Commissione Barroso II

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La Commissione Barroso II è l'attuale commissione europea. Essa succede alla prima commissione presieduta dallo stesso José Manuel Durão Barroso, esponente del Partito Popolare Europeo, riconfermato dal voto del Parlamento europeo il 16 settembre 2009.

Essa è la prima Commissione europea ad essere formata e ad agire secondo le nuove regole dettate dal Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009.


Indice

Presidente [modifica]

Già presidente della Commissione europea nella legislatura precedente, è stato confermato.

Dal 2002 al 2004 Barroso è stato primo ministro del Portogallo, alla guida del Partito Social Democratico e di una coalizione di centro-destra.

Barroso ha ammesso per la prima volta il 19 luglio 2008 la sua intenzione di svolgere un secondo mandato come presidente della Commissione europea e il PPE ha appoggiato la sua candidatura [1]. Nelle elezioni europee del 2009 il PPE è riuscito ad affermarsi nuovamente come il più grande partito europeo, anche se non dispone di una maggioranza assoluta nel Parlamento europeo nemmeno con l'apporto degli altri partiti di destra. La vittoria del PPE ha ovviamente favorito la riconferma di Barroso alla presidenza della Commissione, dato che generalmente quella carica spetta a un esponente del partito europeo che ha vinto le elezioni. Gli altri grossi gruppi nel Parlamento europeo (i socialisti e democratici e i liberali e democratici) non sono riusciti ad accordarsi per proporre una candidatura alternativa per la presidenza della commissione [2]. Assieme ai Verdi, essi hanno comunque cercato di opporsi alla riconferma di Barroso e hanno poi cercato di ottenere delle concessioni da lui, sia in merito al suo programma che alle assegnazione delle competenze ai vari commissari[3].

Il dibattito al Parlamento Europeo sulla riconferma di Barroso si è svolto il 15 settembre 2009. Barroso ha ottenuto l'appoggio del suo partito, il Partito Popolare Europeo, e del gruppo euroscettico Europa della Libertà e della Democrazia. L'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici e i Verdi hanno annunciato la loro opposizione, mentre l'Alleanza dei Democratici e Liberali ha offerto a Barroso un appoggio condizionato[4]. Al di là delle dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentari, la votazione per il presidente della commissione è segreta e dunque i singoli parlamentari possono votare in modo diverso dal gruppo a cui appartengono. Il 16 settembre 2009 Barroso ha ottenuto la riconferma come presidente della commissione con 382 voti a favore, 219 contrari e 117 astensioni; i voti contrari sono stati meno numerosi di ciò che ci si attendeva dalle dichiarazioni di voto.

Formazione della Commissione [modifica]

La procedura di formazione della commissione ha subito un ritardo a causa dell'attesa della fine del processo di ratifica del Trattato di Lisbona da parte di tutti i Paesi membri, completato il 13 novembre 2009. A seguito di questo il 19 dello stesso mese il Consiglio europeo ha nominato il suo primo presidente permanente e il nuovo Alto Rappresentante per la politica estera. Il 27 novembre il presidente Barroso ha presentato l'elenco dei suoi nuovi commissari designati.

Tra i commissari tredici facevano già parte della precedente commissione, ma a tutti è stato cambiato portafoglio. Tutti i vicepresidenti della commissione hanno già fatto parte della Commissione Barroso I.

Il rapporto tra uomini e donne all'interno della commissione è rimasto sostanzialmente invariato rispetto alla Commissione Barroso I, con una sola donna in più (nove donne su ventisette commissari).

Alcuni portafogli sono stati modificati rispetto alla commissione precedente. Il portafoglio su giustizia, libertà e sicurezza è stato diviso per creare il nuovo portafoglio su giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza richiesto in particolare dai liberali e democratici. Le altre competenze del vecchio portafoglio sono confluite in quello sugli affari interni. I portafogli sull'allargamento e sulla politica di vicinato sono invece stati fusi. È stato creato il nuovo portafoglio sull'azione per il clima. Alcuni altri portafogli hanno subito delle modifiche, come quello sulla comunicazione e quello sul multilinguismo.

Per quanto riguarda l'assegnazione dei portafogli ai vari commissari, hanno suscitato delle perplessità in particolare la nomina di un francese (Michel Barnier) come commissario per il mercato interno, a causa della tradizione dirigista francese, e la nomina di un rumeno (Dacian Cioloş) come commissario per l'agricoltura, dato che la Romania ha avuto dei problemi di gestione dei fondi europei per lo sviluppo rurale.

Approvazione della Commissione [modifica]

Le audizioni dei commissari designati di fronte al Parlamento Europeo sono state positive, tranne che per i casi di Neelie Kroes e di Rumiana Jeleva. Kroes è stata sottoposta a una seconda audizione e ha soddisfatto maggiormente i parlamentari [5]. La commissaria designata bulgara Rumiana Jeleva è stata invece costretta a rinunciare all'incarico il 19 gennaio 2010, a seguito dei sospetti di corruzione e del giudizio di incompetenza emersi durante l'audizione del 12 gennaio. La nomina di Jeleva - esponente del Partito Popolare Europeo - è stata particolarmente osteggiata dai socialisti e democratici. Il primo ministro bulgaro Boyko Borisov ha presentato al presidente Barroso la possibile sostituta, Kristalina Georgieva, allora vicepresidente della Banca mondiale, cui è stato confermato lo stesso portafoglio della Jeleva il 21 gennaio[6].

Il caso di Rumiana Jeleva ha ritardato ulteriormente la procedura di approvazione ed entrata in carica della nuova commissione. Il Parlamento europeo ha infatti approvato definitivamente la nuova commissione il 9 febbraio 2010 con 488 voti favorevoli, 137 contrari e 72 astenuti. I voti contrari sono stati espressi dal gruppo Verdi Europei - Alleanza Libera Europea e dal gruppo Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica, mentre il gruppo dei conservatori e riformisti si è astenuto[7].

Approvando la Commissione Barroso II il Parlamento Europeo ha ottenuto che il presidente del Parlamento possa partecipare alle riunioni della commissione e ai negoziati interni[8].

La Commissione è ufficialmente entrata in carica il 10 febbraio 2010 e terminerà il suo mandato nel 2014, anno delle nuove elezioni europee.

Composizione politica [modifica]

A differenza delle commissioni che l'hanno preceduta, la commissione Barroso II è caratterizzata dalla presenza di un numero molto alto di esponenti del Partito Popolare Europeo e di un numero relativamente basso di esponenti del Partito del Socialismo Europeo.

Componenti della Commissione [modifica]

Legenda:   [     ] Sinistra/Socialisti - [     ] Destra/Conservatori - [     ] Liberali

Commissario Nazionalità Incarico Competenze Partito europeo Partito nazionale
José Manuel Durão Barroso Portogallo Portogallo Presidente PPE PSD
Catherine Margaret Ashton Regno Unito Regno Unito Vicepresidente Affari esteri e politica di sicurezza[9] PSE Laburisti
Viviane Reding Lussemburgo Lussemburgo Vicepresidente Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza PPE CSV
Joaquín Almunia Spagna Spagna Vicepresidente Concorrenza PSE PSOE
Siim Kallas Estonia Estonia Vicepresidente Trasporti ELDR ER
Neelie Kroes Paesi Bassi Paesi Bassi Vicepresidente Agenda digitale ELDR VVD
Antonio Tajani Italia Italia Vicepresidente Industria e imprenditoria PPE PdL
Maroš Šefčovič[10] Slovacchia Slovacchia Vicepresidente Relazioni interistituzionali e amministrazione PSE Smer
Janez Potočnik Slovenia Slovenia Commissario Ambiente ELDR LdS
Olli Rehn Finlandia Finlandia Commissario Affari economici e monetari ELDR SK
Andris Piebalgs Lettonia Lettonia Commissario Sviluppo PPE LC
Michel Barnier Francia Francia Commissario Mercato interno e servizi PPE UMP
Androulla Vassiliou Cipro Cipro Commissario Istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù - ΔΚ
Algirdas Šemeta Lituania Lituania Commissario Fiscalità e unione doganale, audit e lotta antifrode PPE
Karel De Gucht Belgio Belgio Commissario Commercio ELDR VLD
Tonio Borg[11] Malta Malta Commissario Salute e politica dei consumatori PPE NP
John Dalli[12]
Máire Geoghegan-Quinn Irlanda Irlanda Commissario Ricerca, innovazione e scienza ELDR Fianna Fáil
Janusz Lewandowski Polonia Polonia Commissario Programmazione finanziaria e bilancio PPE PO
Maria Damanaki Grecia Grecia Commissario Affari marittimi e pesca PSE ΠΑΣΟΚ
Günther Oettinger Germania Germania Commissario Energia PPE CDU
Johannes Hahn Austria Austria Commissario Politica regionale PPE ÖVP
Connie Hedegaard Danimarca Danimarca Commissario Azione per il clima PPE KFP
Štefan Füle Rep. Ceca Rep. Ceca Commissario Allargamento e politica di vicinato PSE ČSSD
László Andor Ungheria Ungheria Commissario Occupazione, affari sociali e integrazione PSE MSZP
Cecilia Malmström Svezia Svezia Commissario Affari interni ELDR FL
Kristalina Georgieva Bulgaria Bulgaria Commissario Cooperazione internazionale, aiuti umanitari e risposta alle crisi PPE ГЕРБ
Dacian Cioloş Romania Romania Commissario Agricoltura e sviluppo rurale PPE PD-L

Note [modifica]

  1. ^ Simon Taylor. Barroso wins backing for second term. European Voice, 16 ottobre 2008. URL consultato in data 29 novembre 2010.
  2. ^ Joan Marc Simon. Barroso: the candidate of all European parties. European Federalists (Cafe Babel), 23 marzo 2009. URL consultato in data 29 novembre 2010.
  3. ^ Honor Mahony. Barroso to publish policy programme for next commission. EU Observer, 2 settembre 2009. URL consultato in data 29 novembre 2010.
  4. ^ Honor Mahony. Barroso fails to convince critics in parliament speech. EU Observer, 15 settembre 2009. URL consultato in data 29 novembre 2010.
  5. ^ Andrew Willis. Kroes performs better in second EP audition. EU Observer, 2009-01-19
  6. ^ Kristalina Georgieva nuovo commissario designato per la Bulgaria. Commissione europea, 2010-01-22. URL consultato in data 2010-11-29.
  7. ^ Honor Mahony. EU votes in new commission after long delay. EU Observer, 2010-02-09
  8. ^ Simon Taylor. MEPs agree working relations with Barroso. European Voice, 28 gennaio 2010. URL consultato in data 29 novembre 2010.
  9. ^ E' primo Vicepresidente di diritto, secondo il Trattato di Lisbona, che ha stabilito questa nuova figura istituzionale.
  10. ^ In seguito alle dimissioni di John Dalli, Šefčovič ha assunto ad interim l'incarico di commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori tra il 16 ottobre 2012 e il 28 novembre 2012.
  11. ^ Borg è entrato in carica il 28 novembre 2012.
  12. ^ Dalli si è dimesso dalla Commissione il 16 ottobre 2012, in seguito a un'indagine dell'OLAF.

Collegamenti esterni [modifica]

  • Sito delle audizioni parlamentari: [1]
  • Sito di presentazione della Commissione: [2]
Predecessore Commissione Europea Successore Flag of Europe.svg
Commissione Barroso I 10 febbraio 2010 - in carica -