Ferrovia Trento-Malè-Marilleva

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Linea ferroviaria
Trento – Malè – Marilleva
[[File:|280px|Percorso della Trento – Malè – Marilleva]]
Nome originale {{{originale}}}
Inizio
Fine
Nazioni attraversate bandiera Italia
Lunghezza 65 km
Apertura 1909
Chiusura
Riapertura
Gestore TT
Precedenti gestori KKStB
FS
FTM
Scartamento 1000 mm
Elettrificazione 3000 V CC
Diramazioni
Note
Ferrovie

La ferrovia Trento – Malè – Marilleva è una ferrovia elettrica a scartamento ridotto di 1000 mm che collega la città di Trento con Marilleva, ad un'altezza di 900 m s.l.m., transitando per Malè, capoluogo della Val di Sole. Nel suo percorso attraversa la Piana Rotaliana, la Val di Non e la Val di Sole, affiancando in molti tratti il Noce.

La gestione delle infrastrutture è affidata a Trentino Trasporti (TT), mentre il servizio è espletato da Trentino Trasporti Esercizio.

Indice

[modifica] Storia

Elettromotrici della FTM a San Michele all'Adige

[modifica] Prodromi

Paolo Oss Mazzurana, importante politico di fine Ottocento e sindaco di Trento, propose nel 1891 di realizzare alcune ferrovie laterali alla linea del Brennero, allo scopo di collegare rapidamente il capoluogo con le vallate trentine (Non, Sole, Fiemme).

La Dieta tirolese non si dimostrò particolarmente favorevole alla nuova infrastruttura, che poteva diminuire l'influenza di Bolzano e del Tirolo tedesco sull'Anaunia. La concessione per la costruzione di una Localbahn (ferrovia locale) fra Trento e Malè fu firmata dall'imperatore Francesco Giuseppe nel 1905 e fu pubblicata alla Società per la ferrovia locale Trento-Malè. Il capitale di questa società era finanziato dal comune capoluogo e da quelli delle valli trentine che sarebbero state interessate dai lavori.

La costruzione della linea cominciò nel 1907.

[modifica] La tranvia

La Localbahn era una tranvia interurbana a scartamento metrico, elettrificata a 800 volt in corrente continua.

Il 14 settembre 1909 fu aperto il tronco ClesTrento, mentre l'11 ottobre fu inaugurata l'intera linea. L'esercizio del servizio passeggeri e merci fu affidata dalla società concessionaria alle Imperial Regie Ferrovie Austriache dello Stato (KKStB). Il tracciato era lungo 60 chilometri di cui ben 43 in sede promiscua e 17 in sede propria. Negli attraversamenti dei centri abitati, i raggi di curvatura erano spesso inferiori a 100 metri.

Nel 1918, con il passaggio del Trentino all'Italia, l'esercizio tranviario passò alle Ferrovie dello Stato. Durante gli anni venti i comuni della valle sollecitarono l'ente pubblico a potenziare la linea, ma senza esito a causa del forte impegno finanziario richiesto dai lavori.

Nel 1934 chiuse la ferrovia locale dell'Alta Anaunia la cui stazione di Dermulo era raccordata a quella omonima della Trento-Malè. Anche la linea principale avrebbe seguito lo stesso destino se l'esercizio non fosse stato rilevato da una società anonima, costituita da capitale privato, che non richiese sussidi allo Stato: la Società Anonima Trasporti Pubblici.

Al termine della seconda guerra mondiale, l’obsolescenza dei mezzi e dell’armamento fu tale da far pensare ad un'immediata chiusura della struttura. Nel 1945, la società concessionaria fu autorizzata ad esercire direttamente la tranvia.

[modifica] La ferrovia

La ET007 sulla Trento-Malè nel 2003

La Ferrovia Elettrica Trento-Malè (FTM) era intenzionata a trasformare radicalmente la linea tramutandola in una ferrovia, accorciando il tracciato di quattro chilometri e mantenendo lo scartamento metrico. Nel 1951 una legge stanziò per il progetto circa 2,3 miliardi di Lire. I lavori furono avviati due anni dopo per poi essere sospesi a causa della mancanza di fondi.

Nel 1956 i cantieri furono riaperti e quattro anni dopo fu aperto all'esercizio il tratto tra la stazione tranviaria di Trento Torre Verde e Cles. Contestualmente fu soppressa l'intera linea tranviaria: per il servizio sulla nuova linea furono impiegati i vecchi rotabili tranviari, mentre quello sul tronco Cles – Malè fu provvisoriamente sostituito da un'autolinea. Nel giugno 1961 fu aperto il tratto ferroviario collegante queste due località.

Nel 1964 fu completato il fabbricato della stazione di Trento Porta Centa la quale sostituì il vecchio capolinea tranviario, per cui si decise di inaugurare solennemente la linea il 13 dicembre. Nello stesso periodo entrarono in funzione le nuove elettromotrici delle Officine Meccaniche della Stanga e l'alimentazione fu innalzata a 3000 volt, come quella applicata sulla rete statale delle FS.

Con la legge finanziaria per il 1987, la FTM ottenne 60 miliardi di Lire che furono impiegati per la costruzione di una nuova stazione capolinea a Trento, posizionata nei pressi di quella delle FS e che è stata inaugurata nel 1995, e per il primo lotto del prolungamento da Malè a Fucine. A metà degli anni novanta, la Provincia autonoma di Trento ha finanziato il rinnovo degli armamenti e degli impianti di elettrificazione e di telecomunicazione.

Nel 2002 la società FTM è stata inglobata in Trentino trasporti (TT), la nuova società intermodale di trasporto pubblico su gomma e rotaia del Trentino. Il 5 maggio 2003 è stato aperto il prolungamento, di circa 10 chilometri, fino alla località turistica di Mezzana-Marilleva.

Nel 2005, allo scopo di permettere il potenziamento della rete stradale a settentrione di Lavis, sono iniziati i lavori di interramento della linea ferroviaria fra la stazione di Lavis e la fermata di Zambana. Il nuovo tratto, predisposto per il doppio binario è stato inaugurato il 6 settembre 2007.

[modifica] Progetti futuri

Il progetto preliminare relativo al prolungamento della linea nel territorio del comune di Mezzana è stato approvato[1]. È inoltre previsto un ulteriore prolungamento fino a Fucine[2].

[modifica] Caratteristiche

La ferrovia è una linea a binario singolo a scartamento ridotto da 1000 mm (metrico). La trazione è elettrica a 3000 volt in corrente continua. Le rotaie sono di tipo Vignoles da 50 kg/m, posate su traverse biblocco système Vagneux con attacchi Nabla.

Il tratto tra Trento e Gardolo è a doppio scartamento a tre rotaie per permettere il transito dei convogli a scartamento ordinario da 1435 mm tra la ferrovia del Brennero ed il locale stabilimento della Whirlpool.

Il tracciato ha una pendenza massima del 50 per mille, mentre il raggio di curvatura minimo è di 80 metri. Presenta ventitré ponti, il più lungo dei quali misura 456 m. Il ponte di Santa Giustina, sul greto del Noce è lungo 78 metri ed alto 140 metri. È stato realizzato nel 1959 ed all'epoca era il più alto ponte ferroviario del mondo.

Le gallerie sono dodici, per una lunghezza totale di 4710 m. Vi sono diciotto passaggi a livello, alcuni dei quali sono in via di eliminazione grazie all'opera di interramento della ferrovia tra gli abitati di Zambana e Lavis. Lungo il percorso sono presenti ventuno stazioni e fermate.

La velocità massima dei convogli è di 90 km/h.

[modifica] Materiale rotabile

ET 18, ETi 403

Il materiale rotabile risulta essere il seguente:

  • cinque elettromotrici costruite nel 1964 da Stanga/TIBB, immatricolate nella serie EL 01-05;
  • tre elettrotreni costruiti nel 1964 da Stanga/TIBB, immatricolati nella serie ET 11-13. Di questi, l'ET 11 e l'ET 12 sono stati distrutti da un incendio, mentre l'ET 13 risulta accantonato;
  • un locomotore costruito nel 1965 da Stanga/TIBB, immatricolato come LC 21;
  • due elettrotreni acquisiti nel 1966 dalla dismessa Ferrovia delle Dolomiti, immatricolati nella serie ET 007-008 e costruiti nel 1955 da Stanga/TIBB. Nel 2010, l'ET 007 è stato venduto alla ferrovia Genova-Casella, mentre l'ET 008 risulta accantonato;
  • quattro elettrotreni costruiti nel 1995 da Casaralta/Ansaldo, immatricolati nella serie ET 15-18;
  • quattordici elettrotreni costruiti a partire dal 2005 da Alstom, immatricolati nella serie ETi 8/8 401-414.

[modifica] Percorso

Stazioni e fermate
BSicon .svgBSicon ABZlg.svg Linee RFI per Venezia e Verona
BSicon KBHFa.svgBSicon BHF.svg 0+000 Trento FTM / Trento RFI 192 m s.l.m.
BSicon HST.svgBSicon STR.svg Trento Nord – Zona Commerciale
BSicon STR.svgBSicon STRlf.svg Linea RFI per Bolzano
BSicon HST.svgBSicon .svg 4+480 Gardolo 202 m s.l.m.
BSicon HST.svgBSicon .svg Zona Industriale Spini
BSicon HST.svgBSicon .svg Lamar
BSicon BHF.svgBSicon .svg 8+450 Lavis 236 m s.l.m.
BSicon HST.svgBSicon .svg Zambana
BSicon STR.svgBSicon STRrg.svg Linea RFI per Trento
BSicon HST.svgBSicon STR.svg 12+700 Nave San Felice 220 m s.l.m.
BSicon HST.svgBSicon STR.svg SorniSornello
BSicon STR.svgBSicon STRlf.svg Linea RFI per Bolzano
BSicon WBRÜCKE1.svgBSicon .svg Fiume Adige
BSicon BHF.svgBSicon .svg 16+230 Grumo - San Michele 205 m s.l.m.
BSicon AKRZu.svgBSicon .svg Autostrada A22 - Strada europea E45
BSicon STR.svgBSicon STRrg.svg Linea RFI per Trento
BSicon ÜWol.svgBSicon ÜWur.svg
BSicon ÜWu+l.svgBSicon ÜWo+r.svg
BSicon BHF.svgBSicon BHF.svg 19+430 Mezzocorona (RFI) / Mezzocorona 218 m s.l.m.
BSicon STRrf.svgBSicon STR.svg Linea RFI per Bolzano
BSicon .svgBSicon BHF.svg Mezzocorona Borgata
BSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svg Fiume Noce
BSicon .svgBSicon BHF.svg 21+720 Mezzolombardo 223 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svg Fiume Noce
BSicon .svgBSicon TUNNEL1.svg
BSicon .svgBSicon HST.svg 25+240 Masi di Vigo 275 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon HST.svg Crescino
BSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svg Fiume Noce
BSicon .svgBSicon HST.svg Denno
BSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svg Fiume Noce
BSicon .svgBSicon HST.svg 30+030 Sabino 307 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon TUNNEL1.svg
BSicon .svgBSicon BHF.svg 33+700 Mollaro 470 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon BHF.svg Segno
BSicon .svgBSicon HST.svg 37+020 Taio 520 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon BHF.svg 39+060 Dermulo 549 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon TUNNEL2.svg
BSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svg Fiume Noce
BSicon .svgBSicon BHF.svg 40+320 Tassullo 529 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon BHF.svg 44+590 Cles 664 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon HST.svg Cles Polo Scolastico
BSicon .svgBSicon TUNNEL1.svg
BSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svg Fiume Noce
BSicon .svgBSicon BHF.svg 49+420 Mostizzolo 596 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon HST.svg BozzanaBordiana
BSicon .svgBSicon HST.svg Tozzaga
BSicon .svgBSicon HST.svg 53+580 Cassana 659 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon HST.svg Cavizzana
BSicon .svgBSicon BHF.svg Caldes
BSicon .svgBSicon BHF.svg Terzolas
BSicon exSTRrg.svgBSicon eABZrf.svg
BSicon exKBHFe.svgBSicon STR.svg Malè (vecchia)
BSicon .svgBSicon BHF.svg 55+493 Malè 726 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon HST.svg 56+953 Croviana 710 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon HST.svg 58+813 Monclassico 735 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon BHF.svg 60+186 Dimaro-Pressòn 758 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svg Fiume Noce
BSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svg Fiume Noce
BSicon .svgBSicon HST.svg 62+635 Mastellina 796 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svg Fiume Noce
BSicon .svgBSicon HST.svg 63+304 Daolasa 814 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon HST.svg 64+093 Piano di Commezzadura 835 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon KHSTe.svg 65+299 Marilleva 888 m s.l.m.
La nuova stazione della FTM a Daolasa e parte del percorso della ferrovia

[modifica] Tranvia (1909-1961)

Stazioni e fermate
BSicon uexKBHFa.svg 0,00 Trento Torre Verde
BSicon uexHST.svg Trento Scalo
BSicon uexHST.svg Gardolo Tram
BSicon uexBHF.svg Lavis Tram
BSicon uexHST.svg San Felice Tram
BSicon uexHST.svg San Michele Tram
BSicon uexWBRÜCKE.svg fiume Adige
BSicon uexBHF.svg San Michele Anaunia
BSicon uxmKRZo.svg ferrovia del Brennero
BSicon uexBHF.svg San Michele Anaunia
BSicon uexBHF.svg Mezzocorona
BSicon uexWBRÜCKE1.svg fiume Noce
BSicon uexBHF.svg Mezzolombardo
BSicon uexHST.svg Rocchetta
BSicon uexHST.svg Ceramica-Vigo d'Anaunia
BSicon uexHST.svg Moncovo
BSicon uexBHF.svg Sabino
BSicon uexHST.svg Mollaro
BSicon uexHST.svg Taio
BSicon uexBHF.svg Dermulo
BSicon uexABZrf.svg Linea per la Mendola
BSicon uexWBRÜCKE1.svg fiume Noce
BSicon uexHST.svg Santa Giustina
BSicon uexBHF.svg Cles
BSicon uexWBRÜCKE1.svg fiume Noce
BSicon uexHST.svg Mostizzolo
BSicon uexHST.svg Cassana
BSicon uexKBHFe.svg Malè
La vecchia stazione di Lavis nei primi anni di esercizio della tranvia

La linea tranviaria percorreva in sede promiscua la strada statale 12 da Trento fino a San Michele all'Adige per poi immettersi sulla strada statale 43 della Val di Non fino alla località Ponte di Mostizzolo, nel territorio di Cis. Da Cis fino a Malè, la tranvia percorreva la strada statale 42.

Circa 17 chilometri di tracciato erano in sede propria.

[modifica] Traffico

L'offerta di corse per il servizio passeggeri prevede treni "locali" e "diretti"; questi ultimi fermano solo nelle principali località. Sono previste inoltre corse extra sulla tratta Trento-Mezzolombardo.

La linea è priva di servizio merci dagli anni novanta.

[modifica] Curiosità

Nel lessico comune della popolazione delle valli attraversate dalla ferrovia, i convogli sono affettuosamente chiamati vaca nonesa, letteralmente mucca della Valle di Non. Questo è dovuto al particolare suono emesso dagli avvisatori acustici, simile ad un muggito, che equipaggiavano le prime motrici tranviarie che prestarono servizio sulla linea fino al 1964, e che continuano, nonostante la sostituzione con materiale rotabile recente, ad identificare il treno nell'immaginario collettivo.

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Galleria fotografica

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