Commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi

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Il Commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi è un membro della Commissione Europea. L'attuale commissario è la greca Maria Damanaki.

Competenze[modifica | modifica sorgente]

La delega alla pesca riguarda essenzialmente l'elaborazione e la gestione della politica comune della pesca[1]. Le competenze riguardanti il settore della pesca sono state quasi interamente trasferite dagli stati membri all'Unione Europea. L'Unione Europea ha 66.000 km di coste [2] e la più grande Zona Economica Esclusiva del mondo, estesa per circa 25 milioni di km²[3]. L'industria della pesca ha un'importanza fondamentale per le economie di alcuni stati membri.

La delega agli affari marittimi riguarda l'elaborazione e la gestione di una politica marittima integrata, che consiste sostanzialmente in un coordinamento tra tutte le politiche della Commissione che a vario titolo riguardano il mare (politiche dei trasporti, dell'ambiente, dell'occupazione...)[4]. Il Commissario agli affari marittimi assicura che tali politiche siano coerenti tra loro.

Al Commissario per la pesca e gli affari marittimi fanno capo la Direzione generale per la pesca e gli affari marittimi della Commissione, attualmente diretta dalla britannica Lowri Evans, e l'Agenzia comunitaria di controllo della pesca.

Il commissario attuale[modifica | modifica sorgente]

Maria Damanaki è entrata in carica come commissario il 9 febbraio 2010, nell'ambito della Commissione Barroso II. È di nazionalità greca ed è un'esponente del PASOK e dunque del Partito del Socialismo Europeo.

Damanaki si sta occupando di riformare la politica comune della pesca secondo le linee indicate nel Libro verde pubblicato dalla Commissione europea nell'aprile 2009[5]: in particolare, la politica della pesca dovrà essere più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Una delle questioni principali è quella di trovare un equilibrio tra le esigenze di conservazione del patrimonio ittico e di sfruttamento sostenibile dell'ambiente con l'esigenza di preservare i posti di lavoro nel settore della pesca, combinando obiettivi a lungo termine con esigenze di breve termine[6]. La questione occupazionale è particolarmente sentita dalle industrie del settore e dai governi degli stati membri, alcuni dei quali contestano l'accento posto dalla Commissione sulla sostenibilità ambientale[7].

La nuova politica comune della pesca dovrà anche essere più semplice ed efficace ed assicurare un maggiore rispetto delle regole[8]. Damanaki ha dichiarato chiaramente che sul rispetto delle norme per la sostenibilità ambientale della pesca la Commissione europea non concederà deroghe agli stati membri e che la Commissione contrasterà duramente i casi di pesca illegale[9]. Damanaki dovrebbe presentare il suo progetto di riforma della politica della pesca nella primavera 2011 e la riforma dovrebbe diventare operativa dal 2013[10].

All'inizio del suo mandato Damanaki cercò di imporre un bando alla pesca delle specie di tonno in pericolo, ma la proposta venne bocciata in una successiva conferenza internazionale[11].

Anche per quanto riguarda la politica marittima integrata, gli obiettivi principali dell'azione di Damanaki sono contribuire ad un'economia più sostenibile dal punto di vista ambientale, più competitiva e in grado di contribuire alla crescita dell'economia e dell'occupazione. Si tratta di coordinare le singole politiche europee che toccano il mare in un progetto complessivo di "sviluppo blu": sono previsti programmi di finanziamento, attività di ricerca scientifica, attività di monitoraggio, ricerche per sfruttare il potenziale del mare come fonte di energia, corsi di formazione per lavoratori legati al mare e promozione di nuovi posti di lavoro in questi settori[12].

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

Commissario Nazionalità Commissione Durata Incarico
Finn Olav Gundelach Danimarca Danimarca Commissione Jenkins, Commissione Thorn 1977 - 1981[13] Agricoltura e Pesca
Poul Dalsager Danimarca Danimarca Commissione Thorn 1981 - 1985 Agricoltura e Pesca
Frans Andriessen Paesi Bassi Paesi Bassi Commissione Delors I 1985 - 1989 Agricoltura e Pesca
Manuel Marin Spagna Spagna Commissione Delors II 1989 - 1993 Sviluppo e Cooperazione e Pesca
Ioannis Paleokrassas Grecia Grecia Commissione Delors III 1993 - 1995 Ambiente e Pesca
Emma Bonino Italia Italia Commissione Santer 1995 - 1999 Pesca, Tutela dei Consumatori e Aiuti Umanitari
Franz Fischler Austria Austria Commissione Prodi 1999 - 2004 Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca
Sandra Kalniete Lettonia Lettonia Commissione Prodi 2004 Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca
Joe Borg Malta Malta Commissione Barroso I 2004 - 2010 Pesca e Affari Marittimi
Maria Damanaki Grecia Grecia Commissione Barroso II 2010 - Pesca e Affari Marittimi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lettera di Barroso sul mandato del commissario Sito del commissario
  2. ^ European Union CIA World Factbook
  3. ^ EU Glossary europa.eu
  4. ^ Lettera di Barroso sul mandato del commissario Sito del commissario
  5. ^ Libro verde sulla riforma della politica comune della pesca eur-lex.europa.eu
  6. ^ Intervista a Maria Damanaki EuropeanVoice
  7. ^ Intervista a Maria Damanaki EuropeanVoice
  8. ^ Intervista a Maria Damanaki EuropeanVoice
  9. ^ Intervista a Maria Damanaki EuropeanVoice
  10. ^ Intervista a Maria Damanaki EuropeanVoice
  11. ^ Intervista a Maria Damanaki EuropeanVoice
  12. ^ Maria Damanaki, domande e risposte Sito del commissario
  13. ^ Morì il 13 gennaio 1981.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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