul, 20 settembre 1889 – Istanbul, 5 febbraio 1962) al Palazzo Nişantaşı di Pera (attuale Beyoğlu), il 1 novembre 1923, dal quale sempre non ebbe eredi.
  • Principessa Rukiye Sabiha Sultan Hanım Efendi (Palazzo Ortaköy, Istanbul, 19 marzo/1 aprile 1894 – Istanbul, 26 agosto 1971), sposò suo cugino il principe Şehzade Ömer Faruk Efendi (Palazzo Ortaköy, Istanbul, 27/29 febbraio 1898 – 28 marzo 1969/1971), figlio di Abdülmecid II, al Palazzo Yıldız, Istanbul, il 29 aprile 1920 come prima moglie. La coppia ebbe una figlia:

Secondo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il suo secondo matrimonio lo ebbe con la georgiana Seniye Inshira Kadın Efendi (Batumi, 10 luglio 1887 - Cairo, 10 giugno 1930) al Palazzo Çengelköy, Üsküdar, Istanbul, l'8 luglio 1905. Il matrimonio si concluse con un divorzio per la di lei relazione con Prens Sabahaddin. Mise al mondo un figlio avuto da Mehmet VI nel 1910 in esilio a Heybeliada, una delle isole principesche di Istanbul, durante il periodo dell'Impero ottomano.

Terzo matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo matrimonio Mehmet VI lo contrasse con Sadiye Mevedett Kadın Efendi (Adapazarı, 12 ottobre 1893 – Palazzo Çengelköy Palace, Üsküdar, Istanbul, 1951 e ivi sepolta), al Palazzo Çengelköy, Üsküdar, Istanbul, il 25 aprile 1911. La coppia ebbe un solo figlio:

Quarto matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il quarto matrimonio fu con Nevare Kadın Efendi (Adapazarı, 4 maggio 1901 – ?) al Palazzo Dolmabahçe, Istanbul, il 20 giugno 1918. La coppia divorziò nel 1924, senza eredi.

Quinto matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il quinto matrimonio fu con Nimit Nevzad Kadın Efendi (Istanbul, 2 marzo 1902 – prima del. 1985/1990) al Palazzo Yıldız, Istanbul, il 1 settembre 1921 e rimase senza eredi.

Titoli e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Trattamenti di
Mehmet VI
Stemma
Trattamento di cortesia Sua Maestà Imperiale
Trattamento colloquiale Vostra Maestà Imperiale
Trattamento religioso Comandante della Fede
Successore del Profeta dell'Universo
Trattamento alternativo Sire
I trattamenti d'onore
Gran Maestro dell'Ordine del Crescente - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Crescente
Gran Maestro dell'Ordine di Nichan Iftikar - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Nichan Iftikar
Gran Maestro dell'Ordine di Medjidié - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Medjidié
Gran Maestro dell'Ordine di Osmanie - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Osmanie

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sultano ottomano Successore Ottoman flag.svg
Mehmet V 1918-1922 abolizione del sultanato
Predecessore Califfo dell'Islam Successore Flag of the Ottoman Caliphate.svg
Mehmet V 1918-1922 Abdülmecid II
Predecessore Sultano ottomano Successore Ottoman flag.svg
sé stesso come sultano 1 novembre – 19 novembre 1922 Abdülmecid II

Controllo di autorità VIAF: 10649783 LCCN: n88035075