Murad I

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Murad I
Murad I
Ritratto di Murad I
sultano
In carica 1359 –
1389
Predecessore Orhan I
Successore Bayezid I

Murad I (مراد الأول in turco ottomano, soprannominato Hüdavendigâr, "guerriero di Dio"; Bursa, 1326Kosovo, 28 giugno 1389) fu un sultano dell'Impero ottomano dal 1359 al 1389.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Murad I era figlio di Orhan I e della principessa bizantina Elena Cantacuzena (Nilüfer). Salì al trono alla morte del padre, nel 1359. Rafforzò lo Stato favorendo l'immigrazione di elementi turchi nella città di Adrianopoli (Edirne in turco), di recente conquistata, ed ampliò i confini dell'impero in Europa, sottomettendo al dominio ottomano quasi tutta la zona dei Balcani, costringendo in tal modo Bisanzio a pagargli tributi.

Fu Murad a fondare tutte quelle istituzioni che permisero alla tribù dei Turchi Osmanli di organizzarsi in un'entità statale. Creò il titolo di sultano nel 1383, il corpo militare dei giannizzeri e il sistema di reclutamento del devşirme (devshirme: quale forma di tributo per le terre cristiane di recente conquista si imponeva loro di mandare a Baghdad giovani ragazzi con lo scopo di formare un esercito di schiavi convertiti). Organizzò inoltre il governo del Divano, il sistema dei timar (feudi di servizio) assegnati ai timarioti[1] e la figura del giudice militare, il kazasker. Formò le nuove province di Anadolu (Anatolia) e Rumeli (Rumelia, nei Balcani).

Murad combatté contro il potente emirato dei Karamanidi in Anatolia e contro Serbi, Bulgari e Ungheresi in Europa. La sua politica aggressiva nei Balcani portò alla formazione di una coalizione cristiana guidata da re Luigi I d'Ungheria, ma essa fu sconfitta nella battaglia di Maritsa il 26 settembre 1371 dall'abile luogotenente del sultano, Lala Şâhin Paşa, il primo governatore (beylerbey) di Rumelia. Nel 1366 il regno serbo fu costretto a pagare tributi al sultano e nel 1385 Sofia venne conquistata dall'esercito ottomano.

Nel 1389 l'esercito di Murad sconfisse l'armata cristiana nella battaglia di Kosovo Polje, grazie anche al contributo di Evrenos Bey ma al termine di essa Murad I venne assassinato dal nobile serbo Milos Obilic.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I titolari di questi feudi, legati esclusivamente alla persona assegnataria e non trasferibili per successione ereditaria od alienazione, erano tenuti a prestare servizio come soldati di cavalleria su richiesta del sultano. Si formò così il corpo degli Spahi, cavalieri particolarmente capaci e combattivi, che furono impiegati massicciamente in battaglia fino al diciottesimo secolo e la cui esistenza come istituzione si estinse per vari motivi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ducas, Historia turco-bizantina 1341-1462, a cura di Michele Puglia, 2008, il Cerchio, Rimini, ISBN 88-8474-164-5

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sultano ottomano Successore
Orhan I 1359-1389 Bayezid I

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