Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo

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Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo
Dioecesis Lausannensis, Genevensis, et Friburgensis
Chiesa latina
Kathedrale Sankt Nikolaus Fribourg 050.JPG
  Bistuemer CH 2006 Freiburg.svg
Vescovo Charles Morerod, O.P.
Ausiliari Pierre Farine,
Alain de Raemy
Sacerdoti 630 di cui 364 secolari e 266 regolari
1.081 battezzati per sacerdote
Religiosi 410 uomini, 907 donne
Diaconi 17 permanenti
Abitanti 1.346.000
Battezzati 681.126 (50,6% del totale)
Superficie 5.557 km² in Svizzera
Parrocchie 264
Erezione VI secolo
Rito romano
Cattedrale San Nicola
Santi patroni Vergine Maria
San Nicola
San Francesco di Sales
Indirizzo C.P. 217, 86 rue de Lausanne, CH-1701 Fribourg, Suisse
Sito web www.diocese-lgf.ch
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Svizzera
La cattedrale di Notre-Dame di Losanna, che fu fino al 1536 la cattedrale cattolica della diocesi; ora è una chiesa protestante.
La cattedrale di San Pietro di Ginevra, che fu fino al 1535 la cattedrale cattolica dell'antica diocesi di Ginevra; ora è una cattedrale protestante.
Mappa delle diocesi svizzere nel Medioevo.
L'antico palazzo vescovile di Losanna, fatto edificare dal vescovo Enrico di Borgogna nell'XI secolo, è oggi sede del Musée historique de Lausanne.
L'abbazia cistercense la Fille-Dieu di Romont (XIV secolo).
L'abbazia di Hauterive, fondata tra il 1132 e il 1137.

La diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo (in latino: Dioecesis Lausannensis, Genevensis, et Friburgensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2004 contava 681.126 battezzati su 1.346.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Charles Morerod, O.P.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende per intero i cantoni svizzeri di Neuchâtel, Friburgo e Ginevra e gran parte di quello di Vaud.

Sede vescovile è la città di Friburgo, dove si trova la cattedrale di San Nicola. A Losanna e a Ginevra sorgono le ex cattedrali di Notre-Dame e di San Pietro.

Il territorio si estende su 5.557 km² ed è suddiviso in 264 parrocchie, raggruppate in 20 decanati. Dal punto di vista pastorale la diocesi è divisa in cinque vicariati episcopali: quattro di questi corrispondono ai quattro cantoni su cui la diocesi estende la propria giurisdizione; il quinto vicariato ha un carattere personale e riguarda i fedeli diocesani di lingua tedesca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Losanna fu eretta nel VI secolo, con territorio ricavato da quello delle diocesi di Ginevra e di Basilea, entrambe già attestate nel IV secolo; e comprendeva i territori dell'antica civitas Helvetiorum romana.

Capitale della civitas era la città di Avenches (Aventicum), ma i primi vescovi documentati nel territorio elvetico risiedevano a Vindonissa, l'odierna Windisch, portando il doppio titolo di vescovi di Avenches e Windisch. Bubulco, primo vescovo conosciuto nel concilio di Epaon del 517, si presentò come episcopus civitatis Vindoninsis. Grammazio nel concilio del 535 si firmò come episcopus ecclesiae Aventicae, mentre nel 541 e nel 549 come episcopus civitatis Vindonensium. San Mario, verso la fine del VI secolo, si presentò ancora come episcopus ecclesiae Aventicae, anche se lui stesso sembra abbia posto per primo la residenza episcopale a Losanna dove fondò la chiesa principale e vi fu sepolto.

Questa documentazione ha portato Besson e Duchesne[1] a concludere che, benché capitale della civitas Helvetiorum, Avenches non ebbe mai probabilmente dei vescovi residenti, forse perché la città era stata distrutta dagli Alemanni già nel 264; i vescovi allora posero la loro residenza dapprima a Windisch e poi a Losanna, conservando però per un certo periodo il titolo di episcopi ecclesiae Aventicae.

La civitas degli Elvezi faceva parte della provincia romana della Maxima Sequanorum, come attestato dalla Notitia Galliarum dell'inizio del V secolo.[2] Con l'affermarsi dell'organizzazione ecclesiastica, la diocesi di Losanna entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Besançon, antica capitale provinciale. Contestualmente al trasferimento della sede a Losanna, la diocesi cedette la parte centro-settentrionale dell'antica civitas Helvetiorum per la formazione della diocesi di Costanza.

A partire dall'VIII secolo la diocesi organizzò le proprie strutture. Il più antico catalogo episcopale risale al X secolo. Sono documentati vescovi ausiliari dal 1299 fino a metà del XVI secolo. La figura del vicario generale appare per la prima volta verso la metà del XIV secolo. La più antica menzione del capitolo della cattedrale risale ad un diploma di Ludovico il Pio dell'814; nel tempo acquisì una propria mensa, ossia propri beni, di cui i più importanti erano i possedimenti di Dommartin, Essertines-sur-Yverdon, Saint-Prex, oltre a Crans-près-Céligny, che si trovava nella diocesi di Ginevra. Il capitolo di Losanna, che non di rado entrò in conflitto con il proprio vescovo, fu soppresso nel 1536. Nel 1493 si registravano 292 parrocchie, suddivise in 9 decanati. Infine la diocesi possedeva un alto numero di istituzioni ecclesiastiche quali monasteri, abbazie e collegiate; prima del 1536 se ne contavano 123.

All'epoca del vescovo Landrich di Dornach (1160-1178) fu iniziata la costruzione della cattedrale di Losanna, ultimata verso la metà del XIII secolo. Fu consacrata e dedicata alla Beata Vergine Maria il 20 ottobre 1275 alla presenza di papa Gregorio X e dell'imperatore Rodolfo I d'Asburgo.

Negli anni 1270 i vescovi di Losanna ottennero anche il titolo di principi[3] Il territorio su cui esercitavano il loro potere temporale era tuttavia molto più piccolo rispetto a quello su cui esercitavano il potere spirituale: comprendeva Losanna e, nei dintorni, Lavaux, Avenches, Lucens, Bulle, Riaz e La Roche. Nel 1536, con la conquista di Vaud da parte di Berna, ebbe termine il potere temporale del principe vescovo di Losanna, che tuttavia mantenne il titolo di principe dell'Impero fino al 1803.

Con l'avvento della riforma protestante, il vescovo di Losanna perse anche buona parte del suo potere spirituale, ridotto ormai al solo cantone di Friburgo e a qualche altro territorio circostante. Delle 292 parrocchie registrate nel 1493, la diocesi era scesa verso la fine del XVI secolo a 95 parrocchie cattoliche. La Controriforma permise un aumento del loro numero, che nel 1665 era di 125 parrocchie, distribuite in 15 decanati.

Lo stesso vescovo dovette abbandonare Losanna, vivendo in esilio per diversi anni (in Savoia, Borgogna e Franca Contea), prima di stabilirsi definitivamente a Friburgo a partire dal 1663, in seguito agli accordi che intercorsero fra la Santa Sede e le autorità cantonali, che tuttavia non prevedevano l'istituzione di una nuova diocesi e nemmeno di conseguenza l'erezione di una cattedrale a Friburgo.

Nessun vescovo di Losanna partecipò mai al concilio di Trento e le sue decisioni furono tardivamente introdotte nella diocesi. Solo nel 1795, per esempio, fu aperto un seminario maggiore a Friburgo in linea con le direttive del concilio tridentino.

In seguito alla rivoluzione francese e alla bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801, la diocesi di Losanna dovette cedere le parrocchie che possedeva nella Franca Contea all'arcidiocesi di Besançon, e le parrocchie cattoliche nel canton Soletta e nel canton Berna[4] alla diocesi di Basilea.

In compenso la diocesi fu liberata dalla dipendenza dell'arcidiocesi di Besançon e divenne immediatamente soggetta alla Santa Sede. Inoltre, nei primi decenni del XIX secolo, alcune decisioni di Roma favorirono la diocesi di Losanna:

  • il 30 settembre 1819 papa Pio VII con il breve Inter multiplices scorporò dal territorio dell'arcidiocesi di Chambéry le parrocchie cattoliche del canton Ginevra e le unì a Losanna;
  • il 30 gennaio 1821, con il breve Temporum vices di papa Pio VII, ai vescovi di Losanna fu concesso il titolo di vescovi di Ginevra, e contestualmente la diocesi ha assunto il nome di diocesi di Losanna e Ginevra;
  • ancora nel 1821 la sede di Losanna acquisì ulteriori territori del canton Vaud posti sulla riva destra dell'Aubonne.

Con l'istaurarsi del principio della libertà religiosa, fedeli cattolici poterono stabilirsi in città a maggioranza protestante (Ginevra, Neuchâtel, Berna), che fino ad allora erano precluse ai cattolici.

Nel corso del XIX secolo la diocesi fu inoltre coinvolta nella guerra del Sonderbund; in questo contesto il vescovo Etienne Marilley fu bandito dalla diocesi dal 1848 al 1856 e dovette governare il proprio gregge dall'esilio di Divonne in Alta Savoia.

Nel 1864 Gaspard Mermillod fu nominato vescovo ausiliare di Losanna, con residenza a Ginevra e nel 1873 fu nominato vicario apostolico della città. Questo, che fu visto come un tentativo di ripristinare l'antica sede ginevrina, portò ad uno scontro aperto tra il Mermillod e le autorità ginevrine che convinsero il Consiglio federale svizzero ad espellere il Mermillod. La pace ritornò quando Mermillod fu nominato nel 1883 vescovo di Losanna e Ginevra.

Il 17 ottobre 1924 la diocesi ha assunto il nome attuale in forza della bolla Sollicitudo omnium di papa Pio XI. Solo in questa occasione la collegiata di San Nicola di Friburgo fu eretta a cattedrale diocesana con un proprio capitolo di canonici: per la prima volta dopo il 1536 la diocesi aveva una propria cattedrale. Nel 1968, grazie anche al considerevole aumento del numero dei cattolici frutto dell'immigrazione italiana, spagnola e portoghese, fu ripristinata la figura del vescovo ausiliare.

Nel 2006 il vescovo Bernard Genoud, per la prima volta dopo la riforma protestante, ha potuto celebrare una messa nell'antica cattedrale di Losanna, su invito della Chiesa evangelica riformata del canton Vaud.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Avenches e Windisch[modifica | modifica sorgente]

  • Bubulco † (menzionato nel 517)
  • Grammazio † (prima del 535 - dopo il 549)

Vescovi di Losanna[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Losanna e Ginevra[modifica | modifica sorgente]

  • Pierre-Tobie Yenni † (10 luglio 1815 - 8 dicembre 1845 deceduto)
  • Etienne Marilley † (19 gennaio 1846 - 17 novembre 1879 ritirato)
  • Christophore Cosandey † (19 dicembre 1879 - 1º ottobre 1882 deceduto)
  • Gaspard Mermillod † (15 marzo 1883 - 11 marzo 1891 dimesso)
  • Joseph Déruaz † (14 marzo 1891 - 29 settembre 1911 deceduto)
  • André-Maurice Bovet † (30 novembre 1911 - 3 agosto 1915 deceduto)
  • Placide Colliard † (6 dicembre 1915 - 10 febbraio 1920 deceduto)

Vescovi di Losanna, Ginevra e Friburgo[modifica | modifica sorgente]

  • Marius Besson † (7 maggio 1920 - 22 febbraio 1945 deceduto)
  • François Charrière † (20 ottobre 1945 - 29 dicembre 1970 ritirato)
  • Pierre Mamie † (29 dicembre 1970 - 9 novembre 1995 ritirato)
  • Amédée (Antoine-Marie) Grab, O.S.B. (9 novembre 1995 - 12 giugno 1998 nominato vescovo di Coira)
  • Bernard Genoud † (18 marzo 1999 - 21 settembre 2010 deceduto)
  • Charles Morerod, O.P., dal 3 novembre 2011

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 1.346.000 persone contava 681.126 battezzati, corrispondenti al 50,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 272.000 765.000 35,6 858 508 350 317 370 2.450 222
1970 542.000 1.300.000 41,7 984 614 370 550 550 2.100 261
1980 580.000 1.322.000 43,9 782 482 300 741 410 1.880 281
1990 595.000 1.333.000 44,6 847 419 428 702 5 510 1.660 292
1999 670.487 1.346.000 49,8 646 360 286 1.037 12 448 1.157 291
2000 673.217 1.346.000 50,0 668 384 284 1.007 12 444 1.148 291
2001 675.672 1.346.000 50,2 639 365 274 1.057 9 478 1.133 291
2002 675.644 1.346.000 50,2 623 366 257 1.084 13 458 1.114 289
2003 677.696 1.346.000 50,3 628 362 266 1.079 15 463 1.079 287
2004 681.126 1.346.000 50,6 630 364 266 1.081 17 410 907 264

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'ipotesi di questi due studiosi è fatta propria dagli autori del Dizionario storico della Svizzera e della collana Helvetia Sacra, nonché da Chevalley e Favrod.
  2. ^ Monumenta Germaniae Historica, Chronica minora, I, p. 557.
  3. ^ Coraggioni, Münzgeschichte der Schweiz, p. 127; Schmitt-Gremaud, op. cit., vol. II, pp. 44-45.
  4. ^ Le parrocchie del canton Berna furono cedute nel 1828 e nel 1864.
  5. ^ Dopo san Mario il Chronicon episcoporum Lausannensium non rileva più vescovi fino a san Protasio. Questa lacuna è stata colmata da autori posteriori con nomi di vescovi assolutamente ignoti e non documentati storicamente: Magnerio, Eginolfo, Paolo, Hartmanno, Alessandro e Alfonso. Cfr. Gallia christiana, col. 329.
  6. ^ Eletto nell'878 o 879 con un avversario competitore, fu confermato dal papa consacrato tre anni dopo.
  7. ^ Questo vescovo è documentato per la prima volta nel 1134; poiché le cronache dell'epoca gli assegnano 14 anni di episcopato, ed essendo il suo successore eletto nel 1145, se ne deduce che il suo episcopato sia iniziato attorno al 1130, e che di conseguenza il suo predecessore sia morto attorno al 1129.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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