Ballista
Ballista, o Balista, chiamato in alcune fonti Callistus (... – 261), fu un generale romano che sostenne la rivolta dei Macriani contro l'imperatore romano Gallieno. La Historia Augusta lo elenca tra i Trenta Tiranni.
[modifica] Biografia
Ballista accompagnò l'imperatore Valeriano in Oriente per la campagna contro i Sasanidi, con il titolo di prefetto del pretorio (260-261). Quando Valeriano fu sconfitto e catturato a Edessa,[1] i Sasanidi penetrarono nel territorio romano, sparpagliandosi per tutta l'Asia minore, allo scopo di saccheggiare. Ballista, in accordo con Macriano, praepositus annonae expeditionalis e procurator arcae expeditionis (responsabile dell'amministrazione e dell'alloggiamento della campagna contro i sasanidi), trasportò le sue truppe in Cilicia, dove, in diversi punti della costa, sconfisse le truppe nemiche e tolse l'assedio sasanide alla città di Pompeiopoli, distruggendo molte formazioni nemiche e riprendendo grandi quantità di bottino. Riuscì inoltre nell'impresa di intercettare i bagagli e le concubine del gran re, Sapore I, che decise di ritirarsi.
Dopo che l'esercito sasanide era rientrato a Ctesifonte, sconfitto anche da Odenato e la zona era stata pacificata, essendo l'imperatore legittimo, Gallieno (figlio e collega di Valeriano), lontano in Occidente, Ballista decise di sostenere Macriano Maggiore,[2] che controllava il tesoro dell'esercito, e acconsentì all'elevazione al rango di augusti dei figli di quest'ultimo, Macriano Minore e Quieto, che gli confermarono il titolo di prefetto del pretorio.
Nel 261, Ballista rimase in Oriente con Quieto mentre i due Macriani, padre e figlio, si mossero con l'esercito in Occidente, per venire sconfitti dai generali fedeli a Gallieno nell'Illirico e uccisi dai propri soldati.[3] Ballista, dopo la sconfitta dei Macriani, fece uccidere Quieto,[4] ma non riuscendo a mantenere la posizione, dato che molte città gli si erano rivoltate contro, si ritirò a Emesa, dove fu attaccato da Odenato, alleato di Galieno, che, nel novembre di quello stesso anno sconfisse e trucidò Ballisa, mentre gli abitanti della città uccidevano Quieto.[5]
[modifica] Note
- ^ Historia Augusta - Due Gallieni, 1.1.
- ^ Historia Augusta - Due Gallieni, 1.2.
- ^ Historia Augusta - Due Gallieni, 2.
- ^ Historia Augusta - Due Gallieni, 3.4.
- ^ Secondo un'altra fonte, Ballista si era ritirato a Dafne, una proprietà vicino alla città di Antiochia; secondo un'altra ancora, assunse la porpora, mantenendo un precario dominio su di una porzione della Siria e delle province adiacenti per tre anni. La morte di Ballista dovrebbe essere avvenuta nel 264 per mano di Odenato, signore di Palmira.Questa seconda opinione è supportata dalla inaffidabile Historia Augusta, dove si dice anche che all'epoca della stesura del testo le testimonianze sul destino di Ballista erano oscure e contraddittorie.
[modifica] Bibliografia
- Körner, Christian, "Usurpers in the east: The Macriani and Ballista", s.v. "Usurpers under Gallienus", De Imperatoribus Romanis
- William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology (in inglese), C. Little and J. Brown [1870], Vol. 1, p. 459. URL consultato il 2006-08-23.
- Andreas Alföldi, La crisi dell'impero (249-270 d.C.), in «Storia del mondo antico», vol. IX, 1999, pp. 478-550
- Romanzi storici
- Harry Sidebottom, Il Guerriero di Roma. Fuoco ad Oriente (in italiano), Roma, Newton Compton, 2009. ISBN 978-88-541-1700-6 Primo romanzo storico della saga ambientata nell'Oriente romano durante le campagne di Sapore I degli anni 255-256.
- Harry Sidebottom, Il Re dei Re (in italiano), Roma, Newton Compton, 2010. ISBN 978-88-541-1657-3 Secondo romanzo storico della saga, ambientato nel 256-260.
- Harry Sidebottom, Il Guerriero di Roma. Sole bianco (in italiano), Newton Compton Editori, 2011. ISBN 978-88-541-2815-6 Terzo romanzo storico della saga.