Arcidiocesi di Mira

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Mira
Sede arcivescovile titolare
Archidioecesis Myrensis
Patriarcato di Costantinopoli
Sede titolare di Mira
Mappa della diocesi civile di Asia (V secolo)
Arcivescovo titolare sede vacante
Istituita XV secolo
Stato Turchia
Arcidiocesi soppressa di Mira
Eretta  ?
Soppressa  ?
Dati dall'annuario pontificio
Lista delle sedi titolari della Chiesa cattolica
L'antico teatro romano di Myra.
Resti della chiesa di San Nicola di Demre.
La tomba originale di San Nicola.

L'arcidiocesi di Mira (in latino: Archidioecesis Myrensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Myra, nei pressi della moderna città di Demre in Turchia, è un'antica sede metropolitana della provincia romana di Licia nella diocesi civile di Asia e nel patriarcato di Costantinopoli.

La città fu sede di un'antichissima comunità cristiana, le cui origini risalgono agli albori del cristianesimo. Il Menologio greco ricorda il martire Nicandro, che avrebbe ricevuto l'ordinazione sacerdotale dalle mani dell'apostolo Tito.

Nel 325 Myra divenne sede metropolitana quando, in occasione della riacquistata autonomia politica della Licia, divenne capoluogo della regione. In questo periodo spicca la figura del martire san Nicola, vescovo di Myra, ma conosciuto in Occidente con il nome di Nicola di Bari. Tra gli altri arcivescovi di Mira si ricordano: Pietro, che compose scritti di carattere teologico in difesa del concilio di Calcedonia, scritti che furono citati da san Sofronio e da Fozio; i vescovi Teodoro e Nicola III, che presero parte al secondo concilio di Nicea nel 787, il primo rappresentante del partito iconoclasta, il secondo del partito ortodosso; i vescovi Teofilo e Timoteo, che non sono documentati da nessuna fonte letteraria, ma i cui sigilli episcopali sono stati scoperti negli scavi archeologici dell'antica città.

Nella Notitia Episcopatuum dello pseudo-Epifanio, composta durante il regno dell'imperatore Eraclio I (circa 640), la sede di Mira è elencata al 19º posto nell'ordine gerarchico delle metropolie del patriarcato di Costantinopoli[1] e le sono attribuite 36 diocesi suffraganee.[2] Nella Notitia attribuita all'imperatore Leone VI (inizio X secolo) Mira è scesa al 20º posto fra le metropolie del patriarcato, e le diocesi suffraganee sono diventate 33.[3]

Oggi Mira sopravvive come sede arcivescovile titolare; la sede è vacante dal 26 giugno 1967.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Arcivescovi greci[modifica | modifica wikitesto]

  • San Nicandro † (I secolo)
  • Nicola I † (III secolo)
  • San Nicola II † (menzionato nel 325)
  • Taziano † (menzionato nel 381)
  • Sereniano † (menzionato nel 431)
  • Romano † (prima del 449 - dopo il 451)
  • Pietro † (menzionato nel 458)
  • Filippo † (menzionato nel 553)
  • Polidecto † (menzionato nel 680)
  • Teofilo † (circa VIII secolo)[4]
  • Teodoro † (menzionato nel 787)
  • Nicola III † (menzionato nel 787)
  • Niceta † (menzionato nell'821)
  • Teodosio † (menzionato nell'879)
  • Timoteo † (circa X-XI secolo)[5]
  • Leone † (menzionato nel 1054)

Arcivescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Heinrich Gelzer, Ungedruckte und ungenügend veröffentlichte Texte der Notitiae episcopatuum, in: Abhandlungen der philosophisch-historische classe der bayerische Akademie der Wissenschaften, 1901, p. 534, nº 26.
  2. ^ Gelzer, op. cit., p. 539, nnº 253-289.
  3. ^ Gelzer, op. cit., pp. 554-555, nnº 310-343.
  4. ^ Catalogue of Byzantine Seals at Dumbarton Oaks and in the Fogg Museum of Art, vol. II, 1994, p. 174.
  5. ^ Vitalien Laurent, Le corpus des sceaux de l'empire Byzantin, vol. V/1, Paris 1963, nº 505.
  6. ^ Il suo predecessore era già morto il 10 dicembre 1629, senza che la Santa Sede ne avesse avuto notizia.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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