Mario & Luigi: Superstar Saga

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Mario & Luigi: Superstar Saga
MarioLuigiSuperstarSaga.jpg
Sviluppo AlphaDream
Pubblicazione Nintendo
Serie Mario
Data di pubblicazione Giappone 21 novembre 2003
Flags of Canada and the United States.svg 17 novembre 2003
Flag of Europe.svg 21 novembre 2003
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 21 novembre 2003
Genere Videogioco di ruolo
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo, multigiocatore
Piattaforma Game Boy Advance
Supporto Cartuccia 128 Mbit
Fascia di età CERO: A
ESRB: E
OFLC (AU): G
PEGI: 3+
Seguito da Mario & Luigi: Fratelli nel tempo

Mario & Luigi: Superstar Saga, conosciuto in Giappone come Mario & Luigi RPG (マリオ&ルイージRPG Mario ando Ruīji Aru Pī Jī?), è un videogioco di ruolo sviluppato da AlphaDream e pubblicato dalla Nintendo nel 2003 per la console Game Boy Advance. È il terzo episodio della saga dei videogiochi di ruolo di Mario, a cui seguono anche Mario & Luigi: Fratelli nel tempo per Nintendo DS, simile al predecessore per grafica e struttura, e Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser.

Il titolo è ambientato prevalentemente nel Regno di Fagiolandia anziché nel Regno dei Funghi: i protagonisti sono Mario e Luigi che devono sconfiggere la strega Ghignarda e il suo assistente Sogghigno i quali hanno rubato la voce della Principessa e il Fagiolo Stella con l'intento di conquistare il mondo.[1]

A differenza di altri titoli della serie, Mario & Luigi: Superstar Saga dispone di un sistema di combattimento innovativo, incentrato sulla sincronia e su attacchi elaborati.[2] Il gioco è stato distribuito il 17 novembre 2003 nel Nord America e il 21 novembre nel resto del mondo,[3] vendendo oltre 2 milioni di copie[4] e riscuotendo buone recensioni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La mappa del Regno di Fagiolandia, contenuta all'interno della valigia di Mario e Luigi

Tutto ha inizio quando Lady Cecia, ambasciatrice del Regno di Fagiolandia, porta un dono alla Principessa Peach, sovrana del Regno dei Funghi, in segno di amicizia e di pace tra i due regni. Ma quando la principessa apre il regalo, ne esce fuori uno strano aggeggio che le ruba la voce, trasformandola in un ringhio terribile. A quel punto, Lady Cecia rivela di essere in realtà la strega Ghignarda, temibile fattucchiera di Fagiolandia, che fugge immediatamente. I fratelli Mario, dopo essere stati avvertiti da Toad, si recano subito al castello, dove incontreranno Bowser, giunto lì per rapire, come di consueto, la principessa. Ma venuto a conoscenza della situazione, Bowser decide di allearsi con Mario e Luigi per recarsi nel Regno di Fagiolandia e recuperare la voce di Peach, per mezzo del Tartaplano, la nuova macchina volante dei Koopa.

Durante il viaggio, il Tartaplano, in seguito ad un attacco da parte della strega, precipita sul Piano Astrale, punto di confine tra il Regno dei Funghi e quello di Fagiolandia. Non appena entrati nel regno, alle pendici della Montagna Tiritera, Mario e Luigi si trovano a dover scalare il suddetto monte per fornire ai fratelli Fabbro la pietra necessaria per forgiargli degli ottimi martelli, per poi recarsi al castello di Fagiolandia e battere l'enorme regina corrotta dalla magia della strega Ghignarda. In seguito a molte peripezie e disavventure, Mario e Luigi scoprono i piani della perfida strega: lei vuole impossessarsi del Fagiolo Stella, legume magico che crea potere immenso a chi lo evoca, ma per farlo, ha bisogno di una voce che trasparisse una purezza del cuore, e questa non poteva essere che quella della Principessa Peach. Si scopre in seguito che la Principessa Peach a cui la strega ha rubato la voce era Strutzi travestita, perché la reale principessa era stata avvertita in anticipo dal principe Fagiolino, figlio della regina Fagiolona, e si era rifugiata al sicuro con Mastro Toad. La strega, ormai sconfitta e ridotta in spirito dai due fratelli, essendosi accorta dell'inganno, s'impossessa del corpo di Bowser e rapisce la vera principessa, venuta come ospite nel Regno di Fagiolandia.

I fratelli Mario devono ricomporre il Fagiolo Stella, rotto in seguito ad una colluttazione e portarlo alla strega in cambio della Principessa Peach. Ovviamente il patto non viene mantenuto dalla strega, che però verrà nuovamente ingannata dai fratelli, convincendola di aver rapito una falsa principessa e che la reale è sotto loro protezione (che poi si rivela essere Luigi camuffato). La strega Ghignarda approfitterà del corpo di Bowser per prenderne il castello volante e comandare i suoi sette figli e il suo esercito (composto dai classici Martelkoopa, Boo, Bob-omb, Tartosso e altri), per poi bombardare tutto il Regno di Fagiolandia. Mario e Luigi si addentrano nel castello per poi trovarsi faccia a faccia con Bowser, per liberarlo dallo spirito della strega. Dopo esservi riusciti, gli eroi del Regno dei Funghi fanno ritorno a casa, ed i rapporti con il Regno di Fagiolandia saranno sempre di pace e di fratellanza.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Schermata della modalità di combattimento

Diversamente dagli altri videogiochi di ruolo della serie, Mario & Luigi: Superstar Saga i due personaggi principali, Mario e Luigi, nel loro percorso, si muovono simultaneamente e in maniera ravvicinata: il pulsante A è relativo a Mario, il B a Luigi.[5] Le abilità di base prevedono semplicemente il salto, tuttavia nel corso dell'avventura, i fratelli ne acquisiranno sempre di nuove, indispensabili per proseguire nel gioco. Sarà quindi possibile ottenere reazioni diverse a seconda del potere utilizzato e della posizione dei due, per esempio, con un colpo di martello di Luigi è possibile rimpicciolire Mario per attraversare varchi più piccoli.[6]

Lungo il percorso sono presenti diversi nemici ed entrando in contatto con uno di questi, si entra nella modalità di combattimento.[7] Mario e Luigi possono effettuare, a turno, un attacco singolo di un determinato tipo (salto, martello o mano) rispetto al nemico che si intende colpire (è sconsigliato ad esempio attaccare con un salto un nemico con le spine); in alternativa all'attacco singolo possono utilizzare l'Attacco Fratelli, ovvero un attacco speciale effettuato in coppia, con consumo di Punti Fratello.[8] Come in Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars e nella serie di Paper Mario, il giocatore può applicare una pressione ulteriore al pulsante per rendere l'attacco più efficace,[9] mentre è stata introdotta la possibilità di difendersi dall'attacco nemico o di contrattaccare.[10] Alla fine di una battaglia si possono ottenere oggetti particolari, gli stessi che si possono acquistare nei centri abitati. Mario e Luigi aumentano di livello durante l'avventura, che gli consentirà di effettuare attacchi sempre più potenti. I fratelli possono anche aumentare le proprie abilità grazie a delle Tessere e a Pantaloni in vendita nei negozi.[11] Mario e Luigi, come di consueto, non parlano, ma si limitano a gesticolare e a comunicare con espressioni buffe.

Come in altri titoli per Game Boy Advance, in Superstar Saga è incluso un riadattamento del videogioco arcade Mario Bros..[12][13] Il gioco supporta anche la vibrazione quando viene usato l'accessorio Game Boy Player del Nintendo GameCube.[14]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Yoko Shumomura ha composto la colonna sonora dei titoli RPG di Mario

Mario & Luigi: Superstar Saga, sviluppato da AlphaDream, è ispirato al videogioco Paper Mario per Nintendo GameCube,[15][16] infatti gameplay e grafica sono simili.[17][18] Il titolo è stato prodotto da Shigeru Miyamoto, ideatore della serie di Mario, Tetsuo Mizuno e Satoru Iwata, presidente della Nintendo. Le voci di Mario e Luigi, costituite da parole senza senso, sono di Charles Martinet, che ha già doppiato i due fratelli in altri episodi della serie;[16] la colonna sonora è stata composta da Yoko Shimomura, già presente per il titolo Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars.[19]

Superstar Saga è stato presentato per la prima volta in occasione dell'Electronic Entertainment Expo 2003 dove era stato reso disponibile una versione demo,[20] come successivamente anche all'European Computer Trade Show,[21] al Games Convention[22] e al Nintendo Gamers' Summit.[16] Tra ottobre e novembre 2003 la Nintendo, in riferimento ai temi comici del gioco, ha organizzato una competizione in cui i concorrenti dovevano fare lo scherzo del toc toc per poter vincere un Game Boy Advance SP e una copia del gioco, ingaggiando l'attrice Kathy Griffin per la scelta del vincitore.[23]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza
Recensione Giudizio
IGN 9/10 stelle[24]
SpazioGames 8.5/10 stelle[25]
Eurogamer 9/10 stelle[15]
Everyeye.it 7/10 stelle[26]
Jeuxvideo.com 17 su 20[27]
GameRankings 90,66%[28]
Metacritic 90%[29]

La maggior parte delle critiche sono state positive.[28] In particolare sono stati apprezzati i dialoghi e i vari cameo ricchi di senso dell'umorismo, come sostiene Tom Bramwell di Eurogamer;[15] la trama tuttavia è stata ritenuta ripetitiva con personaggi rappresentati superficialmente;[30] secondo Multiplayer.it, la storia è banale, come i personaggi, i dialoghi e le relative traduzioni in italiano, che «tenta di essere simpatico ed ironico con delle battute e dei nomignoli che bambini della scuola materna chiamerebbero infantili»[31]

Il gameplay è stato elogiato specialmente per il sistema di combattimento a turni che differisce dalla maggior parte degli altri RPG giapponesi e che quindi rende il gioco più coinvolgente.[24] Nonostante ciò, ci sono diverse critiche che rilevano la scarsa originalità del titolo e la mancanza di innovazione: GameSpy afferma che «in termini di gameplay, non che molto che non abbiamo visto nei titoli di Mario e Zelda per NES e SNES».[32] Tale mancanza di innovazione è stata ritenuta, secondo altre recensioni, giustificata per rendere il gioco immediato,[33] «capace di appassionare il giocatore incallito così come il neofita più assoluto».[25] Per quanto concerne il controllo dei personaggi, la rivista Edge lo critica a causa della confusione che può generare nell'uso del salto, del martello e di altre combinazioni con i due personaggi.[34]

La grafica e le animazioni sono state apprezzate da molti critici, anche se fanno notare che a causa della prospettiva, talvolta il gioco viene reso difficoltoso, nello specifico in modalità mappa quando ci si trova in dislivelli;[25][35] anche la colonna sonora, costituita da motivi inediti e arrangiamenti di temi classici, è stata apprezzata e le musiche e il sonoro «fanno sentire i fans Nintendo a casa propria».[25]

Il sito IGN lo ha piazzato al 22º posto tra i 25 migliori titoli del Game Boy Advance,[36] mentre la rivista Nintendo Power lo ha considerato il 37º titolo tra la lista dei 200 videogiochi migliori.[37] Sono state vendute complessivamente 2 170 000 copie del videogioco, di cui la maggior parte in Nord America con quasi 1 500 000 copie.[4]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

La Nintendo ha pubblicato un sequel dal titolo Mario & Luigi: Fratelli nel tempo il 28 novembre 2005 per la console Nintendo DS: la trama è relativamente diversa rispetto a Superstar Saga, per esempio la strega Ghignarda, antagonista principale, è stata sostituita dagli Shroob, mentre le vicende si svolgono fuori dal regno di Fagiolandia;[38] le somiglianze invece riguardano la presenza di Sogghigno nel castello di Peach e il sistema di controllo.

Sono stati pubblicati altri due sequel di Superstar Saga, dal titolo Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser nel 2009 e Mario & Luigi: Dream Team Bros. nel 2013 per la console Nintendo 3DS.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Adam Riley, Mario & Luigi: Superstar Saga (Game Boy Advance) Nintendo Review in Cubed3, 26 novembre 2003. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  2. ^ (EN) Brian P. Sulpher, Mario & Lugi: Superstar Saga Guide: Basics in IGN. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  3. ^ (EN) Mario & Luigi: Superstar Saga Release Information in GameFAQs. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  4. ^ a b (EN) Dati di vendita di Mario & Luigi: Superstar Saga in VGChartz, 23 novembre 2013. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  5. ^ Manuale di istruzioni, op. cit., p. 16
  6. ^ Manuale di istruzioni, op. cit., pp. 17-20
  7. ^ Manuale di istruzioni, op. cit., p. 22
  8. ^ Manuale di istruzioni, op. cit., p. 23
  9. ^ Manuale di istruzioni, op. cit., p. 24
  10. ^ Manuale di istruzioni, op. cit., p. 25
  11. ^ Manuale di istruzioni, op. cit., pp. 30, 32
  12. ^ Manuale di istruzioni, op. cit., pp. 34-42
  13. ^ Alessandro Martini, Mario & Luigi anche in multiplayer in Videogame.it, 16 ottobre 2003. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  14. ^ Manuale di istruzioni, op. cit., pp. 14-15
  15. ^ a b c (EN) Tom Bramwell, Mario & Luigi: Superstar Saga Review in Eurogamer, 8 dicembre 2003. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  16. ^ a b c (EN) Craig Harris, Mario & Luigi in IGN, 17 settembre 2003. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato il 14 dicembre 2013).
  17. ^ (EN) Matthew Scribner, Like Philadelphia before all the lawyers in RPGamer. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato il 31 luglio 2013).
  18. ^ (EN) Devin Morgan, Mario & Luigi: Superstar Saga - Walkthrough in IGN, 14 febbraio 2004. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  19. ^ (EN) Pedro Hernandez, The Final Quest for Mushrooms: The Mario RPG Retrospective in Nintendo World Report, 20 febbraio 2011. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  20. ^ (EN) Craig Harris, E3 2003: Mario and Luigi in IGN, 13 maggio 2003. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  21. ^ (EN) Nintendo at ECTS in IGN, 5 agosto 2003. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  22. ^ (EN) Peer Schneider, GC 2003: Nintendo Booth Report in IGN, 21 agosto 2003. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  23. ^ (EN) Craig Harris, Nintendo's Funny Business in IGN, 16 ottobre 2003. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  24. ^ a b (EN) Craig Harris, Mario & Luigi: Superstar Saga in IGN, 17 novembre 2003. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  25. ^ a b c d Recensione di Mario & Luigi Superstar Saga in SpazioGames, 13 gennaio 2004. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  26. ^ Mario & Luigi Superstar saga - Recensione, 23 marzo 2004, p. 1. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  27. ^ (FR) Test de Mario et Luigi : Superstar Saga sur Game Boy Advance in jeuxvideo.com, 21 novembre 2003. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  28. ^ a b (EN) Mario & Luigi: Superstar Saga for Game Boy Advance in GameRankings. URL consultato il 15 marzo 2013.
  29. ^ (EN) Mario & Luigi: Superstar Saga for Game Boy Advance in Metacritic. URL consultato il 15 marzo 2013.
  30. ^ (EN) Andrew Long, Fawfully Entertaining in RPGamer. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  31. ^ Alessandro Bacchetta, Mario & Luigi: Superstar Saga - Recensione - gba in Multiplayer.it, 2 dicembre 2003. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  32. ^ (EN) Bryan Stratton, Mario & Luigi Superstar Saga (GBA) in GameSpy, 20 novembre 2003, p. 2. (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2004).
  33. ^ (EN) Mario & Luigi: Superstar Saga in 1UP.com. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  34. ^ (EN) Mario & Luigi: Superstar Saga in Edge, nº 132, Future plc, gennaio 2004.
  35. ^ Mario & Luigi Superstar saga - Recensione, 23 marzo 2004, p. 2. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  36. ^ (EN) Craig Harris, Top 25 Game Boy Advance Games of All Time in IGN, 16 marzo 2007. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  37. ^ (EN) NP Top 200 in Nintendo Power, febbraio 2006, pp. 58–66.
  38. ^ (EN) Ricardo Torres, Mario & Luigi: Partners in Time Review in GameSpot, 30 novembre 2005. (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2007).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Manuale di istruzioni di Mario & Luigi: Superstar Saga, Nintendo, 2003, ISBN non esistente.
  • Stephen Stratton, Mario & Luigi: Superstar Saga : Prima's Official Strategy Guide, Prima Games, 2003. ISBN 978-07-6154-423-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]