Il pianeta delle scimmie (film 1968)

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Il pianeta delle scimmie
Pianeta delle scimmie.png
Schermata del titolo
Titolo originale Planet of the Apes
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1968
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Franklin J. Schaffner
Soggetto Pierre Boulle (romanzo)
Sceneggiatura Michael Wilson, Rod Serling
Casa di produzione 20th Century Fox
Fotografia Leon Shamroy
Montaggio Hugh S. Fowler
Effetti speciali L. B. Abbott, Art Cruickshank, Emil Kosa Jr.
Musiche Jerry Goldsmith
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il pianeta delle scimmie è un film di fantascienza del 1968 diretto da Franklin J. Schaffner basato sul romanzo La planète des singes (Il pianeta delle scimmie) di Pierre Boulle.

Indice

Trama [modifica]

È l'anno 3978: gli astronauti si trovano in uno stato di ibernazione quando la loro astronave precipita nel lago di un pianeta sconosciuto. A bordo si attiva automaticamente il sistema di rianimazione dallo stato di ibernazione in cui era tenuto l'equipaggio e tre sopravvissuti, Taylor, Landon e Dodge, al risveglio scoprono che il quarto astronauta, una donna, è morta nello spazio per un guasto alla cabina di crioconservazione. Intanto la loro nave sta affondando e devono mettersi in salvo su canotti gonfiabili.

Dopo avere vagabondato per un territorio montuoso, scendono in una valle dove incontrano un gruppo di esseri umani dall'aspetto primitivo. Li seguono. Mentre vagano in un territorio apparentemente deserto, gli astronauti vengono assaliti da un'orda di scimmie a cavallo, coperte di corazze e armate di lance e armi da fuoco; gorilla a cavallo attaccano il gruppo di uomini e i tre astronauti che sono con loro. Dodge è colpito da una pallottola, mentre Taylor e Landon vengono catturati. Taylor viene ferito alla gola, e questo gli impedisce temporaneamente di parlare. I prigionieri sono portati in una città di scimmie dove Taylor viene rinchiuso con un altro essere umano catturato, la bella e primitiva aborigena di nome Nova.

Taylor scopre così che in questo pianeta le scimmie sono esseri intelligenti che hanno sviluppato una civiltà piuttosto evoluta a livello preindustriale mentre gli umani, che non sanno neanche parlare, sono trattati come animali utili solo per esperimenti scientifici. Le scimmie sono divise in: guerrieri, simili a gorilla, politici, simili ad oranghi e studiosi, simili a scimpanzé. Successivamente Taylor scopre che Landon è stato lobotomizzato dopo che una scimmia, il Dottor Zaius ha scoperto la sua capacità di parlare.

Cornelius e Zira sono scienziati che si interessano a Taylor a causa dei movimenti delle sue labbra, che sembrano svelare la capacità di parlare. In una scena Taylor scrive nella sabbia per tentare di comunicare con Cornelius e Zira, che però non lo notano; il Dottor Zaius invece vede i segni e intuisce preoccupato le capacità verbali e intellettuali dello strano uomo catturato. Successivamente guarito dalla ferita alla gola, Taylor riesce a parlare con i due scienziati che decidono di difenderlo poiché il prigioniero confermerebbe la teoria, proibita dalla scienza ufficiale, della discendenza delle scimmie dall'uomo. Il Dottor Zaius dopo aver scoperto la capacità di parlare di Taylor, decide di sottoporlo a un processo; la condanna è la lobotomia, ma Taylor, con l'aiuto di Cornelius e Zira, riesce ancora a fuggire portando con sé Nova e si dirige verso la zona proibita; giunti nella remota area che costeggia un mare, scoprono una caverna contenente manufatti della tecnologia umana.

Zaius con un gruppo di gorilla al seguito riesce a trovare Taylor e ingaggia uno scontro. Taylor cattura Zaius che ammette di aver capito da tempo che nel pianeta in un'epoca remota viveva una civiltà umana molto evoluta (tra l'altro crede che Taylor sia membro di una tribù umana più civilizzata di quelle della foresta locale), ma che questa civiltà si sia distrutta per la natura malvagia propria della razza umana. Infine Zaius si decide a lasciare liberi Taylor e Nova poiché ritiene meglio per tutti se i due semplicemente scompaiano.

Taylor non ha ancora compreso la natura di questo strano e sconosciuto pianeta dove le scimmie sono intelligenti e gli umani a livello animale. Poco dopo la fuga a cavallo lungo il litorale però egli scopre i ruderi della Statua della Libertà che affiorano dalla spiaggia; la statua parzialmente sepolta dalla sabbia inequivocabilmente svela la triste verità: l'astronave, per qualche motivo sconosciuto, è tornata sulla Terra solo dopo un lunghissimo viaggio, forse attraverso una distorsione spaziotemporale, durante il quale l'equipaggio è rimasto sospeso in ibernazione. Evidentemente, nei millenni trascorsi, l'Uomo ha distrutto se stesso e si è decimato a causa di una guerra nucleare, le cui radiazioni hanno distrutto la civiltà e fatto regredire gli umani. Il film finisce quindi con una celebre maledizione di Taylor contro la sciagurata Umanità:

« Voi uomini l'avete distrutta [la Terra]! Maledetti, maledetti per l'eternità, tutti! »

Produzione [modifica]

I luoghi delle riprese sono stati il Glen Canyon e il Lago Powell in Utah, Page in Arizona, Malibu e gli studi 20th Century Fox a 10201 Pico Blvd. nel quartiere Century City di Los Angeles in California.

Differenze rispetto al romanzo [modifica]

  • Nel romanzo l'eroe è un francese di nome Ulysse Mérou, mentre nel film diventa un americano di nome Taylor.
  • Nel film le scimmie parlano perfettamente la lingua degli umani (l'inglese), mentre nel libro la lingua è differente e sconosciuta e il protagonista deve impararla.
  • Il film è ambientato sulla Terra del futuro, mentre il romanzo è ambientato su un pianeta diverso, ma simile.
  • Gli umani indossano vestiti primitivi, mentre nel romanzo sono nudi.
  • Nel film la tecnologia e molti aspetti della città delle scimmie sono molto più primitivi e sono simili al medioevo, rispetto a quanto descritto da Boulle, dove invece le scimmie avevano raggiunto un livello di tecnologia quasi paragonabile a quello degli esseri umani terrestri.

Riconoscimenti [modifica]

Nel 2001 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Sequel [modifica]

Cornelius e il dottor Zaius
Film
Serie TV
Remake

Del film è stato fatto un remake nel 2001, Il pianeta delle scimmie, diretto da Tim Burton.

Riavvio

Nel 2011 è stato girato un riavvio della serie, diretto da Rupert Wyatt, intitolato L'alba del pianeta delle scimmie (Rise of the Planet of Apes).

Influenza in altre opere [modifica]

  • la scena del bacio tra Charlton Heston e Kim Hunter, diverse scene di baci di film famosi, è stata parodiata nell'episodio della ventunesima stagione de I Simpson "Rubare la prima base". Altre citazioni nella serie I Simpson vi sono all'inizio del sesto episodio della sesta stagione, La fidanzatina di Bart, dove vi è una parodia della scena della cattura, e nel diciannovesimo della stagione successiva, Un pesce di nome Selma, in cui Troy McClure interpreta un musical tratto dal film, 'Fermate il pianeta delle scimmie, voglio scendere!.
  • Verso la fine del film Balle Spaziali di Mel Brooks, vi è una chiara allusione a Il pianeta delle scimmie, quando la Spaceball one in forma di robot esplode, la sua testa (in quanto richiama fortemente la statua della libertà, soprattutto per la corona venutasi a formare una volta utilizzate le capsule di salvataggio prima dell'esplosione) precipita su una spiaggia e arrivano delle scimmie a cavallo, seguita dalla frase di una scimmia "È l'inizio della fine".
  • L'episodio Fry il ritardatario della sesta stagione di Futurama parodizza, tra gli altri, anche la scena finale de Il pianeta delle scimmie.

Curiosità [modifica]

Durante il processo a Taylor in cui lo si accusa di eresia si può notare che i 3 oranghi nel ruolo di giudici si atteggiano come le celebri 3 scimmie sagge.

Note [modifica]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films to National Film Registry. Library of Congress, 18 dicembre 2001. URL consultato in data 6 gennaio 2012.

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Collegamenti esterni [modifica]