Fu Manchu

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Il dottor Fu Manchu è un personaggio immaginario, un genio del male di origine Manciù, inizialmente apparso in una serie di romanzi dello scrittore britannico Sax Rohmer (pseudonimo di Arthur Sarsfield Ward) ai primi del Novecento.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

« Immaginate una persona, alta, magra e felina, ben messa, con una fronte come quella di Shakespeare e un viso come quello di Satana, un cranio ben rasato e lunghi, magnetici occhi, verdi come quelli di un gatto. Investitelo di tutta l'astuzia crudele dell'intera razza orientale, accumulata in un intelletto gigantesco, con tutte le risorse della scienza passata e presente... Immaginate quest'essere terribile e voi avrete un'immagine mentale del Dott. Fu-Manchu, il pericolo giallo incarnato in un uomo. »
(The Insidious Dr. Fu Manchu)

Fu Manchu è un signore del crimine che lavora per la caduta della civiltà occidentale o della "razza bianca", scopo che persegue ricorrendo agli stratagemmi più ingegnosi, grazie ad un'astuzia demoniaca e ad un sofisticato uso delle scienze orientali. Disdegna l'uso di armi da fuoco ed esplosivi, preferendo servirsi di dacoit, Thug e membri di altre società segrete; i suoi agenti sono armati di coltelli, o usano "pitoni, cobra reali... funghi e i miei piccoli alleati, i bacilli... i miei neri ragni" e altri animali peculiari o sostanze venefiche di origine naturale. La più notevole delle sue agenti è l'"amabilmente seduttiva" Karamaneh. Ad affiancarlo la figlia Fah Lo Suee, a sua volta una mente criminale deviata che complotta per assumere il controllo del Si-Fan.

I suoi avversari, dalla parte dell'ordine e dell'occidente, sono sir Denis Nayland Smith e il dottor Petrie di Scotland Yard, una coppia di investigatori nella più classica tradizione britannica. Come Holmes e Watson, il dott. Petrie ha il compito di narratore mentre è Nayland Smith a sostenere la battaglia, opponendosi a Fu Manchu più grazie alla testardaggine e alla determinazione che alle doti intellettuali (usate più che altro in extremis). Nayland Smith e Fu Manchu nutrono una peculiare forma di rispetto l'uno per l'altro, essendo entrambi della vecchia scuola in cui un uomo dà la sua parola anche ad un nemico.

Secondo Cay Van Ash (un amico e biografo di Sax Rohmer, che scrisse i seguiti autorizzati Ten Years Beyond Baker Street e The Fires of Fu Manchu) "Fu Manchu" era un titolo onorifico, che significava "il marziale Manciù ("the Warlike Manchu)." Si è ritenuto che il personaggio fosse un membro della famiglia imperiale che parteggiava per i perdenti nella rivolta dei Boxer. Nelle prime opere Fu Manchu è un assassino inviato in missione dal Si-Fan, ma fa rapidamente carriera per diventare il capo della pericolosa società segreta. All'inizio, l'obiettivo del Si-Fan è cacciare via gli europei dall'Asia; in seguito, il gruppo tenta di intervenire più generalmente nella politica mondiale, al contempo finanziandosi attraverso il crimine organizzato.

Impatto culturale[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Fu Manchu è divenuto un esempio controverso di razzismo che si ritrovava frequentemente nelle rappresentazioni occidentali dei Cinesi di quel tempo.[1] Il personaggio è spesso associato al tema del Pericolo giallo, cioè la paura che gli asiatici possano aggredire le nazioni occidentali e dominare il mondo.

Fu Manchu è anche uno dei primi esempi di supercriminale, assieme al Professor Moriarty, che ne costituisce l'unico predecessore.

Ha ispirato numerosi altri personaggi e costituisce il modello per la maggior parte dei cattivi nei successivi thriller basati sul "Pericolo giallo".[2] Tra gli esempi vi sono Pao Tcheou (detto il "maestro dell'invisibile"), Li Chang Yen da Poirot e i quattro (The Big Four, 1927) con Hercule Poirot, il Dottor No avversario di James Bond, David Lo-Pan da Grosso guaio a Chinatown (1986). Nell'ambito dei fumetti si possono ricordare Ming il crudele, l'acerrimo nemico di Flash Gordon (1934), Il Mandarino (1964), avversario di Iron Man, e l'Artiglio Giallo apparso in alcune storie Marvel Comics che avevano come protagonisti lo S.H.I.E.L.D. e i suoi agenti. Il singolare destino del copyright legato al famoso supercriminale ha voluto che proprio la Marvel (che se ne era ispirata negli anni sessanta per alcuni suoi "villain" orientali) li acquisisse alla fine del decennio successivo (in pieno "boom" dei 'kung-fu movies') per farlo apparire come nemesi di un nuovo personaggio: Shang-Chi.

Il caratteristico stile di acconciatura del viso è divenuto noto come "baffi alla Fu Manchu".

Narrativa[modifica | modifica sorgente]

Romanzi e racconti di Sax Rohmer[modifica | modifica sorgente]

  • The Insidious Dr Fu Manchu (1913) (raccolta di brevi racconti originariamente pubblicati in riviste. Il primo fu The Zayat Kiss pubblicato nel 1912 in The Storyteller)
    • ed.it. Il mistero del dott. Fu Manchu. Firenze: I Libri Misteriosi, 1931. #4, Bemporad. Tr. L. Padovano
    • Pericolo Giallo. Editrice Impero, Milano. Collana "I Gialli Moderni" #36. 64 pagg.. 30 aprile 1938
  • The Return of Dr Fu Manchu (1916)
    • ed.it. L'ombra del Cinese. Edizioni Alfa della S.A. Milano: Edizioni Elit, giugno 1933. La Rivista Gialla. 6. Tr. non indicato
    • Il Medico Cinese. Milano: SACSE, 1936. Tr. non indicato
  • The Hand of Fu Manchu (1917)
    • Il fiore del silenzio. Edizioni della Quercia, Milano, aprile 1939. I Gialli della Quercia 2. Tr. Mario Benzi
    • Il fiore del silenzio. I Romanzi del Cigno, Edizioni Economiche Italiane, Milano, Tr. Mario Benzi
  • Daughter of Fu Manchu (1931)
  • The Mask of Fu Manchu (1932)
    • La maschera di Fu-Manchu. I capolavori polizieschi. Edizioni Attualità, Milano, tr. Secondo Gerevini
  • The Bride of Fu Manchu (1933)
  • The Trail of Fu Manchu (1934)
  • President Fu Manchu (1936)
  • The Drums of Fu Manchu (1939)
  • The Island of Fu Manchu (1940)
  • The Shadow of Fu Manchu (1948)
  • The Wrath of Fu Manchu (1952)
  • The Eyes of Fu Manchu (1957)
  • Re-Enter Fu Manchu (1957)
  • The Word of Fu Manchu (1958)
  • The Mind of Fu Manchu (1959)
  • Emperor Fu Manchu (1959)
  • The Wrath of Fu Manchu (1973). Antologia postuma contenente il racconto che le dà il titolo, inizialmente pubblicato nel 1952, e tre successivi romanzi brevi: The Eyes of Fu Manchu (1957), The Word of Fu Manchu (1958), and The Mind of Fu Manchu (1959).

Altri autori[modifica | modifica sorgente]

  • Ten Years Beyond Baker Street: Sherlock Holmes Matches Wits with the Diabolical Dr. Fu Manchu (1984). Primo di due seguiti autorizzati di Cay van Ash, assistente e biografo di Sax Rohmer. Il romanzo si situa in un intervallo tra la narrazione del terzo romanzo di Rohmer su Fu Manchu, The Hand of Fu Manchu (1917) e la storia di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle His Last Bow (1917).
  • The Fires of Fu Manchu (1987). Il secondo dei due seguiti autorizzati di Cay van Ash. Il romanzo è ambientato nel 1917 e cade tra il romanzo di Rohmer The Hand of Fu Manchu (1917) e Daughter of Fu Manchu (1931).
  • The League of Dragons fu un romanzo inedito e non autorizzato in cui era coinvolto un giovane Sherlock Holmes che affronta Fu Manchu agli inizi del Novecento. L'autore dell'opera, George Alec Effinger, ha lavorato per parecchie decadi per completare e pubblicare il libro. Alcuni estratti ne sono stati pubblicati nelle antologie Sherlock Holmes in Orbit (1995) e My Sherlock Holmes (2003).
  • The Terror of Fu Manchu è il titolo di un'opera di Patrick Maynard pubblicata nel 2009[3]. È ambientata in un vuoto narrativo di The Hand of Fu Manchu (1917). Denis Nayland Smith e il suo compagno Dott. Petrie si ritrovano ad incrociare le trame del Si-Fan e il famoso detective francese Gaston Max.

Trasposizioni[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

In Grindhouse di Quentin Tarantino appare un falso trailer (intitolato Werewolf women of the SS) in cui il dottor Fu Manchu (interpretato da Nicolas Cage) crea una donna licantropo.

Il personaggio della figlia di Fu Manchu, interpretato da Lina Romay, è inoltre protagonista di Esclavas del crimen, regia di Jesús Franco (1986).

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Fu Manchu fu portato inizialmente in televisione nel cortometraggio della NBC del 1952 The Zayat Kiss con protagonista John Carradine. Avrebbe dovuto essere una serie di film gialli con il personaggio, ma fu realizzato solo questo.

Nel 1955-1956 Hollywood Pictures (una sussidiaria di Republic Pictures) produsse un programma di 13-episode in syndication, The Adventures of Fu Manchu con protagonista Glenn Gordon e diretto dal regista seriale Frank Andreon.

Radio[modifica | modifica sorgente]

La prima comparsa di Fu Manchu alla radio fu nella Collier Hour 1927-1931 per il Blue Network. Si trattava di un programma radiofonico pensato per promuovere la rivista Colliers e presentava settimanalmente drammatizzazioni delle storie e serie in voga La voce di Fu Manchu era di Arthur Hughes. Seguì uno show con titolo proprio sulla CBS nel 1932-33. Ad interpretare il personaggio John C. Daly, e in seguito Harold Huber.

In aggiunta, vi furono delle trasmissioni "pirata" dal Continente verso la Gran Bretagna, da Radio Lussemburgo e Radio Lione nel 1936 fino al 1937. Frank Cochrane dava la voce a Fu Manchu. La BBC produsse una serie concorrente, The Peculiar Case of the Poppy Club a partire dal 1939. Lo stesso anno The Shadow of Fu Manchu fu trasmesso in America.

L'ultima serie dedicata al personaggio fu The Insidious Dr. Fu Manchu trasmessa nel 1944 sulla NBC.

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

Fu venne inizialmente trasposto nei fumetti in una striscia quotidiana in bianco e nero disegnata da Leo O'Mealia, dal 1931 al 1933. La striscia era l'adattamento dei primi due romanzi di Rohmer e di una parte del terzo. I loro diritti d'autore erano intitolati a "Sax Rohmer and The Bell Syndicate, Inc."

Fu Manchu fece la sua prima apparizione in un albo a fumetti in Detective Comics n.17, per continuare, come una tra le varie serie antologiche, fino al n.28. Si trattava delle ristampe delle strisce disegnate da Leo O'Mealia. Per una storia originale di Fu a fumetti si sarebbe dovuto attendere fino al 1951, con The Mask of Dr. Fu Manchu della Avon.

Per ironia della sorte in seguito Fu Manchu, nelle sue più sostanziose apparizioni negli albi a fumetti, sarebbe apparso senza citarne il nome oppure sotto pseudonimo. Negli anni settanta, Fu Manchu comparve come padre del personaggio di Shang-Chi nella serie Shang-Chi, maestro di Kung-Fu (Shang-Chi, Master of Kung Fu). La Marvel Comics tuttavia perse ben presto i diritti sul personaggio, così nelle sue successive apparizioni Fu Manchu non è mai chiamato per nome, ci si riferisce a lui come al 'padre' di Shang e non viene mai mostrato in piena luce (aumentando - se possibile - l'atmosfera tenebrosa del personaggio per i fan). In una recente sceneggiatura per una storia di Pantera Nera, è chiamato "Mr. Han", apparentemente un gioco di parole basato sul nome del principale cattivo in Enter the Dragon.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • Il cattivo cinese Dottor Julius No nel romanzo di James Bond Doctor No di Ian Fleming del 1958 era basato su Fu Manchu, e Fleming spesso citava Sax Rohmer come un'ispirazione.
  • Fu Manchu fa la sua apparizione, ma solo come "Il dottore" nella serie a fumetti di Alan Moore La lega degli straordinari gentlemen (The League of Extraordinary Gentlemen). Moore non poteva usare il nome del personaggio perché non ne deteneva i diritti di copyright.
  • Fu Manchu e sua figlia sono l'ispirazione per il personaggio di Hark e della figlia Anna Hark nella serie a fumetti Planetary.
  • Il romanzo di Kim Newman Anno Dracula ha un personaggio conosciuto come "The Chinaman," che è un Fu Manchu in veste anonima.
  • 'Fred' Fu Manchu è stato un personaggio in vari episodi di The Goon Show, interpretando svariati ruoli di cattivo. Gli fu anche dedicato un episodio del Goon Show, Fred Fu Manchu and His Bamboo Saxophone
  • Le storie di Fu Manchu sono parodiate nella serie radiofonica Round The Horne, con "Dr. Chu N. Ginsberg, MA (failed)" interpretato da Kenneth Williams. ISBN 0-563-40991-6
  • Don't Fool With Fun Manchu (non scherzare con Fu Manchu) è il nome di una canzone degli anni sessanta dei The Rockin' Ramrods
  • Fu Manchu è il nome di un brano ska del cantante giamaicano Desmond Dekker.
  • Fu Manchu è una rock band stoner del sud della California, costituita nel 1987.
  • Live Like You Were Dying di Tim McGraw conteneva un toro inferocito chiamato Fu Manchu.
  • Nel libro Comica finale (Slapstick) di Kurt Vonnegut, Fu Manchu è il nome di un capo di stato cinese minaturizzato.
  • Fu Manchu è il nome assegnato ad uno dei primi virus che attaccarono il sistema operativo MS-DOS.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Analysis and Stereotype on the WWW riporta una estesa bibliografia sul tema di Fu Manchu come stereotipo
  2. ^ On Yellow Peril Thrillers di Jess Nevins
  3. ^ (EN) William Patrick Maynard, The Terror of Fu Manchu, Black Coat Press, 2009. ISBN 1934543802.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Opere consultabili online