ADX Florence

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
ADX Florence

L'ADX Florence (nome ufficiale per esteso United States Penitentiary Administrative Maximum Facility) è un penitenziario maschile di massima sicurezza di livello Supermax situato nella Contea di Fremont in Colorado, a sud di Florence[1], 5880 Highway 67.

Conosciuto anche con i nomi di Supermax (la sua fama di carcere di riferimento nel suo genere lo fa coincidere, a livello di denominazione, con il livello della sua classe di sicurezza) o The Alcatraz of the Rockies[2] è gestito dal Federal Bureau of Prisons, agenzia facente capo al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America.

Assieme al FCI Florence, carcere di media sicurezza, e all' USP Florence (alta sicurezza) fa parte del complesso di penitenziari che prende il nome di Florence Federal Correctional Complex.

L'ADX Florence può contenere fino a 490 detenuti, tutti in isolamento totale, e racchiude molti dei più pericolosi criminali incarcerati negli Stati Uniti[3][4], tra cui Theodore Kaczynski (Unabomber), Terry Nichols (uno degli attentatori della strage di Oklahoma City), Muhammad Ali Hasan al-Mu'ayad (incriminato come finanziatore di al-Qāʿida), gli attentatori alle ambasciate statunitensi del 1998 e altri terroristi (tra cui Zakariya Musawi), serial killer e membri della mafia.
Come stabilito dalle leggi federali, l'obiettivo del carcere non è affatto la riabilitazione dei detenuti, bensì "la protezione della società" dalla loro presenza[3].

Indice

[modifica] Storia dell'ADX Florence

[modifica] Il progetto Supermax

Costruito nel 1994 tra le Montagne Rocciose, il progetto del penitenziario di Massima Sicurezza definito come Supermax (termine derivato dall'unione di super e maximum) prese il via negli Stati Uniti a seguito di due incidenti avvenuti nel 1983 nell'allora carcere di massima sicurezza USP (United States Penitentiary) di Marion, Illinois.
Il Supermax è generalmente inteso come un modello di penitenziario non solo statunitense, ma da riferirsi ad ogni unità carceraria che preveda la detenzione in singole celle di detenuti considerati estremamente pericolosi: il carcere di Alcatraz, ad esempio, è considerato un prototipo del modello Supermax[5]. Il Supermax prevede un regime di isolamento pressoché totale, con una carcerazione da 22-23 ore al giorno, monitoraggio continuo attraverso telecamere a infrarossi nelle celle, la cui finestra è una fessura di pochi centimetri, senza alcun contatto tra detenuti, né attività fisiche e nessuna partecipazione a funzioni "pubbliche", comprese quelle religiose.

[modifica] Gli omicidi di Marion

I due incidenti a Marion che di fatto diedero via al Supermax avvennero nello stesso giorno, il 22 ottobre 1983[6] e furono indipendenti uno dall'altro, sebbene le modalità fossero similari e i criminali protagonisti facessero parte della stessa gang carceraria, la Fratellanza ariana, il principale movimento "bianco" nelle carceri USA.
Thomas Silverstein (1952), imprigionato per una serie di rapine a mano armata e per l'accusa di un omicidio in carcere (accusa che venne rovesciata nel 1985[7]), uccise la guardia carceraria Merle E. Clutts[8].
Già condannato all'ergastolo per l'omicidio (sempre a Marion) di Raymond "Cadillac" Smith, leader delle cosiddette D.C. Blacks prison gang (il movimento "nero"), Silverstein uccise Clutts con un coltello pugnalandolo diverse volte durante un breve trasferimento da una cella all'altra. All'epoca dei fatti l'omicidio di una guardia penitenziaria non prevedeva la pena capitale e Silverstein venne imprigionato ad Atlanta, in una cella dove non avrebbe più avuto "alcun contatto umano"[8]. Silverstein si è sempre difeso dicendo che era vessato e oppresso quotidianamente dalla guardia[9]. Nello stesso giorno, la guardia Robert L. Hoffman venne uccisa dal detenuto Clayton Fountain. A seguito di queste due uccisioni, il supercarcere di Marion venne trasformato per 23 anni in una "unità di controllo": Silverstein, dopo la rivolta carceraria di Atlanta del 1987, è ora all'ADX.

A seguito dei due incidenti, Norman Carlson, allora responsabile del Federal Bureau of Prisons convinse il governo federale a istituire una tipologia di carcere ancora più sicuro ed estremo, isolando totalmente i prigionieri[10]

[modifica] Note

  1. ^ Federal Bureau of Prisons - Consultato il 27 marzo 2011
  2. ^ The Times 4 marzo 2006 - Consultato il 27 marzo 2011
  3. ^ a b Florence, l'Alcatraz del Terzo millennio - Panorama - 19 settembre 2005
  4. ^ CBS News - 60 minutes Supermax: A Clean Version Of Hell - 21 giugno 209 - Consultato il 27 marzo 2011
  5. ^ Peter M. Carlson,Judith Simon Garrett Prison and jail administration: practice and theory, 1999 - p. 252
  6. ^ Federal Bureau of Prisons - Consultato il 27 marzo 2011
  7. ^ Project Posner casi del 1985]
  8. ^ a b BBC News - America's most dangerous prisoner? - 10 agosto 2001 - Consultato il 27 marzo 2011
  9. ^ P. Earley, The Hot House Life Inside Leavenworth Prison, Bantam Books, 1993
  10. ^ R. Perkinson, Retrieved May 25, 2010 Shackled justice: Florence federal penitentiary and the new politics of punishment. Social Justice. Crime and Social Justice Associates - 22 settembre 1994 - Consultato il 27 marzo 2011

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue