Control (film 2007)

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Control
Sam Riley - Control.jpg
Sam Riley nei panni di Ian Curtis
Titolo originale Control
Lingua originale Inglese
Paese di produzione UK, USA, Australia, Giappone
Anno 2007
Durata 122 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere biografico, drammatico, musicale
Regia Anton Corbijn
Soggetto Deborah Curtis (romanzo)
Sceneggiatura Matt Greenhalgh, Deborah Curtis
Produttore Wilson Tony, Deborah Curtis
Produttore esecutivo Todd Eckert, Orian Williams, Ian Canning, Peter Heslop
Casa di produzione Claraflora
Distribuzione (Italia) Casini Editore
Fotografia Martin Ruhe, John Watson
Tema musicale Joy Division, New Order
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« Il passato è già parte del mio futuro... e il presente è fuori dal mio controllo. »
(Ian Curtis/Sam Riley)

Control è un film biografico del 2007 diretto da Anton Corbijn. Il film è stato completato il 17 maggio 2007, dopo un periodo di lavorazione durato due mesi.

Il film racconta la vita del leader dei Joy Division, Ian Curtis (1956-1980), interpretato dall'attore Sam Riley, mentre la moglie di Curtis, Deborah Woodruff, è interpretata dall'attrice Samantha Morton. Parte della sceneggiatura è stata liberamente tratta dal romanzo autobiografico di Deborah Woodruff Curtis, Touching From a Distance.

Oltre alla carriera artistica, il film tratta anche della vita extramatrimoniale e sentimentale, così come dell'epilessia di cui Curtis soffriva in modo grave, suggerendo che anche questa abbia contribuito al suo suicidio, avvenuto alla vigilia del primo tour negli Stati Uniti della sua band.

Il titolo del film fa riferimento ad una delle canzoni più celebri dei Joy Division, "She's Lost Control". Il titolo della canzone si ritiene racconti la storia di un'amica di Curtis, anch'essa sofferente di epilessia, che morì in una clinica di Manchester in seguito alle continue crisi. Il cantante scrisse la canzone dopo la sua morte.[1]

Il film è stato presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes il 17 maggio 2007, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica,[2] vincendo il "Premio dell'arte & di Essai di CICAE" di Regards Jeunes, il premio come miglior film europeo e come miglior film del Sidebar.[3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ian è un diciassettenne che vive a Macclesfield, nei pressi di Manchester, coltivando la passione per la musica e sognando di sfondare con la sua band. Siamo nel 1973 e la sua camera è tappezzata dei poster dei suoi idoli. Conosce la ragazza di un suo amico, Debbie, che subito si innamora di lui; dopo una brevissima frequentazione egli le propone di sposarsi. L'anima poetica del protagonista emerge sempre di più nei testi delle sue canzoni, e la sua band, "i Warsaw", riesce finalmente ad ottenere la possibilità di esibirsi in pubblico.

Nel frattempo la coppia decide, sempre frettolosamente, di avere un figlio. Ian trova lavoro presso un ufficio di collocamento dove incontra una ragazza malata di epilessia, che lo sconvolge con un improvviso attacco. È probabilmente questo lo spunto per la scrittura della prima grande canzone della band, che ormai ha assunto il nome di Joy Division: si tratta di She's lost control.

La fama del gruppo cresce sempre di più. Contemporaneamente entra in crisi la vita coniugale della coppia, e Ian si rinchiude sempre più in sé stesso, allontanandosi progressivamente dalla moglie e dalla figlioletta. Durante un concerto il cantante incontra Annik, una giornalista belga, che dimostra subito un forte interesse per lui; tra i due nasce una storia, per Ian molto combattuta, dato che in lui cresce il senso di colpa verso la sua famiglia. Nel frattempo hanno inizio i terribili attacchi di epilessia del protagonista: il suo modo frenetico di cantare e di ballare sul palco ne causano uno proprio durante un concerto.

Dopo l'ultimo, tremendo attacco, Ian, solo in casa della moglie da cui ormai si è separato, stanco e depresso a causa delle medicine che deve prendere per combattere la sua malattia, si impicca a soli ventitré anni; non conoscerà mai il grande successo che i Joy Division hanno avuto.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La sceneggiatura del film è stata completata nel maggio 2005. La maggioranza delle ambientazioni è stata filmata nelle metropoli inglesi di Nottingham, di Manchester e di Macclesfield, oltre che in altre location in Europa. La lavorazione è durata un mese e mezzo.

Anton Corbijn, il regista del film, è un fan dei Joy Division e ne ha diretto il video musicale di "Atmosphere" per la riedizione del 1988, continuando da allora a girare video musicali, anche per i Nirvana, U2 e Depeche Mode. Per lanciare il film, Corbijn ha speso metà dei 4,5 milioni di dollari di tasca propria.[4] Tra i finanziatori del film si nota la presenza di Martin Lee Gore, membro proprio dei Depeche Mode[5] Il film è stato girato in bianco e nero per "riflettere l'atmosfera di tensione presente nei Joy Division"[6] a detta di Todd Eckert e di Orian Williams, i produttori.

Deborah Curtis e il musicista inglese Tony Wilson sono stati ingaggiati come co-produttori. Wilson è il presentatore che ha parlato della rottura dei Joy Division nel suo programma televisivo "So It Goes", inoltre è il fondatore della Factory Records che ha rilasciato molto materiale prodotto dai Joy Division.

Il film è entrato in pre-produzione il 3 luglio 2006, è stata girata una scena in Barton Street (abitazione di Ian Curtis), Macclesfield, tra l'11 e il 12 luglio 2006.

Date di distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato oggetto di anteprime nazionali in molti Paesi europei e statunitensi. L'uscita nel Regno Unito è avvenuta il 5 ottobre 2007, terza distribuzione dopo Francia (26 settembre) e Belgio (12 settembre). L'uscita negli Stati Uniti era inizialmente prevista il 10 ottobre 2007, data poi fissata per l'anteprima nazionale a New York. In Italia è uscito nella sale il 24 ottobre 2008, mentre l'8 giugno 2009 è stato pubblicato in DVD dalla Valter Casini Edizioni e 01 Distribution.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

I The Killers hanno prodotto una cover della canzone "Shadowplay" del 1979 dei Joy Division utilizzata nella colonna sonora.[7] Le altre canzoni dei Joy Division, presenti nel film, sono cantate e suonate dagli attori che interpretano la band, ad eccezione di "Love will tear us apart" e "Atmosphere", presenti nelle versioni originali incise dai Joy Division. Le canzoni di artisti anni settanta come David Bowie e dei Sex Pistols sono riprese da registrazioni dell'epoca. I New Order hanno prodotto alcune canzoni per la colonna sonora. Il CD è stato pubblicato dalla Warner Music il 26 settembre 2007, il brano dei Sex Pistols non è presente nella versione statunitense.

Track list[modifica | modifica sorgente]

  1. Exit - New Order
  2. What Goes On - The Velvet Underground
  3. Shadowplay - The Killers
  4. Boredom (live) - Buzzcocks
  5. Dead Souls - Joy Division
  6. She Was Naked - Supersister
  7. Sister Midnight - Iggy Pop
  8. Love Will Tear Us Apart - Joy Division
  9. Problems (live) - Sex Pistols
  10. Hypnosis - New Order
  11. Drive in Saturday - David Bowie
  12. Evidently Chickentown (live) - John Cooper Clarke
  13. 2HB - Roxy Music
  14. Transmission - il cast del film
  15. Autobahn - Kraftwerk
  16. Atmosphere - Joy Division
  17. Warszawa - David Bowie
  18. Get Out - New Order
  19. Digital - Il cast del film

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Simon Reynolds. Rip It Up and Start Again: PostPunk 1978-1984. New York, Penguin Books, 2006.
  2. ^ Critics applaud Joy Division film, bbc.co.uk, 17 maggio 2007. URL consultato il 10 aprile 2014.
  3. ^ 'Control' tops Directors' Fortnight nods, hollywoodreporter.com, 26 maggio 2007. URL consultato il 10 aprile 2014.
  4. ^ Interview with Anton Corjbin about the movie Control, youtube.com. URL consultato il 10 aprile 2014.
  5. ^ Control and Martin Gore, depeche-mode.com. URL consultato il 10 aprile 2014.
  6. ^ Control: The Ian Curtis film, joydiv.org. URL consultato il 10 aprile 2014.
  7. ^ The Killers confirm Joy Division cover, nme.com, 15 gennaio 2007. URL consultato il 10 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]