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Abdul Aziz (turco ottomano عبد العزيز; Istanbul, 9 febbraio 1830 – Istanbul, 4 giugno 1876) fu il trentaduesimo sultano dell'Impero ottomano.
Regnò dal 25 giugno 1861 al 30 maggio 1876. Era figlio del sultano Mahmud II e succedette al fratello Abdul Mejid I nel 1861.
[modifica] L'istruzione occidentale e l'ammirazione per l'Europa
Nato a Istanbul il 9 febbraio 1830, Abdul Aziz - pur avendo ricevuto un'educazione ottomana - era un fervido ammiratore dei progressi scientifici e tecnici europei. Si interessava di letteratura ed era un compositore di musica classica: alcune delle sue composizioni sono state raccolte nell'album European Music at the Ottoman Court della London Academy of Ottoman Court Music. Fu molto impressionato dai musei di Londra, Parigi e Vienna, tanto che inaugurò il Museo Archeologico di Costantinopoli.
[modifica] Le riforme durante il regno
Abdul Aziz improntò la sua attività nel tentativo di modernizzare in chiave europea il suo paese: oltre alle riforme in campo amministrativo e dell'istruzione molto importante risultò l'ammodernamento della Marina ottomana: nel 1875 la flotta dell'impero aveva ventuno corazzate ed altri centosettantatré tipi di navi da guerra, divenendo così la terza marina da guerra dopo quelle britannica e francese.
Durante il suo regno si costruì inoltre la prima rete ferroviaria dell'Impero ottomano, e la stazione di Sirkeci a Istanbul, termine dell'Orient Express.
Le opere di ammodernamento del paese furono rese possibili grazie al supporto economico di molte nazioni europee, che investirono notevoli quantità di denaro in progetti di lunga scadenza e infrastrutture. Questo fatto ebbe però una ripercussione non indifferente, in quanto rese l'Impero ottomano di fatto dipendente economicamente e politicamente da molte nazioni europee.
[modifica] Il declino e la morte
Fu proprio durante il regno di Abdul Aziz che si sviluppò il movimento dei Giovani ottomani da cui in seguito si formerà il movimento ben più noto dei Giovani Turchi: intellettuali, ufficiali dell'esercito e politici, tutti di stampo progressista, fecero pressione per modernizzare ulteriormente il paese, riducendo la burocrazia, riformando la struttura dell'esercito e proponendo un governo democratico. Inizialmente il sultano lasciò un certo spazio a tali correnti, con cui condivideva le idee di modernizzazione e occidentalizzazione del paese. Dopo il 1871 Abdul Aziz imprese però al paese una svolta reazionaria e autocratica, rifiutando fermamente la concessione di una costituzione; questa linea fu largamente contestata dai Giovani ottomani, e indebolì la posizione del sovrano. Nello stesso periodo, gli anni settanta del XIX secolo, l'economia dell'Impero ottomano conobbe una profonda crisi, dovuta anche alla fortissima penetrazione economica delle potenze europee, e la caduta del sultano si fece sempre più probabile.
Il 29 maggio 1876 Abdul Aziz fu deposto da un gruppo di ufficiali e pochi giorni dopo fu trovato morto.
[modifica] Onorificenze ottomane
[modifica] Onorificenze straniere
Dieci figli gli sopravvissero:
- Principe Yusuf Izzeddin (1857 - 1916)
- Principessa Saliha, moglie di Kürt Ismail Pasha (1862 - 1941)
- Principe Shehzade Mahmud Celaleddin Efendi (1862-1888)
- Principessa Nazime, moglie di Halit Pasha (1866-1947)
- Principe Abdulmejid II (1868 - 1944)
- Principe Şevket (1872–1899)
- Principessa Esma Sultana (1873-1899)
- Principe Seyfeddin (1874-1927)
- Principessa Emine, moglie di Mehmet Bey (1874-1920)
- Principessa Munire Sultana (1877-1877)
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