Detective Comics

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Detective Comics
fumetto
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Editore DC Comics
1ª edizione marzo 1937
Periodicità mensile
Albi 838 (in corso)
Rilegatura spillato

Detective Comics è una serie a fumetti pubblicata dalla DC Comics dal marzo 1937. È un raro esempio di albo a fumetti che, anche grazie al suo successo, ha dato il suo nome alla casa editrice che lo pubblica. La National Comics di Malcom Wheeler-Nicholson, infatti è oggi nota come DC Comics, dove "DC" sono proprio le iniziali della rivista. Inoltre Detective Comics è, insieme ad Action Comics, una delle due riviste a fumetti più longeve nel panorama supereroico statunitense, nonché nel parco testate dell'editore.

Originariamente concepita come un antologico, era specializzata in storie di genere hard boiled. Tra i personaggi che comparvero sul primo numero della rivista si ricordano Ching Lung (un criminale orientale alla Fu Manchu), Slam Bradley (un detective creato da Jerry Siegel e Joe Shuster), Speed Saunders.

Batman[modifica | modifica wikitesto]

Detective Comics, comunque, iniziò il suo miglior periodo editoriale a partire dal maggio 1939 quando, sul n. 27 fece la sua prima comparsa l'oscuro vendicatore di nome Batman (the Bat-Man in origine), che divenne ben presto il protagonista indiscusso della testata. Su quello stesso albo faceva anche la sua prima comparsa il commissario Gordon, strenuo difensore della legge a New York (era questa la città di Batman, agli esordi), in opposizione alla lotta di Batman, che si ammantava dei colori della vendetta.

L'altro momento chiave venne nell'aprile del 1940 quando, sul n. 38 fece il suo esordio Robin, il sidekick di Batman, nonché modello per molti dei successivi assistenti adolescenti: la sua comparsa, infatti, diede origine ad una vera e propria moda che diede origine al Bucky di Capitan America in casa Marvel o allo Speedy assistente di Freccia Verde o al Kid Flash di Flash in casa DC.

In appendice alla rivista venivano spesso presentate storie di altri personaggi: per ridurre al minimo le spese postali e rendere conveniente l'abbonamento per il lettore, gli editori di fumetti furono costretti per diversi anni a presentare storie con personaggi differenti. Tra i personaggi protagonisti di queste appendici, si segnala J'onn J'onzz, il segugio di Marte, il cui esordio avviene sul n. 225 di Detective.

Altri momenti importanti sono il racconto delle origini (due paginette apparse su Detective n. 31 del settembre 1939, stesso numero in cui fanno la prima comparsa batplano e batarang e la prima fidanzata di Bruce Wayne (Julie Madison), gli esordi di Hugo Strange (sul n. 36 del febbraio 1940), Faccia d'Argilla (n. 40 del giugno 1940), Gotham City (n. 48 del febbraio 1941), Pinguino (n. 58 del dicembre 1941), Due Facce (n. 66 dell'agosto 1942), Enigmista (n. 140 dell'ottobre 1948), Firefly (n. 184 del giugno 1952). Inoltre sul n.168 del maggio 1950 vennero finalmente rivelate le origini del Joker, apparso per la prima volta sul primo numero di Batman. Da segnalare, poi, il n. 233 del luglio 1956 in cui fa il suo esordio Batwoman, alias Kathy Kane, la cui nipote, Betty, fu la prima Batgirl (la seconda, Barbara Gordon, avrebbe invece esordito nel gennaio 1967, sempre su Detective Comics).

Detective Comics, infine, è anche la testata testimone della storia The first Batman, in cui vengono rilette le origini di Batman. La storia, pubblicata sul n. 256 del settembre 1956, narra ancora una volta dell'omicidio dei Wayne. In questo caso, però, suppone che tale omicidio non sia avvenuto da una casuale rapina, ma commissionato dal boss mafioso Lew Moxon (reintrodotto subito dopo Terra di Nessuno da Ed Brubaker e Scott McDaniel) per vendicarsi della testimonianza di Thomas Wayne che lo aveva costretto ad anni di prigione. Inoltre Martha non era morta per i colpi della pistola di Chill, ma per un attacco di cuore causato dalla vista del marito morente. Infine la scelta del costume da pipistrello non venne per l'arrivo nella biblioteca di Villa Wayne di uno di questi mammiferi, ma perché Bruce rimase colpito da un vecchio costume da pipistrello del padre. Queste origini vennero successivamente cancellate da Crisi sulle Terre infinite e dalla susseguente Anno Uno.

Questa storia è anche significativa di come, per lungo tempo, la testata si trovò, anche a causa di scarse vendite e della crociata dello psicologo Frederic Wertham, in un periodo di scarso rinnovamento narrativo. Solo l'arrivo di Neil Adams ai disegni riuscì a riportare vigore alla testata, che sul n.400 del giugno 1970, su testi del bravo Frank Robbins, vide l'esordio di Man-Bat, uno dei più tragici avversari di Batman.

Successivamente Detective fu anche la testata di una nuova rivoluzione, operata da Steve Englehart e Marshall Rogers, che riportarono in auge uno dei primi avversari di Batman, Hugo Strange, realizzando una delle migliori sequenze narrative di sempre sul Crociato Incappucciato.

Tra il 1978 ed il 1980 venne, poi, aumentata la foliazione dell'albo per poter presentare il materiale originariamente programmato sulla testataBatman Family, chiusa dalla DC a causa di una grave crisi finanziaria: i protagonisti, anche della succitata serie, erano Robin (Robin, the Teen Wonder, ovvero Robin il ragazzo meraviglia), Batgirl, Human Target (ora un albo a sé stante pubblicato con il marchio Vertigo) ed una serie antologica chiamata Tales of Gotham City in cui venivano presentate le avventure degli abitanti di Gotham (in pratica un antenato di Gotham Central).

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Batman (fumetto).

In Italia le avventure pubblicate su questa rivista sono state sempre edite sulle collane intestate al personaggio a parte una serie di sei volumi, distribuiti tra il 2003 ed il 2004 nel solo circuito delle fumetterie, in cui è stata raccolta la quasi totalità delle storie scritte da Greg Rucka per l'omonima testata statunitense.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La storia editoriale di Batman (nove capitoli), di Andrea Materia, su Batman nn.5, 6/7, 10, 13, 19, 24-26, 28 (ed.Play Press)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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