Enzo Capecchi

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Enzo Capecchi (Pistoia10 settembre 1921 – 14 aprile 1989) è stato un partigiano italiano.

Noto partigiano pistoiese. L'8 settembre 1943, giorno dell'armistizio concordato dall'Italia con gli Alleati, avuta notizia della prossima invasione tedesca dell'Italia, torna a Pistoia e conosce Silvano Fedi, noto resistente e antifascista pistoiese e, dopo poco tempo, con altri resistenti, forma con gli stessi la formazione partigiana poi deniminata "Silvano Fedi" o "delle squadre franche". Da subito è nominato dallo stesso Silvano Fedi quale comandante in seconda della formazione partigiana. Partecipa attivamente al fianco di Silvano Fedi a numerose azioni in danno delle truppe naziste e fasciste a Pistoia, tra cui, le più conosciute, sono senz'altro quelle alla Fortezza Santa Barbara, alla ex Questura di via Palestro e alle ex carceri giudiziarie di Villa Sbertoli.

Viene ferito nell'agguato nazi-fascista a Vinacciano nel comune di Serravalle Pistoiese dove perdono la vita lo stesso Silvano Fedi ed il cugino del Capecchi, nonché compagni di lotta, Marcello Capecchi. Dopo la morte di Fedi, assume il comando della Formazione e, insieme Artese Benesperi ed a molti altri compagni, è artefice della liberazione dei paesi di Lamporecchio, Vinci (FI), San Baronto, Quarrata fino a Pistoia dove la Formazione entra l'8 settembre 1944.

Spesso avvicinato a gruppi politici "anarchici" (lo si spiega dal fatto che Silvano Fedi era un noto anarchico), in realtà è sempre stato di fede "repubblicana", vicino cioò alle posizioni di Mazzini e del Partito D'Azione. Nel 2003, è stato organizzato, con il patrocinio del Comune di Pistoia, della Provincia e della Regione Toscana un premio aperto agli allievi delle scuole superiori sul tema della resistenza e dei suoi ricordi.

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