Diocesi di Ginevra
| Diocesi di Ginevra Dioecesis Gebennensis seu Genevensis Chiesa latina |
|
|---|---|
| Suffraganea dell' | arcidiocesi di Vienne |
| Eretta | IV secolo |
| Soppressa | 30 gennaio 1821 Unita alla diocesi di Losanna, attuale diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo |
| Dati dall'Annuario Pontificio * | |
La diocesi di Ginevra (in latino: Dioecesis Gebennensis seu Genevensis) è una sede soppressa della Chiesa cattolica.
Indice |
[modifica] Territorio
La diocesi si estendeva nell'estrema parte occidentale dell'attuale Svizzera ed in parte della Savoia francese.
Fino a metà del XVI secolo sede episcopale fu la città di Ginevra, dove si trovava la cattedrale di San Pietro, ora chiesa protestante. In seguito la sede fu trasferita ad Annecy, dove fungeva da cattedrale la chiesa anch'essa intitolata a San Pietro.
[modifica] Storia
La diocesi fu eretta nel IV secolo; l'antica cattedrale ed il battistero, riportati alla luce da scavi archeologici, risalgono alla seconda metà del secolo. Primo vescovo accertato è Isaac, attorno al 400. Dal V secolo divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Vienne. Le guerre tra i principi borgognoni portarono devastazioni nella diocesi e alla distruzione dell'antica cattedrale (circa 515).
La diocesi poté riprendersi dopo che fu annessa, con il trattato di Verdun dell'843, alla Lotaringia e con il secondo regno di Borgogna (X secolo), che vide rinascire la vita religiosa nel territorio. Nell'XI e XII secolo la diocesi vide fiorire un numero considerevole di monasteri, tra cui quello di Cluny. Inoltre, a partire dal 1124, ai vescovi di Ginevra fu riconosciuta la signoria sulla città. Inizia così il principato vescovile di Ginevra, che dura fino alla metà del XV secolo, quando la Casa Savoia si impossessò dell'autorità politica, che mantenne fino alla rivoluzione francese.
In seguito alla riforma protestante e all'imporsi in città delle idee di Giovanni Calvino, nel 1568 la sede vescovile fu trasferita ad Annecy (oggi in territorio francese), dove nel 1771 la chiesa di San Francesco, che già ospitava dal XVI secolo il capitolo dei canonici, divenne la nuova cattedrale diocesana con il titolo di San Pietro.
La rivoluzione francese segnò la svolta per la storia della diocesi. La diocesi di Ginevra-Annecy fu soppressa e al suo posto fu creata dal governo rivoluzionario la diocesi del Monte Bianco, che corrispondeva al nuovo dipartimento omonimo (oggi non più esistente). L'ultimo vescovo, Joseph-Marie Paget, si rifugiò a Torino. La soppressione del culto cattolico nel 1794 impedì anche al vescovo costituzionale, François-Thérèse Panisset, di fare opera pastorale.
In seguito al Concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 la diocesi fu soppressa ufficialmente e le parrocchie cattoliche dell'antica diocesi di Ginevra furono incorporate nella diocesi di Chambéry, il cui vescovo ebbe il titolo di vescovo di Ginevra. Nel 1803 fu riaperta al culto cattolico la chiesa di San Germano a Ginevra, dove, per la prima volta dopo quasi un secolo e mezzo, fu celebrata una messa.
Il 30 settembre 1819 papa Pio VII con il breve Inter multiplices scorporò dal territorio dell'arcidiocesi di Chambéry le parrocchie cattoliche del canton Ginevra e le unì alla diocesi di Losanna.
Il 30 gennaio 1821 con il breve Temporum vices del medesimo papa il titolo di vescovo di Ginevra fu concesso ai vescovi di Losanna.
Nel 1864 Gaspard Mermillod fu nominato vescovo ausiliare di Losanna, con residenza a Ginevra; nel 1873 fu nominato vicario apostolico della città. Questo, che fu visto come un tentativo di ripristinare l'antica sede ginevrina, convinse il Consiglio federale svizzero ad espellere il Mermillod.
[modifica] Cronotassi dei vescovi
- Isacco † (circa nel 400)
- Salonio † (circa 441 - circa 460)
- Eleuterio † (circa 470)
- Teoplasto † (circa 470)
- Domiziano † (circa 470 - circa 490)
- Massimo † (circa 513 - 523)
- Pappolo I † (541 - 549)
- Salonio † (circa 567 - 573)
- Cariatto † (584 - 585)
- Rusticio oppure Patrizio (?) † (601/602)
- Abeleno † (626/627)
- Pappolo II † (circa 650)
- Etoaldo (?) † (664)
- Gauziberto † (769 - 770)
- Walterno † (circa 800)
- Altaldo † (833)
- Aptado (?) † (838 ?)
- Bosone †
- Ansegiso † (877)
- Aptado † (882)
- Bernardo † (899)
- Riculfo † (899 - 906)
- Franco † (906)
- Adelgaudo † (927)
- Aimone † (943 - 950)
- Girardo † (958 - 978)
- Ugo † (993 - 1020)
- Konrad † (1020 - 1030)
- Adalgod † (1020 - 1030)
- Bernardus † (1020 - 1030)
- Fridericus † (1030 - 1073)
- Boczadus † (1073 - 1083)
- Guy de Faucigny † (1083 - 1119)
- Humbert de Grammont † (1120 - 1135)
- Arducius de Faucigny † (1135 - 1185)
- Nantelmus † (19 novembre 1185 - dopo il 13 febbraio 1206 deceduto)
- Bernard Chabert † (1206 - ottobre 1212 nominato arcivescovo di Embrun)
- Pierre (de Sessons ?) † (1213 - 1214 dimesso)
- Aymo di Grandson † (1215 - 1260 dimesso)
- Heinrich † (6 maggio 1260 - settembre 1267 dimesso)
- Aymon di Cruseilles † (12 febbraio 1268 - circa 26 novembre 1275 deceduto)
- Robert di Ginevra † (11 febbraio 1276 - 14 gennaio 1287 deceduto)
- Guillaume di Conflans † (25 novembre 1287 - 2 marzo 1295 deceduto)
- Martin di Saint-Germain † (10 luglio 1295 - 1º dicembre 1303 deceduto)
- Aimone di Quart † (5 ottobre 1304 - 13 ottobre 1311 deceduto)
- Pierre di Faucigny † (4 dicembre 1311 - 28 marzo 1342 deceduto)
- Alamand di Saint-Jeoire † (25 maggio 1342 - 1º aprile 1366 deceduto)
- Guillaume di Marcossey † (10 aprile 1366 - 12 giugno 1377 deceduto)
- Jean di Murol † (27 gennaio 1378 - 12 luglio 1385 nominato vescovo di Saint-Paul-Trois-Châteaux)
- Aimar Fabri de La Roche, O.P. † (12 luglio 1385 - 8 ottobre 1388 deceduto)
- Guillaume di Lornay † (12 ottobre 1388 - 31 ottobre 1408 deceduto)
- Jean di Bertrand † (14 dicembre 1408 - 23 settembre 1418 nominato vescovo di Tarantasia)
- Jean di Rochetaillée † (23 settembre 1418 - 12 giugno 1422 nominato vescovo di Parigi)
- Jean Courtecuisse † (12 giugno 1422 - 4 marzo 1423 deceduto)
- Jean Allarmet de Brogny † (3 dicembre 1423 - 16 febbraio 1426 deceduto) (amministratore apostolico)
- François di Metz, O.S.B. † (4 marzo 1426 - 7 marzo 1444 deceduto)
- Amedeo di Savoia † (marzo 1444 - 7 gennaio 1451 deceduto)
- Pietro di Savoia † (9 gennaio 1451 - 21 agosto 1458 deceduto)
- Giovanni Luigi di Savoia † (16 febbraio 1460 - 4 luglio 1482 deceduto)
- Domenico Della Rovere † (19 luglio 1482 – 24 luglio 1482 nominato vescovo di Torino)
- Jean di Compey † (24 luglio 1482 - 14 giugno 1484 nominato vescovo di Tarantasia)
- Antoine Champion † (5 novembre 1490 - 29 luglio 1495 deceduto)
- Domenico Della Rovere † (19 febbraio 1496 - 1497 dimesso) (amministratore apostolico)
- Aymon di Montfalcon † (22 maggio 1497 - 1507 dimesso) (amministratore apostolico)
- Filippo di Savoia-Nemours † (1507 - 1509 dimesso) (amministratore apostolico)
- Charles di Seyssel † (5 novembre 1509 - 12 aprile 1513 deceduto)
- Giovanni di Savoia † (15 luglio 1513 - 8 giugno 1522 deceduto)
- Pierre de La Baume † (10 ottobre 1522 - 1543 dimesso)
- Louis di Rye, O.Cist. † (6 luglio 1543 - 25 agosto 1550 deceduto)
- Philibert di Rye † (25 agosto 1550 succeduto - 1556 deceduto)
- François di Bachod † (27 giugno 1556 - 1º luglio 1568 deceduto)
- Ange Justiniani, O.F.M. † (13 ottobre 1568 - 1578 dimesso)
- Claude di Granier, O.S.B. † (15 dicembre 1578 - 17 settembre 1602 deceduto)
- San Francesco di Sales † (17 settembre 1602 succeduto - 28 dicembre 1622 deceduto)
- Jean-François di Sales † (28 dicembre 1622 succeduto - 8 giugno 1635 deceduto)
- Juste Guérin, B. † (28 marzo 1639 - 3 novembre 1645 deceduto)
- Charles-Auguste di Sales † (3 novembre 1645 succeduto - 8 febbraio 1660 deceduto)
- Jean d'Arenthon d'Alex † (4 luglio 1661 - 3 luglio 1695 deceduto)
- Michel-Gabriel di Rossillon de Bernex † (26 agosto 1697 - 23 aprile 1734 deceduto)
- Joseph-Nicolas Deschamps di Chaumont † (17 aprile 1741 - 2 agosto 1763 deceduto)
- Jean-Pierre Biord † (9 luglio 1764 - 14 marzo 1785 deceduto)
- Joseph-Marie Paget † (23 aprile 1787 - 1801 dimesso)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Fonti
- Diocesi di Ginevra sul Dizionario storico della Svizzera
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, pp. 260-261; vol. 2, p. 158; vol. 3, p. 201; vol. 4, p. 193; vol. 5, p. 208; vol. 6, pp. 223-224
- (LA) Breve Inter multiplices, in Bullarii romani continuatio, Vol. XV, pp. 246-248
- (LA) Breve Temporum vices, in Bullarii romani continuatio, Vol. XV, pp. 370-371
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