I ragazzi della via Paal (film 1935)
| I ragazzi della via Paal | |
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i ragazzi in una scena del film |
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| Titolo originale | I ragazzi della via Paal |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1935 |
| Durata | 90 min circa |
| Colore | B/N |
| Audio | sonoro |
| Genere | Drammatico |
| Regia | Alberto Mondadori, Mario Monicelli |
| Soggetto | Ferenc Molnár |
| Sceneggiatura | Alberto Mondadori, Mario Monicelli |
| Fotografia | Cesare Civita |
| Interpreti e personaggi | |
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| Premi | |
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I ragazzi della via Paal è un film del 1935 diretto dai registi Alberto Mondadori e Mario Monicelli (cugino di Mondadori)[1]. Tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore ungherese Ferenc Molnar (di cui Arnoldo Mondadori deteneva i diritti dell'edizione italiana)[2], fu girato usando come attori degli iscritti al GUF di Milano[3].
Anni dopo lo stesso regista Monicelli, ricordando il suo primo film girato all'età di 19 anni, espresse un giudizio positivo dicendo che "era ben fatto, parlava dei miei coetanei"[1].
Trama [modifica]
La vicenda si svolge nei primi anni del 1900 in Ungheria. Due quartieri di un piccolo borgo si fronteggiano: i membri sono formati da dei ragazzini e i protagonisti del film sono i giovani Boka, capo dei ragazzi della Via Pàl, Ernesto e Antonio i quali si fronteggiano con i giovani delle Camicie Rosse e della Società dello Stucco per vari motivi: furti di stemmi, bombe di sabbia, scherzi con ranocchi e tanto altro. Però accade che i ragazzi, non prendendo in considerazione l'istruzione e i doveri che hanno nelle loro famiglie, vengono severamente puniti. Infatti Ernesto, il più debole di tutti, viene agguantato dal suo severo maestro che per punizione lo getta in un gelido laghetto, facendolo ammalare di febbre. I giovani continuano a giocare e ad amministrare la loro "politica infantile", tuttavia ben presto si rendono conto della reale situazione in cui vivono e specialmente prendono coscienza del male di Ernesto che ormai è in fin di vita per colpa della polmonite. Quando muore Ernesto i ragazzi della Via Pà lo onorano nel miglior modo possibile, però i giovani saranno costretti a vedere ben presto il loro quartiere distrutto a causa della costruzione di un complesso edile.
Note [modifica]
- ^ a b Simonetta Robiony, Monicelli, la leggerezza del Leone, intervista su la Stampa del 3/9/1991, sez. spettacoli, pag.21
- ^ Oreste del Buono, Alberto Mondadori il signor Oscar, quotidiano la Stampa inserto Tuttolibri del 1/5/1992, pag.5
- ^ titoli di testa del film
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