Batman: Hush

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Batman: Hush
fumetto
Lingua orig. inglese
Paese Italia
Testi Jeph Loeb
Disegni Jim Lee
Editore DC Comics
1ª edizione 20022003
Collanaed. Batman nn.608 - 619
Periodicità mensile
Formato 17 × 26 cm
Rilegatura spillato

Batman: Hush è una saga a fumetti pubblicata da DC Comics tra il 2002 e il 2003 e realizzata da Jeph Loeb (testi), Jim Lee (disegni), Scott Williams (chine) e Alex Sinclair (colori).

La storia narra di un misterioso personaggio, con la testa avvolta in alcune bende, chiamato Hush, che sembra intento a sabotare Batman da lontano, usando per i suoi scopi altri villains. Sottolinea inoltre i sentimenti romantici tra Batman e Catwoman[1]. La vicenda continua il percorso narrativo intrapreso da Loeb nel descrivere la sua visione di Batman e del suo rapporto con Catwoman, dopo Il lungo Halloween, Vittoria oscura e Catwoman: When in Rome.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Batman salva un ragazzo rapito da Killer Croc, al quale Catwoman ruba il denaro del riscatto. L'Uomo Pipistrello insegue la donna attraverso Gotham City, ma la sua corda viene tagliata da qualcuno e lui precipita a terra, riportando una grave ferita alla testa. Il maggiordomo Alfred chiama ad operarlo l'amico d'infanzia di Bruce, Thomas Elliot, rinomato neurochirurgo. Ripresosi, Batman scopre che Catwoman ha agito per conto di Poison Ivy; quando incontra la Gatta, i due si baciano, lui le rivela la sua identità e si allea con lei.

La coppia rintraccia Poison Ivy a Metropolis, dove scoprono che la donna ha assunto il controllo di Superman.

Grazie all'anello di Kryptonite affidatogli, Batman riesce a tenere occupato e a fronteggiare brevemente l'Uomo d'Acciaio, mentre Catwoman fa in modo che Lois Lane cada da un grattacielo, così che Superman riprenda i sensi e salvi la compagna. Superman fa esattamente questo e così lui e il suo amico di sempre, Batman, riescono a catturare Poison Ivy.

Più tardi, a Gotham, Bruce e Selina trascorrono una serata all'opera, quando Harley Quinn irrompe in teatro. Nella conseguente lotta, il dr. Elliot viene ucciso per mano di Joker; Batman interviene, e rischia di uccidere il criminale, ma l'ex commissario di polizia Gordon lo dissuade dal farlo.

Dick Grayson torna a Gotham per i funerali di Elliot, e Bruce lo informa che ha il sospetto che ci sia un'unica mente dietro tutti quei crimini. In tutti i luoghi dove questi sono avvenuti infatti, pare esserci sempre lo stesso uomo, con il volto bendato, che viene indicato come Hush.

Dopo aver distrutto alcune macchine corazzate dell'Enigmista, Nightwing e Batman trovano le prove per dimostrare che anche Ra's Al Ghul è coinvolto in quello che Batman crede un grande complotto contro di lui. Ra's gli rivela di un uomo che ha usato una delle sue "Fosse di Lazzaro".

In seguito Batman trova Tim, catturato dall'ex Robin Jason Todd, ritenuto morto: tuttavia, mentre lotta contro di lui, Batman si rende conto che quello non è il vero Jason, ma qualcuno che ne ha assunto le sembianze: Clayface.

Batman rinviene nei suoi computer dei dispositivi ignoti, inseriti da Harold, che viene ucciso prima di poter rivelare chi lo aveva obbligato a farlo.

Batman scopre allora che è stato Elliot ad architettare il tutto, facendo inscenare da Clayface la sua morte. L'uomo prova rancore nei confronti della famiglia Wayne, poiché il dottor Thomas Wayne aveva salvato la vita della madre di Elliot dopo un incidente automobilistico provocato dallo stesso figlio, al fine di ottenerne l'eredità. Nel successivo confronto, Elliot è colpito da Due Facce(con il volto ricostruito dallo stesso Elliot) e precipita in acqua, senza che però Batman riesca ad accertarsi dell'identità di Hush. Il suo corpo non viene trovato.

La vera mente criminale dietro tutto questo è però l'Enigmista: dopo essersi curato un cancro grazie ad una Fossa di Lazzaro, aveva compreso la vera identità di Batman e si era alleato con Elliot, chiamando il complotto "Piano Hush".

Batman convince poi l'Enigmista a non rivelare la sua vera identità a nessun altro, poiché un enigma che ha una risposta non sarebbe più tale. Ciò che però Nygma non rivela al Cavaliere Oscuro è dove si trovi il corpo di Jason, sparito dalla sua tomba.

Batman e Catwoman si incontrano: lui appare ancora diffidente nei suoi confronti e sulla sua partecipazione al complotto. Alla donna sfugge poi il nome di Hush, alimentando ancor di più i timori del Pipistrello, e alla fine lei si allontana: anche se Batman afferma di fidarsi di lei, Selina sembra capire che neanche lui è pronto a fidarsi del tutto.

Seguito[modifica | modifica sorgente]

Dopo la storia di successo, Lee e Loeb sono stati invitati a seguire la storia con altri sei numeri, ma il progetto non venne realizzato. La storia di Hush è stato continuata da AJ Lieberman nel progetto, ora sospeso, Batman: Gotham Knights.

Due elementi della trama sono stati successivamente modificati nelle altre storie di Batman. In Batman Annual n. 25 è stato rivelato che Batman ha effettivamente combattuto contro il vero Jason Todd nel cimitero, e che più tardi è stato scambiato con Clayface. Inoltre, a seguito della serie Crisi Infinita, è stato rivelato che l'Enigmista trascorse un anno in coma e perse la memoria, compreso il fatto che Bruce Wayne fosse Batman.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Batman: Hush è stata pubblicata mensilmente da Batman n. 608-619, da DC Comics. Il primo numero della serie è stato un successo arrivando al primo posto ne I migliori 300 fumetti nell'ottobre 2002 con pre-vendite di 113.061 copie. [2]

È stato successivamente raccolto in due volumi, uno con copertina rigida, e più tardi, nel 2005, in un sovradimensionato Absolute Batman: Hush, con copertina rigida.

Nel 2008, la Planeta DeAgostini ha pubblicato in Italia la saga Hush nei numeri 19 e 20 della collana Batman: La leggenda.

Critica[modifica | modifica sorgente]

IGN Comics ha inserito i volumi di Batman: Hush al decimo posto nella lista delle 25 migliori graphic novel, dicendo che "ci sono alcuni momenti davvero indimenticabili" e «il lavoro di Jim Lee è incredibile»[3].

Craig Lemon da comicsbulletin.com ha criticato la trama, sostenendo che troppe persone ora sanno l'identità segreta di Batman, dicendo che la storia non era molto avvincente, e che Batman è stato raffigurato come inetto per non essere stato preparato per una situazione come quella, in cui la sua identità era a rischio. Tuttavia, egli ha elogiato il dialogo, la mancanza di battute inutili, il ritmo e l'azione, e aspetti minori come l'auto difesa del costume del bat-costume. Per quanto riguarda il disegno, Lemon ha dichiarato che è perfetto, ma ha lamentato che «i denti degli uomini sono digrignati. Tutte le donne hanno un seno enorme. C'è una strana anatomia in tutti quanti», ammettendo però che alcuni lettori hanno apprezzato questo tipo di disegni[4].

Sul sito web The Masked Bookwrym, D.K. Latta ha scritto: «Jeph Loeb è uno di quegli scrittori... che ha grandi e ambiziose idee per le storie di supereroi, ma non ha idea di come realizzarle».

Riguardo al #616, Tim Hartnett ha detto «Jeph Loeb ha scritto questa storia dal punto di vista di Batman. Se questa è la regola di base, allora come può Batman sapere qualcosa che sta succedendo altrove?».

«Il mio stomaco si rannicchia quando sento la gente dire che questa è una delle più grandi storie di Batman mai scritte. Soprattutto quando si ha poco a che fare con le storie aggiunte alla leggenda di Batman».

Hartnett riassume così: «Batman: Hush è finalmente concluso. Grazie, Dio. Forse il più giovanile, mediocre, patetico pretesto per ottenere Jim Lee in un libro che è giunto al termine».

Batman: Arkham City[modifica | modifica sorgente]

In Batman: Arkham City, Hush è la figura che si cela dietro i numerosi omicidi su cui Batman investiga. Il modus operandi è sempre lo stesso: la vittima viene ritrovata in un luogo abbandonato, con il volto sfigurato e coperto da bende. Barbara informa Batman che le impronte digitali sulla scena del crimine sono le sue, e teme che Strange abbia indotto psicologiamente Batman a uccidere quelle persone. Batman riesce a risalire al vero colpevole, cioè Hush. Con i numerosi pezzi di volto delle sue numerose vittime, il Dottor Elliot è riuscito a ricostruire perfettamente il volto di Bruce Wayne, assumendo la sua identità. Una volta arrivato nel suo covo, Batman rimane intrappolato, dando così la possibilità ad Hush di fuggire e, magari, orchestrare un piano ai danni di Bruce/Batman.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dan Wallace, The DC Comics Encyclopedia, 2008, pp. 40-44.
  2. ^ (EN) Top 300 Comics--October 2002, icv2.com. URL consultato il 01-11-2008.
  3. ^ (EN) Le 25 migliori grapich novels di Batman, IGN. URL consultato il 01-11-2008.
  4. ^ (EN) Craig Lemon, Intervista su Batman: Hush, 2008, comicsbulletin.com. URL consultato il 01-11-08.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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