Porto Miggiano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Porto Miggiano
frazione
Porto Miggiano – Veduta
Il Porticciolo di Porto Miggiano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Lecce-Stemma.png Lecce
ComuneSanta Cesarea Terme-Stemma.png Santa Cesarea Terme
Territorio
Coordinate40°02′N 18°20′E / 40.033333°N 18.333333°E40.033333; 18.333333 (Porto Miggiano)Coordinate: 40°02′N 18°20′E / 40.033333°N 18.333333°E40.033333; 18.333333 (Porto Miggiano)
Altitudine10 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale73020
Prefisso0836
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porto Miggiano
Porto Miggiano

Porto Miggiano è una località costiera del comune di Santa Cesarea Terme.

La località abitata quasi esclusivamente nel periodo estivo, possiede un piccolo porto turistico e una torre omonima costruita nel XVI secolo a difesa dagli attacchi dei saraceni. Fino al 1913 Porto Miggiano era parte delle marine di Vignacastrisi territorio che si estende da Porto Miggiano fino alla grotta "striare" di Castro, con la nascita del Comune di Santa Cesarea Terme che è avvenuta attraverso la fuoriuscita di Santa Cesarea e Vitigliano dal Comune di Ortelle e Cerfignano dal comune di Minervino ha portato anche ad un assorbimento di un ingente territorio quello delle Marine di Vignacastrisi, a causa di forti interessi di alcuni imprenditori dell'epoca ciò nonostante la maggior parte degli appezzamenti di terreno sono rimasti in gran parte di proprietà delle persone di Vignacastrisi che per tradizione una volta l'anno trascorrono la "pasquetta" ognuno nel proprio terreno.

Torre Miggiano[modifica | modifica wikitesto]

Torre Miggiano

La Torre Miggiano fu realizzata quando già esistevano le torri di avvistamento per la protezione del litorale di pertinenza della città e della contea di Castro. La destinazione della struttura era finalizzata alla difesa dell'omonimo porto, probabilmente per salvaguardare l'incolumità dei cavatori che lavoravano le cave di carparo circostanti e inviavano i conci in tutta l'area della contea per fornire materiale utile alle costruzioni realizzate in quel periodo. Non si conosce con esattezza l'anno di realizzazione della torre, ma viene riportata nella cartografia del Cinquecento essa apparteneva al feudo di Capriglia posto sotto la giurisdizione e sotto il mantenimento del Baronato di Vignacastrisi. Qualche notizia più certa è riscontrabile dai documenti in relazione ai militari ivi stanziati: nel 1583 vi era il torriero caporale Arico Consalvo; nel 1655 il torriero caporale Cesare Tronci; nel 1696 il torriero caporale Leonardo Cuorlo; nel 1730 il torriero caporale Giuseppe Nusso; nel 1777 la torre risulta custodita da torrieri invalidi.
La struttura si presenta a basamento tronco-conico realizzata in muratura con pietre irregolari allineati in corsi orizzontali e rinforzate da pilastri di spina posti a intervalli cadenzati secondo una tecnica muraria di ascendenza medievale che in Terra d'Otranto dura fino alle soglie del XIX secolo. La rastremazione della fodera esterna è sottolineata, per la zona scarpata, da un toro marcapiano interrotto dalle aperture delle caditoie di difesa al di sopra delle quali un secondo toro costituisce il coronamento di chiusura della torre, dal quale fanno capolino le larghe feritoie da cui i torrieri sparavano contro i pirati che si avvicinavano al porto con intenzioni ostili.
Comunicava visivamente a nord con Torre Santa Cesarea e a sud con le difese di Castro.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nella località ogni anno a fine luglio si tiene la festa del pesce organizzata dalla pro-loco di Santa Cesarea Terme.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • De Marco Mario, Torri e castelli del Salento. Itinerario costiero, Capone L., 1994.
  • Ferrara Caterina, Le torri costiere della penisola salentina. Sentinelle di pietra a difesa del territorio, Progeca, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Puglia Portale Puglia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Puglia