Edoardo IV d'Inghilterra

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Edoardo IV
Ritratto di Edoardo IV
Ritratto di Edoardo IV
Re d'Inghilterra e Signore d'Irlanda
Stemma
In carica 4 marzo 1461 -
30 ottobre 1470 e
11 aprile 1471 -
8 aprile 1483
Predecessore Enrico VI
Successore Edoardo V
Nome completo Edoardo di Rouen
Altri titoli Duca di York,
Conte di Cambridge,
Conte di March
Nascita Rouen, Normandia, Francia, 28 aprile 1442
Morte Westminster, Londra, Inghilterra, 9 aprile 1483
Casa reale Casa di York
Padre Riccardo Plantageneto
Madre Cecilia Neville
Consorte Elisabetta Woodville (1432-1497)
Figli Elisabetta di York, regina consorte di Enrico VII d'Inghilterra
Edoardo, principe di Galles e re d'Inghilterra
Riccardo di Shrewsbury duca di York
Firma Edward IV signature.svg
Regno d'Inghilterra
York

White Rose Badge of York.svg

Edoardo IV (1442-1483)
Figli
  • Elisabetta (1466-1503)
  • Maria (1467-1482)
  • Cecilia (1469-1507)
  • Edoardo V (1470-1483?)
  • Margherita (1472-)
  • Riccardo (1473-1483?)
  • Anna (1475-1511)
  • Giorgio (1477-1479)
  • Caterina (1479-1527)
  • Brigitta (1480-1517)
Edoardo V (1483)
Riccardo III (1483-1485)
Figli

Edoardo IV di York (Rouen, 28 aprile 1442Londra, 9 aprile 1483) fu re d'Inghilterra dal 4 marzo 1461 al 9 aprile 1483, con un'interruzione di circa 5 mesi e mezzo nel periodo a cavallo tra il 14701471, quando tornò sul trono Enrico VI.

Era il figlio quartogenito (secondogenito maschio) del duca di York e futuro protettore del regno d'Inghilterra e pretendente al trono d'Inghilterra, Riccardo Plantageneto[1] e di Cecilia Neville.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte del fratello Enrico, Edoardo divenne l'erede del padre Riccardo in quanto era il più anziano dei quattro figli maschi. La sfida degli York alla famiglia regnante dei Lancaster, intrapresa da suo padre, segnò l'inizio del conflitto noto come la Guerra delle due rose.

Anni giovanili e inizio della guerra delle due rose[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che, nel 1458, era stata inscenata una pacificazione fittizia, tra suo padre e il re Enrico VI, si arrivò ad uno scontro armato: gli York, il conte di Warwick, Richard Neville e i loro alleati si erano riuniti, a Ludlow, nel settembre 1459, ma quando l'esercito realista sopraggiunse, essi si dispersero nella rotta di Ludford, avvenuta al ponte di Ludford, nello Shropshire. Il duca Riccado di York e il suo secondogenito, Edmondo, conte di Rutland, si ritirarono prima in Galles e poi in Irlanda, dove furono accolti con entusiasmo, mentre l'erede di Riccardo, Edoardo, che condivideva col padre il titolo di conte di March[3] si ritirò a Calais con Warwich.

Nel giugno del 1460, i nobili ostili ad Enrico VI spalleggiarono le rivendicazioni degli York appoggiando la sbarco di Edoardo di March e Warwich, nel Kent. Conquistata Londra e fatto prigioniero il re, Edoardo attese l'arrivo del padre, Riccardo, che convocò, in ottobre, il parlamento a cui chiese di essere eletto re; il parlamento rifiutò, confermando Enrico VI re, nominando però suo erede Riccardo, che, nel frattempo, era stato eletto di nuovo protettore del regno, per l'aggravarsi della malattia di Enrico. Nel frattempo, la regina, Margherita d'Angiò, con l'appoggio degli scozzesi, aveva raccolto nel nord un imponente esercito che, riunitosi nello Yorkshire, si avviava verso sud.

Riccardo affrontò i lancasteriani, ma, il 30 dicembre 1460, nella battaglia di Wakefield, fu sconfitto e perse la vita, mentre suo figlio, Edmondo, conte di Rutland, fu pugnalato a morte dopo la battaglia e le rivendicazioni contro il sovrano Lancaster, Enrico VI d'Inghilterra, furono fatte sue da Edoardo, nuovo duca di York. Warwich si fece incontro alle truppe di Margherita, ma anche lui fu sconfitto, ed Enrico VI si poté ricongiungere alle sue truppe. Londra era a portata di mano, ma per evitare il saccheggio Enrico decise di non farle entrare in città. Edoardo, riunitosi alle truppe sconfitte di Warwich, fece allora il suo ingresso in città, il 26 febbraio 1461. Il conte di Warwick (detto The Kingmaker), preso il controllo della capitale, dichiarò nella stessa, il 4 marzo 1461, Edoardo re di Inghilterra, mentre il cugino, Enrico VI fu deposto. Allora Edoardo IV inseguì i lancasteriani e rafforzò le sue pretese con una vittoria decisiva nella battaglia di Towton (North Yorkshire), del 29 marzo 1461, in cui l'esercito dei Lancaster fu praticamente annientato, ma senza riuscire a catturare Enrico VI e la regina, i quali riuscirono a fuggire all'estero.

Primo regno di Edoardo e prosecuzione della guerra delle due rose[modifica | modifica wikitesto]

Edoardo IV d'Inghilterra

Durante il primo periodo del regno di Edoardo IV, la resistenza dei Lancaster proseguì soprattutto sotto la guida della Regina Margherita e di pochi nobili fedeli delle contee settentrionali dell'Inghilterra e del Galles. Enrico fu catturato da Edoardo nel 1465 e successivamente imprigionato nella Torre di Londra, mentre la Regina Margherita, visse in esilio in Scozia e quindi in Francia, decisa a riprendersi il trono a favore del marito e del figlio.

Richard Neville, duca di Warwick, governava[4] per conto di Edoardo, lo spinse ad intraprendere una politica di alleanza "matrimoniale" con una potenza europea. Edoardo, che, inizialmente, sembrava condividere i desideri del duca, in seguito decise autonomamente, sposando segretamente[5], il 1º maggio 1464, la vedova del lancasteriano John Gray, Elisabetta Woodville. Elisabetta aveva un congruo numero di consanguinei, poveri, ma molto ambiziosi. Mentre era vero che tali parenti dominavano il mercato dei matrimoni e che ricevevano numerosi titoli, ottenevano però in compenso poca terra (che era la vera fonte del potere) e così non costituivano una minaccia per il dominio di Warwick. Quest'ultimo tuttavia provò irritazione per l'influenza che i suddetti esercitavano sul re, così, con l'aiuto del giovane fratello del sovrano, Giorgio Plantageneto, I duca di Clarence, che l'11 luglio del 1469, aveva sposato sua figlia, Isabella, e quindi era divenuto suo genero, prese le armi contro Edoardo.

Elisabetta Woodville

Il grosso dell'esercito reale, privo di Edoardo, fu sconfitto nella battaglia di Edgecote Moor, presso Banbury, nell'Oxfordshire ed Edoardo fu successivamente catturato a Olney. Le forze di Warwick imprigionarono il suocero ed il cognato di Edoardo, Richard Woodville e Giovanni Woodville[6], dopo la battaglia di Edgecote Moor.

Warwick cercò allora di governare nel nome di Edoardo, ma la nobiltà, molta della quale doveva le proprie nomine al re, si mostrò restia e temendo una ribellione, Warwick fu costretto a rilasciare Edoardo, che non sentendosi sicuro, non solo non si vendicò, ma li perdonò e favorì una riconciliazione con il progetto di matrimonio tra suo fratello Giorgio Plantageneto e la figlia del duca di Warwick Elisabetta Neville. Malgrado ciò, Warwick e Clarence si rivoltarono ancora: dopo che un tumulto scoppiato, nel 1469, nel Lincolnshire, per motivi privati si era trasformato, nel 1470, in una ribellione che fallì ma dimostrò che gli ispiratori erano stati proprio Warwick e Clarence, i due furono obbligati a fuggire a Calais e a rifugiarsi in Francia. Lì conclusero un'alleanza con la regina Margherita, consorte di Enrico VI, in base alla quale Warwick acconsentì alla restaurazione di Enrico VI, in cambio dell'aiuto francese per condurre un'invasione dell'Inghilterra. Con l'aiuto di Re Luigi XI di Francia, dopo aver fatto sposare sua figlia, Anna Neville, con il Principe di Galles, Edoardo di Lancaster, Warwick tornò in Inghilterra, sconfisse gli York in battaglia, liberò Enrico VI e lo rimise sul trono il 30 ottobre 1470. Edoardo, quando seppe che il fratello di Warwick, John Neville, I marchese di Montagu, aveva cambiato partito a favore dei Lancaster, rendendo la posizione militare dello York insostenibile dovette fuggire e rifugiarsi in Borgogna, ove governavano il cognato Carlo il Temerario e la sorella Margherita.

Il ritorno in auge di Enrico durò molto poco. In quel momento, gli anni passati alla macchia ed in prigionia avevano avuto il loro peso sul monarca, che, tanto per cominciare, era privo della forza di volontà e mentalmente instabile. Warwick governava, ma, nell'arco di pochi mesi, fece il passo più lungo della gamba e dichiarò guerra alla Borgogna, il cui governante reagì fornendo ad Edoardo IV l'aiuto necessario per riprendersi il trono con la forza. Edoardo tornò in Inghilterra, valendosi di una flotta messagli a disposizione da diverse città anseatiche[7] con un contingente relativamente piccolo, evitò la cattura da parte di forze potenzialmente ostili esternando le sue rivendicazioni, proprio come aveva fatto Enrico Bolingbroke settanta anni prima. La città di York gli chiuse comunque le porte, ma appena marciò verso sud, Edoardo cominciò a raccogliere consensi e Clarence (che aveva compreso che le sue fortune sarebbero state migliori come fratello del re, piuttosto che sotto Enrico VI) si unì al medesimo. Edoardo sconfisse Warwick nella battaglia di Barnet, dove Warwich cadde in combattimento; e dopo la morte di quest'ultimo, l'ultima resistenza Lancaster fu debellata nella battaglia di Tewkesbury del 4 maggio 1471. L'erede Lancaster, Edoardo di Lancaster principe di Galles, cadde sul campo di battaglia o subito dopo, ed alcuni giorni dopo, nella notte in cui Edoardo rientrò a Londra, Enrico VI, già prigioniero, fu assassinato.

La battaglia di Tewkesbury in un manoscritto di Gand

Secondo regno di Edoardo[modifica | modifica wikitesto]

Edoardo non affrontò nessun'altra ribellione dopo il suo ritorno, poiché la discendenza Lancaster poteva considerarsi estinta ed il suo unico rivale in vita era Enrico Tudor, che si trovava in esilio. Nel 1472, il più giovane dei fratelli di Edoardo, il duca di Gloucester, Riccardo (il futuro Riccardo III) si sposò con Anna Neville, la figlia di Warwick, vedova di Edoardo di Lancaster principe di Galles, mentre Giorgio di Clarence era unito in matrimonio, due anni prima, con la sorella Isabella.

Nel 1474, in una riunione a Utrecht, Edoardo aveva riconfermato i privilegi ai mercanti della Hansa, praticamente consegnando loro il monopolio dei commerci con l'Europa centrale. Nel luglio del 1474, Edoardo stipulò un trattato di amicizia perpetua con suo cognato, il duca di Borgogna, Carlo il Temerario, che lo impegnò nel preparare guerra alla Francia, che dichiarò e, nel luglio del 1475, alla guida di un ottimo esercito di invasione, sbarcò in Francia.

In agosto ebbe un incontro a Picquigny con Luigi XI con cui venne a patti (trattato di Picquigny): il trattato prevedeva a suo favore un pagamento immediato di 75.000 corone ed in seguito una rendita annua di 50.000 corone, finché Edoardo viveva, infine altre 50.000 corone per il riscatto di Margherita d'Angiò; in cambio l'esercito d'invasione tornò in Inghilterra, determinando così la fine della guerra dei cent'anni. Suo fratello, il duca di Clarence fu accusato di complotto contro Edoardo, giudicato, fu riconosciuto colpevole ed imprigionato nella Torre di Londra, ove fu giustiziato (una tradizione vuole che sia stato annegato in una tinozza di malvasia) il 18 febbraio 1478.

Nel 1482, Edoardo appoggiò un tentativo di Alexander Stewart, duca d'Albany e fratello del re scozzese Giacomo III, di insidiarne il trono e, nonostante l'occupazione di Edimburgo e la riconquista di Berwick-upon-Tweed agli Scozzesi, da parte di Riccardo di Gloucester e la cattura del sovrano scozzese, non fu raggiunto nessun accordo e, pochi mesi dopo la morte di Edoardo IV, il duca di Gloucester, divenuto Riccardo III decise di porre fine alla guerra e ritirarsi.

Edoardo si ammalò nella Pasqua del 1483, e prima di morire aggiunse alcuni codicilli testamentari, di cui il più importante era la nomina del fratello Gloucester a reggente, dopo la sua morte. Morì il 9 aprile 1483 a Westminster e fu sepolto nella Saint George Chapel di Windsor. Gli subentrò il figlio dodicenne Edoardo V, che venne immediatamente escluso dal trono e sostituito dallo zio, Riccardo III. La figlia di Edoardo IV, Elisabetta di York, due anni dopo, divenne la regina consorte di Enrico di Richmond (Enrico VII).

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Trattamenti di
Edoardo IV
Stemma
Re d'Inghilterra e Signore d'Irlanda
Trattamento di cortesia Sua Maestà
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Sir
I trattamenti d'onore

Edoardo ebbe 10 figli legittimi da Elisabetta Woodville, di cui solo sette gli sopravvissero:

Mediante un atto del parlamento (il Titulus Regius) approvato per giustificare l'ascesa di Riccardo III, tutti i figli di Edoardo ed Elisabetta Woodville furono dichiarati illegittimi, col pretesto che Edoardo aveva stipulato un contratto matrimoniale con un'altra donna, in data antecedente al legame con la Woodville. Il documento fu annullato da Enrico VII.

Edoardo ebbe numerose amanti, la più famosa fu Jane Shore.

Da quel che si dice, il sovrano ebbe diversi figli illegittimi:

  • da Lady Eleanor Talbot:
    • Edoardo di Wigmore († 1468), morto in tenera età.
  • da Elizabeth Lucy o Elizabeth Waite:
  • da madre ignota (recenti congetture suggeriscono Lucy o Waite):
    • Grazia Plantageneto, nota per aver partecipato ai funerali della matrigna Elisabetta Woodville nel 1492.
    • Maria Plantageneto, che sposò Enrico Harman di Ellam.
    • una figlia che pare sia stata la prima moglie di Giovanni Tuchet barone di Audley.

Perkin Warbeck, un impostore che rivendicava il trono inglese, si dice sia stato somigliante ad Edoardo. Voci non confermate asserivano che Warbeck potesse essere un altro figlio illegittimo.

Presunta illegittimità di Edoardo[modifica | modifica wikitesto]

Quando morì Riccardo Plantageneto, Cecilia Neville dichiarò[8] che Edoardo era nato da una relazione con un arciere del Kent di nome Blaybourne. Secondo questa dichiarazione Edoardo IV sarebbe stato illegittimo, quindi, non possedendo sangue reale non poteva aspirare al trono. Proprio per questa preoccupazione Enrico VIII d'Inghilterra fece giustiziare Margherita di Salisbury e suo figlio che sarebbero stati gli unici discendenti di Riccardo III nel caso fossero emersi documenti compromettenti al riguardo dell'illegittimità di suo nonno Edoardo IV.

Popolarità[modifica | modifica wikitesto]

Il re Edoardo IV era solito combattere nella prima linea della sua armata. Stando a più di 1,91 m di altezza, era una figura ispiratrice nel combattimento mentre attaccava i nemici indossando un'armatura dorata. Testi medievali descrivono un re bello, muscoloso e con un petto prominente.[9] Egli era di bella presenza e carismatico, in grado di portare facilmente dalla sua il popolo. Edoardo era un abile tattico oltre che un condottiero; talvolta ha sfruttato la debolezza delle linee nemiche rompendole facilmente, a volte con risultati decisivi.[10] Dal 1471 il giovane re era considerato un rispettabile condottiero.[11] Non mancarono tuttavia delle critiche; dopo aver ottenuto il trono nel 1461, si dimostrò indeciso nel sedare le ribellioni.[10] Lo storico Charles Ross loda l'attitudine al comando di Edoardo ed abile nel combattimento a stretto raggio piuttosto che nella strategia.[12] Col suo bell'aspetto e le doti di leadership, Edoardo era popolare fra la gente comune, specialmente rispetto ad Enrico VI.[13] La sua politica commerciale, che cercò di espandere e proteggere i commercianti per il bene del commercio inglese stesso, gli permise d'ingraziarsi i mercanti locali.[14] Dal 1469, la base di popolarità del re venne erodendosi. Quando nel 1471 invase l'Inghilterra, non molta della gente comune celebrò il suo ritorno.[15]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Giarrettiera
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro
— [16]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Edoardo IV d'Inghilterra' Padre:
Riccardo Plantageneto, III duca di York
Nonno paterno:
Riccardo di Conisburgh
Bisnonno paterno:
Edmondo di Langley, I duca di York
Trisnonno paterno:
Edoardo III d'Inghilterra
Trisnonna paterna:
Filippa di Hainaut
Bisnonna paterna:
Isabella di Castiglia
Trisnonno paterno:
Pietro I di Castiglia
Trisnonna paterna:
Maria di Padilla
Nonna paterna:
Anna Mortimer
Bisnonno paterno:
Ruggero Mortimer, IV conte di March
Trisnonno paterno:
Edmondo Mortimer, III conte di March
Trisnonna paterna:
Filippa Plantageneta
Bisnonna paterna:
Alianore Holland
Trisnonno paterno:
Thomas Holland, II conte di Kent
Trisnonna paterna:
Alice FitzAlan
Madre:
Cecily Neville
Nonno materno:
Ralph Neville
Bisnonno materno:
John Neville, III barone Neville di Raby
Trisnonno materno:
Ralph Neville, II barone Neville di Raby
Trisnonna materna:
Alice Audley
Bisnonna materna:
Maud Percy
Trisnonno materno:
Henry de Percy, II barone Percy
Trisnonna materna:
Idonea Clifford
Nonna materna:
Joan Beaufort, contessa di Westmoreland
Bisnonno materno:
Giovanni di Gand
Trisnonno materno:
Edoardo III d'Inghilterra
Trisnonna materna:
Filippa di Hainaut
Bisnonna materna:
Katherine Swynford
Trisnonno materno:
Payne De Roet
Trisnonna materna:
?


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il duca di York, Riccardo Plantageneto era aspirante al trono d'Inghilterra, in quanto figlio di Anna Mortimer, la figlia di Ruggero Mortimer, l'erede al trono designato dal re Riccardo II
  2. ^ Cecilia Neville era figlia di Ralph Neville, primo conte di Westmoreland (1364 - 1425), e della sua seconda moglie Giovanna Beaufort (1375 - 1440), discendente per linea materna dal re Edoardo III d'Inghilterra.
  3. ^ La contea di March prendeva il nome dalla marca gallese (Welsh march) che comprendeva il territorio di confine tra Galles e Inghilterra.
  4. ^ Uno straniero che viveva in Inghilterra nel 1464, in una lettera scisse che in Inghilterra vi erano due re: uno era Richard Neville, duca di Warwick, dell'altro non ricordava il nome.
  5. ^ Secondo la testimonianza di un prete dell'epoca (l'identità del prete in questione, arcivescovo di Bath e Wells, è fornita da una sola fonte: il commentatore politico francese Philippe de Commines), Robert Stillington (1420-1491) (precedente cancelliere (dal 1467 al 1470 e dal 1471 al 1473) di Edoardo IV, che era diventato vescovo di Bath e Wells il 30 ottobre 1465, ed era stato consacrato il 16 marzo 1466 e, nel 1478, fu imprigionato, per un breve periodo, in concomitanza con la caduta in disgrazia del giovane fratello del sovrano, Giorgio Plantageneto, I duca di Clarence, nuovamente imprigionato, dopo la battaglia di Bosworth Field, del 22 agosto 1485, persa da Riccardo III, probabilmente per la sua testimonianza di due anni prima davanti al parlamento, che aveva reso illegittima Elisabetta di York, ed infine, nel 1487, per l'appoggio dato all'impostore Lambert Simnel, per una terza volta fu messo in carcere, dove morì, nel maggio del 1491), Edoardo IV era già sposato, sempre in segreto con la vedova di Thomas Butler, Lady Eleanor Talbot, che morì in convento , nel 1468.
  6. ^ Richard Woodville e Giovanni Woodville furono poi decapitati a Kenilworth, in base a false accuse (12 agosto 1469).
  7. ^ Nonostante le buone intenzioni, durante il regno di Enrico VI, gli attacchi inglesi al naviglio anseatico erano continuati, anche e nonostante le tregue concordate, mentre i mercanti inglesi nei porti anseatici non furono favoriti nei loro commerci e inoltre i prodotti inglesi venivano boicottati dalla Hansa.
  8. ^ Questa dichiarazione di Cecilia Neville non si trova in nessun documento, ma è stata riportata da tale Domenico Mancini, un italiano che nel 1483 si trovava in Inghilterra. La questione è messa in dubbio anche perché il fratello di Edoardo, Riccardo III d'Inghilterra, per impossessarsi del trono, non fece riferimento all'illegittimità di Edoardo ma piuttosto ad un vizio di forma del matrimonio di quest'ultimo che rendeva illegittimi i suoi figli.
  9. ^ Ross (1997), p. 10.
  10. ^ a b Gravett (2003), p. 20.
  11. ^ Goodman (1990), p. 77.
  12. ^ Ross (1997), p. 176.
  13. ^ Ross (1997), pp. 9–11.
  14. ^ Ross (1997), pp. 353–360.
  15. ^ Ross (1997), p. 158.
  16. ^ Chevaliers de la Toison D'Or

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Weiner, "La Hansa", cap. XII, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 460–500
  • K.B. Mc Farlane, "Inghilterra: i re della casa di Lancaster, 1399-1461", cap. XIII, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 445–508.
  • C.H. Williams, "Inghilterra: i re della casa di York, 1461-1485", cap. XIV, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 509–545.
  • Joseph Calmette, "Il regno di Carlo VII e la fine della guerra dei cent'anni in Francia", cap. XVII, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 611–656.
  • Charles Petit Dutailles, "Francia: Luigi XI", cap. XVIII, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 657–695.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re d'Inghilterra Successore Royal Standard of England (1406-1603).svg
Enrico VI 1461- 1470
1471- 1483
Edoardo V
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Enrico VI 1461- 1470
1471-1483
Edoardo V
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Riccardo Plantageneto 1460- 1461 Titolo unito alla corona
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Riccardo Plantageneto 1460- 1461 Titolo unito alla corona
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Riccardo Plantageneto 1460- 1461 Titolo unito alla corona
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Riccardo Plantageneto 1460- 1461 Titolo unito alla corona

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