Asso dell'aviazione

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Un asso dell'aviazione è un aviatore militare, generalmente un pilota di caccia o più raramente di bombardieri, che è stato accreditato dell'abbattimento di almeno cinque aerei nemici; generalmente in dogfight, ovverosia nel combattimento tra aerei a distanza ravvicinata, o nell'intercettazione di bombardieri. Nel corso della prima guerra mondiale, ad esempio, divenne popolare in Italia la Squadriglia degli assi, capeggiata da Francesco Baracca.

Durante la seconda guerra mondiale, il titolo di "Asso" venne poi concesso anche agli aviatori mitraglieri di bordo dei bombardieri; anche se quasi nessuno divenne mediaticamente famoso, come invece accadde a moltissimi piloti di caccia.

Comunque, il concetto espresso dal titolo "Asso" divenne talmente popolare che, infine, fu usato anche per indicare tutti i militari che conseguivano qualche "Record": che si sono distinti nell'affondare navi, distruggere carri armati, ecc.

L'accreditamento delle vittorie aeree[modifica | modifica wikitesto]

Dai tempi della prima guerra mondiale, ogni Nazione ha avuto un proprio sistema, per accreditare le vittorie aeree ad un aviatore militare. Il problema principale era che l'aviatore poteva dichiarare vittorie che non erano state conseguite da lui, o non completamente; poiché i combattimenti aerei erano spesso caotici. Soltanto dalla metà della seconda guerra mondiale iniziarono a comparire le fotomitragliatrici, che erano in grado di effettuare una breve ripresa cinematografica, automaticamente durante il fuoco delle armi o a comando manuale. Tuttavia, le fotomitragliatrici erano installate solo in una minoranza di aerei, di solito gli aerei dei comandanti di squadriglia. In mancanza dei film delle fotomitragliatrici, si ricorreva alle testimonianze dei compagni di squadriglia.

Germania[modifica | modifica wikitesto]

La Germania fu sempre la Nazione con il sistema più rigoroso per accreditare le vittorie aeree ad un pilota. Nella Grande Guerra, poiché la maggior parte dei combattimenti aerei avvenivano sopra il fronte terrestre, le vittorie aeree venivano assegnate ai piloti tedeschi solo ed esclusivamente se confermate dai reparti a terra dell'Esercito tedesco, che avevano assistito all'abbattimento dell'aereo nemico. Il sistema era talmente rigido che, come conseguenza, tutti gli Assi tedeschi dell'epoca subirono il mancato riconoscimento di diverse vittorie aeree; semplicemente perché l'Esercito non era stato in grado di testimoniarle. La testimonianza dei compagni di squadriglia non era valida.

Durante la guerra civile spagnola la Legione Condor, reparto speciale e volontario della Luftwaffe iniziò ad ammettere la testimonianza dei compagni di squadriglia, per convalidare le vittorie aeree; ma dovevano essere almeno due (una singola testimonianza non era sufficiente).

Il sistema di decorazioni mutò notevolmente con il tempo.

Durante la Prima guerra mondiale, i piloti tedeschi che divenivano "Assi" ricevevano la medaglia "Croce di Ferro". Gli Assi tedeschi che poi arrivavano a conseguire almeno 20 vittorie aeree ricevevano la medaglia "Pour le Merite"; che all'epoca era la più alta decorazione militare prussiana.

Durante il secondo conflitto mondiale, la Luftwaffe demoltiplicò le decorazioni, che seguivano principalmente una logica numerica: dalla "Croce di Ferro di 2ª Classe" (assegnata usualmente al conseguimento delle prime 5 vittorie aeree) alla "Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con Fronde di Quercia, Spade e Diamanti" (assegnata solitamente oltre le 200 vittorie aeree), passando attraverso numerosi gradi intermedi di decorazioni. Tuttavia, le decorazioni venivano assegnate anche per motivi complementari alle vittorie aeree; ad esempio per l'elevato numero di missioni volate, o per la distruzione di navi nemiche o la distruzione di numerosi carri armati nemici.

In ogni caso, il sistema degli accertamenti tedesco era talmente rigoroso, oltre che burocratico, che un pilota della Luftwaffe doveva normalmente attendere qualche settimana o addirittura qualche mese, prima che gli venisse riconosciuta una medaglia che gli spettava; il periodo di attesa variava inoltre anche in funzione dell'importanza della decorazione.

Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima guerra mondiale, i britannici usavano un sistema simile a quello dei tedeschi, per accreditare le vittorie aeree; ma tenevano in conto anche le testimonianze dei compagni di squadriglia del pilota che dichiarava la vittoria, se l'Esercito britannico non poteva darne conferma.

Nella seconda guerra mondiale, poiché nei primi anni la maggior parte dei combattimenti aerei avvenne lontano dal Fronte terrestre, i britannici tennero quasi esclusivamente in considerazione la testimonianza dei compagni di squadriglia del pilota che rivendicava una vittoria aerea (anche un solo testimone).

In mancanza di testimoni, tuttavia, la Royal Air Force accreditava ugualmente le vittorie aeree, se il pilota che le rivendicava era comunemente considerato, tra i compagni di squadriglia, un gentleman (gentiluomo) o un man of his word (uomo di parola): in Gran Bretagna questi valori individuali, all'epoca, erano tenuti molto in considerazione.

A questa flessibilità nell'assegnare le vittorie aeree, non faceva però riscontro altrettanta flessibilità nell'assegnare le decorazioni. Solo i migliori piloti britannici ricevettero la "Victoria Cross", la più alta decorazione al merito britannica. Inoltre, le medaglie venivano assegnate valutando più i singoli episodi eccezionali di bravura e di coraggio, che non la somma numerica delle vittorie.

Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Gli Statunitensi ebbero un modo originale per il conteggio delle vittorie aeree, sin dal primo conflitto mondiale a cui presero attivamente parte solo dal 1917. Per enfatizzare la collaborazione fra compagni di squadriglia, nelle Forze Aeree degli USA contavano persino le "vittorie parziali". Ovvero: se un aereo nemico era abbattuto in collaborazione fra due compagni di squadriglia, a ciascun compagno veniva accreditata "mezza vittoria" aerea. Ci furono molti casi in cui tre compagni di squadriglia concorsero ad un abbattimento, pertanto ciascuno venne accreditato di "un terzo di vittoria aerea". Le "mezze vittorie" o i "terzi di vittoria" venivano cumulati dai piloti, per cui due "mezze vittorie" contavano come una vittoria aerea. La somma totale faceva salire il pilota nella graduatoria degli Assi.

Per confermare le vittorie, comunque, era sempre necessaria la testimonianza dei compagni di squadriglia. Nel caso delle "mezze vittorie", veniva presa buona la testimonianza di ciascuno dei due compagni di squadriglia che condividevano la vittoria.

Le decorazioni statunitensi non seguivano alcuna logica numerica, per ricompensare gli Assi; ma si basavano solo sulla eccezionalità delle imprese individuali. Ad esempio, l'Asso statunitense James H. Howard fu decorato con la Medal of Honor del Congresso (la più alta onorificenza USA) poiché l'11 gennaio 1944, combattendo con il suo P-51 Mustang, salvò una formazione di B-17 Flying Fortress da un tentativo di intercettazione da parte di Bf 110 tedeschi; riuscendo a distoglierli dall'attacco e tra l'altro abbattendone almeno quattro.[1]

Elenchi di alcuni Assi dell'aviazione[modifica | modifica wikitesto]

A livello mondiale, nel corso delle moltissime battaglie aeree che si ebbero dalla Prima guerra mondiale ad oggi, gli Assi dell'Aviazione sono diventati migliaia. I seguenti elenchi richiamano i principali Assi dell'aviazione nel mondo, in varie guerre.

Grande Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Nome Nazione Corpo Vittorie Note
Manfred von Richthofen Germania Germania Luftstreitkräfte 80 Il "Barone Rosso"
René Fonck Francia Francia Aviation militaire 75 Migliore tra i piloti francesi
Edward "Mick" Mannock Regno Unito Regno Unito Royal Flying Corps 73 Migliore dell'Impero Britannico
Billy Bishop Canada Canada Royal Flying Corps 72  
Ernst Udet Germania Germania Luftstreitkräfte 62  
Raymond Collishaw Canada Canada Royal Naval Air Service 62  
James McCudden Regno Unito Regno Unito Royal Flying Corps 57  
Erich Löwenhardt Germania Germania Luftstreitkräfte 54  
William Barker Canada Canada Royal Flying Corps 53  
Georges Guynemer Francia Francia Aviation militaire 53  
Werner Voss Germania Germania Luftstreitkräfte 48  
George McElroy bandiera Irlanda Royal Flying Corps 47  
Robert Little Australia Australia Royal Naval Air Service 47  
Albert Ball Regno Unito Regno Unito Royal Flying Corps 44  
Charles Nungesser Francia Francia Aviation militaire 43  
Oswald Boelcke Germania Germania Luftstreitkräfte 40  
Lothar von Richthofen Germania Germania Luftstreitkräfte 40 Fratello di Manfred von Richthofen
Godwin Brumowski Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 35  
Francesco Baracca bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 34 Medaglia d'oro al valor militare
Kurt Wolff Germania Germania Luftstreitkräfte 33  
Julius Arigi Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 32  
Benno Fiala von Fernbrugg Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 28  
Frank Linke-Crawford Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 27  
Eddie Rickenbacker Stati Uniti Stati Uniti US Army Air Service 26 Asso statunitense
Silvio Scaroni bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 26[2]  
Pier Ruggero Piccio bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 24[2]  
Erwin Böhme Germania Germania Luftstreitkräfte 24  
Hermann Göring Germania Germania Luftstreitkräfte 22 Successivamente nominato comandante in capo della Luftwaffe
Flavio Baracchini bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 21[2]  
Fulco Ruffo di Calabria bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 20 Medaglia d'oro al valor militare
Wilhelm Reinhard Germania Germania Luftstreitkräfte 20 Succedette al Barone Rosso al comando della squadriglia
Aleksandr Aleksandrovič Kazakov Impero russo Impero russo Imperatorskij voenno-vozdušnyj flot 19 Miglior asso russo
Josef Kiss Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 19  
Franz Graser Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 18  
Frank Luke Stati Uniti Stati Uniti US Army Air Service 18 Medal of Honor
Ferruccio Ranza bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 17[2]  
Marziale Cerutti bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 17[2]  
Eugen Bonsch Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 17  
Raoul Lufbery Stati Uniti Stati Uniti US Army Air Service 17[3]  
Stefan Fejes Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 16  
Pavel Vladimirovič Argeev Impero russo Impero russo Aviation militaire 15 Combatté sul fronte occidentale in forza a unità francesi
Ernst Strohschneider Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 15  
Max Immelmann Germania Germania Luftstreitkräfte 15 Inventore dell'omonima manovra
Adolf Heyrowsky Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 12  
Luigi Olivari bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 12[2]  
James White Canada Canada Royal Naval Air Service 12  
Franz Rudorfer Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 11  
Kurt Gruber Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 11 4 Medaglie d'oro al valore
Giovanni "Giannino" Ancillotto bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 11[2]  
Antonio Reali bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 11[2]  
Friedrich Navratil Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 10  
Raoul Stojsavljevic Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 10  
Adrian Cole Australia Australia Royal Flying Corps 10  
Gottfried Freiherr von Banfield Austria-Ungheria Austria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen 9 l'Aquila di Trieste
Christopher Draper Regno Unito Regno Unito Royal Naval Air Service 9 "Il maggiore folle"
Cyril Lowe Regno Unito Regno Unito Royal Flying Corps 9  
Alvaro Leonardi bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 8 2 MAVM, 1 Croce al merito di guerra
Gastone Novelli bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 8  
Flaminio Avet bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 8  
Giovanni Nicelli bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 8  
Carlo Francesco Lombardi bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 8  
Ernesto Cabruna bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 8 Medaglia d'oro al valore militare, Medaglia d'oro di Fiume
Mario Fucini bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 7 2 MAVM e 1 MBVM
Attilio Imolesi bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 6 1 MAVM e 1 MBVM
Antonio Chiri bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 6 3 Medaglie d'argento al valore militare
Bartolomeo Costantini bandiera Regno d'Italia Corpo Aeronautico 6 2 MAVM, 1 Croce al merito di guerra
Jurij Vladimirovič Gilšer Impero russo Impero russo Imperatorskij voenno-vozdušnyj flot 5

Guerra civile spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Nome Nazione Corpo Vittorie
Joaquín García-Morato Spagna Spagna Aviación Nacional 40
Alois Vasatko Cecoslovacchia Cecoslovacchia Fuerzas Aéreas de la República Española 17
Mario Bonzano bandiera Regno d'Italia Aviazione Legionaria 15
Werner Mölders Germania Germania Legione Condor 14
Brunetto di Montegnacco bandiera Regno d'Italia Aviazione Legionaria 14
Guido Presel bandiera Regno d'Italia Aviazione Legionaria 13
Wolfgang Schellman Germania Germania Legione Condor 12
Harro Harder Germania Germania Legione Condor 11
Abel Guides Francia Francia Fuerzas Aéreas de la República Española 10
Adriano Mantelli bandiera Regno d'Italia Aviazione Legionaria 10
Guido Nobili bandiera Regno d'Italia Aviazione Legionaria 10

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nome Nazione Corpo Vittorie
Erich "Bubi" Hartmann Germania Germania Luftwaffe 352
Gerhard Barkhorn Germania Germania Luftwaffe 301
Günther Rall Germania Germania Luftwaffe 275
Otto Kittel Germania Germania Luftwaffe 267
Walter Nowotny Germania Germania Luftwaffe 237
Erich Rudorffer Germania Germania Luftwaffe 222
Heinz Bär Germania Germania Luftwaffe 220
Hermann Graf Germania Germania Luftwaffe 212
Johannes Steinhoff Germania Germania Luftwaffe 176
Hans-Joachim Marseille Germania Germania Luftwaffe 158
Heinz-Wolfgang Schnaufer Germania Germania Luftwaffe 121
Adolf Galland Germania Germania Luftwaffe 103
Werner "Vati" Mölders Germania Germania Luftwaffe 101
Ilmari Juutilainen Finlandia Finlandia Suomen ilmavoimat 94
Hiroyoshi Nishizawa Giappone Giappone Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu 87
Hans Wind Finlandia Finlandia Suomen Ilmavoimat 75
Erbo, conte di Kageneck Germania Germania Luftwaffe 67
Saburo Sakai Giappone Giappone Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu 64
Ivan Kozhedub URSS URSS VVS 62
Horst Carganico Germania Germania Luftwaffe 60
Alexander Pokryshkin URSS URSS VVS 59
Alexandru Serbanescu Romania Romania Forţele Aeriene Regale ale României 56
Eino Luukkanen Finlandia Finlandia Suomen Ilmavoimat 56
Constantin Cantacuzino Romania Romania Forţele Aeriene Regale ale României 53
Richard I. Bong Stati Uniti Stati Uniti USAAF 40
Thomas McGuire Stati Uniti Stati Uniti USAAF 38
Johnnie Johnson Regno Unito Regno Unito Royal Air Force 38
Francis "Gabby" Gabreski Stati Uniti Stati Uniti USAAF 34½
David McCampbell Stati Uniti Stati Uniti U.S. Navy 34
Pierre Clostermann Francia Francia Royal Air Force 33
Adolph Malan Sudafrica Sudafrica Royal Air Force 32
Ioan Milu Romania Romania Forţele Aeriene Regale ale României 30
Gregory "Pappy" Boyington Stati Uniti Stati Uniti USMC 28
Robert S. Johnson Stati Uniti Stati Uniti USAAF 28
Franco Lucchini bandiera Regno d'Italia Regia Aeronautica 28[4]
Adriano Visconti bandiera Regno d'Italia
Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Regia Aeronautica e ANR 26
Teresio Martinoli bandiera Regno d'Italia Regia Aeronautica 23
Franco Bordoni Bisleri bandiera Regno d'Italia Regia Aeronautica 24
Cecil E. Harris Stati Uniti Stati Uniti U.S. Navy 23
Ion Mucenica Romania Romania Forţele Aeriene Regale ale României 22
Stanislaw Skalski Polonia Polonia Lotnictwo Wojska Polskiego 22
Domeic Salvatore "Don" Gentile Stati Uniti Stati Uniti U.S. Air Force 21,5
Karel Kuttelwascher Cecoslovacchia Cecoslovacchia Royal Air Force 20
Leonardo Ferulli bandiera Regno d'Italia Regia Aeronautica 19
Luigi Gorrini bandiera Regno d'Italia Regia Aeronautica 19
Josef Frantisek Cecoslovacchia Cecoslovacchia Lotnictwo Wojska Polskiego 17
Ion Malacescu Romania Romania Forţele Aeriene Regale ale României 17
Kunimori Nakakariya Giappone Giappone 16
Ugo Drago bandiera Regno d'Italia
Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Regia Aeronautica e ANR 15
Fernando Malvezzi bandiera Regno d'Italia
Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Regia Aeronautica e ANR 10

Guerra di Corea[modifica | modifica wikitesto]

Nome Nazione Corpo Vittorie
Nikolay Sutyagin URSS URSS VVS 21
Yevgeny Pepelyaev URSS URSS VVS 23
Capt. Joseph M. McConnell Stati Uniti Stati Uniti USAF 16
Major James Jabara Stati Uniti Stati Uniti USAF 15
Capt. Manuel J. "Pete" Fernandez Stati Uniti Stati Uniti USAF 14 1/2
Maj. George A. Davis Stati Uniti Stati Uniti USAF 14
Lev Shchukin URSS URSS VVS 13
Sergei Kramarenko URSS URSS VVS 13
Richard D. Creighton Stati Uniti Stati Uniti USAAF 7

Guerra del Vietnam[modifica | modifica wikitesto]

Nome Nazione Corpo Vittorie
Nguyễn Văn Cốc Vietnam Vietnam del Nord Không Quân Nhân Dân Việt Nam 9
Mai Van Cuong Vietnam Vietnam del Nord Không Quân Nhân Dân Việt Nam 8
Randall "Duke" Cunningham/William Driscoll Stati Uniti Stati Uniti U.S. Navy 5
Charles B. DeBellevue Stati Uniti Stati Uniti USAF 6
Vadim Petrovich Shchbakov URSS URSS PVO Strany (1) 6

Guerra arabo-israeliana[modifica | modifica wikitesto]

Nome Nazione Corpo Vittorie
Col. (Res.) Giora Epstein Israele Israele Heyl Ha'Avir 17
Yiftah Spector Israele Israele Heyl Ha'Avir 15
Amir Nahumi Israele Israele Heyl Ha'Avir 15
Majid Zugbi Siria Siria Al-Quwwat al-Jawwiyya al-'Arabiyya al-Suriyya 6
Djur Abid Adib Siria Siria Al-Quwwat al-Jawwiyya al-'Arabiyya al-Suriyya 5
Majad Halabi Siria Siria Al-Quwwat al-Jawwiyya al-'Arabiyya al-Suriyya 5

Guerra Iran-Iraq[modifica | modifica wikitesto]

Nome Nazione Corpo Vittorie
Jalal Zandi Iran Iran Niru-ye Havayi-ye Artesh-e Jomhuri-ye Eslami-e Iran 9[5][6]
Mohommed Rayyan Iraq Iraq Al-Quwwat al-Jawwiyya al-'Iraqiyya 6[7][8]
Yadollah Javadpour Iran Iran Niru-ye Havayi-ye Artesh-e Jomhuri-ye Eslami-e Iran 5[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aces over Europe, Dynamix, 1993
  2. ^ a b c d e f g h Ali Italiane 1908-1922 - Distribuzione Rizzoli Editore 1978
  3. ^ Peter Almond - Aviation - The Early years - Köneman Verlagsgesellschaft mbH 1997
  4. ^ (EN) Flavio Silvestri, Cap. Franco Lucchini - the Top Italian Ace, WW II Ace Stories, 12 maggio 2001. URL consultato il 3 luglio 2007.
  5. ^ aces.safarikovi.org - Iran
  6. ^ Altre 3 vittorie rivendicate ma non confermate da fonti occidentali.
  7. ^ aces.safarikovi.org - Iraq
  8. ^ Altre 4 vittorie rivendicate ma non confermate da fonti occidentali.
  9. ^ Imperial Iranian Air Force - Samurai in the skies

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]