Tumulilande

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Tumulilande
Nome originale Barrow-downs
Altri nomi Tyrn Gorthad
Tipo Colline
Creazione
Ideatore John Ronald Reuel Tolkien
Appare in Il Signore degli Anelli
Caratteristiche immaginarie
Pianeta Arda
Continente Terra di Mezzo
Regione Eriador
Abitanti Spettri dei Tumuli

I Tumulilande (o Tyrn Gorthad secondo l'antico nome) sono delle colline di Arda, l'universo immaginario creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Sono una serie di collinette erbose situate in una piccola regione a est della Contea e a sud della Grande Via Est che collega Gran Burrone con i Porti Grigi vicino alla Vecchia Foresta.

Su di esse si trovano numerosi tumuli funerari eretti presumibilmente nella Prima Era dagli antenati degli Edain, prima che traversassero le Montagne Azzurre per recarsi nel Beleriand. Questo spiega perché al loro ritorno i Dunedain venerarono quelle montagnole e finanche vi seppellirono molti dei loro signori e re.

Dopo la sconfitta di Sauron, alla fine della Seconda Era, il suo più potente servo, il Re Stregone di Angmar si insediò ad Angmar e durante la guerra contro Arthedain inviò ai tumuli i suoi spettri che risvegliarono gli scheletri in essi deposti (In quest'epoca si estinsero i Dùnedain di Cardolan e la linea di Isildur terminò col debole re Tarastor).

« Gli spiriti malefici giunti da Angmar e da Rhudaur entrarono nei tumuli abbandonati e vi dimorarono »

Nacquero così gli Spettri dei Tumuli. Dopo la sconfitta di Angmar questi luoghi rimasero temuti in tutto l'Eriador mentre per i raminghi del nord divennero luoghi sacri dove furono seppelliti i loro capitani.

Rimasero inviolati fino al 3019 della Terza Era quando i quattro hobbit protagonisti de Il Signore degli Anelli vi si avventurarono e furono salvati dall'intervento di Tom Bombadil. Alcuni sostengono che il tumulo dove gli Hobbit vennero imprigionati era stato in origine la tomba dell'ultimo principe di Cardolan, forse dello stesso re Minalcar. Dal tumulo in cui erano stati imprigionati gli hobbit Tom Bombadil estrasse dei tesori, appartenuti un tempo agli Uomini dell'Ovesturia, lasciandoli sull'erba «liberi d'esser presi da chiunque, bestie, uccelli, Uomini o Elfi, e ogni gentile creatura»; questo infatti era il modo per rompere l'incantesimo del Tumulo ed allontanare per sempre gli Spettri. Tra gli oggetti trovati scelse dei pugnali di splendida fattura che donò agli hobbit (Lame dei Tumuli).

Nel videogioco Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord, ambientato nello stesso periodo delle avventure del libro, i Tumulilande sono uno dei luoghi attraversabili nel gioco dove i protagonisti devono affrontare gli Spettri dei Tumuli in cerca di due Raminghi smarriti. Qui la traduzione italiana del gioco li nomina Tumulicolli.

Incantesimo dello Spettro dei Tumuli[modifica | modifica wikitesto]

Questo è l'incantesimo pronunciato dallo spettro dei Tumuli sugli Hobbit:

« Fredda la mano e il cuore e le ossa,

Freddo anche il sonno è nella fossa:

Mai vi sarà risveglio sul letto di pietra,

Mai prima che muoia il sole e la luna tetra.

Nel vento nero le stelle anch'esse moriranno,

ed essi qui sull'oro ancora giaceranno,

Finché l'oscuro signore non alzerà la mano

Sulla terra avvizzita e sul mare inumano. »

(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli[1])

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Le parole pronunciate da Gollum nelle Paludi Morte (nel film Il Signore degli Anelli - Le due torri) ricordano l'incantesimo dello Spettro dei Tumuli:

« Fredda è la mano, le ossa e il cuore.

Freddo è il corpo del viaggiatore.

Non vede quel che il futuro gli porta

quando il sole è calato e la luna è morta.[2] »

Note[modifica | modifica wikitesto]

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