La Pina

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La Pina
Sulla destra La Pina, in compagnia della scrittrice Elena Torre
Sulla destra La Pina, in compagnia della scrittrice Elena Torre
Nazionalità Italia Italia
Genere Rap
Old school rap
Periodo di attività 1992 – in attività
Etichetta PolyGram
Album pubblicati 4
Studio 3
Raccolte 1

La Pina, nome d'arte di Orsola Branzi (Firenze, 20 giugno 1970), è una rapper, conduttrice radiofonica e conduttrice televisiva italiana.

Ha debuttato come rapper facendo parte della crew tutta al femminile Le Pine, da cui ha poi tratto il suo nome d'arte. Dopo aver collaborato in diverse occasioni con gli Otierre, ha esordito con un suo primo album nel 1995, a cui ne sono seguiti altri due rispettivamente nel 1998 e nel 2000, nati dalla collaborazione con Giuliano Palma e Patrick dei Casino Royale.

Negli anni novanta debutta anche come speaker radiofonica, poi diventata la sua principale attività negli anni duemila, e come conduttrice televisiva, lavorando per Rai 2, Gay.tv e Deejay TV.

Dal 1999 è una delle voci storiche di Radio Deejay, dove da oltre dieci anni conduce il programma del tardo pomeriggio Pinocchio, insieme a Diego Passoni.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Figlia dell'architetto, designer e scrittore, nonché membro del collettivo Archizoom, Andrea Branzi, a tre anni lascia Firenze con la famiglia per trasferirsi a Milano.[1] Qui frequenta l'Istituto Tecnico Statale ad Ordinamento Speciale, nell'indirizzo di Comunicazioni Visive. Inizia a conoscere il panorama artistico dell'hip hop milanese, legando con gruppi come Casino Royale, Shoking TV e Silver Surfers. Dopo aver fatto un periodo di volontariato, si sposta a Bologna con alcune amiche per frequentare il corso di laurea in Pedagogia.[1] Entra all'interno del circuito underground della città emiliana frequentando il centro sociale della città: 'isola nel kantiere'. L'hip hop si sta facendo largo gradualmente in questo contesto: Speaker Dee Mo si occupa dell'organizzazione di serate black dal nome di Ghetto Blaster. I partecipanti sono artisti come DJ Gruff, Soul Boy, Carri D (la prima MC di sesso femminile) e Isola Posse All Stars.[1]

Il gruppo di Orsola e delle amiche (le Pine), attratto da questa nuova cultura, si trova a dare ospitalità a rappers e DJ, impratichendosi così con le rime. Diventano un vero e proprio gruppo musicale, fino a che, dopo varie defezioni, Orsola rimane da sola, diventando La Pina. Un paio di anni dopo torna a Milano dopo aver lasciato l'università. Gli artisti che trova sono gruppi musicali come Articolo 31, Comitato, Radical Stuff, e writers come Fly Cat. L'hip hop ha preso piede, e alla Pergola ci sono le prime jam con tanto di gare di freestyle.[1]

In questo contesto La Pina stringe i rapporti con Esa, MC locale che sta portando avanti il gruppo degli Otierre con l'album Quel sapore particolare. Orsola partecipa in principio con due tracce, in seguito diventa un membro a tutti gli effetti del gruppo. Nello stesso periodo collabora anche con DJ Gruff all'interno dell'album La Rapadopa con il brano Una storia che non c'era, e con Chief e Zack. Il disco degli Otierre viene pubblicato nel 1994, e La Pina segue la band nel tour promozionale dopo essersi trasferita a Varese. Il collettivo cattura l'attenzione di Radio Deejay, emittente radiofonica che li invita a partecipare al programma settimanale Venerdi rappa, dove in seguito proprio gli Otierre sostituiscono Albertino e gli Articolo 31 alla conduzione. In quest'occasione debutta come speaker radiofonica conducendo la rubrica sulla posta degli ascoltatori.[2]

(Il cd del-)la Pina e Piovono angeli[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre dello stesso anno gli Otierre aprono il concerto dei Public Enemy a Milano, salendo poi sul palco anche durante il concerto della band newyorkese, per fare freestyle accanto agli MC d'oltreoceano. Nel 1995 esce (Il cd del-)la Pina, album solista che riceve consensi positivi anche grazie al brano Le mie amiche che vede collaborazioni con Tormento, Bassi Maestro e Giuliano Palma.[3] L'anno successivo, dopo le prime esperienze come speaker radiofonica a Radio Deejay, approda a Radio 2 conducendo, nella fascia 14-15, il programma radiofonico In aria.[2]

Nel 1997 è uscito il secondo album degli Otierre, Dalla sede, che risulta accreditato come Otierre feat. La Pina per le importanti collaborazioni.[4] Nello stesso anno debutta come conduttrice televisiva su Rai 2, conducendo nel preserale il programma musicale Sanremo in aria, insieme alla futura collega Platinette.[2] . Sempre nel 1997 partecipa con gli Otierre ed Esa, all'album di Antonella Ruggiero: Registrazioni moderne; le loro voci sono presenti nel remake del pezzo "Solo tu".

La sua carriera discografica è poi proseguita con la pubblicazione, nel 1998, del suo secondo album, Piovono angeli, disco introspettivo e relativo alla sua sfera sentimentale e personale che vanta collaborazioni con, tra gli altri, Esa. Sab Sista, Soul Kingdom e i Colle Der Fomento.[5] Nello stesso anno passa su Station One partecipando alla sitcom radiofonica Otto tette sotto un tetto.[2]

La carriera radiofonica[modifica | modifica sorgente]

È definitivamente tornata sulle frequenze di Radio Deejay nel 1999 conducendo Pinup, programma in onda nella fascia serale del lunedì insieme a La Giada, e successivamente Bonjour finesse, in onda di prima mattina per alcuni anni, che vedeva la presenza fissa del bulldog della conduttrice, Cora, in qualità di "opinionista".[2][6]

Proprio al suo cane è dedicato il suo terzo disco, Cora, uscito nel 2000 e accreditato come collaborazione con i Soul Kingdom, ovvero Patrick "Kikke" Benifei e Giuliano Palma dei Casino Royale.

Dal 2001 conduce insieme a Diego Passoni, sempre su Radio Deejay, il programma radiofonico Pinocchio, in onda nella fascia preserale dell'emittente e caratterizzato ogni puntata dalla presenza di un particolare tema. Nel 2011 è stato realizzato un libro, edito da Mondadori, intitolato Ciao che fate?, contenente i più divertenti sms degli ascoltatori ricevuti in 10 anni di messa in onda accompagnati dalle considerazioni dei conduttori della trasmissione.

È tornata in televisione nel 2002, conducendo su Gay.tv Sesso in condotta e A letto con La Pina, magazine in onda in fascia notturna in cui parlava di sesso.[2] Negli anni successivi è stata spesso opinionista in programmi televisivi di reti nazionali come la prima edizione del La fattoria ed è stata autrice di La sottile linea rosa, dating show trasmesso da Fox Life.[2]

Nel 2007 è stata inserita nella colonna sonora del film Torino Boys una sua vecchia canzone, Questa Fly. Per l'occasione è stata pubblicata una raccolta di brani rimasterizzati, intitolata anch'essa Questa Fly, contenente i principali brani de La Pina.[7]

In veste di autrice ha scritto per Alessandra Amoroso il brano Che peccato, insieme al compagno Emiliano Pepe, incluso nell'album Senza nuvole del 2009,[8] esperienza ripetuta nel 2011 con il brano Voglio solo te, scritto per Loredana Errore insieme a Biagio Antonacci ed Emiliano Pepe e inserito nell'album L'errore.[9]

Tra il 2009 e il 2010 collabora con Nat Geo Adventure per la realizzazione dei programmi Ma che freddo fa e Tokyorama, ambientati rispettivamente in Lapponia e a Tokyo.

Ha poi condotto, nel 2010, sempre insieme a Diego Passoni, il programma serale di Deejay TV Nientology e, successivamente, Queen Size, format simile al precedente A letto con La Pina andato in onda per due stagioni rispettivamente nell'inverno e nell'autunno 2011, nel quale intervistava diversi vip del mondo della musica, della moda e dello spettacolo direttamente da un letto.[10][11]

Nella stagione 2011/2012 conduce insieme a La Vale, nella fascia 19-20 del sabato sempre su Radio Deejay il settimanale dedicato alla moda Molespina, affiancandolo così alla conduzione giornaliera di Pinocchio.

Il 19 ottobre 2013 si è sposata con Emiliano Pepe.[12]

Dichiarata la sua fede per la religione ebraica [13]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Biografia di La Pina su MTV.it. URL consultato il 4 maggio 2012.
  2. ^ a b c d e f g Biografia di La Pina sul sito di Radio Deejay. URL consultato il 4 maggio 2012.
  3. ^ (EN) Scheda dell'album su musictory.it. URL consultato il 4 maggio 2012.
  4. ^ Recensione di Dalla sede su debaser.it. URL consultato il 4 maggio 2012.
  5. ^ Recensione di Piovono angeli su eminemitalia.it. URL consultato il 4 maggio 2012.
  6. ^ (EN) Nicola Franceschini, Novità e conferme nell'estate di Deejay in Supereva.it, 30 giugno 2003. URL consultato il 4 maggio 2012.
  7. ^ (EN) Secondo album per La Pina: con lei OTR, Giuliano e Patrick dei Casino e una (nota) cantante ancora top secret in rockol.it, 21 luglio 2007. URL consultato il 4 maggio 2012.
  8. ^ Che peccato su italiancharts.com. URL consultato il 4 maggio 2012.
  9. ^ Voglio solo te su italiancharts.com. URL consultato il 4 maggio 2012.
  10. ^ Simone Rossi, La Pina su Deejay TV con Queen Size: interviste molto particolari in Digital-sat, 28 febbraio 2011. URL consultato il 4 maggio 2012.
  11. ^ (EN) Alessandra Solmi, Queen Size: tutti a letto con La Pina in newnotizie.it, 25 ottobre 2011. URL consultato il 4 maggio 2012.
  12. ^ (EN) La Pina si è sposata (davvero), 19 ottobre 2013. URL consultato il 19 ottobre 2013.
  13. ^ shdnsm.com la pina " Io sono Ebrea, peggio! Ce le ho tutte… bionda, mancina! E poi che devo fare ancora? Le gare canine!"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]