Le comiche 2

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Le comiche 2
Una scena del film
Una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1991
Durata 87 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Genere comico
Regia Neri Parenti
Soggetto Alessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni
Sceneggiatura Alessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni
Produttore Mario Cecchi Gori e Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzione Cecchi Gori Group, Penta Film, Maura International Films
Fotografia Alessandro D'Eva
Montaggio Sergio Montanari
Musiche Bruno Zambrini
Scenografia Maria Stilde Ambruzzi
Costumi Fiamma Bedendo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
  • Dario Penne: il colonnello
  • Renato Cortesi: il comandante dei legionari
  • Gino Donato: il sacerdote non vedente
  • Simone Crisari: il bambino che vuole fare la foto con la renna
  • Gianni Vagliani: l'impiegato all'aeroporto di Milano (il solo dialogo al microfono, le grida vengono emesse dalla voce reale dell'attore che lo interpreta) / il legionario accanto a Paolo e Renato che parla del colonello

Le comiche 2 è un film comico del 1991 diretto da Neri Parenti, sequel de Le comiche uscito nell'anno precedente.

I protagonisti del film sono Renato Pozzetto e Paolo Villaggio che interpretano una coppia in vari ruoli e vicende nel corso del film. Nel 1994 uscirà un sequel intitolato Le nuove comiche.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

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Un addetto ai manifesti deve rimuovere il manifesto del film Le comiche, con le figure di Renato e Paolo che improvvisamente si muovono e escono dal manifesto guidando un'ambulanza vestiti da infermieri.

Gli infermieri[modifica | modifica wikitesto]

I due, appena usciti dal manifesto, si sbarazzano di un invadente lavavetri, e allertati per un'emergenza arrivano sul luogo dell'incidente ma trasportano per sbaglio un avvocato al quale viene data una maschera e una botta di ossigeno.

Dopo il trasporto all'ospedale, l'avvocato si troverà erroneamente in sala di chirurgia plastica, dove gli vengono impiantate protesi mammarie, mentre i due vengono inseguiti da una folla inferocita; si nascondono quindi nel reparto Malattie tropicali: riusciranno a scappare travestiti da ballerine brasiliane.

I metronotte[modifica | modifica wikitesto]

I due sono guardie notturne ai grandi magazzini Standa. Trovano un uomo ubriaco e lo fanno arrestare consegnando le loro armi a una gazzella di passaggio. Disarmati, entrano nel magazzino e trovano altre armi tra le quali una mazza da baseball, un trapano e dei petardi.

Nella ricerca Paolo viene quasi sbranato da un cane mentre Renato colpisce un manichino vestito da lottatore di kendo il quale poi scappa. Trovano il criminale, un energumeno che inizia ad inseguirli fin sul tetto. Qui i due riescono a buttarlo di sotto facendolo finire in un furgone dei carabinieri, ma poi entrambi prendono fuoco a causa dell'improvvisa accensione dei petardi nelle tasche e sono costretti a buttarsi in una fontana.

I piloti[modifica | modifica wikitesto]

Paolo e Renato sono proprietari di una scalcinata linea aerea che ha a disposizione un piccolo aereo diretto a Francoforte. Paolo fa il pieno di carburante all'aereo ma finisce per dare fuoco a due uomini; si nasconde quindi dentro una turbina aerea, che subito si accende. Nel tentativo di alzare i flap per far decollare l'aereo, viene premuto un tasto sbagliato e i tutti i bagagli vengono improvvisamente scagliati fuori.

Durante il viaggio, tutti i passeggeri vengono spinti giù dall'aereo per errore: infine i due precipitano a loro volta, finendo in un fortino della legione straniera.

I soldati-terroristi[modifica | modifica wikitesto]

Appena arruolati nella legione straniera, Paolo e Renato finiscono per ferire più volte un colonnello e per punizione vengono appesi per sei ore ad alcune parti del corpo(pollice della mano, pollice del piede e pene). Vengono poi scelti per una missione suicida: con una bomba a mano devono far saltare in aria alcuni predoni del deserto.

Così i due vanno nel villaggio dei predoni, ma vengono arrestati e condannati a morte: i due fuggono nel deserto, dove incontrano il Papa e ne approfittano per rubare la sua auto, per poi imbattersi nella Parigi-Dakar che sarà poi vinta dal pontefice.

I Babbi Natale[modifica | modifica wikitesto]

I due lavorano come Babbi Natale in grande magazzino. Dopo una conta truccata, Renato è ingaggiato dal maggiordomo di un ricco giudice per fare una sorpresa alla sua famiglia la notte di Natale. Paolo lo segue di nascosto, e i due finiscono col demolire la villa del magistrato, e fuggono a bordo di una volante della polizia.

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I due attraversano a bordo della stessa auto della polizia dei luoghi improbabili come un autobus, un parco acquatico; infine si fermano vicino al loro manifesto, dal quale sfratteranno con violenza un'infermiera che fa pubblicità ai pannolini, e si riprenderanno il cartellone, sul quale appaiono con dei pannoloni e la scritta Le comiche 3.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La gag dello specchio in casa del giudice è fedelmente ripresa dal film degli anni '30 La guerra lampo dei fratelli Marx.
  • Il luogo dove è girata la scena dei babbi Natale, è Villa Miani, a Monte Mario (Roma), spesso utilizzata per riprese cinematografiche.
  • L'episodio dell'aereo, è in parte un rifacimento di una scena di Pappa e ciccia (1982) sempre di Neri Parenti e con Paolo Villaggio.

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