Cuori in Atlantide (film)
| Cuori in Atlantide | |
|---|---|
| Titolo originale | Hearts in Atlantis |
| Paese | USA |
| Anno | 2001 |
| Durata | 101 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico |
| Regia | Scott Hicks |
| Soggetto | Stephen King |
| Sceneggiatura | William Goldman |
| Fotografia | Piotr Sobocinski |
| Montaggio | Pip Karmel |
| Musiche | Mychael Danna |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| Premi | |
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Cuori in Atlantide è un film del 2001 diretto da Scott Hicks, tratto dal racconto Uomini bassi in soprabito giallo di Stephen King, incluso nell'omonima raccolta di racconti. Anton Yelchin ricevette ottime critiche e si aggiudicò un Young Artist Awards.
[modifica] Trama
Bobby Garfield, fotografo di successo, dopo molti anni torna nel suo paese natale per partecipare ai funerali dell'amico d'infanzia Sully; lì viene informato della morte, avvenuta alcuni anni prima, di un'altra amica d'infanzia, Carol. La visita alla sua casa ormai abbandonata suscita i ricordi che lo fanno tornare all'estate in cui aveva undici anni e conobbe il solitario e misterioso Ted Brautigan, un anziano che, senza che si sappia nulla di lui, è il suo nuovo vicino di casa. L'amicizia con Ted supporta la mancanza di una figura paterna e la mancanza dell'affetto di una madre vedova, egoista e occupata più del proprio aspetto e dei suoi vestiti che del rapporto con il figlio. Bobby scopre poco a poco che Ted possiede dei poteri che gli permettono di leggere nella mente e nel cuore delle persone e per questo è ricercato da misteriosi uomini e per motivi assai poco chiari. Questi sono solamente accennati nel corso del film, ma appaiono legati allo sfruttamento da parte del governo dei suoi poteri paranormali e di sensitivo per combattere il comunismo. Bobby passerà l'estate leggendo il giornale per Ted e in sua compagnia, tenendo d'occhio l'eventuale arrivo di uomini sospetti, e soprattutto darà il primo bacio all'amica Carol. Liz, la madre di Bobby, sconvolta per essere stata violentata dal suo capoufficio nel corso di un week end nel quale partecipava ad un seminario di lavoro, denuncia sull'onda delle sue incontrollate emozioni l'incolpevole Ted per un presunto atto di libidine sulla piccola Carol e conduce così all'arresto o - per meglio dire - al rapimento di Ted da parte degli uomini misteriosi da cui egli fuggiva. Bobby, pur disperato e arrabbiatissimo nei confronti della madre, con grande maturità e consapevolezza sa però gestire la situazione emotiva, perché la vicinanza con Ted e la scoperta dell'amore per Carol gli hanno insegnato in quel periodo a comportarsi in modo adulto. Infine, madre e figlio si trasferiscono in un'altra città per cominciare una nuova vita. Nella scena finale del film termina il lungo flashback (ovvero Bildungsroman) di quell'estate, e l'adulto Bobby incontra una ragazza che scopre essere la figlia di Carol, a cui dona una vecchia fotografia della madre.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Cuori in Atlantide dell'Internet Movie Database
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