Filmografia di Woody Allen

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1leftarrow.pngVoce principale: Woody Allen.

Woody Allen

Woody Allen è un attore, regista, sceneggiatore, scrittore, musicista jazz e comico statunitense, tra i principali e più celebri umoristi dell'epoca moderna,[1] grazie all'intensa produzione cinematografica (una media di quasi un film all'anno) e ai testi comici e alle gag che ha iniziato a comporre già in età adolescenziale. Inoltre Allen ha anche scritto quattro commedie per il teatro e alcune opere teatrali realizzate a Broadway come Don't Drink the Water (1966) e Provaci ancora, Sam (1969).

La sua prima apparizione cinematografica è stata nel 1965 nella commedia Ciao Pussycat, che ha lanciato Allen sia come attore e sceneggiatore. Il suo esordio alla regia invece avvenne nel 1966 quando diresse il film Che fai, rubi?. In realtà era un film di spionaggio giapponese che è stato ri-montato e doppiato in inglese con dialoghi diversi e comici, con l'aggiunta di riprese aggiuntive con lo stesso Allen protagonista.

Secondo Box Office Mojo, i film di Woody Allen hanno incassato in totale di più di 575 milioni di dollari, con una media di 14 milioni a film.

Oltre alla regia cinematografica, Allen è apparso nei panni di se stesso in molti documentari, cortometraggi e altre opere, tra cui Stanley Kubrick: A Life in Pictures, Wild Man Blues, e The Concert for New York City. È stato anche oggetto di tre documentari sulla sua carriera intitolati To Woody Allen, From Europe with Love (1980), Woody Allen: A Life in Film (2001) e Woody (2012). Ha anche scritto e contribuito a varie serie televisive agli inizi della sua carriera, tra cui il celebre The Tonight Show.

Tutti i film da lui diretti per United Artists e Orion Pictures tra il 1971 e il 1992 sono di proprietà della Metro-Goldwyn-Mayer.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista e sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

  • Quando scoppiò nell'agosto 1992 lo scandalo della relazione di Allen con Soon-Yi Previn, Lionello dichiarò che non avrebbe voluto più prestare la sua voce ad Allen[2], definendolo «un maschilista»[3].
  • Nel 2006, dopo una dichiarazione di Allen sul suo ateismo durante un'intervista concessa a Paolo Bonolis all'interno della sua trasmissione Il senso della vita, Lionello, che doppiava l'intervista, ha voluto prendere la parola (col consenso dell'intervistato) per dissociarsi dai concetti espressi dal regista[4]. La presa di posizione del doppiatore ha suscitato polemiche[senza fonte].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'Universale Cinema - Garzanti, 2003, p. 16-17
  2. ^ PROCESSO A UN AMORE PROIBITO
  3. ^ E in Italia viene "assolto": è la vittima del moralismo
  4. ^ Woody Allen: «Sono ateo». E il doppiatore si dissocia
  5. ^  Allen ricorda Lionello. la Repubblica, 6 giugno 2009. URL consultato in data 1º gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]